Giochi in scatola

Black Mirror: Nosedive – la recensione


Black Mirror: Nosedive
Autore
Prospero Hall
Editore
Asmodee
N° Giocatori
3-6
Età consigliata
13+
Durata Media
45

Black Mirror: Nosedive è un semplice party game per almeno 3 giocatori ispirato a una puntata dell’omonima serie televisiva Netflix, basato sull’utilizzo di carte e di un’applicazione mobile.

Black Mirror: la serie TV

La serie Black Mirror, creata da Charlie Brooker e trasmessa in Italia prima da Sky, poi su Netflix, tratta di temi di attualità con possibili deviazioni che possono verificarsi in futuro a partire da tecnologie che iniziano a farsi strada già nel presente. È particolarmente memorabile il primo episodio della terza stagione, Caduta libera (Nosedive in originale, da cui prende il titolo il gioco distribuito nel nostro paese da Asmodee Italia). In questa puntata, in Occidente trapela la notizia secondo cui le autorità cinesi starebbero pensando di assegnare a ciascun cittadino un punteggio di cittadinanza basato su elementi come la storia creditizia, la situazione lavorativa, il rispetto dei contratti e così via. I cittadini con il punteggio più alto avrebbero dei benefici, mentre quelli con punteggi più bassi andrebbero incontro a pesanti limitazioni.

Nell’episodio Caduta libera, interpretato da Bryce Dallas Howard, Alice Eve e James Norton, la protagonista, Lacie Pound, cerca di fare il possibile per aumentare il proprio “social score” ricorrendo a vari espedienti con esiti disastrosi. Il gioco riesce perfettamente nell’intento di calare i giocatori in questa atmosfera di controllo leggero, ma onnipresente, da parte delle autorità di monitoraggio del punteggio e, come spesso capita, non sempre fare esperienze positive permette di migliorare la propria reputazione davanti agli altri, o peggio, davanti alle onniscienti entità di calcolo.

Breve panoramica del gioco

Una volta aperta la scatola di Black Mirror: Nosedive e disposta la piccola plancia al centro del tavolo, è necessario scaricare la app di Black Mirror: Nosedive, disponibile sia per Android, che per iOS. Nella versione Android, il download ha un peso di soli 14 mega, quindi non è necessario disporre del Wi-Fi. Dopo aver inserito i nomi dei giocatori nell’app, si può iniziare il gioco vero e proprio. Innanzitutto, l’app assegnerà casualmente un punteggio iniziale a ciascuno dei partecipanti. Il giocatore che riceve il punteggio più elevato sarà l’Influencer per il turno in corso, ovvero il primo giocatore.

Black Mirror: Nosedive si divide in tre turni, ulteriormente divisi in due fasi, la fase lifestyle e la fase esperienze. Nella prima fase l’influencer crea delle pile di carte pescando una carta per giocatore e disponendone due a faccia in su e le restanti a faccia in giù. Poi, a turno, ancora partendo dall’Influencer, ogni giocatore deciderà di svolgere un’azione spostando la propria pedina in una casella azione. Le caselle azione permettono di pescare e giocare carte, a faccia in su o a faccia in giù a seconda della casella. In questa fase i giocatori possono scegliere tra cinque diversi tipi di carte. La maggioranza appartiene alle tre categorie principali, Casa, Lavoro e Social (in fase di edizione è stata fatta forse un po’ di confusione con la traduzione della parola “social”, che in italiano, se non tradotta, assume una sfumatura più vicina ai social network, mentre nel gioco si intende la vita sociale).

Poi ci sono le carte Doppio danno, che aumentano le penalità nella fase esperienze e le carte che danno -1 punto alla fine della partita. È possibile anche aggiudicarsi uno dei gettoni esperienza che consentono di avere a disposizione un’esperienza in più da assegnare nella fase successiva. Una volta terminati i gettoni esperienza, i giocatori devono scegliere una pila di carte ciascuno, partendo dal giocatore con il social score più basso. Queste carte conferiscono la maggior parte dei punti vittoria al termine della partita. Ogni carta presenta una situazione (fidanzarsi, comprare una casa in un quartiere alla moda, essere mollati, affittare un appartamento in un quartiere malfamato e così via) con una valutazione da una a cinque stelle.

Aumentare il proprio social score

Una volta scelte le pile di carte, si passa alla fase esperienze, che si gioca esclusivamente tramite app. Ogni giocatore dovrà assegnare un’esperienza a ciascuno degli altri giocatori. Dopo l’assegnazione ognuno dovrà scegliere l’esperienza migliore e la peggiore tra quelle assegnategli dagli avversari. Il social score aumenterà o calerà in base alle scelte effettuate in questa fase; le assegnazioni dell’Influencer hanno un moltiplicatore leggermente superiore nell’algoritmo di calcolo. Tutti i giocatori svolgono la fase esperienze sullo stesso dispositivo e in modo segreto. Naturalmente, i giocatori non attivi non possono parlare, per non influenzare l’assegnazione. Al termine di questa fase, l’app calcola il social score (tradotto un po’ maldestramente nell’app come punteggio social) e stila una nuova classifica di gradimento. A questo punto inizia il nuovo turno (l’Influencer può cambiare o meno) e al termine dei tre turni la partita termina.

