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Area 15, recensione: Disney fra young adult e cultura pop

Per la terza uscita della collana Topolino Extra, Panini Disney ripropone i primi 5 episodi Area 15, serie creata da Roberto Cagnor e Claudio Sciarrone, apparsa originariamente su Topolino 3355-3359 (marzo-aprile 2020). Si tratta di un interessante esperimento all’interno della classica narrazione Disney in cui si cerca di unire alcuni temi tipici della narrazione young adult con una sotto testo, quasi meta-narrativo, tutto incentrato sulla cultura pop.

Area 15 recensione

Area 15: un potente grandioso club

Qua è il quello fase dell’adolescenza in cui si sente perennemente a disagio e tutt’altro che popolare. Una visita a casa di Archimede insieme ai suoi fratelli gli permette di tuffarsi nel fantastico mondo dei fumetti grazie alla collezione del vulcanico inventore. Qua ne rimane completamente rapito tanto da attirare l’attenzione di una sua insegnante che lo invita ad iscriversi ad un quiz interscolastico a tema cultura pop. Qua fa quindi la conoscenza di Vanessa, Ray e Giggs, altri tre studenti che condividono la passione per tutto ciò che è pop: film, serie TV, action figures e collezionismo.

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I 4 arrivano preparatissimi alla finale del concorso che si svolge in diretta streaming ed hanno addirittura il tempo di sventare il solito maldestro colpo della Banda Bassotti. Per ringraziarli dell’aiuto, il proprietario della piattaforma streaming (nonché papà del più popolare dei loro compagni di scuola) dona loro un vecchio spazio in disuso che viene ribattezzato Area 15 e diventa polo d’attrazione per chi condivide con loro l’amore per tutto ciò che è cultura pop.

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Le passioni comuni portano Qua, Vanessa, Ray e Giggs a stringere una amicizia fortissima e a vivere avventure incredibili come recuperare una rarissima action figure per Zio Paperone portandoli al cospetto di un venditore molto particolare ad una convention oppure cercare di sfondare nel mondo del fumetto in un’altra estenuante convention piena zeppa di altri agguerriti aspiranti fumettisti. Ma non ci sono solo amicizia ed avventure, c’è anche qualcosa di più: Qua infatti sembra essersi invaghito di Vanessa ma la sua timidezza e la presenza di Qui sembrano scoraggiarlo nel farsi avanti.

Area 15: Disney fra young adult e cultura pop

Sin dalle sue primissime pagine è evidente come Area 15 sia un esperimento narrativo che Roberto Cagnor conduce a partire da una idea di base che si evolve cercando di avvicinarsi per ritmo e struttura alla narrativa young adult. Sembra una contraddizione parlare di young adult per la narrazione Disney, da sempre rivolta come target primario ad un pubblico di giovanissimi, eppure non è semplice intercettare i gusti e la sensibilità di una fascia ancor più ristretta ovvero quella dei pre-adolescenti e degli adolescenti.

L’autore ci aveva già provato, riuscendoci con un discreto riscontro di pubblico e critica, con Foglie Rosse e qui alza l’ipotetica posta in gioco utilizzando come canovaccio la cultura pop nel senso più generico del termine e nella pratica rendendo protagonisti coloro che all’interno della cultura pop coltivano le loro passioni. L’inizio non è dei più incoraggianti a dirla tutta perché Cagnor imbastisce un primo episodio un po’ stereotipato: l’impopolare Qua contro il popolarissimo Moozley dove i social media vengono “ostracizzati”. Anche i dialoghi non sono brillantissimi, risultando, nel lessico, un po’ forzati.

Fortunatamente già dal secondo episodio c’è maggior sinergia fra le intenzioni da cui muove la serie e la classica narrazione Disney. Nello specifico un trama che coinvolge la Banda Bassotti prima e Rockerduck poi fanno virare la serie, almeno dal punto di vista del plot, verso lidi più famigliari mentre anche l’elemento pop si fa più organico ed interessante offrendo uno sguardo inedito ed entusiasta ai suoi mondi (dal collezionismo ai fumetti). È proprio in questo frangente che la “nuova” caratterizzazione di Qua emerge meglio e i nuovi personaggi Vanessa, Ray e Giggs trovano una più efficace ragion d’essere seppur avrebbero meritato ancora più spazio e approfondimento.

