Libri e Fumetti

Bem 1: recensione


Bem 1
Genere
Manga
Autore
Mosae Nohara, Range Murata
Editore
Magic Press

Era il 1968 quando le emittenti televisive nipponiche trasmisero la prima puntata di Yōkai ningen Bemu, anime che avrebbe scosso non poco la morale giapponese. La serie animata creata da Saburo Sakai e Nobuhide Morikawa fece scalpore per il suo taglio violento e splatter, che lo pose subito al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica, per tutti i suoi ventisei episodi. Sono passati più di quarant’anni da allora, un lasso di tempo in cui è stato dedicato un dorama in dieci episodi a questo strano mostro, ma finalmente Bem – Il mostro umano sembra essere pronto a tornare in azione grazie a un nuovo manga, pubblicato in Italia da Magic Press.

bem 1

Il concetto alla base di Bem, sin dalla sua prima apparizione, è filosofico: chi è il mostro? Per antonomasia, il mostro è qualcosa di orrendo, che sia il suo aspetto o la sua anima, un’entità avulsa dalla visione comune che lo rende immediatamente inviso. Nei tempi recenti il mostro è, in particolare, qualcuno interiormente oscuro, capace di commettere atti spregevoli, ma non è venuta certa meno l’accezione del mostruoso come aspetto esteriore. Quando Sakai e Morikawa crearono la loro serie , fecero propria questa ampia caratterizzazione del termine mostro, rendendolo il tratto essenziale dei tre protagonisti del loro anime. Un’essenza che è rimasta invariata nelle diverse iterazioni del trio, arrivata salda anche in questo nuovo manga.

Bem 1: il ritorno del mostro umano

Per spiegare chi siano Bem, Bero e Bera, l’ideale è prendere in prestito l’intro della serie animata:

“Nessuno sa di preciso quando siano nati. In un luogo oscuro e silenzioso, una cellula si moltiplicò, per dare origine a tre nuovi esseri viventi. Essi non sono umani, nè sono simili ad altri organismi presenti sulla Terra. Ma dietro ai loro corpi orribili si nasconde un profondo senso di giustizia .Queste creature, sono mostri cui il destino volle negare la natura umana”

In queste poche parole, si racchiude il cuore di Bem. Il trio di mostri, infatti, nasconde il proprio inquietante aspetto dietro un’apparenza umana, una fisionomia rubata a persone decedute che diventa la maschera con cui possono confondersi tra di noi per perseguire il loro scopo: diventare umani. Più di ogni cosa, infatti, Bem, Bero e Bera desiderano diventare pienamente umani, poter vivere come noi, sentire le nostre emozioni.

Ma la loro condizione è una maledizione che impedisce loro di arrivare a questo scopo, anche nella nuova serie in tre volumi realizzata da Range Murata e Mosae Nohara per ADK Emotions. Questa nuova declinazione di Bem, vede i tre protagonisti vivere nella metropoli di Libra City, città in cui la divisione in caste sociali rigide ha portato alla divisione in due zone nettamente distinte: Upperside, cuore pulsante dell’elite benestante, e Outside, il ghetto periferico in cui vivono criminali e disperati.

bem 2

Proprio al distretto di Outside viene assegnata Sonia Woods, giovane agente di polizia, punita dai suoi superiori con questo sgradita destinazione come ritorsione per il suo atteggiamento ligio al dovere e incapace di accettare le libertà prese da alcuni colleghi. Il dipartimento sa bene che Outside è un territorio di illegalità, in cui gli stessi poliziotti sono più criminali che tutori della legge e sperano che in questa zona Sonia possa cambiare la sua mentalità da novellina. O venire messa a tacere da qualcuno meno reticente a usare sistemi drastici.

Bem, l’umanità dietro il volto di un mostro

Sin dal suo arrivo a Outside, Sonia si ritrova a fronteggiara una situazione di totale illegalità assistendo a uno scippo che tenta di sventare, lanciandosi all’inseguito del ladro, incurante della propria incolumità. Solo grazie all’intervento di un inquietane sconosciuto evita l’investimento accidentale. Il malfattore, scappato alla cattura, viene però ritrovato poco dopo, ucciso in circostanze non chiare. Sonia inizia a indagare, scoprendo altri morti simili, trascurate dai suoi colleghi, troppo occupati a mescolarsi alla feccia criminale di Outside. Ma come reagirà Sonia, quando scoprirà che ci sono forze più grandi di lei all’opera nel quartiere? E chi è il misterioso individuo che sembra vegliare su di lei?

Il primo dei tre volumi che compongono questa nuova serie di Bem mostra gli ottimi presupposti di una storia che, seppure suddivisa in capitoli, sfoggia una linearità convincente. Frammentare il ritmo narrativo in questo modo è una scleta interessante, consente di spostare in modo netto l’attenzione sui tre diversi protagonisti, facendo risaltare la loro anima tormentata, creadno una contrato palpalbile tra la loro umanità e il mondo degli esseri umani, che appaiono come i veri mostri, così vittime delle loro debolezze e peggiori pulsioni. Questo dualismo è il punto di forza di Bem, il suo tratto distintivo che viene intelligentemente gestito dalla narratrice.

bem 3

Mosahe Nohara interpreta al meglio la trama di Bem, con tavole in cui si evidenzia l’emotività dei personaggi, cui si accompagna una definizione avvincente delle scene d’azione, in cui la ferocia degli scontri viene ritratta con decisione.

Magic Press porta in fumetteria il primo numero di Bem con una grafica accattivante, che decora la sovracopertina del primo volume della nuova serie dedicata al mostro umano, una rivisitazione del mito di questi eroi atipici che promette di essere un’affascinante lettura.

Bem 1


Bem 1 è un primo capitolo invitante per la nuova serie dedicato a Bem, il mostro umano. La valorizzazione dell'aspetto umano dei protagonisti è convincente, rendendo questa manga una lettura intrigante.

Pro

  • Storia rispettosa del materiale originario
  • Disegni evocativi
  • Grafica ben realizzata

Contro

  • Non pervenuti