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10 cose che (forse) non hai notato guardando Venom

Venom è ormai nei cinema già da un po’, e sta letteralmente sbancando al box office, configurandosi come uno dei grandi successi Sony di questo 2018. Nel momento in cui scriviamo il film ha incassato la bellezza di 378.1 milioni di dollari in tutto il mondo(142.8 milioni totali in USA, 235.3 nel resto del mondo), al netto di un investimento di 100 milioni.

Un successo, che certamente decreterà la nascita di un sequel, nonché l’avvio di un universo cinematografico “parallelo” per il mondo di Spider-Man, dato l’inizio dei lavori per un altro film su uno spider-villain, ovvero Morbius. 

Visto che molti hanno visto il film quasi del tutto a digiuno di quello che è il personaggio dei fumetti, e considerato che il film è comunque pieno di reference varie e citazioni, abbiamo quindi pensato di andarle ad analizzare insieme, così da permettere, anche a chi è digiuno dai fumetti relativi al personaggio (e non solo) di poter apprezzare alcune piccole chicche presenti nel film.

Pronti? Queste sono “10 cose che (forse) non hai notato guardando Venom”. Ovviamente questo articolo contiene spoiler minimi sul film, pertanto state attenti qualora non abbiate ancora visto il film.

John Jameson

Il film si apre con un grosso disastro aereo, causato dal precipitare sulla terra di una sfortunata missione spaziale ad opera della Life Foundation. Imbattutisi in un meteorite durante la loro traversata spaziale, gli astronauti della missione hanno riportato a bordo quattro capsule contenenti altrettanti alieni simbionti. Sfortunatamente liberatisi, questi hanno attaccato l’equipaggio, il cui unico membro ad arrivare sulla terra vivo (più o meno) è il capitano del team.

Ma chi è costui? Durante il film lo si chiama per nome solo una volta, e scopriamo trattarsi di John Jameson, figlio del più noto J. Jonah Jameson, direttore del Daily Bugle. Anche nei fumetti, John Jameson è stato infatti un astronauta decorato, ed è un peccato che sia bastata una prima apparizione per vederlo morire. Per altro non si tratta nemmeno della prima volta che il personaggio arriva al cinema essendo stato, insieme a Peter Parker, uno dei pretendenti alla mano di Mary Jane nella trilogia di film ad opera di Sam Raimi

Il Daily Globe

Prima che Eddie (Tom Hardy) si rechi alla Life Foundation per intervistare il CEO della compagnia, Carlton Drake (Riz Ahmed), la sua findanzata Anne (Michelle Williams) lo redarguisce sul non mettersi nei guai. La ragazza fa un riferimento molto specifico ad un precedente pasticcio lavorativo creato da Eddie, nel quale perse il suo lavoro presso un altro giornale, il Daily Globe. Ebbene questo è un riferimento al passato del personaggio nel mondo dei fumetti, e precisamente alla sua genesi dell’odio nei confronti dell‘Uomo Ragno, che Eddie accusava di essere stato la causa del suo licenziamento. 

Anne

Parlando di Anne, anche questo personaggio è ripreso direttamente dai fumetti, per altro in modo abbastanza preciso. Creata da David Michelinie e Mark Bagley nel 1993, Anne Weying è una promettente avvocatessa ex-moglie di Eddie Brock, con cui è stata fino a che questi non ha perso lavoro e senno divenendo una minaccia per sé stesso e per gli altri.

Come nel film, il personaggio è stata la prima donna a fondersi con l’organismo alieno, dando quindi vita (nel 1995) alla prima She-Venom sebbene nella pellicola questo sia poco più che un pretesto per ricongiungere l’alieno ed Eddie prima dello scontro finale. A differenza però del film, la Anne dei fumetti è rimasta profondamente segnata dalla fusione con il simbionte, ricolmo com’era di violenza e di voglia di uccidere, porterà la donna a sfogare la sua rabbia repressa lasciandosi dietro un gran numero di cadaveri, minandone la psiche a tal punto che la Anne dei fumetti finirà, tempo dopo, per suicidarsi dopo l’ennesima batosta emotiva.

Venom e la cioccolata

Ad un certo punto Eddie e Venom si recano in un negozietto per comprare qualcosa da mangiare, e lì si evidenzia come a Venom piaccia la cioccolata. Questo particolare riferimento, apparentemente senza alcun senso, è in realtà un riferimento fortissimo al personaggio fumettistico che è, di fatto, un gran mangiatore di cioccolata!

Le motivazioni di questa particolare passione furono introdotte e spiegate nel 1996, tramite la miniserie “Venom: The Hunger”, dove Eddie e il simbionte furono per un po’ staccati e indipendenti. Senza il controllo di Eddie, Venom divenne una macchina omicida dall’aspetto sempre più mostruoso, spinta solo dalla volontà di nutrirsi di cervelli umani. La motivazione è che per sopravvivere, il simbionte deve assimilare una certa quantità di feniletilammina, un alcaloide con il ruolo di neurotrasmettitore presente nel nostro cervello. Quando Eddie e Venom si riunirono, Brock dovette cercare un escamotage per far sì che il bisogno chimico del simbionte fosse arginato, e scoprì che la feniletinlammina è presenti in gran quantità proprio nella cioccolata.