Area 15 recensione

A tal proposito, a separare idealmente il volume in due parti, è un episodio leggermente diverso dagli altri intitolato Buona Fortuna Qua. Si tratta infatti di un episodio in gran parte muto, senza dialoghi, tutto incentrato sulle difficoltà di Qua nel razionalizzare i sentimenti nei confronti di Vanessa. È un episodio delicatissimo e bellissimo, forse una delle migliori storie Disney degli ultimi anni, in cui a giocare un ruolo fondamentale è anche un inedito Paperino mai così “adulto” e che riesce a riportare su carta le tribolazioni dell’adolescenza e le difficoltà nel comunicare fra adulti e adolescenti nel trambusto della quotidianità, che nel mondo Disney si trasforma in assalti al Deposito di Zio Paperone.

Area 15 recensione

Area 15, al netto di qualche indecisione iniziale e una diffusa ansia di convogliare messaggi super-positivi sull’essere sé stessi e sull’esternare le proprie passioni, risulta una lettura fresca e divertente impreziosita da un gioiello assoluto come Buona Fortuna Qua. Con qualche piccolo aggiustamento formale, la serie potrebbe davvero risultare una piacevole novità nel panorama narrativo disneyano qualora riuscisse a bilanciare temi e stilemi young adult con la componente “contemporanea”, magari uscendo con degli episodi in concomitanza con eventi importanti in seno alla cultura pop.

Area 15: Disney fra young adult e cultura pop

Interessante è anche l’approccio grafico di Claudio Sciarrone. A prima vista l’impostazione della tavola è abbastanza tradizionale con lo schema 3×2 che fornisce al disegnatore uno storytelling chiaro, una spazialità pulita e una accessibilità immediata per qualsiasi tipologia di lettore. Diverso è il discorso per il tratto: tutto il lavoro ruota intorno ad una forte carica espressiva dei personaggi che abbandonando la carica grottesca della caricatura muovendosi invece sul filo di un realismo che si esplica in linee sinuose che improvvisamente si spezzano o sono lasciate volutamente poco rifinite, in cui è evidente anche l’uso di un tratteggio marcato ma mai eccessivo.

In questo senso, Sciarrone lavora per dare graficamente ad Area 15 un aspetto scattante, urgente mai troppo classicamente rifinito né troppo barocco nei dettagli ma puntuale e vibrante nel riuscire a mettere al centro dell’attenzione i giovani protagonisti e le loro emozioni.

Area 15 recensione

Pregevolissimo è anche il lavoro ai colori e agli effetti digitali che, grazie alla grande attenzione riposta nell’illuminazione delle tavole, dona profondità ed espressività alle tavole risultando estremamente moderno ed efficace e avvicinando, idealmente, il volume alle patinatissime produzioni americane.

Il volume

Come consuetudine per la collana Topolino Extra, Panini Disney confeziona un volume cartonato di grandi dimensioni, 20.5×28 cm, dall’ottima rilegatura e dall’ottima resa grafica che esalta le tavole di Claudio Sciarrone. Il volume si segnala anche per la puntuale prefazione del direttore di Topolino, Alex Bertani, e soprattutto per una corposa sezione di extra in cui trovano spazio oltre alle biografie degli autori e le schede dei personaggi anche alcuni dietro le quinte sulla realizzazione della copertina del volume e sul lavoro grafico fatto dallo stesso Sciarrone anche una lunga intervista allo stesso Bertani e agli autori riguardanti la nascita e lo sviluppo della serie.

Area 15

Area 15, al netto di qualche indecisione iniziale e una diffusa ansia di convogliare messaggi super-positivi sull'essere sé stessi e sull'esternare le proprie passioni, risulta una lettura fresca e divertente impreziosita da un gioiello assoluto come Buona Fortuna Qua. Con qualche piccolo aggiustamento formale, la serie potrebbe davvero risultare una piacevole novità nel panorama narrativo disneyano qualora riuscisse a bilanciare temi e stilemi young adult con la componente "contemporanea", magari uscendo con degli episodi in concomitanza con eventi importanti in seno alla cultura pop.

Pro

  • lettura fresca e coinvolgente che riesce ad unire stilemi young adult con la classica narrazione Disney
  • Buona Fortuna Qua è un episodio delicatissimo e bellissimo, forse una delle migliori storie Disney degli ultimi anni

Contro

  • il lessico è nella prima parte un po' troppo artefatto
  • il tono non è sempre puntuale e soffre di una eccessiva ansia di convogliare messaggi positivi