Alla fine del terzo turno di Black Mirror: Nosedive i giocatori ricevono il proprio social score finale e scartano le carte con valutazione più elevata rispetto al loro effettivo social score e tutte le carte rimaste in mano. Per il calcolo del punteggio finale, si sommano tutte le stelle presenti su ciascuna carta rimanente e si sottrae un punto per ciascuna carta Perdi un punto. Infine, si aggiungono due punti per ciascun set di carte Casa, Lavoro e Social. Il giocatore con il punteggio maggiore è il vincitore; in caso di pareggio, risulterà vincitore il giocatore con il social score più elevato.

Materiali, ambientazione e applicazione mobile di Black Mirror: Nosedive

Materiali e ambientazione sono il punto forte di Black Mirror: Nosedive. Tutti gli appassionati della serie e della puntata Caduta libera riusciranno a immedesimarsi nei protagonisti e nelle situazioni affrontate dai personaggi ricreate dalle carte lifestyle e dalle esperienze contenute nell’app. La scatola è un po’ più grande del necessario, ma il colpo d’occhio è notevole grazie all’effetto della copertina, su cui le stelle aumentano e diminuiscono a seconda dell’angolazione da cui si guarda. Le carte hanno un font ben leggibile, con un testo di dimensioni più che sufficienti e, anche se i colori pastello che distinguono le diverse tipologie possono confondere un po’ i giocatori con problemi di daltonia, le comode icone nell’angolo in alto a sinistra fugheranno qualsiasi dubbio.

Molto interessante la possibilità di personalizzare completamente i giocatori all’interno della app: è possibile perfino aggiungere le proprie foto per un’esperienza ancora più coinvolgente. Alla primissima fase di assegnazione delle esperienze potrebbe non essere immediatamente chiaro cosa fare, ma basta toccare un’esperienza e poi toccare la foto o il colore del giocatore a cui la si vuole assegnare. Per il resto, l’utilizzo dell’app è piuttosto semplice e fluido, occorre solo aspettare qualche secondo per ciascun calcolo del nuovo social score a ciascun round di gioco.

In caduta libera

La fase delle esperienze risulta un po’ staccata dalla prima fase e l’utilizzo del dispositivo solo per una parte del turno di gioco tende ad accentuare questa sensazione. Il flusso di gioco è piuttosto semplice e anche i giocatori più giovani o meno esperti non avranno difficoltà a seguirlo. Tuttavia, non tutti potrebbero gradire il metodo di calcolo del social score iniziale, che viene attribuito in modo casuale. Avrebbe probabilmente avuto più senso iniziare tutti con lo stesso punteggio, anche per aver un maggior controllo su di esso. In ogni caso, è difficile capire come influenzare il social score. Un altro aspetto poco convincente è che molto spesso l’Influencer rimane il medesimo per tutta la partita e in generale sembra che il punteggio oscilli poco durante i tre round.

Inoltre, spesso la scelta delle esperienze preferite e meno gradite è un po’ scontata e non sempre è chiaro quale scelta possa costituire un’esperienza premiante o meno. Tutto è po’ dettato dalla casualità delle esperienze proposte dalla app. In generale sembra che dare la propria preferenza a esperienze non troppo gradevoli ma che permettono di aumentare la propria visibilità agli occhi degli altri o di risultare più graditi alle autorità possa risultare premiato, ma non sempre è chiaro cosa possano volere le autorità e cosa debbano effettivamente fare i giocatori per vincere. È forse questo il nostro futuro? O forse i metodi di controllo sempre più sottili e le tecnologie sempre più invadenti sono solo spunti per un gioco e una serie TV?

A chi è adatto

Black Mirror: Nosedive è adatto agli appassionati della serie TV e a gruppi di amici appassionati di tecnologia e di social network. L’utilizzo dell’app rende il gioco appetibile anche agli adolescenti che si divertiranno a leggere le strambe esperienze assegnate ai giocatori e a creare profili personalizzati per giocare. Non è adatto però a chi da un gioco desidera qualcosa di più di un party game in cui molto spazio è lasciato al caso.

Black Mirror: Nosedive

Un party game per 3-6 giocatori basato su carte e guidato da app mobile, ispirato all’episodio Caduta libera della serie TV Black Mirror.


Verdetto

Black Mirror: Nosedive è un party game di difficoltà contenuta che si rivolge soprattutto ad appassionati della serie TV. Il gameplay è piuttosto lineare, con un semplice meccanismo di selezione delle carte e il brivido del rischio dato dalle carte posizionate dagli altri giocatori a faccia in giù. L'app funziona molto bene e presenta, come il resto del gioco, una grafica gradevole e chiara fin dalla prima partita. Tuttavia, il meccanismo di assegnazione dei punteggi avviene in un modo che a primo impatto può sembrare un po' casuale. Ma spesso sono casuali anche le complesse interazioni sociali, o no?

Pro

- Grafica chiara fin dalla prima partita
- Funzionamento intuitivo della app di accompagnamento
- Materiali di buona qualità

Contro

- Modalità di assegnazione dei punteggi poco comprensibile
- Le due fasi di gioco appaiono un po' scollegate tra loro