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Giochi in scatola

A Song of Ice and Fire: Il Trono di Spade sul tavolo del vostro salotto


A Song of Ice and Fire
Autore
Eric M. Lang; Micheal Shinall
Editore
Asmodee
N° Giocatori
2+
Età consigliata
14+
Durata Media
45-60 minuti
Recensione di A Song of Ice and Fire: tabletop miniatures game, un wargame semplificato che permette a tutti di mettere le mani sulle battaglie e sugli eserciti che hanno reso celebre la saga di George R. R. Martin

A Song of Ice and Fire: tabletop miniatures game è un wargame semplificato che permette a tutti di mettere le mani sulle battaglie e sugli eserciti che hanno reso celebre la saga di George R. R. Martin. Imperdibile per i fan della serie e da tenere in considerazione per tutti gli amanti dei giochi di guerra con miniature che cercano un prodotto dalla buona profondità strategica senza eccedere nei tecnicismi o nella simulazione più spinta.

CMON ha presentato nel 2017 sulla piattaforma di crowfunding Kickstarter questo ambizioso wargame ambientato nel crudo universo fantasy di George R. R. Martin. Le regole sono di Eric M. Lang e Michael Shinall. Il gioco è appena stato pubblicato in Italia da Asmodee.

Stendardi garriscono al vento mentre fila e fila di elmi luccicanti e punte di lancia si stagliano all’orizzonte. Siete pronti a rivivere le più epiche battaglie del trono di Spade? Grazie ad Asmodee è arrivato in Italia il gioco da tavolo di “A Song of Ice and Fire”. Si tratta di un wargame per due giocatori “leggero” adatto ad un vasto pubblico: dai più fedeli appassionati delle cronache del Ghiaccio e del Fuoco ai giocatori desiderosi di immergersi in una battaglia fra due potenti eserciti dopo aver letto poche pagine del regolamento scritto da Eric M. Lang e Michael Shinall.

A Song of Ice and Fire: tabletop miniatures game è un gioco di miniature per due giocatori che rivestono i panni di generali al comando di una delle casate del Trono di Spade: Lannister versus Stark. Il gioco ha catturato la mia attenzione per diversi motivi:

  • l’ambientazione è resa magistralmente con la supervisione e approvazione di G.R.R. Martin
  • le regole base sono molto semplici e le schede delle diverse unità schierate sul campo spiegano tutto senza rendere necessario consultare il manuale
  • la cura e il dettaglio delle miniature è molto elevato pur non essendo un prodotto per modellisti/hobbisti.
  • Sebbene per vincere siano necessarie delle buone decisioni strategiche, il lancio di numerosi dadi per ferire le unità avversarie o per proteggere le proprie truppe rende i risultati finali di ogni combattimento imprevedibili.

Le regole della guerra

“A Song of Ice and Fire: tabletop miniatures game” è un gioco di movimento strategico e posizionamento sul campo. Le cariche sul fianco o alle spalle delle unità nemica sono, come è giusto aspettarsi, particolarmente distruttive, pertanto l’intera partita si volge in una serie di cariche e contro-cariche lungo il campo di battaglia. Per meglio simulare la battaglia e anche per evitare la noia di dover spostare turno dopo turno decine di soldati, sono inserite nella scatola delle basette di movimento anch’esse di plastica che permettono di spostare e manovrare le unità in modo rapido ed efficace. Si tratta di un accorgimento che qualsiasi appassionato di wargame apprezzerà e che rende la partita facilmente godibile anche per chi non è avvezzo a questo genere di giochi. I “piastrelloni” di unità si inseguono, attaccano e si ritirano comodamente sul campo, con una resa visiva eccezionale.

La partita viene vinta dal giocatore che raggiunge per primo un determinato punteggio prestabilito in base allo scenario giocato. Detenere un obiettivo specifico o annientare un’unità avversaria permette di accumulare punti vittoria (rappresentati da monete d’oro). Il gioco si protrae, in una partita con giocatori della medesima esperienza, per circa sei turni. I giocatori attivano a turni alterni le proprie unità, e sono pertanto obbligati a fare scelte strategiche sulla base della posizione delle truppe in campo. Ogni truppa ha una propria carta di riferimento, delle regole speciali e un diverso numero di dadi di attacco e difesa in base alla tipologia delle armi o delle armature possedute. Inoltre è possibile aggiungere ufficiali o personaggi speciali in modo da rendere le truppe più letali e resistenti.

