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Cuore di Ghiaccio: la recensione del librogame


Cuore di Ghiaccio
Genere
Libro Gioco
Formato
standard
Autore
Dave Morris
Editore
Edizioni Librarsi
Collana
Fantasy Game
Cuore di Ghiaccio: un'avventura post apocalittica in cui il lettore non sarà un semplice spettatore, ma vero e proprio Deus ex machina da cui dipenderanno le sorti dell'umanità.

Cuore di Ghiaccio è un libro gioco scritto da Dave Morris, recentemente riadattato e distribuito dalla casa editrice Librarsi Edizioni. Un volume di circa 300 pagine che a distanza di venticinque anni dalla sua prima pubblicazione viene riproposto ai lettori italiani in chiave moderna, revisionata e sensibilmente migliorata rispetto alle precedenti edizioni. Primo volume della serie Critical If per la collana Fantasy Game della casa editrice milanese, si tratta di un vero e proprio romanzo interattivo il cui sistema di gioco a bivi si discosta dalla visione classica del libro game a cui siamo generalmente abituati.

Lasciando da parte la componente aleatoria, niente dadi da tirare, tutto resta nelle mani del lettore il quale, prendendo decisioni continue, si troverà ad affrontare la lettura con la consapevolezza di essere l’unico artefice del proprio destino.

In principio

Intorno alla metà degli anni 90 i librigame stavano passando da un periodo di massimo splendore, ad un lento ed inesorabile declino. I tempi in cui chiunque, con discrete capacità di scrittura e idee sufficientemente buone, riusciva a strappare un contratto per la pubblicazione, erano ormai finiti. Nonostante tutto le case editrici tentarono di risollevare il mercato, continuando a pubblicare prodotti di maggiore qualità, puntando ad un target più adulto. La ricerca si era affinata, bisognava rinnovare, quindi la richiesta portò alla realizzazione di libri dalle tematiche lontane dal fantasy classico, diversificando in ambiti più ampi, apprezzabili quindi da una fascia d’età più ampia. Probabilmente, anche a causa dell’avvento delle nuove console videoludiche, questa tipologia di prodotto andò man mano a perdere sempre più appeal, decimando le uscite e tornado ad essere un prodotto di nicchia.

Il primo Cuore di Ghiaccio

Quando Dave Morris nel 1994 scrisse Cuore di Ghiaccio, accompagnato dagli splendidi disegni di Russ Nicholson, ci si trovò davanti ad un testo innovativo, le cui doti principali erano una trama avvincente ed una scorrevolezza che permetteva una totale immersione da parte del lettore. Ad oggi questo è considerato probabilmente il capolavoro del prolifico autore. Venne tradotto e portato in Italia nel 1995 dalla “mitica” EL, casa editrice triestina che da sempre era sinonimo di Libro Game nel nostro paese. Purtroppo la trasposizione portò a qualche lieve errore che, sebbene non ne precludesse la giocabilità, ebbe ripercussioni sull’esperienza di gioco dei lettori Italiani. Termini inesatti come ad esempio quelli degli occhiali che diventano bicchieri, oppure l’uso errato del tu al posto del voi, che in alcuni paragrafi andavano a scontrarsi col senso della frase, resero la lettura ostica e frammentata. In alcuni momenti il protagonista si trovava a viaggiare accompagnato da un personaggio secondario, per poi ritrovarsi da solo, creando non poca confusione nel lettore.

Il nuovo Cuore di Ghiaccio. Un prodotto di qualità

Edizioni Librarsi, ottenuti i diritti per la ripubblicazione di Cuore di Ghiaccio, non si è limitata ad una mera riproposizione del vecchio libro, decidendo anzi di rimettere mano al testo avvalendosi delle capacità e delle competenze di professionisti del settore. In linea diretta con l’autore, che di recente aveva rimodernato la storia per l’edizione ventennale, sono stati modificati passaggi per esigenze di traduzione e mantenuti gli storici disegni, vera croce e delizia del libro che nella più recente edizione inglese erano stati eliminati. L’illustratore inglese dal tratto deciso che, seppur in bianco e nero, riesce ugualmente a dare colore e profondità alle proprie immagini, donando una visione futuristica rétro.

Cos’è Cuore di Ghiaccio?

Un libro che nonostante gli anni alle spalle, guarda ancora al futuro, con una storia attuale ancora al giorno d’oggi. Difficile crederci, ma cuore di ghiaccio potrebbe essere stato scritto quest’anno, attuale nella trama e nella suggestione che porta al lettore. La storia è tutta da scoprire e non vogliamo rivelarne che pochissimi particolari.

Siamo nel 2300 circa, la terra come la conosciamo non esiste più e tutto per colpa dell’uomo. Troppo tardi ci si è accorti del veleno con cui la razza umana stava compromettendo l’intero pianeta, ignorando le problematiche del riscaldamento globale e correndo ai ripari quando ormai era troppo tardi.  l’unica soluzione fu affidarsi ad un’intelligenza artificiale, Gaia, che controllasse ogni aspetto della vita sulla terra in modo imparziale. Inizialmente la soluzione sembrò essere vincente, il clima impazzito parve assestarsi, ma durò poco, infatti l’intelligenza artificiale dopo i primi anni di efficiente lavoro, iniziò a perdere qualche colpo. Un incidente isolato, poi un altro, poi un malfunzionamento irreversibile e la terra perse il più sofisticato sistema di controllo creato dall’uomo, finendo in balia di una macchina.

