Giochi in scatola

Creepy Falls, a caccia di sangue con vampiri e lupi mannari


Creepy Falls
Autore
Alessandro Montagnani
Editore
Uplay
N° Giocatori
2-5 (ideale 4-5)
Età consigliata
10+
Durata Media
45-90 minuti

Creepy Falls di Uplay propone un gioco da tavolo a tema fantasy con “clan” di  vampiri in lotta fra loro per risultare i dominatori incontrastati della regione che li vede vicini di casa.
Un gioco di piazzamento lavoratori  e raccolta risorse ben realizzato e caratterizzato da una alta interazione fra i giocatori; elemento spesso escluso dai prodotti della categoria euro/german.
Non un “solitario” con tabellone dove vince chi imposta meglio la sua strategia senza che gli altri giocatori possano in qualche modo stravolgerla in maniera diretta ma un “ibrido” ben realizzato che fa proprio del gioco “di contrasto” un suo punto di merito.

C’è un luogo abitato da creature mostruose, terreno di scontro di potenti vampiri che sfruttano i propri servitori per prevalere sugli altri, aumentando il proprio clan di mostri per accumulare Anime e Sangue: benvenuti a Creepy Falls.

In questo gioco da tavolo realizzato da Alessandro Montagnani e pubblicato da Uplay non ci sono scontri diretti né battaglie né dadi: nell’arco dei sei turni che dura la partita (fra i 45 e i 90 minuti in base ai giocatori, da due a cinque), i partecipanti cercheranno, sfruttando i poteri dei vampiri e dei loro servitori, di guadagnare il maggior numero di punti-sangue nelle varie aree del tabellone e regnare quindi incontrastati su Creepy Falls. Abbiamo quindi a che fare con un gioco di piazzamento pedine (tecnicamente un euro/german), in cui l’interazione fra giocatori però è altissima e i colpi bassi non mancano. Fra mostri, non si va tanto per il sottile…

Scegliere bene i propri alleati

A inizio partita, i giocatori ricevono una dotazione di pedine diversa in base alle loro scelte: a disposizione hanno da tre a cinque ghoul, i soldati base, più eventualmente un Frankenstein o una Mummia. Sul tabellone sono raffigurate nove aree in cui è possibile piazzarsi per ottenere risorse e/o azioni, alcune delle quali palesemente più ricche di altre e su cui i giocatori competeranno in maniera più accesa, e il Libro degli Incantesimi su cui i giocatori segneranno via via quali magie hanno appreso.

I gettoni-risorsa che si raccolgono sul tabellone sono di due tipi: Corpi, Amuleti e Grimori servono ad aumentare il proprio clan di miniature e ad acquisire incantesimi, mentre Sangue e Anime forniscono i punti (Sangue=1 punto; Anime=2 punti) che determineranno, dopo sei turni, il vincitore. L’età indicata è 12+ ma probabilmente si può giocare già a 10 anni.

Lupo ululì e castello ululà

Creepy falls è un titolo molto particolare, per certi versi unico nel suo genere. Fra i giochi da tavolo l’ambientazione horror è diffusa, ma solitamente è legata al mondo di Howard P. Lovecraft e tratta giochi american in cui in genere i giocatori devono collaborare fra loro per sopravvivere: fra i titoli più celebri ricordiamo Arkham Horror (anche in versione gioco di carte LCG) e le Case della Follia.

Questo invece ha un ambientazione horror vecchio stile, con i mostri classici – vampiri, mummie, creature di Frankenstein… – e un meccanismo di piazzamento “lavoratori” a maggioranza totalmente indipendente dalla fortuna e dove i diversi poteri permettono di fare frequenti e continui sgambetti agli avversari. Frankenstein e la Mummia permettono infatti di aggiungere pedine dove ci si era già piazzati, mossa altrimenti vietata, aumentando il proprio peso in quell’area, mentre Lupo mannaro e Strega agiscono direttamente sugli avversari, rubando loro preziosi punti.

