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Bill esce dal web. Il romanzo di «Sii come Bill», recensione del romanzo dei famosi meme

Fake news, hater, leoni da tastiera, flame e tormentoni; commenti inferociti, toni accesi e tanto egoismo. Sul web e nel mondo reale ne vediamo di tutti i colori, e a volte abbiamo bisogno di qualche modello positivo che dia il buon esempio e ci indichi la corretta strada da seguire. Per fortuna è arrivato Bill, lo stickman più famoso dei social, che con ironia e intelligenza ci aiuta a comprendere i nostri difetti e ci suggerisce comportamenti etici. Nel giro di pochi anni, “Sii come Bill” è diventato un vero e proprio fenomeno della Rete, con oltre un milione di iscritti alla pagina Facebook, più di 200mila follower su Instagram e contenuti da migliaia di condivisioni. D’altronde, se la perfezione non appartiene agli uomini, dovremmo cercarla in un omino stilizzato con la faccia sempre sorridente. Ma cosa succederebbe se Bill uscisse dal web e si confrontasse con il mondo reale? È proprio quello che accade in questo romanzo, nel quale vedremo il noto stickman alle prese con un universo a tre dimensioni. Non ci resta che esplorare insieme il racconto proposto in Bill esce dal web. Il romanzo di «Sii come Bill», scritto da Andrea Nuzzo e recentemente pubblicato da Mondadori, un libro che merita tutta la vostra attenzione.

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Bill esce dal web, sii come lui (e fai come noi)

Giorno 1. Lui è Bill. Bill cerca casa e lavoro. Bill non intasa la bacheca dei suoi amici con annunci in cui tagga tutti, perché sa di essere sui social e non in un’agenzia interinale. Bill è intelligente.

Queste sono le prime parole di un centinaio abbondante di pagine dove prende vita un racconto davvero unico, costellato di battute ironiche, linguaggi immediati e facili, molto vicini non solo a un pubblico giovane e, se vogliamo, open-minded, ma anche e soprattutto vicinissimo agli utenti dei social network principali, Facebook su tutti. Non è un caso: parliamo infatti di quell’omino stilizzato che è diventato protagonista di una serie prolifica e di successo di meme, che con battute pungenti e freddure ci offre l’occasione e lo spunto per riflettere sul comportamento degli utenti dei social.

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Chi di voi non ha mai lamentato i post “vetrina” di qualcuno nella propria cerchia amicale di utenti social? Avrete tutti un amico, o semplicemente una persona che seguite, che pubblica foto, commenti, post testuali che mal sopportate, in quanto raccontano pressoché ogni minima azione o fatto che caratterizza il loro vissuto quotidiano. Ma non solo; Bill lamenta anche atteggiamenti di vita “offline”:

Bill trasloca. Bill non sposta mobili la domenica mattina alle otto. E niente, Bill non è il tuo vicino di casa.

Non è capitato anche a voi almeno una volta nella vita? Bill racconta questo e altro, grazie alla fantasia e alla penna di Andrea Nuzzo, autore di questo libro che, ci auguriamo, possa diventare un best-seller, in quanto è davvero un toccasana per l’umorismo, di cui sono intrise le sue pagine facili da leggere. Una pausa caffè, una serata tranquilla, dieci minuti in compagnia di amici e potrete leggere tutto, o quasi, questo compendio del buonumore che narra una breve storia con Bill come protagonista.

La netiquette su carta

Come nuovo portinaio di un palazzo, avrà il compito di trasformare quel luogo in un posto migliore. Sembrerebbe un’impresa da poco per chi si se la vede quotidianamente con migliaia di follower e deve gestire le turbolenze che agitano i social, ma le insidie sono dietro l’angolo. Bill ha “solo sette giorni” (per citare una meno sobria e ironica Samara di The Ring) per riportare l’armonia tra i condomini. Ce la farà nell’impresa? Ma soprattutto saprà scoprire chi è il misterioso inquilino del settimo piano?

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In questo libro, la scelta davvero intelligente che è stata compiuta è l’accostamento costante di testi alternati a tavole e meme, con pagine colorate e disegni ripresi dalle vignette che hanno spopolato nel web e hanno reso celebre i tanti, piccoli eventi raccolti sotto il refrain “Sii come Bill”. Anche in questo romanzo possiamo ritrovare lo spirito e i valori alla base di uno dei progetti web più simpatici e freschi, nonché sicuramente brillanti, degli ultimi anni, animato da un unico scopo: imparare, un passo alla volta, a essere come Bill. Ma cosa significa essere come lui? Perché dovremmo?

L’autore, attraverso questo simpatico escamotage della creazione di un simpatico, quanto arguto, personaggio come Bill, vuole trasmettere semplici ed efficaci concetti, proprio come la forma stessa dello stickman: tanto lui è stato facile da disegnare, quanto lo vorrebbero essere gli “insegnamenti” che l’autore vuole trasmettere ai suoi lettori. Regole di buona creanza e di comportamento rispettoso della propria privacy, un tema financo delicato e sempre sulla cresta dell’onda, in un mondo dove tutto sembra dover essere di pubblico dominio (ma a quale scopo e per quale motivo?), e rispettoso anche di chi fruisce dei contenuti social. Un altro esempio che troviamo in questo manuale di vera e propria netiquette:

Lui è Bill. Bill ha appena firmato un contratto di lavoro. Bill si fa un selfie, ma non lo pubblica su tutti i social, perché sa di non aver risolto la fame nel mondo. Bill è intelligente.

La nostra dose quotidiana per il nostro umore

Una particolarità di questo romanzo è che, proprio grazie alle perle di saggezza trattate nelle varie pagine, è possibile leggerlo senza dover necessariamente seguire un vero e proprio percorso diacronico. Ciò significa che possiamo quasi aprire il libro casualmente, come se fosse davvero uno di quei manuali dove possiamo attingere a una frase “filosofica” o comunque di ispirazione, e leggere un passo dell’opera di Andrea Nuzzo per lasciare che uno dei consigli di Bill ci possa accompagnare nel corso della giornata e farci riflettere su temi sempre attuali e sicuramente utili.

Bill esce dal web. Il romanzo di «Sii come Bill» rimane davvero qualcosa di unico e sensazionale, un libro veloce, che non richiede certamente particolari attenzioni, ma che anzi ci può dare serenità, rivelandosi ultimamente come un vero e proprio toccasana. Solo ora possiamo rispondere alla domanda che abbiamo posto poc’anzi: perché dovremmo essere come Bill?

Focalizzarmi sul presente, senza pensare alle preoccupazioni del passato o alle ansie del futuro. D’altronde è il mio stile, ogni mia vignetta è un presente che si ripete all’infinito. Sono proprio fortunato.