Nulla sarebbe stato più come prima!

Centinaia di anni dopo la razza umana sopravvive, la geografia della terra, così come la conosciamo è stata sconvolta, dove prima c’era il deserto, ora ci sono distese di ghiacci. L’Europa è in gran parte un luogo insostenibile per l’uomo, martoriata dagli eventi climatici e dalle bizze del super computer che la governa. Sono poche le roccaforti rimaste in piedi, offrendo un posto sicuro dove poter vivere.

La nostra avventura inizia in uno dei tanti luoghi ancora attaccati alla vita, nel centro Italia, in una sorta di “hotel” di fortuna, dove veniamo a conoscenza di una leggenda. Il Cuore di Volent, un misterioso meteorite caduto sulla terra, causa in parte dei mutamenti avvenuti, può donare un immenso potere a chi lo troverà. Il potere di plasmare l’intero universo, di mettere a posto un mondo rotto. Ovviamente altri personaggi sono a conoscenza della leggenda, gente senza alcuno scrupolo alla ricerca del potere, che incrocerà il nostro cammino.

Incontreremo fin da subito un personaggio che potrebbe accompagnarci nella nostra avventura, potrebbe essere una buona idea viaggiare in compagnia, oppure converrebbe non rischiare e mantenersi a distanza. Scelte che determineranno il nostro cammino verranno prese fin da subito, valutando possibili conseguenze, ma anche affidandosi al proprio intuito. Prima di tutto questo, però, bisognerà capire chi sarà il nostro personaggio.

Personaggi e idea di gioco

Scegliere un personaggio fra quelli disponibili inizialmente sarà un po’ come tirare a caso, ma una volta sbrogliati i primi risvolti della trama, già dopo una prima run, si riuscirà ad intuire la soluzione più adatta rispetto alla strada da percorrere. Il libro propone una lista di personaggi precostruiti fra cui scegliere, ognuno con quattro caratteristiche:

  • L’esploratore
  • Il cacciatore di taglie
  • La spia
  • Il mercante
  • Il veggente
  • Lo scienziato
  • Il mutante

Se da una parte impersonare ad esempio lo scienziato, con delle caratteristiche come pilotaggio, cibernetica, sapienza e sopravvivenza potrebbe avvantaggiarci in una determinata scelta di percorso, dall’altra il veggente, ad esempio, con la sua percezione extrasensoriale, ipnotismo, astuzia e l’arte della lotta potrebbe risparmiarci un mucchio di problemi una volta raggiunte le zone abitate. Tante caratteristiche che potrebbero risultare determinati in alcune situazioni, meno utili in altre. La scelta potrà ricadere su uno dei sette personaggi disponibili, oppure costruirsene uno da zero.

Il setup di base, uguale per tutti i personaggi, sarà composto da 10 punti vita, 4 abilità da scegliere fra quelle proposte nel libro e 30 scatti, una sorta di moneta virtuale che verrà principalmente utilizzata per mercanteggiare, acquistando oggetti o potenziamenti vari.

Ampia scelta e libertà di manovra per Cuore di Ghiaccio che fin dalle prime pagine risulterà accattivante e molto dinamico. La mappa mostra principalmente il bacino del Mediterraneo dove avrà luogo il nostro viaggio, ma nonostante le distanze, alcune situazioni di gioco potrebbero fare risparmiare tempo negli spostamenti. Questa parte è forse quella che meno convince, muovendosi su distanze davvero elevate in tempi così brevi, ma nonostante tutto, alcune soluzioni trovate dall’autore si sono rilevate davvero interessanti e ben armonizzate nel contesto. L’idea iniziale dell’autore, su come il nostro personaggio intraprenderà quest’avventura, potrebbe sembrare un po’ troppo leggera, ma ad un occhio più attento, dopo un’attenta rilettura, vi si riuscirà a cogliere la disperazione di quegli uomini. Persone che non hanno nulla da perdere e a cui non basta più semplicemente sopravvivere, sognatori che cercano speranza per un futuro migliore.

Durante lo svolgimento della trama il giocatore incontrerà personaggi e si dovrà destreggiare in situazioni differenti, alcune molto pericolose, che potrebbero portare ad una prematura morte del proprio personaggio. La scelta dell’utilizzo di un oggetto quando proposto dal libro potrebbe salvarci la vita. Si potrà portare con  al massimo 8 oggetti alla volta, aggiornando eventuali cambiamenti e tenendo traccia dei consumi. Alcuni di questi oggetti saranno imprescindibili in alcune situazioni.

Le parole chiave, siano esse abilità, conoscenze acquisite o oggetti, saranno sempre evidenziate in grassetto e una volta usati porteranno a dei bivi nella trama.

Cosa serve per giocare?

