Tom's Hardware Italia
Cinema e Serie TV

I 5 nemici più attesi di Spider-Man dopo Far From Home

Ecco un'altra lista di possibili super-villain, stavolta dedicata allo Spiderman di Tom Holland: chi verrà dopo Mysterio, nei sequel di Far From Home?

Abbiamo parlato dei potenziali supervillain più attesi dopo Thanos, antagonista di Avengers: Infinity War e Endgame, perciò è tempo di concentrarci su un’altra lista di possibili cattivoni, quella del nostro amichevole Spider-Man di quartiere. Dopo ben due saghe rebootate, infatti, i nemici dell’arrampicamuri incominciano a scarseggiare, lasciandoci un po’ a corto di idee per chi sarà il villain dopo l’ambiguo Mysterio nel prossimo Far From Home. Facciamo quindi un po’ di chiarezza…

Goblin

Cominciamo dal più classico, Goblin, alias mostruoso del ricco e intelligentissimo industriale Norman Osborn, padre di Harry. Per quanto le voci lo diano come possibile prossimo nemico degli Avengers, non possiamo ignorare il suo legame prioritario con Spidey. Quindi, vedere Goblin affrontare i Vendicatori richiederebbe, innanzitutto, un’apparizione nei film dell’Uomo Ragno e, probabilmente, la formazione di una squadra di cattivoni degna di affrontare gli eroi più potenti della Terra (qualcosa come i Dark Avengers).

Ciononostante, mettendo per un attimo l’hype da parte, le quotazioni di rivedere Norman sul grande schermo, almeno come cattivo, sono ancora contenute. Resiste ingombrantissimo il ricordo di un eccellente Willem Dafoe a interpretarlo, mentre è meno ingombrante ma più imbarazzante quello, amarognolo, lasciato da The Amazing Spider-Man 2, in cui si passava il testimone della cattiveria direttamente a Harry Osborn (Hobgoblin). Tuttavia, la storia di Norman e Harry era una subquest di Marvel’s Spider-Man e, in effetti, i tempi di un sequel videoludico potrebbero coincidere “magicamente” con la nuova incarnazione del Goblin anche nel MCU. Incrociamo le dita.

Clone

È un nemico forse poco conosciuto al di fuori dei fumetti, che invece gli hanno dedicato collection e ristampe in abbondanza, ma dal potenziale cinematografico altissimo. Pensate a quanto, già nel corso dei viaggi nel tempo di Endgame, Marvel abbia giocato sul tema del doppio. Con l’uso (ancora) presunto del multiverso inoltre, non servirebbe neanche che si tratti di un effettivo clone di Peter Parker, ma magari di un Peter Parker alternativo.

L’unico scoglio non ignorabile è che la saga del clone nasce dal pretesto, prim’ancora che di clonare Spider-Man, di riportare in vita un defunto, a lui caro. Mettere in scena il clone saltando quel passaggio sarebbe un’occasione persa e, finora, nessuno dell’entourage di Peter sembra intenzionato a lasciarci le penne tanto presto. A meno che non consideriamo un mentore molto speciale, dalle avanzate risorse tecnologiche, già recentemente deceduto…

Kraven

L’attesa per Kraven il cacciatore non è alta, ma altissima. Considerato che si tratta di un villain solitamente bistrattato persino nei fumetti, ad eccezione di una storica ed epica run di DeMatteis, e che, finora, non è mai stato rappresentato dai film, Kraven si candida a essere il prossimo grande cattivone a fronteggiare il nostro amichevole Uomo Ragno di quartiere. Con l’abitudine dei Marvel Studios a trovare attori di fascia medio-alta per ruoli simili, poi, non vediamo davvero l’ora di scoprire che volto avrà.

Noi vedremmo bene Pedro Pascal (Narcos, Kingsman 2) a farlo. Si vocifera inoltre che Keanu Reeves (The Matrix, John Wick) farà parte del film sugli Eterni, ma se così non dovesse essere… Insomma, per Kraven sembra davvero una questione di tempo, più che di mera ipotesi. Per quanto riguarda il fumetto L’ultima caccia di Kraven, invece, c’è poco da sapere: da recuperare, leggere e rileggere. Fatevi trovare preparati.