L’ambientazione è curata e coerente anche nelle aree dove piazzarsi: nel Cimitero si raccolgono gettoni Corpo, utili per creare altri Ghoul, nel Laboratorio si possono evocare Mummie e Frankenstein, nella Foresta si trovano gli Amuleti indispensabili a creare Lupi mannari e Streghe, mentre nel porto e al Villaggio… beh, ci sono tanti villici, quindi carne fresca, Sangue e Anime.

Ad arricchire la meccanica del gioco si sono altre due brevi fasi. Una che precede il piazzamento, in cui ogni giocatore sceglie un potere vampirico particolare che utilizzerà solo in quel turno. I poteri sono svariati: c’è la possibilità di vincere i pareggi, di ottenere premi maggiorati nelle aree in cui ci si piazza ma solo se si è vincenti, o ancora di piazzare per ultimi avendo così la certezza che nessuno potrà modificare la maggioranza dopo di noi, e così via. L’altra fase, chiamata Mercato, permette di trasformare le risorse in nuove creature e/o in punti Sangue. Per esempio, occorrono tre gettoni Corpo per avere un nuovo Ghoul, e sei gettoni Amuleto per un Lupo Mannaro.

Più di cento pedine originali

I materiali di Creepy Falls sono molto curati. La scatola è grande, robusta, ben illustrata, con scomparti interni e numerose bustine ziplock. Le illustrazioni realizzate da Max Banshikov (già apprezzato nel gioco di dadi Abbatti, Combatti e Arraffa il Malloppo) sono al tempo stesso cupe e fumettose. I disegni sulle carte ruolo sono magnifici e riprendono alcune rappresentazioni classiche delle varie forme del vampiro, che può trasformarsi in stormo di pipistrelli, branco di ratti, nebbia… Alcune immagini sono ispirate allo splendido film Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola, mentre l’immagine del vampiro “umano” è un elegante rivisitazione del videogioco Castlevania.

Il tabellone è grande, robusto, ben realizzato e illustrato con lo stesso stile. Anche le illustrazioni sui gettoni sono accurate: paradossalmente, se fossero state monocolore sarebbero state meno belle ma più distinguibili fra loro. Il segnalino primo giocatore è una carta che riassume valori e costi delle varie creature.

Fiore all’occhiello di Creepy Falls sono le pedine, in particolare quelle grandi, che raffigurano il Lupo mannaro e la creatura di Frankenstein, assolutamente originali e bellissime. Un po’ meno bella la Mummia, più piccola ma per esigenze di gioco. Creepy Falls ha davvero tante pedine diverse (quarantacinque Ghoul, venti Lupi Mannari, quindici Frankenstein…) che di solito incidono in maniera più pesante sul prezzo finale. Per dirla tutta: vista quantità e qualità dei materiali (anche il dadone segnaturno fa la sua figura), ci aspettavamo un prodotto con un costo decisamente elevato invece l’editore è riuscito a mantenere un prezzo di vendita contenuto e sicuramente accattivante.

Pronto qui emergenza mummie, dica?

Nel gioco sono presenti anche alcuni easter egg molto divertenti da trovare ed identificare, come ad esempio il nome del Laboratorio, Karloff che risulta ovviamente essere un riferimento all’attore Boris Karloff che per primo, negli anni Trenta, impersonò la creatura di Frankenstein sul grande schermo (ma anche la mummia) dandogli le sembianze con i bulloni infilati nel mento oggi popolarissime. Il dadone segnaturno si chiama Van Helsing, come il cacciatore di vampiri inventato da Bram Stoker per sconfiggere Dracula. Un altro easter egg è invece disegnato sul tabellone ma lascio a voi il piacere di trovarlo (un indizio: Quentin Tarantino).

Giudizio finale

Creepy Falls è un titolo che mi ha sorpreso positivamente. L’autore, Alessandro Montagnani, è un matematico ed un appassionato di giochi da tavolo, soprattutto wargames: al suo primo gioco ha però scelto di cimentarsi con un genere molto diverso dal suo ed ha rischiato parecchio. La sfida era doppia, realizzare un gioco german con elevata interazione, e dove l’ambientazione horror risultasse coerente e non posticcia. Sfide entrambe vinte. Intendiamoci, non aspettatevi spaventi giocando, non siamo al cinema, ma la sensazione di essere potenti creature sovrannaturali che depredano luoghi e villaggi inermi c’è e l’uso delle maggioranze rende bene la competizione fra i vari clan, talvolta cruenta (c’è un azione che permette di eliminare fisicamente i ghoul degli avversari, sacrificando uno dei propri).

