Cinema e Serie TV

AFIC, un’app per controllare i festival del cinema

L’Associazione Festival Italiani di Cinema (AFIC) ha lanciato un’app dedicata a tenere sott’occhio la calendarizzazione di tutte le manifestazioni cinematografiche che si svolgono sotto la sua protezione. Battezzata formalmente come Map to the Stars, la trovate su Google Play e Apple Store con il meno suggestivo nome di AFIC.

Dal comunicato:

L’app AFIC, disponibile su Google Play e Apple Store e realizzata con il contributo e il patrocinio della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, rappresenta la naturale prosecuzione dello sforzo di promozione e divulgazione dei festival che l’Associazione porta avanti sin dalla sua nascita. Uno strumento indispensabile nell’ottica di una sempre maggiore interconnessione tra le manifestazioni cinematografiche che si adeguano alle nuove tecnologie.

L’app consente di muoversi tra oltre 75 eventi sparsi su tutta la penisola, con una rapida consultazione di schede dettagliate per ogni evento e un calendario interattivo in grado di mostrare subito il prossimo festival e quello più vicino sul territorio. Inoltre, consente di essere aggiornati sulle novità di settore e presto sarà dotata di una funzione che consentirà al pubblico di valutare il festival al quale sta partecipando.

L’associazione vede tra i suoi iscritti manifestazioni dalla caratura del Far East Film Festival, Le Voci dell’Inchiesta e il Torino Film Festival. Creature delle proporzioni del Venezia Film Festival e del Festival Internazionale di Roma esistono invece in autonomia e non rientrano sotto l’ombrello dell’AFIC, che sia l’organizzazione o l’app.

Pur con queste importanti latitanze, l’app AFIC potrà essere una risorsa importante sia per il mondo del cinema che per quello delle manifestazioni, entrambi duramente colpiti dall’emergenza sanitaria. Il prossimo evento si sarebbe dovuto tenere ai primi di maggio, ma anche il Festival del Cinema Africano, Asia e America Latina (FESCAAA), come molti suoi omologhi, ha dovuto sospendere ogni attività fino all’estinzione dell’emergenza sanitaria.