L’inverno è arrivato: una valanga di miniature

Nessun wargame che si rispetti può essere valutato senza parlare delle miniature. Abituati agli standard elevatissimi del settore quelle di “A Song of Ice and Fire: tabletop miniatures game” non deludono. Stampate dalla Dark Sword Miniatures in plastica semi-rigida, ben scolpite e caratterizzate da un discreto livello di dettagli arrivano in battaglioni di fanteria da dodici modelli o, se di cavalleria, da quattro pezzi. Le miniature si trovano nella scatola del gioco pre-assemblate in pose standard (alcuni modelli hanno pertanto pose ripetute) e in plastica colorata (in base alla fazione cui appartengono). Le armi dei modelli sono in una plastica più dura, in modo da evitare che si possano piegare e risultare così anti estetiche. Non c’è nulla di peggio che vedere sul proprio tavolo da gioco una squadra di cavalleria con le lance piegate! Il tema della plastica per le armi era stato discusso in dettaglio proprio durante il Kickstarter. I giocatori che conoscono i prodotti della CMON e le loro plastiche “leggere” non desideravano correre il rischio di ricevere dei modelli con le armi piegate e la Dark Sword Miniatures li ha perfettamente accontentati. All’opposto la plastica rigida delle armi le pone a rischio rottura, soprattutto se il modello cade dal tavolo e finisce a terra.

Un wargame per tutti ma non per tutti i wargame-isti

“A Song of Ice and Fire: tabletop miniatures game” ha l’obiettivo di accontentare un vasto target di pubblico e non soltanto chi monta o dipinge miniature fantasy. Come accennato la qualità dei modelli è buona, ma non maniacalmente eccessiva. Probabilmente la maggior parte degli interessati a questo titolo non dipingerà o modificherà le miniature presenti nella scatola. I giocatori abituati alla qualità delle miniature prodotte e vendute dalla Games Workshop, la famosa casa di miniature di Nottingham, potrebbero storcere il naso davanti ai dettagli di quelle della Dark Sword Miniatures. In effetti le truppe presenti nella scatola non reggono il confronto né per il dettaglio della scultura né per il materiale usato con le miniature della Games Workshop. Ovviamente costano anche molto meno, aspetto non trascurabile! In realtà anche i colori scelti per la fusione in plastica modificano la percezione della qualità dei pezzi. Mentre le truppe Lannister in plastica rossa danno l’impressione di essere particolarmente dettagliate, lo spento grigio/azzurro degli Stark rende la resa finale maggiormente “saponosa” e poco precisa. Anche la ripetizione delle pose rende il prodotto più simile (ma in scala diversa) a quanto proposto dalla Days of Wonder con “Memoir 44” o l’ormai fuori produzione “Battlelore”.

 Epigoni ed eredi

In effetti non sfugge che già la Fantasy Flight aveva proposto un gioco da tavolo con miniature ambientato nelle terre di Westeros. Si tratta proprio della riedizione del fantasy generico “Battlelore” in “Le battaglie di Westeros”. Le miniature in piccola scala del gioco soffrivano degli stessi difetti di quelle presenti in Battlelore: armi piegate, scarso dettaglio, più che miniature erano dei soldatini in scala 1:72 (o quasi) la cui anatomia e relative proporzioni a volte lasciava desiderare. All’opposto il prodotto edito in Italia dalla Asmodee propone invece modelli più grandi (la scala è quella tipica dei 28-32 millimetri) la cui proporzioni sono perfette. “A Song of Ice and Fire: tabletop miniatures game” inoltre non si gioca su un tabellone o su una superficie esagonale. Invece si gioca su un terreno libero, un tavolo da cucina ad esempio, o uno dei playmat ormai facilmente reperibili online, pertanto il paragone più azzeccato forse dovrebbe essere fatto con il famoso e ormai fuori produzione “Warhammer Fantasy Battle” (ottava edizione).

Il Trono di Spade intrigherà i vecchi giocatori di Warhammer?