Avvoltoio bis

Bisogna considerare anche questo. Se la forza di un eroe è definita dal suo antagonista, quella del suo antagonista si misura in quante volte non si rassegna alla sconfitta e risorge dalle proprie ceneri. Stavolta non si tratta di una Fenice, bensì di un Avvoltoio, ma il concetto rimane lo stesso.

Michael Keaton, che da Batman a Birdman ad Adrian Toomes, sembra determinato a incarnare qualsiasi figura alata dotata di superpoteri, è stato sbattuto dentro alla fine di Spider-Man: Homecoming. Peraltro, il suo Avvoltoio è ormai consapevole (e custode) dell’identità segreta dell’arrampicamuri. A quando, perciò, è fissato il suo ritorno? E, soprattutto, tornerà come cattivo o il suo personaggio si evolverà in figura ibrida tra il mentore e la wild card? Il nostro cuore, amante dei grandi conflitti cinematografici, spera che Toomes evada di galera e torni a combattere più crudele di prima, anche se questo significasse ritardare di un anno l’arrivo di altri, nuovi e temibili supercattivi. Detto ciò, non avremmo nulla in contrario se decidesse di tornare a farsi vivo in compagnia di cinque amici, come leader dei Sinistri Sei

Octopus

A proposito di Sinistri Sei, impossibile scordarci di lui. Forse, è anche merito di un Alfred Molina che lo ha ritratto talmente bene che è difficile, ormai, pensarlo con un altro volto. Nemmeno la saga inconsapevolmente iconoclasta di Amazing Spider-Man ha osato scalfire la sua leggenda. Eppure, di recente, qualcosa è tornato a muoversi.

Nel videogame Marvel’s Spider-Man, che non spoilereremo per lasciare intatta l’esperienza di chi ancora non l’avesse terminato, il ruolo del Dr. Octopus è a dir poco centrale, profondo e sfaccettato, e si distacca nettamente dalla versione di Raimi. Anch’essa, tra l’altro, fu rappresentata in un videogioco dell’Uomo Ragno del 2004, forse l’unico decente fino al recente titolo Insomniac. Insomma, sono passati ormai 15 anni e i tempi, per un nuovo Doc Ock cinematografico possono considerarsi più che maturi. Cosa stiamo aspettando?

Hulk

Una chicca, ma più intrigante di quanto sembri. La sfida Spider-Man vs Hulk presenta più di un motivo di interesse: è forza bruta contro agilità, rabbia selvaggia contro astuzia e intelligenza. Inoltre, metterebbe l’uno contro l’altro due buoni, meccanismo con cui l’MCU non fa certo segreto di andare matto.

È successo in Avengers, Avengers: Age of Ultron, Guardiani della Galassia, Ant-Man, Captain America: Civil War, Thor: Ragnarok, Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame. Senza considerare tutte le volte che è successo nei fumetti, dove peraltro Banner e Parker sono anche scienziati “rivali”. Ipotesi da non sottovalutare, quindi, ma ardua da mettere in pratica. Per quale motivo, infatti, i due dovrebbero fronteggiarsi sul grande schermo, specie dopo la trasformazione del gigante verde nel mite Dr. Hulk? Lasciamo che se ne preoccupino gli sceneggiatori, intanto noi preghiamo perché accada.

E Venom?

Anche se, in qualche modo, si riuscisse a far collimare decentemente due universi nati separatamente e pieni di reciproche discordanze, Venom non avrebbe ormai il carattere del vero antagonista. Potrebbe fare da antagonista, per una frazione di pellicola, ma alla fine, inutile illuderci, Tom Hardy e Tom Holland finirebbero con il collaborare contro un nemico più grande. Forse, lo stesso Carnage, o peggio, Toxin.

Per questo, con buona pace del simbionte nero per eccellenza, e di noi che lo volevamo vedere indosso al Peter Parker più giovane di sempre, Venom non è tra i villain più attesi (mentre Carnage e Toxin, quelli sì, finiscono tra i più attesi di Venom). A pensarci bene, forse non è un caso che, non potendo usufruire del costume nero, l’MCU stia sfoggiando circa un nuovo costume di Spider-Man a pellicola.