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Assassin’s Creed Valhalla: The Hunt, online il corto

Uno dei titoli più attesi di questo 2020 è senza dubbio il nuovo capitolo della saga di Assassin’s Creed, uscito qualche giorno fa e di cui vi abbiamo parlato nella recensione che potete leggere quiValhalla ha attirato molta attenzione prima del lancio, ma Ubisoft non aveva ancora mostrato ancora tutte le sue carte. Ne è la prova il fantastico cortometraggio ufficiale uscito qualche giorno fa, dal titolo Assassin’s Creed Valhalla: The Hunt.

Il live action è stato scritto, girato e diretto da Vi-Dan Tran, regista tedesco che ha girato diversi spot pubblicitari e video musicali sia per la Universal Music che per la Sony Music in Germania. Non solo: durante i suoi studi cinematografici, ha lavorato come stuntman per show televisivi e film del calibro di 007 – Skyfall e Cloud Atlas. Ciò che lo rende oltremodo speciale è il fatto di essere membro dell’ottava generazione del team di stuntman di Jackie Chan, le cui scene d’azione artistiche sono diventate ormai celebri in tutto il mondo.

Il cortometraggio Assassin’s Creed Valhalla: The Hunt è stato girato nell’arco di tre giorni ed ha coinvolto un numero consistente di persone tra cui alcuni dei più famosi cosplayer nella community europea e mondiale. Su tutti, il protagonista Eivor è interpretato da Maul Cosplay (Ben Bergmann), originariamente stuntman con la passione per il cosplay e salito alle luci della ribalta nel 2016 con il fan film Darth Maul: Apprentice. Uno dei suoi ruoli più famosi tra i videogamer però, è probabilmente quello di V, il protagnista di Cyberpunk 2077, il nuovo gioco sviluppato da CD Projekt RED. Questo almeno fino all’uscia di Assassin’s Creed Valhalla: The Hunt, dove ha sfoggiato un cosplay curato fin nei più piccoli particolari.

Il villaggio Bogenwald: uno sfondo ad hoc

Una delle caratteristiche che rendono ancora più realistico il cortometraggio di Assassin’s Creed Valhalla: The Hunt è senza ombra di dubbio la location usata. L’ambientazione in cui si muovon i protagonisti di questa breve storia è un vero e proprio villaggio costruito appositamente per il larp, il gioco di ruolo dal vivo (dall’inglese Live Action Role-Playing). Durante queste sessioni di gioco tutti i partecipanti si immedesimano nei propri personaggi, enfatizzando l’interpretazione con costumi ed accessori creati appositamente per queste occasioni.

Assassin's Creed Valhalla: The Hunt
The Hunt 6

Va da sé quindi che il villaggio Bogenwald in Germania, fosse la scenografia perfetta per ricreare un villaggio vichingo in cui basare la storia del corto Assassin’s Creed Valhalla: The Hunt. Nelle scene del live action vediamo infatti muoversi tra le varie casupole il nostro Eivor, che confondendosi tra la folla come il suo predecessore Ezio Auditore riesce a sferrare un attacco a sorpresa alle guardie nemiche che terrorizzavano la popolazione.

La tecnica dietro al video

L’intero corto di Assassin’s Creed Valhalla: The Hunt mira a farci entrare nel vivo dell’azione del gioco, presentandoci una battaglia in perfetto stile vichingo, ma con alcune caratteristiche degli assassini che conosciamo fin dal primo capitolo della saga. Nonostante le scene d’azione strizzino l’occhio al trailer del videogioco uscito qualche tempo fa, a inizio corto queste rimangono un po’ sottotono, specialmente se messe a confronto con quelle girate sempre da Vi-Dan per il fan film Cyberpunk 2077 – Phoenix Program.

La fotografia è ben curata e le inquadrature ricordano molto le clip cinematiche all’interno dei videogiochi di casa Ubisoft. I movimenti di camera fanno sì che l’attenzione sia ben focalizzata sulla scena, ma l’editing finale risulta un po’ troppo lento, in contrasto con ciò che si aspetterebbe dal mondo di Assassin’s Creed. Tutta la colorazione delle scene girate in esterna risulta abbastanza opaca e un po’ grigiastra, in netto contrasto con quelle degli interni, probabilmente a causa delle luci usate sul set. Da alcuni video di backstage si nota infatti come sia stata usata principalmente la luce diurna naturale per le riprese, senza ulteriori fonti luminose presenti.

Assassin's Creed Valhalla: The Hunt
The Hunt 5

Da questi retroscena si può vedere anche come per filmare Assassin’s Creed Valhalla: The Hunt sia stato usato un gimball, uno stabilizzatore per camere che funziona grazie a dei motori. A differenza della steadycam, che è invece un sistema di contrappesi, il gimball risulta essere più reattivo e più semplice da utilizzare, oltre che a dare un effetto più pulito alle riprese. La componente umana risulta essere quindi minima, andando ad azzerare l’oscillazione che un operatore con la camera in mano potrebbe dare camminando.

I costumi ed il make-up

Le immagini del live action mostrano tutta la cura per i dettagli che i costume designer hanno messo nella creazione dei costumi. Non solo a livello storico, ma specialmente a livello videoludico. Le vesti di Eivor infatti sono particolarmente simili a quelle indossate dal personaggio nel videogioco, rispettando nei dettagli le caratteristiche del protagonista.

Ben Bergmann si riconferma quindi un cosplayer, attore e stuntman di alto livello, terribilmente poliedrico, adattandosi a qualsiasi ruolo gli venga proposto, che esso sia Darth Maul, Eivor o Johnny Silverhand. Ad aiutarlo nelle varie transizioni però, c’è anche il reparto make-up, con Maja Felicitas (sua moglie) e Florence Heyer (in arte Bakka Cosplay) che hanno saputo migliorare ed enfatizzare ogni personaggio per il ruolo richiesto.

Assassin's Creed Valhalla: The Hunt
The Hunt 2

E parlando di costumi non si può che menzionare anche il reparto props, che si è occupato di tutti gli accessori utilizzati sul set. Dalle armi alle armature, l’accortezza tenuta nella realizzazione degli oggetti di scena è incredibile, specialmente per le asce di Eivor. Non solo quindi attenzione al confronto con il videogioco, ma anche verso la realtà storica in cui la trama di Assassin’s Creed Valhalla: The Hunt ha luogo.

Indossate i panni di Eivor

E’ indubbio che l’hype e l’attenzione attorno ad Assassin’s Creed:Valhalla siano alti e che questo cortometraggio non faccia che aumentare, specialmente perchè il live action ha come scopo ultimo proprio quello di farci entrare nel vivo del gioco. E voi che ne dite, avete ancora più voglia di giocare nei panni di Eivor, dopo aver visto Assassin’s Creed Valhalla: The Hunt?

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