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Crowdfunding: Tageme, e non dovrete più preoccuparvi di perdere le chiavi

Scopriamo a fondo le caratteristiche di Tageme, un dispositivo che si pone l'obiettivo di risolvere il problema degli oggetti smarriti.

Crowdfunding: Tageme, e non dovrete più preoccuparvi di perdere le chiavi

Crowdfunding: Tageme, e non dovrete più preoccuparvi di perdere le chiavi

Tageme, sistema Lost & Found basato su QR Code e NFC

Diamo uno sguardo a un altro progetto in crowdfunding, un dispositivo definito come il più efficiente sistema di "Lost & Found", cioè in grado di farvi ritrovare i vostri beni smarriti. Se è la prima volta che leggete un articolo di questa rubrica, vi consigliamo di dare un’occhiata a questo link: Presentazione rubrica crowdfunding.

Tageme (pronunciato "tag-mi") è un piccolo dispositivo, una sorta di portachiavi a forma di pinna di squalo, sulla cui superficie è presente un QR-Code e il logo che indica la tecnologia NFC. Dopo averlo collegato alla vostra identità, potrete agganciarlo a qualsiasi oggetto, dal mazzo di chiavi, alla borsa, alla valigia o anche, perché no, al collare di un animale domestico. Dalla pagina di presentazione non è chiara la procedura di abbinamento alla vostra identità, lo chiederemo agli sviluppatori.

Nel caso di smarrimento di un prodotto a cui avete collegato Tageme, chi lo troverà dovrebbe riconoscere la presenza del QR-Code e del tag NFC, e di conseguenza usare lo smartphone per leggere i dati contenuti in questi sistemi. Quando accadrà, il proprietario del Tageme e il benefattore potranno mettersi in contatto per la restituzione dell’oggetto di proprietà. Vedremo più avanti alcuni dettagli tecnici su come funziona il sistema, ora individuiamo subito le criticità principali di questo progetto.

Il prezzo non è tra questi, dato che si parla di circa 18 euro a pezzo, costo che si riduce per l’acquisto di più Tageme. Questo è il prezzo indicato nella campagna, e potrebbe anche diminuire nel caso di produzione di massa. Non è molto dopotutto, la serratura di casa, la chiave dell’auto o il contenuto di una borsa ha certamente un valore più alto. Ma funzionerà?

I dubbi non sono di tipo tecnico, posso dare per scontato che farà quello per cui è stato progettato, ma ci sono due debolezze da non sottovalutare. La prima riguarda la capacità di chi dovesse ritrovare un mazzo di chiavi con Tageme di usare lo smartphone per leggere il QR Code o usare l’NFC. Insomma, mia madre ha uno smartphone di fascia bassa che non ha l’NFC, e non ha idea di che cosa sia un QR Code. Sono due concetti che possiamo dare per scontati come la possibilità di usare il telefono per fare le foto?

Inoltre tutto il sistema ha una grande debolezza che, purtroppo, devo ancora ritenere tale: si basa sull'onestà. Quanti sarebbero così onesti da riconsegnare una borsa? Non siamo tutti delinquenti, per fortuna, ma parliamoci chiaro, siamo così certi di vivere in un’epoca dall’elevato senso civico. Ancora una volta, non credo.

Tageme ha però pensato a un sistema di reward in grado di premiare onestà a impegno: una "lista degli eroi", una sorta di bacheca in cui verranno indicati i nomi dei benefattori, ma anche dei premi che verranno consegnati a chi si impegna a restituire ai legittimi proprietari i beni ritrovati.

Il calendario prevede la consegna dei primi prodotti a fine gennaio 2015.

Facciamo ora qualche domanda ai progettisti per scoprire qualcosa di più della tecnologia e delle debolezze. 

Domande e Risposte

Perché Tageme, chi ha avuto questa idea e perché ?

Uno dei nostri fondatori ha perso le chiavi e ha vissuto un incubo nel rimpiazzare tutte le serrature dell’appartamento, ufficio e altri locali. Dopo un po’ di tempo ha scoperto che qualcuno aveva ritrovato le sue chiavi, e le aveva riportate a un vicino ufficio della polizia. Però era troppo tardi, ormai aveva cambiato tutte le serrature, e lo sforzo di chi ha ritrovato le chiavi è stato vano. Da qui nacque l’idea di sviluppare un sistema che permettesse di mettere in contatto istantaneamente il proprietario di un bene perso e chiunque lo ritrovasse. Questa è la storia di Tageme.

Quali sono i punti vincenti del vostro progetto?

È un sistema in grado di risolvere un problema specifico. Perdi qualcosa su cui è presente Tageme e qualcuno lo trova. Dopo pochi minuti potrai tirare un sospiro di sollievo perché il dispositivo ha permesso di metterti in contatto con chi ha ritrovato l’oggetto di tua proprietà.

