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Avengers: Endgame, le cinque cose che (forse) non sapete sul film Marvel

Le cinque cose che (forse) non sapevate su Avengers: Endgame, la chiusura di un'era per il Marvel Cinematic Universe, pronto a iniziare una nuova fase.

Siamo arrivati alla fine dei giochi, ad Avengers: Endgame. Il film chiude la propria era e la sua fase con l’ultima battaglia a Thanos, che in Infinity War, con un solo schiocco del suo guanto dell’infinito, con le sei gemme incastonate al suo interno, aveva dimezzato l’universo. Un’attesa durata un anno intero, ma che finalmente ci ha portato dritti nelle braccia dell’ultima grande battaglia per la salvaguardia non solo della Terra, ma anche dell’intero universo. Senza alcun tipo di spoiler e ricordandovi che è disponibile anche la nostra recensione, spoiler free allo stesso modo, vi raccontiamo le cinque cose che (forse) non sapete su Avengers: Endgame.

Avengers Assemble

Clint Barton è uno degli Avengers a tornare, ma in delle vesti completamente nuove. Occhio di Falco, d’altronde, ha vissuto il suo periodo Ronin anche nella timeline dei fumetti. Persa la famiglia a causa di Thanos e del suo schiocco, Clint ha abbracciato una nuova filosofia di vita, che lo spinge a diventare uno spietato assassino, attivo in ogni parte del globo, dal Messico al Giappone: la sua natura di Ronin parte proprio dal suo non avere un padrone specifico, proprio come nella tradizione giapponese, nella quale i ronin non erano altro che i samurai che combattevano senza essere legati a una specifica bandiera. Armato di katana, Clint dovrà deporre per un attimo le frecce, mostrandoci quanto effettivamente si può essere spietati, se un Avengers dovesse passare dall’altro lato della barricata. A mutare è anche lo stile di Barton, che dopo un taglio di capelli molto meno da padre di famiglia e più da antagonista, si mostra con un tatuaggio sul braccio sinistro che raffigura lo scheletro di un guerriero giapponese, molto probabilmente un altro ronin come lui.

Muscoli & Cervello

Bruce Banner allo stesso modo veste dei panni inattesi, che erano stati già anticipati però nelle linee narrative dei fumetti con Professor Hulk. Avevamo lasciato il gigante verde nelle retrovie durante Infinity War, proprio per la sconfitta nel combattimento con Thanos: la paura era tanta che Hulk si era rifiutato di mostrarsi nuovamente, tanto da spingere Bruce all’interno di un’armatura molto simile a quella di Iron Man, Hulkbuster. Il poster distribuito per Endgame, però, sembra raccontare qualcosa di diverso, mostrandoci il gigante verde con degli occhiali indosso: Professor Hulk è stato al centro di un ciclo narrativo che si era sviluppato prettamente nel corso degli anni Novanta, raccontando di una versione completamente nuova di Banner, in grado di mantenere in maniera stabile la sua versione muscolosa e verde, ma conservando allo stesso tempo il cervello dello scienziato in grado di bombardarsi di radiazioni gamma senza incorrere in pericoli. Un connubio perfetto di muscoli e cervello che potrebbe effettivamente rappresentare un innesto da non sottovalutare nella battaglia a Thanos.

Endgame: fine di un’era

Avengers: Endgame sarà l’ultimo film per Robert Dowey Jr. (Iron Man), Chris Evans (Captain America), Chris Hemsworth (Thor) e Mark Ruffalo (Hulk): il contratto dei quattro attori è terminato proprio alla fine delle riprese del film, chiudendo così un’avventura durata dieci anni, iniziata proprio dal primo film dedicato a Tony Stark e la sua armatura. Per questo Endgame non è solo un film che chiuderà lo scontro con Thanos, ma una chiusura a tutti gli effetti degli Avengers come li conosciamo, destinati a rimanere impressi ottimamente nella nostra memoria, ma senza una possibilità di continuare a vestire i loro panni. Lo stesso Evans aveva chiarito che vestire i panni di Captain America per gli ultimi otto anni era stato emozionante, ma che quel capitolo era ufficialmente chiuso. Discorso diverso per Hemsworth, che potrebbe tornare per qualche cameo, ma comunque rimettendo il proprio ruolo di asgardiano nei panni di qualcun altro. Non per forza un nuovo attore per Thor, s’intende. Per quanto riguarda invece Scarlett Johansson (Vedova Nera) e Jeremy Renner (Occhio di Falco) la situazione è diversa: entrambi i loro personaggi torneranno in dei prodotti a loro dedicati, che però potrebbero trattarsi di prequel, magari sulle loro origini. Non è detto quindi che gli attori debbano essere necessariamente i medesimi. Endgame è effettivamente la fine di un’era.

Armature di squadra

Sarà l’ultima occasione per sfoggiare alcune particolari armature o per mostrare nuovamente determinati personaggi che erano apparsi nel passato, ma che si erano un po’ persi nel corso dell’incedere della trama: tra questi per esempio Rescue Armor, ossia l’armatura che Tony Stark ha creato per la compagna Pepper Potts. Originariamente nota come Iron Man Armor Mark 1616, successivamente prendeva il nome di Rescue come riferimento all’alias di Potts con indosso l’armatura creata da Stark in segreto. Oltre questo, in Endgame ci sarà l’unica occasione di vedere tutti gli Avengers con indosso un’armatura di squadra, ossia la tuta già mostrata nei trailer dai colori bianchi e rossi, che sarà usata per il viaggio nel regno quantico. A tal proposito, ci sarà anche il ritorno di Ant-Man, riuscito a sfuggire dalla sua prigione quantica e intenzionato a riportare in vita i suoi compagni di avventura, in particolar modo Pym e Hope.

L’ultimo Stan Lee

In Avengers: Endgame ci sarà l’ultimo cameo di Stan Lee, girato poco prima della sua scomparsa, avvenuta lo scorso novembre. Per ora è stato escluso un cameo, invece, in Spider-Man: Far From Home, sancendo anche per il co-creatore del’universo Marvel la chiusura di un’era. Sono state girate diverse scene con Stan Lee, prima della sua morte, e alla fine ne verrà scelta una sola, quella più rappresentativa e quella che i fratelli Russo riterranno più adatta per l’intera pellicola: non vi spoileriamo quale sarà, ma vi assicuriamo che mantiene lo stile del co-creatore degli Avengers e sarà un ottimo modo per salutare l’uomo che nei suoi 95 anni di vita è riuscito a conquistarsi l’immortalità con le sue idee, le sue creazioni e i suoi personaggi.