Creepy Falls è un gioco con poche regole: basta una partita per impararle, ne occorrono sicuramente diverse per capire come muoversi al meglio, quali spazi azione sono più redditizi e soprattutto quali truppe reclutare. L’impressione è che a seconda del numero dei giocatori cambi (e molto) l’importanza delle creature assoldate. In cinque giocatori, per esempio, Streghe e Lupi mannari sono molto potenti al punto da risultare quasi indispensabili. In due e in tre potrebbe convenire semplicemente avere un clan numeroso.

Creepy Falls non è esente da difetti: il regolamento poteva essere scritto meglio, in alcuni punti non è di immediata comprensione e un paio di esempi in più sarebbero stati utili. La carta-tessera primo giocatore che riassume le fasi di gioco è decisamente utile, ma sarebbe stato meglio averne una per giocatore, anziché una sola.

La scalabilità non è ottimale, il gioco rende sicuramente meglio in quattro e cinque che in due. C’è poi qualche problema sui gettoni-risorsa: come già detto, sono illustrati benissimo ma questo li rende un po’ confusi, tendono a somigliarsi fra loro. Paradossalmente se fossero stati monocolore sarebbe stato più chiaro. Infine, i segnalini per il libro degli incantesimi sono minuscoli: attenti a non perderli. Nel complesso i difetti sono piuttosto veniali e legati soprattutto all’ergonomia.

A chi è consigliato

In definitiva, Creepy falls piacerà anzitutto a chi ama l’horror classico  Anni Cinquanta e da tanto aspettava un gioco da tavolo con questa ambientazione che non fosse un esile gioco di carte. Un buon titolo sicuramente per chi ha poca esperienza di giochi da tavolo moderni, perché che allatto pratico non è più complesso degli scacchi.
E proprio come gli scacchi, ha nelle diverse capacità/mosse dei suoi pezzi il proprio punto di forza. La durata contenuta è un valore aggiunto, perché facilmente verrà voglia di rigiocare provando a sfruttare altri mostri, oppure gli incantesimi.

Oltre che ai neofiti il prodotto piacerà sicuramente anche ai giocatori abituali, i cosiddetti hardcore gamer amanti dei giochi eurogerman (Creepy falls gira bene anche in cinque giocatori senza superare l’ora e mezza di gioco e anche questo è un bel valore aggiunto) soprattutto a chi ai giochi eurogerman chiede una maggiore interazione. Se avete provato e amato Vanuatu, non fatevi scappare Creepy Falls, che è sulla stessa linea ma più snello e più veloce.

Non piacerà invece a chi non vuole pensare la sua mossa più di tre secondi (o aspettare quando lo fanno gli altri) e a chi si innervosisce, offende se gli “rompono le uova nel paniere”: come già detto, in Creepy falls gli sgambetti sono continui e se ben usati, i poteri dei vari mostri possono fare davvero male.

Creepy Falls

Creepy falls è un piazzamento lavoratori di media difficoltà, ad altissima interazione, per due-cinque giocatori. Protagonisti vampiri, mummie, lupi mannari: il gioco da tavolo ideale per gli amanti dell’horror vecchio stile.


Verdetto

In Creepy Falls la sfida era doppia, realizzare un gioco german con elevata interazione, e con un’ambientazione horror che risultasse coerente e non posticcia. Sfide entrambe vinte per un gioco pienamente promosso, che ha nella meccanica delel interazioni e nella bellezza delle pedine-mostro i suoi punti di forza.

Pro

- Pedine originali e accurate
- Buona profondità di gioco
- Interazione molto elevata per un german
- Alta rigiocabilità
- Ottimo rapporto qualità-prezzo

Contro

- Regolamento non sempre chiaro
- Gira meglio in quattro e cinque giocatori che in due o tre
- Le illustrazioni sui gettoni risorsa possono creare confusione