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Birds of Prey delude al botteghino

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn è un flop. Nonostante l’accoglienza positiva del pubblico, i primi risultati dimostrano infatti un deludente tornaconto del botteghino, ben al di sotto di quanto auspicato da Warner Brothers. Il film si è accattivato sul territorio statunitense solamente $33.25 milioni, divenendo l’esponente del “DC Extended Universe” dal debutto più infame, infrangendo persino il record negativo precedentemente detenuto da Shazam ($53 milioni).

Un risultato tanto scarso stupisce solo parzialmente: Birds of Prey è un film d’ispirazione fumettistica la cui visione è sconsigliata ai minori, è il sequel di un lungometraggio piaciuto a pochi (Suicide Squad) e non è neppure trainato dalla presenza di grandi supereroi. Pur tenendo conto di queste limitazioni, gli studios si auguravano di raggiungere almeno i $50 milioni, se non altro perché, stando a fonti del magazine Variety, la pellicola dovrà raggiungere i $100 milioni di incassi domestici, prima di andare in pari con i costi (stimati a $80 milioni più oneri di marketing e distribuzione).

Per avere un metro di paragone, Suicide Squad si era accattivato nel 2016 un debutto da $133 milioni, Justice League nel 2017 si era garantito $95 milioni, mentre l’Aquaman del 2018 solamente $67.4 milioni. Birds of Prey prosegue l’arco discendente dell’universo esteso DC, guadagnando su scala globale la cifra relativamente modesta di $81 milioni. Il flop della pellicola è ulteriormente esacerbato dalla fobia per il coronavirus, malattia che sta tenendo in scacco l’intero Oriente e che, di conseguenza, ha castigato enormemente il ritorno economico proveniente dalla Cina, cioè il mercato che più interessa ai produttori cinematografici.

In un modo o nell’altro, il brand Birds of Prey pare condannato al fallimento. Nel 2002 il fumetto era infatti già stato adattato in un’omonima serie live-action, ma la sua resa fu talmente scadente da non sopravvivere oltre alla prima stagione e si arenò alla tredicesima puntata. Ora come allora, il ramo cinematografico DC si trova in uno stato confusionale, alla disperata ricerca di un’equazione che possa eguagliare il successo dell’avversaria Marvel.