Pochi anni orsono la casa britannica Games Workshop ha deciso di chiudere la story line di Warhammer e del suo “Vecchio Mondo” per rilanciare una nuova ambientazione fantasy: “Age of Sigmar”, piena di eroi in pose epiche ultra dettagliati. Il prodotto appassiona il pubblico più giovane e permette alla casa britannica di inventare nuovi nomi e un nuovo background per le solite razze fantasy. L’iniziativa delude una fetta di appassionati e vecchi hobbisti della GW che amavano le regole giunte ormai all’ottava edizione del classico Warhammer Fantasy Battle. “A Song of Ice and Fire: tabletop miniatures game” si pone come una validissima alternativa. Da un lato offre l’ambientazione cruda e realista, poco fantasy e molto medioevale dei romanzi di Martin, d’altro canto offre un wargame con regole e impostazione di gioco che ricorda molto il classico Warhammer Fantasy Battle. Le regole del gioco sfruttano un meccanismo rodato: le truppe sul campo sono schierate in unità che muovono, tirano, caricano e ottengono vantaggi in base alle posizioni assunte sul campo di battaglia, cioè sulla base di come intercettano o vengono intercettate dalle “piastrelle” di truppe avversarie. Regole semplici, efficaci, che risultano facilmente memorizzabili anche se non paiono particolarmente innovative.

Dunque una nuova veste per vecchie regole?

Non si tratta solo di questo.  “A Song of Ice and Fire: tabletop miniatures game” ha il pregio di ricordare il compianto Warhammer Fantasy Battle ma offre anche una esperienza di gioco diversa, più immediata e per certuni aspetti maggiormente elegante. Al corpus base sono state aggiunte delle regole interessanti che, in perfetto spirito con l’ambientazione, rendono il gioco maggiormente dinamico. In primis ciascun giocatore sceglie il proprio generale aggiungendo delle carte specifiche al proprio mazzo tattica. I Lannister ad esempio possono scegliere fra Jamie e Sir Clegane “la montagna che cammina”. I generali forniscono carte diverse per poter sviluppare strategie differenti durante la battaglia. Inoltre esiste una “plancia delle tattiche” dove i personaggi non guerrieri tesseranno la politica dei Sette Regni, modificando così le regole del gioco o danneggiando le truppe presenti sul campo. È un sistema che permette di rendere in parte giocabili gli intrighi politici presenti nei romanzi e nella serie televisiva: personaggi noti ed amati come Cersei e Tyrion, Catelyn e Sansa hanno pertanto la propria miniatura e, coerentemente all’ambientazione, non entrano nel campo di battaglia ma influenzano il gioco dall’esterno. Si tratta di una dinamica interessante capace di dare grandi soddisfazioni al giocatore che la riesce a sfruttare al meglio: le mosse speciali della “plancia delle tattiche” hanno effetti molto forti sulle truppe presenti in campo, mandando schieramenti in rotta o permettendo l’esecuzione di azioni aggiuntive.

Army building: come arruolare la propria armata.

Una parte molto interessante di questo titolo è la possibilità di comporre ed espandere la propria armata. Stabilita la dimensione della partita in punti (altra cosa che ricorda il vecchio Warhammer Fantasy Battle) i giocatori potranno arruolare truppe e personaggi speciali in base al proprio stile di gioco. Già a partire dalle due armate disponibili nella scatola base, Lannister e Stark, è chiaro quanto le strategie siano differenti e siano congruenti a quanto letto o visto nella serie televisiva di Martin. Gli Stark ad esempio hanno una disciplina ferrea, mentre i Lannister usano il denaro per raggiungere i propri obiettivi. Sin da quando è uscita la scatola base sono disponibili nei negozi specializzati scatole di espansione con truppe e/o personaggi. Alcune delle truppe disponibili nelle scatole extra (come ad esempio la cavalleria Lannister) sono sia bellissime visivamente che molto forti. Il solo set Stark vs Lannister è comunque perfetto per cominciare a giocare. Basterà questo set base per poter combattere e portare a termine partite su vasta scala.

