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50 anni di Lego Duplo: i mattoncini all’altezza dei sogni dei bambini

Sono trascorsi ben 50 anni da quando LEGO Group ha introdotto sul mercato i mattoncini appositamente pensati per i più piccoli! Nascevano così i Duplo, rigorosamente pensati per adattarsi al celebre “sistema Lego”, ma concepiti per essere più maneggevoli, e soprattutto più sicuri, per i più piccoli.

Grandi il doppio dei normali mattoncini, i Duplo (da “duplex”, ovvero “doppio” per l’appunto) nascono nel 1969 e arrivano sul mercato con una linea dedicata per bambini di uno e due anni e con un’altra dedicata a quelli dai tre anni in su, nascendo all’inizio come una vera e propria serie di costruzioni Lego non autonome, comprensiva quindi anche di alcuni pezzi di grandezza regolare.

Duplo, in particolare, svetta per la prima volta sulle confezioni dei set 510 e 511, dopo una lunga sperimentazione di Lego, che proprio non riusciva a trovare un modo migliore per far incastrare correttamente i Lego tradizionali con il concetto dei Duplo. Si tentarono quindi di adattare i Duplo secondo la scala 4:1 e poi quella 3:1, ma gli incastri non funzionavano adeguatamente, questo almeno fino a quando Godtfred Kirk Christiansen, ovvero il figlio dell’originale fondatore della compagnia, Ole Kirk Christiansen, non escogitò di rendere cavi i bottoncini in cima ai mattoncini Duplo, permettendo così di combinarli con i tradizionali Lego. Mito vuole che l’ispirazione gli venne in sogno.

Lego Duplo

I primi mattoncini vennero immessi sul mercato in sole quattro colorazioni, come era già successo per i pezzi precedenti, ovvero: rosso, giallo, blu e bianco lasciando da parte i colori scuri e il verde che, a quanto pare, non era molto gradito dal buon Christiansen.

Dal lancio, Duplo ha cominciato a farsi strada nel mercato del giocattolo, mantenendosi però saldamente ancorata al marchio madre dei Lego, e proponendo nelle sue confezioni un misto di mattoncini tradizionali e non. La rivoluzione arrivò solo nel 1975, quando arrivarono sul mercato i primi set esclusivamente composti da mattoncini Duplo, aggiungendo per altro ai pezzi di base, anche alcune novità come un carretto a quattro ruote, fino ad allora non incluso, e abbassando il proprio target minimo dai 2 anni a 1 anno e mezzo mantenendosi però sempre e comunque fedele al Lego System, con l’idea che il giocattolo dovesse durare anche quando i bambini sarebbero cresciuti.

Lego Duplo

Questa è forse la più mirabile e incredibile intuizione Lego: non creare un giocattolo che sia vincolato all’età del bambino, ma qualcosa pensato per i bambini che possa perdurare nel tempo, non solo per la qualità costruttiva, ma anche per la possibilità di poter essere adattato ed utilizzato con i giocattoli “da grandi”, fondendo quindi i Duplo e i mattoncini regolari senza problemi. Una filosofia che ancora oggi persiste e che non ha praticamente eguali nel mercato del giocattolo.

Fu solo alla fine degli anni ’70, però, che il Brand cominciò davvero a configurarsi attraverso un proprio marchio distintivo, grazie all’intuizione di Kjeld Kirk Kristiansen, ovvero secondo discendente a capo del Lego Group, e figlio di Godtfred. Fu lui, infatti, a dedicarsi allo sviluppo del marchio Duplo, in primis progettando un nuovo logo che includesse al suo interno il celebre coniglio rosso, che alla fine degli anni ’70 cominciò a circolare sulle confezioni dei set subendo, per altro, ben poche trasformazioni nel corso degli anni, e rimanendo più o meno il medesimo dell’epoca.

Da allora nei set Duplo sono stati introdotti non solo tanti animali, tra cui persino i dinosauri, mal col tempo si sono proposti anche dei personaggi con cui stimolare la fantasia e lo storytelling dei bambini. Nel 1983 si cominciarono poi ad introdurre nel mondo di gioco degli omini snodati ma non smontabili (tenendo quindi fede all’idea di voler produrre un giocattolo estremamente sicuro), e venduti in set sistematicamente più ricchi e complessi. Nascono così i “Duplo People”, ovvero delle raffigurazioni antropomorfe dal design semplice ma perfettamente identificabile, come poliziotti, dottori, cowboy, scienziati, a cui furono di volta in volta associati anche mezzi di trasporto via via più complessi seppur esteticamente semplici, così da stimolare la corretta codifica del mondo circostante anche nei bambini molto piccoli e dunque ecco automobili, treni, barche e così via.

Lego Duplo

Lo scopo di Duplo, da sempre, è quello di stimolare la creatività dei bambini più piccoli attraverso il gioco e l’esperienza creativa, obiettivo che gli stessi Lego perseverano sin dalla loro creazione, con la differenza di essere a dimensione tale da permettere anche ai più piccoli una maneggevolezza che sarebbe difficile con i piccoli mattoncini Lego.

Da quel lancio di 50 anni fa, di acqua sotto ai ponti ne è passata parecchia, e se Lego ha tenuto sempre bene il contraccolpo degli anni, Duplo ha forse faticato un po’ di più per imporsi all’attenzione dei bambini e dei genitori, forse complice la straordinaria offerta che il mondo dei giocattoli ha cominciato a proporre a partire dagli anni ’90. Sicché se i Lego son sempre rimasti i Lego, i Duplo hanno cambiato nome diverse volte, non ultima nel 2002, quando Lego archiviò il nome originale in favore di un (forse) più accattivante “Explore”, salvo poi un ripensamento che ha rimesso le cose come stavano, e che anzi ha portato alla nascita di una seconda linea per bambini, ovvero “Quatro”, con blocchi ancora più grandi e con un brand caratterizzato non da un coniglio ma da un elefantino.

Oggi il brand è più vivo che mai, e continua ad essere foriero di avventure immaginifiche per i bambini di tutto il mondo, mantenendo alta la qualità dei suoi prodotti, caricandosi di colori sgargianti e legandosi ai più popolari brand per i bambini, come è stato per Bob Aggiustatutto e per il Trenino Thomas, grande successo animato in buona parte del mondo, il tutto con la sola volontà di crescere generazioni di bambini dalla mente svelta e brillante, dotati di quella che è la più straordinaria capacità dell’essere umano: quella di sognare.

Se sei alla ricerca di un po’ di creatività per tuo figlio, senza che si debbano per forza seguire le istruzioni, allora perché non optare per un bel contenitore di Duplo misti? Tanti pezzi colorati e nessuna regola! Stessa cosa dicasi per i box dedicati ai classici Lego, tanti pezzi con cui giocare per liberare la fantasia!