Life Foundation

Ovviamente anche il nome della Life Foundation è un riferimento diretto al mondo dei fumetti. La malvagia compagnia fu creata dai medesimi autori che diedero i natali a Venom (ovvero David Michelinie e Todd McFarlane), facendo il suo debutto sulle pagine di Amazing Spider-Man nel 1988. La compagnia, come nel film, ha da sempre avuto mire evoluzioniste, il cui scopo era quello di preservare la razza umana qualora si fosse manifestata la minaccia di una catastrofe globale. Lungo sarebbe raccontarvi tutta la storia della società, ma vi basti sapere che questa fu, di fatto, l’artefice della creazione di alcuni simbionti estratti da Venom ( i cosiddetti “venomiti”), che si affiancarono al personaggio in diversi atti criminosi in giro per New York.

Riot

L’idea che i simbionti vivano secondo una casta gerarchica è abbastanza recente, ed è stata introdotta solo negli ultimi tempi quando lo sceneggiatore Donny Cates e il disegnatore Ryan Stegmanhanno cominciato a lavorare sull’universo di Spider-Man. Prima di ciò, i simbionti (il cui nome della razza è oggi “klyntar”) non avevano alcun ordine gerarchico stabilito, e tutto ciò che si sapeva era che si si riproducevano per mitosi.

Organismi nuovi, ad un certo punto, si staccavano dall’originale, e quell’originale è quasi sempre stato Venom. Nel film, invece, non viene specificato come questi si riproducano, ma viene chiarito che siano soggetti ad una casta in cui Venom è considerato “uno sfigato”, sottomesso agli ordini del più potente Riot. Quest’ultimo, i cui poteri sono molto simili anche nei fumetti, non è tuttavia un’invenzione del cinema, ma viene ripreso proprio dai cinque “figli di Venom” creati dalla Life Foundation. 

Smascherato

C’è una scena, durante lo scontro con Riot, che è una citazione molto precisa di una storica e bellissima cover dedicata al personaggio. Ad un certo punto, Riot stacca con la forza Venom dal corpo di Eddie partendo proprio dalla testa, creando un evidente dolore tanto all’uomo quanto al simbiota. Ebbene questa altro non è che l’esatta citazione della cover del 1995 del numero 3 di “Venom: Carnage Unleashed, in cui non Riot, ma Carnage si scontra con Venom staccando il simbionte dal corpo di Brock.

Cletus Kasady

Nella prima scena dopo i titoli di coda (ce ne sono 2), Eddie si reca nella prigione di San Quentin, per intervistare un serial killer molto noto per la sua violenza, la qual cosa farà per Brock da scoop per il ritorno nel mondo del giornalismo. Questo serial killer altri non è che Cletus Kasady, qui interpretato da Woody Harrelson, e ben noto per essere uno dei più violenti e crudeli personaggi del Marvel universe, nonché ospite del secondo simbionte dell’Universo Marvel: Carnage.

Non a caso, nella versione originale il personaggio dice ad Eddie che, quando uscirà, “there’s gonna be carnage”, ovvero “sarà una carneficina”. Creato da David Michelinie e Mark Bagley, carnage nasce nel 1992 e da allora è stato tanto un nemico di Spider-Man quanto di Venom sebbene, quest’ultimo, sia di fatto suo padre. Carnage sarà quasi certamente il villain del secondo film dedicato a Venom.

Simbionti

Ok ma come farà Kasady a combattere Venom? Ovviamente attraverso il simbionte che lo trasformerà in Carnage. Se notate, all’inizio del film sono 4 le capsule che arrivano sulla terra tramite l’astronave Life Foundation, ognuna delle quali contiene un simbionte. Uno di questi è Venom, il secondo è Riot, il terzo muore durante la sperimentazione, ma a causa della sua colorazione giallognola è possibile che si tratti di Scream, mentre del quarto si perdono letteralmente le tracce nel corso della pellicola. A film concluso nessuno sa che fine abbia fatto il quarto simbionte (ed anzi stranamente nessuno se lo chiede), plausibile quindi che il quarto simbionte, che a questo punto è certamente Carnage, sia in giro per la città. 

Prison break

Infine, c’è un curioso easter egg nella scena dopo i titoli di coda, e riguarda la guardia carceraria che accompagna Eddie al cospetto di Kasady. Difficile notarlo ad una prima visione, ma quella guardia altri non è che l’attore Wade Williams, ben noto ai fan di serie TV per il ruolo della spietata guardia carceraria Bradley “Brad” Bellick nella serie Prison Break. Il regista, Ruben Fleischer è da sempre un ben noto fan del serial, ed è comprensibile la sua voglia di tributare lo show e nulla più, tuttavia è altrettanto ovvio che la presenza di Williams sia anche un piccolo indizio di ciò che possiamo aspettarci nel sequel quando, per un motivo o per un altro, Kasady fuggirà dalla prigione seminando il panico in città: un “prison break” per l’appunto.

L’edizione blu-ray di Venom arriverà il prossimo febbraio, nel mentre però potete già prenotare la bellissima steelbook del film!