Per i veri appassionati sono infine già presenti online numerose preview dei prossimi eserciti. È in arrivo la Night’s Watch ed i Bruti (con tanto di giganti), anche loro con uno specifico corredo di regole uniche e tematiche. Un vero appassionato dell’universo di Martin non potrà resistere e dovrà acquistarle tutte!

Un Lannister paga sempre i propri debiti…

Per chi avesse voglia di provare una lista semi-competitiva Lannister da 40 punti, ecco quella con cui ho vinto un paio di partite prima di scrivere questo pezzo. Notare bene: la lista contiene unità non ancora in vendita in Italia.

1 Commander Tywin
1 NCU Pycelle 3
1 Lannister Halabardiers + Commander 6
1 House Clegane Mountain’s Man 6
1 Knights of Casterly Rock 8
1 Crossbowmen 6
1 Gregor Clegane 4
1 Bronn 2
1 Cutthroats (House Bolton) 5
40

 Conclusioni

“A Song of Ice and Fire: tabletop miniatures game” è un gioco perfetto per due generali ma si può tranquillamente giocare anche in tre o in quattro, posto che si posseggano sufficienti unità. I suoi punti di forza sono un regolamento semplice che permette di approntare la prima partita in poco meno di mezz’ora e il grande impatto visivo e d’ambientazione che il gioco garantisce. È necessario possedere un largo tavolo per schierare il proprio esercito e giocare con soddisfazione una partita con “tanti punti” di truppe, pertanto il gioco è perfetto anche per chi frequenta associazioni o per chi possiede una stanza per i propri hobby. Giocare a terra può essere una valida alternativa soprattutto per chi desiderasse cimentarsi anche nella creazione di scenari per rendere più variegato il campo di battaglia. L’espandibilità del titolo lo rende perfetto per chi desidera dedicare molto tempo ad un gioco che non si limita alla scatola base in cui è contenuto ma che nel tempo offrirà unità di tutti i tipi, dalle macchine da guerra ai giganti, già spoilerati, fino ai draghi (che in molti attendono con ansia). La quantità di dadi tirata e il loro possibile impatto anche sulla migliore strategia piaceranno al giocatore che non prende troppo sul serio un gioco da tavolo e che ama divertirsi con gli amici.

Un’ultima nota di colore sulle regole: personalmente ho molto apprezzato l’importanza dei test di leadership durante la partita: nella lotta per il Trono uccide più la paura che la spada. Lo trovo un valido insegnamento per qualunque generale si appresti a calcare le terre di Westeros.

Materiali e componentistica

Il contenuto della scatola (così come il suo peso) è impressionante: il rapporto qualità-prezzo è davvero ottimo, così come la cura maniacale dei dettagli del prodotto. Nella scatola sono presenti ben 103 miniature e un centinaio di carte di diverso formato! Le schede dei personaggi e degli eserciti riportano i testi presenti nei libri di Martin. Le illustrazioni, a partire dalla copertina sino ai disegni presenti nelle regole o sulle carte, sono davvero eccellenti, evocative e perfette per il tema. Le miniature hanno dei buoni livelli di dettaglio ma forse non esalteranno l’hobbista / modellista più esperto principalmente poiché sono pre-assemblate.

A Song of Ice and Fire

A Song of Ice and Fire è un gioco di miniature ambientato nell’universo de Il Trono di Spade, il celebre romanzo di George R.R. Martin. La scatola base contiene tutto il necessario per iniziare a giocare con le fazioni Stark e Lannister e rivivere le incredibili battaglie di una delle saghe fantasy più celebri di sempre.


Verdetto

Il gioco è destinato sia ai fan della saga, che lo troveranno un prodotto davvero imperdibile, sia a chi è alla ricerca di un wargame leggero in grado di poter essere appreso in pochi minuti e giocato molto a lungo senza stancare. Per i collezionisti di giochi in scatola la numerosità delle espansioni previste può essere sia un elemento positivo che negativo.. in dipendenza dalla propensione alla spesa che si ha.

Pro

- Regole semplici
- Visivamente affascinante
- Espandibile e in grado di spingere i giocatori a provare sempre nuove liste/eserciti

Contro

- Ha bisogno di un grande tavolo / grandi superfici per essere giocato e goduto.
- Anche la migliore strategia necessita di tiri di dado "decenti" affinché permetta di portar a casa la vittoria.