Ora vi chiedo di fare dell'autocritica, quali sono le debolezze?

Non è un prodotto ad alto concentrato tecnologico, non offre funzioni avanzate come riescono invece a fare altri prodotti, come i tracker bluetooth. Questo per via della tecnologia usata in Tageme (NFC e QR Code) e il suo obiettivo di offrire la massima compatibilità. Questo era il nostro obiettivo, renderlo il 100% funzionale e semplice. La tecnologia Bluetooth LE ha troppe limitazioni e deve ancora migliorare. Secondo noi, in un sistema di questo tipo, causerebbe più problemi che vantaggi. Non sarebbe al 100% esente da problemi e non vogliamo creare un prodotto che possa non funzionare in alcune circostanze.

Potete dirci qualcosa in più del processo di configurazione, c'è un'app per configurare Tageme e collegarlo alla propria identità? Inoltre, cosa accade quando si legge il QR Code? Si collega al sistema di messaggistica del telefono?

La configurazione iniziale è gestita tramite un sito web o da un’App compatibile con iOS e Android (queste App sono pianificate al raggiungimento di un determinato obbiettivo di finanziamento).

La prima volta che un utente crea un account, tutti i suoi Tageme vengono collegati al proprio profilo. Ogni Tageme ha un numero seriale, ben specificato all’interno della confezione. Questo deve essere usato per registrare il dispositivo sull’account utente (per questioni di sicurezza, il numero seriale usato per la registrazione non è lo stesso codificato all’interno del Tageme). Quindi dopo aver creato il proprio account si potranno aggiungere tutti i Tageme che si desidera semplicemente inserendo il numero di serie. Inoltre è possibile aggiungere una descrizione opzionale per identificare facilmente a quale oggetto è abbinato ogni Tageme. La gestione di tutti i dispositivi può avvenire facilmente tramite il sito web o l’applicazione. In futuro abbiamo intenzione di rilasciare delle API gratuite così che Tageme possa essere integrato in prodotti di terze parti, interfacce o servizi.

Per quanto riguarda invece l’uso, quando si legge il codice QR o si usa il riconoscimento tramite NFC, viene aperto il browser e indirizzato a un URL specifico, dove ci sarà una veloce spiegazione di che cosa è l’oggetto che si è appena trovato, si viene avvisati che qualcuno ha perso quel bene, e la possibilità di inviare un messaggio al proprietario per condividere la proprio posizione o altre informazioni per essere contattati. Tutto questo processo può avvenire anche in forma anonima, se lo si desidera. Si può concordare un posto dove verrà lasciato il bene da recuperare, o fissare un appuntamento per vedersi di persona. I messaggi avvengono tramite un sistema cloud sicuro, quindi non c’è modo di scoprire l’identità di chi ha perso e di chi ha ritrovato un oggetto, a meno che non lo si voglia rivelarle di propria volontà.

C'è qualche limitazione di compatibilità? Quali sono i requisiti minimi per usare Tageme?

Ogni smartphone che è in grado di leggere i codici QR (ci sono molte App) o è compatibile NFC, non avrà problemi.

Date per scontato che il logo NFC e il codice QR Code siano sufficienti per "suggerire" a chiunque trovi un Tageme come funziona. Conosco molte persone che alla vista del vostro dispositivo potrebbe semplicemente considerarlo un semplice portachiavi.

C’è anche il logo "lost & found" e pensiamo che le persone, specialmente chi viaggia, conoscano bene questo logo. Anche se non conoscono l’inglese. Inoltre il codice QR Code ormai è ben conosciuto e inizia ad essere ovunque attorno a noi. Si usa ovunque, dai materiali di marketing, ai biglietti da visita, prodotti, biglietti dell’aereo, etc. Si sa che deve essere letto con uno scanner per leggere le informazioni che contiene. L’NFC inoltre inizia ad essere presente in ogni smartphone, eccezione fatta per l’iPhone, anche se si crede dovrebbe essere presente nel nuovo iPhone 6.

Per funzionare Tageme deve prima essere trovato. Se un mazzo di chiavi cade nell'erba alta, in un tombino o da qualche altra parte dove non può essere trovato facilmente, il vostro dispositivo diventa inutile. Ovviamente questa non è una domanda, ma è un vantaggio per sistemi più complessi, come i tracker bluetooth. Cosa ne pensate? Perché non integrare subito anche il bluetooth per abbiare entrambe le funzioni?

Non è detto che un tracker bluetooth possa aiutare nelle situazioni descritte. Lo svantaggio più grande riguarda la batteria di questi dispositivi BT, che si consuma molto velocemente. Inoltre, un tacker bluetooth richiede una propria applicazione per localizzarlo, e il raggio d’uso è limitato, soprattutto quando ci sono altri oggetti che si interpongono con il segnale. Se manca una di queste caratteristiche, i tracker BT non funzionano. Insomma, il potenziale di questi prodotti è alto, ma basta poco per vanificarlo.

Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, è logico che un dispositivo che integri entrambe le funzioni di lost & found e tracker sarebbe la soluzione migliore. Questa era la nostra prima intenzione, ma siccome il funzionamento non sarebbe semplice e diretto, abbiamo deciso di concentrarci su un prodotto che soddisfi al 100% la nostra missione. Avevamo una versione con Bluetooth già pronta, video di presentazione compreso, ma poi abbiamo deciso di non includerlo. Il funzionamento, semplicemente, non è alla portata di tutti, come dimostrano molte recensioni su Appstore e Amazon. Ecco un link di esempio: http://www.amazon.com/Wallet-TrackR-Bluetooth-Device-Packaging/product-reviews/B00FK0ECYA

E ora quello che credo sia il difetto principale del vostro progetto. Basate tutto sull'onestà delle persone. Cosa c'è dietro? Una grande speranza per un mondo migliore, o avete qualche dato che dice "le persone sono abbastanza oneste per un prodotto di tipo" ?

Si e no. Crediamo che le persone vogliamo veramente aiutare il prossimo, almeno la maggior parte. Inoltre, siccome ognuno di noi si è trovato o potenzialmente potrà trovarsi in una situazione del genere, conosce bene la sensazione e sarà più predisposto ad aiutare gli altri. Inoltre ci è di supporto il fatto che gli uffici di Lost & Found di tutto il mondo funzionano, poiché c’è molta gente che li usa per depositare beni ritrovati. Tageme cerca di semplificare questo processo offrendo un sistema di comunicazione più diretto.

Avete parlato di premi per motivare le persone. Potete dirci qualcosa di più? Che tipo e quanti premi?

Questo dipende dal successo della campagna. Per ogni Tageme venduto, mettiamo da parte 1 USD che finirà nel budget per i premi. Per una questione di trasparenza, questo budget sarà pubblico. Quando riceveremo abbastanza donazioni, faremo un sondaggio con alcune domande basilari, per capire quale premio motiverebbe di più chi dovesse ritrovare e restituire beni altrui andati persi.

Mentre leggevo la vostra pagina su Indiegogo mi sono chiesto se promettere denaro come ricompensa a chi dovesse ritrovare un nostro bene smarrito non fosse più motivante del vostro sistema. Posso ad esempio dare un valore a un mazzo di chiavi o una borsa, e chi dovesse ritrovarla e poi usare il QR Code, un messaggio comunicherebbe il denaro che sono disposto a pagare per riavere i miei beni. 

Si, ci abbiamo pensato, era la nostra idea iniziale. A prima vista, promettere denaro è molto motivante per chiunque. E sicuramente meglio di vedere il proprio nome su un sito web. Però non vogliamo includere il denaro nel progetto perché non sarebbe compatibile con l’idea che sta alla base di Tageme: il concetto si basa sulla buona volontà. Ecco cosa potrebbe succedere se includiamo un riscatto nel progetto: qualcuno trova le chiavi di un’auto o un bagaglio costoso e vede comparire un messaggio in cui viene promesso un premio in denaro (ovviamente più basso del valore dell’auto o del bagaglio). Questo potrebbe demotivare nel restituire il bene al proprietario, o spingere a chiedere un premio più alto per riavere il proprio oggetto. Questo è il motivo per cui abbiamo lasciato un premio in denaro fuori dal nostro progetto. Tuttavia se mai dovessero chiederci questa funzione, non escludiamo lo studio di un sistema che possa promettere denaro ed evitare brutte situazioni come quella descritta. Dal punto di vista software non ci sarebbe alcun problema.

Ora è agosto 2015, Tageme è stato un successo, su cosa state lavorando?

Dipende dal successo della campagna. Se dovesse essere stato un grande successo, i nostri obiettivi sarebbe far conoscere e usare da tutti questo sistema di Lost & Found. Inoltre staremmo lavorando a un sistema in grado di combinare la funzione lost & found a quella di ritrovamento (tracker) più efficiente di quelli attuali.

Perché finanziare il vostro progetto, convincimi.

Perché il nostro progetto vuole risolvere un problema reale e che può capitare a tutti, e Tageme è la soluzione. Inoltre non si parla solo di ritrovare i propri beni smarriti, ma si costruire una società migliore, dove non ci si debba più preoccupare di perdere i propri averi. Questo non è un luogo comune, ma qualcosa in cui crediamo. Inoltre siamo una squadra di persone in gamba che credono in questo progetto, e abbiamo un produttore pronto a realizzare Tageme proprio come lo abbiamo presentato nella nostra campagna. Il video di presentazione è stato fatto con un prototipo funzionante reale.

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