Cinema e Serie TV

Becoming: Questa è la mia storia, recensione in anteprima

Una cestista, un’attrice, un giocatore di football americano. Su Disney Plus. Vi chiederete: cosa ci fanno? E’ la stessa domanda che ci siamo posti anche noi, motivo per cui abbiamo deciso di dare una chance alla nuova docuserie targata Disney, Becoming: Questa è la mia storia, di cui abbiamo potuto visionare in anteprima solo tre episodi: il quarto, il sesto e l’ottavo, con protagonisti Candace Parker, Rob Gronkowski e Ashley Tisdale. In arrivo da venerdì 18 settembre, il mattino avrà l’oro in bocca e la piattaforma di streaming vedrà il primo di una serie di episodi, caricati uno ogni venerdì, per apprendere le gesta e la storia che si nasconde dietro personaggi (più o meno) famosi, che non hanno soltanto fatto la storia di Disney, come Ashley Tisdale, volto noto per aver debuttato a livello mondiale con High School Musical.

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La serie racconta la storia delle origini di 10 atleti, artisti e musicisti di talento: tra questi incontreremo, oltre ai tre protagonisti sopracitati, anche Adam Devine, Anthony Davis, Caleb McLaughlin, Colbie Caillat, Julianne Hough, Nick Cannon e Nick Kroll. I produttori esecutivi LeBron James e Maverick Carter raccontano le storie di vita ispiratrici di artisti, musicisti e atleti di fama mondiale, o quasi. Se infatti personaggi come l’attrice sopracitata sono noti ai più, difficile dire quante persone conoscano Candace Parker al di fuori degli appassionati di basket, ad esempio. Ma vediamo insieme che cosa ci attende sulla piattaforma streaming, dopo il discusso (e discutibile) arrivo del live action Mulan.

Becoming: questa è la loro storia

Come vi anticipavamo, ogni episodio segue una celebrità sempre diversa nella propria città natale, mentre rivisita i luoghi memorabili che hanno giocato un ruolo fondamentale per la loro educazione e crescita, rendendoli le persone e le star che sono oggi. Ciascun episodio svela parecchi retroscena dedicati al percorso di crescita e sviluppo di ciascuno di loro, intervistando in luoghi iconici non solo i protagonisti di questo documentario, ma anche i membri della famiglia più vicini a loro, oltre a personaggi importanti e fondamentali per loro: i mentori di cui tutti noi abbiamo bisogno, come allenatori, insegnanti, amici intimi che condividono davanti alle telecamere di Disney i ricordi personali significativi di queste star, prima che raggiungessero il successo.

Foto generiche

Queste storie raramente raccontate nei vari show finora mandati in onda, soprattutto oltreoceano e nel “Vecchio Continente”, forniscono allo spettatore uno sguardo intimo durante i momenti centrali del viaggio di ogni celebrità che li ha condotti a diventare ciò che sono oggi. Vediamo allora nello specifico di cosa tratta questa docu-serie originale, che si mostra sin dai primi momenti come profonda e educativa, per dimostrare che il vero talento sa emergere alla luce del sole anche partendo da origini umili e non necessariamente favorendo solo i cosiddetti “figli di papà”. Ne è l’esempio lampante la bravissima e talentuosa Candace Parker, cestista professionista nella WNBA, che ha portato alla vittoria di campionati e di parecchi premi la sua squadra, i Los Angeles Sparks.

La ragazza dimostra il suo talento sin da piccola, andando contro ostacoli fisici e stereotipi socio-culturali, una “deformazione” quest’ultima quasi più difficile da battere rispetto alla prima. Il problema che ha avuto non è stato altro che un incidente, come spesso accade agli sportivi, che ha comportato un’operazione al ginocchio sinistro. Il timore di star chiudendo la propria carriera sin da ragazzina era alto, come hanno testimoniato genitori e fratelli, ma Candace è andata avanti nel suo percorso. Nonostante la additassero sin da piccola perché il basket non era considerato uno sport femminile, nonostante l’incidente, nonostante la gravidanza e la successiva perdita improvvisa della sua allenatrice, con la quale era davvero molto legata: Pat Summitt.

Dal mall a High School Musical

Diverso è stato il percorso di Ashley Tinsdale, celebrità nata con i commercials made in USA. Ha conosciuto set e telecamere grazie a una semplice gita al centro commerciale, a soli 4 o 5 anni, quando un’audizione per uno spot televisivo è stato “galeotto” e l’ha condotta a calcare set sempre più importanti sin dalla più tenera età, girando gli interi Stati Uniti e seguita dai genitori che l’hanno sempre sostenuta in questo suo progetto. Ashley ha raccontato di amare il suo lavoro da sempre, nonostante la timidezza ereditata dal padre. E come combattere questo impiccio, che di certo non favorisce lo stare sotto le luci della ribalta? Stando a contatto diretto con coloro che ti osservano da dietro lo schermo: il pubblico. Ashley comincia così a lavorare da ragazzina in un negozio, dove impara che vendere prodotti significa in qualche modo saper vendere se stessi, motivo per cui impara in fretta a sviluppare quel calore umano necessario per attirare i clienti in negozio, proprio come gli spettatori in sala e di fronte allo schermo.

Ultimo, ma non meno importante, è l’intervento del giocatore Rob Gronkowski, giocatore di football americano che oggi milita nel ruolo di tight end per i Tampa Bay Buccaneers. Come per la Parker, anche questa icona del football USA ha iniziato da giovane, ma in età non più infantile. Apre la sua carriera nel football americano nel 2007, all’Università dell’Arizona, per poi essere selezionato dai New England Patriots della National Football League (NFL), squadra in cui ha militato per tutta la sua carriera fino al primo ritiro. Nonostante questo primo strattone, l’amore per lo sport non lo ha trattenuto ulteriormente: dopo l’addio allo sport nel 2018, è tornato a giocare nel 2020 con i Buccaneers.

La verità dietro la finzione

Come abbiamo visto, in questa serie documentaristica girata in stile vérité, ogni episodio è incentrato sulla visita della città natale di ciascun personaggio e dei luoghi importanti e centrali per la loro formazione, dimostrando che solo la passione può supportare il talento vero e innato di cui ognuno di noi dispone. Ricordiamo in chiusura alcune informazioni relative alla docuserie. Il titolo è stato prodotto da ESPN Films, The SpringHill Company, Wheelhouse Entertainment’s Spoke Studios e ITV America. LeBron James, Maverick Carter, Jamal Henderson e Philip Byron sono i produttori esecutivi di The SpringHill Company; Brent Montgomery e Joe Weinstock sono i produttori esecutivi per Spoke Studios; mentre Jordana Hochman e Rebecca Bruno sono i produttori esecutivi per ITV America.

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