Cinema e Serie TV

Anche Universal risente del coronavirus

Comcast, proprietaria di Universal, ha rilasciato ai propri investitori i dati finanziari dei mesi sotto coronavirus e il risultato sembra essere un bollettino di guerra. Con cinema chiusi, parchi a tema inabilitati e sport sospeso, Comcast si è trovata a perdere almeno il 40 per cento dei suoi introiti. Un salasso inatteso che cade in un periodo delicato, per l’azienda.

Se la concorrente Walt Disney è riuscita parzialmente ad attenuare il tonfo investendo nello streaming, Comcast aveva puntato tutto sui canali via cavo, ottenendo nel 2018 la piena proprietà di Sky. All’epoca, Sky era in mano a 21st Century Fox, la quale a sua volta stava per essere acquisita da Disney, per evitare che la risorsa finisse nelle mani dell’avversaria, Comcast ha speso l’astronomica cifra di $39 miliardi, un costo fuori scala, per quello che il Mercato considerava già allora un medium obsoleto. Le quotazioni dell’azienda ne avevano immediatamente risentito.

Nel 2019 Universal si era lentamente risollevata e il 2020 aveva arriso a una ritrovata prosperità, almeno fino all’avvento del coronavirus. La pandemia si è abbattuta con durezza su Comcast, la quale ha subito un crollo verticale, tornando agli abissi di due anni fa. La situazione è resa tanto precaria dal fatto che il “rinascimento” dell’azienda si legava alla solidità dei suoi canali sportivi e alla fiducia nel futuro. Forte delle sue cicatrici, NBCUniversal aveva annunciato una propria piattaforma di streaming, Peacock, un servizio che, ora che le produzioni cinematografiche sono in stallo, rischia di debuttare con pochi contenuti originali.

Anche gli Universal Studios sono in questi giorni una pesante zavorra. Pur riducendo al minimo le spese, mantenere i parchi a tema è un’incarico oneroso, soprattutto quando non esistono certezze sulla riapertura. Il CFO Michael Cavanagh ha inoltre rivelato che la costruzione di Epic Universe sia stata sospesa a tempo indeterminato.

Senza poter rinforzare le casse con le pubblicità, senza poter reclamare gli abbonamenti via cavo dello sport, senza parchi di divertimento, Comcast si trova stretta in una presa soffocante e gli stessi dirigenti non credono ci siano le basi per prospettarsi un cambio di rotta, nei prossimi mesi.