Nessun dado e nulla più che un foglio di carta e una matita con la gomma. In realtà basterebbe solo la matita in Cuore di Ghiaccio, scrivendo direttamente sul libro, ma per comodità consigliamo di prendere appunti su di un foglio a parte, così da avere tutto sotto controllo e non dover lottare avanti e indietro con le pagine, più di quello che già normalmente verrà fatto. Proprio questa praticità è una delle cose che più si apprezzano di questo libro, permettendo un’immersione totale e non guidata unicamente dal caso con tiri di dado o ricerca fra gli angoli delle pagine.

A chi è adatto questo prodotto?

Cuore di Ghiaccio è una lettura sopra la media e pertanto non è, a nostro avviso, adatto a lettori giovanissimi. Non c’è nulla di scabroso o eccessivamente violento, anche se in certe situazioni, nel silenzio della stanza, il cuore, quello vero che hai nel petto, lo senti battere eccome!

Intorno ai dodici anni d’età potrebbe essere apprezzato, prima probabilmente no, ma ovviamente dipende da persona a persona. La storia ha presupposti che possono essere apprezzati in età più consapevole, ma non per questo la lettura è di difficile comprensione. Il tema fantascientifico è alla portata di tutti, nulla di complesso e pretenzioso, lasciando molto spazio all’immaginazione.

Tiriamo delle conclusioni

In conclusione riteniamo che Cuore di Ghiaccio sia un gioiello nel genere dei librigame. Non una volta abbiamo avuto la sensazione che ci fosse una discordanza fra i paragrafi. Non sono state usate le solite scorciatoie, riportando allo stesso paragrafo più e più volte, ma quasi sempre ci si è trovati a scoprire dettagli nuovi ed eccitanti.

Certe scene iconiche, accompagnate dai bellissimi disegni di Nicholson, sono ovviamente dei punti fermi della trama, ma le strade per arrivarci sono diverse e con diverse conseguenze.

Ci siamo disabituati, purtroppo, alla complessità che c’era negli anni 90 e questo è chiaro fin da subito.

Il “gioco” è difficile.

Abbiamo approntato una decina di letture del libro diversificando il più possibile le nostre scelte, esplorando zone e situazioni sempre diverse, riuscendo ad ottenere un paio di vittorie soltanto, e vergognosamente imbrogliando in un’occasione, per non morire proprio alla fine.

Cuore di Ghiaccio è un librogame difficile, non c’è che dire, ma se così non fosse difficilmente si arriverebbe ad apprezzarne ogni aspetto. In alcuni momenti abbiamo avuto la sensazione che l’autore volesse farci percorrere una direzione piuttosto che un’altra, non diciamo una forzatura, ma dei consigli, volutamente ignorati da noi. Una scelta che non ha portato alla morte del personaggio, come invece avevamo sospettato. Ovviamente il buonsenso del giocatore sarà determinante, mettendolo in allerta in alcune determinate situazioni, senza il bisogno di avventurarsi in scelte ardite, se sprovvisti di necessarie abilità o oggetti. Concentrarsi su di un percorso, una volta individuati i requisiti e le scelte ottimali, sarà un buon modo per arrivare alla tanta agognata vittoria, dopo solo qualche tentativo.

Una parte che abbiamo particolarmente apprezzato in questa nuova edizione, oltre al lavoro ineccepibile sulla parte linguistica e sincronizzazione dei paragrafi, è la qualità del prodotto. Una sovracoperta di pregio con un’immagine accattivante, come nelle edizioni di volumi di editori più blasonati, in una ricerca del dettaglio, che difficilmente può lasciare l’acquirente insoddisfatto.

L’immagine di copertina, molto bella e ben realizzata dalla mano del bravo Mattia Simone, colpisce per la sua maestosità, rievocando un passaggio iconico del libro. Quello che troviamo all’interno delle pagine non è da meno, anzi, anche se di tutt’altro stile, capace di colpire il lettore con immagini crude e dallo stile deciso e riconoscibile di Russ Nicholson, in un tripudio di bianco e nero capace di riempire pochi vuoti della storia. La scelta di mantenere le iconiche raffigurazioni della vecchia edizione e in più aggiungere un intero paragrafo dedicato ai bozzetti dell’artista, si è rivelata davvero apprezzabile.

Cuore di Ghiaccio è una vera chicca per tutti gli appassionati. I disegni sono particolari, forse ad alcuni lettori più giovani potrebbero non piacere, lasciando invece entusiasti gli estimatori con qualche anno sulle spalle. Questione di gusti e di background forse.

Cuore di Ghiaccio

Un’avventura post apocalittica in cui il lettore non sarà un semplice spettatore, ma vero e proprio Deus ex machina da cui dipenderanno le sorti dell’umanità. La terra è ormai a un passo dall’estinzione, l’ultima chance di salvarla è nelle nostre mani, una leggenda narra di un misterioso meteorite…  Una lettura di qualità, intraprendente e dinamica per lettori-giocatori esigenti.


Verdetto

Cuore di Ghiaccio è un romanzo che cambia ogni volta che lo leggiamo, non un prodotto frivolo per ragazzini, ma anzi un'opera davvero immersiva e di qualità, capace di incollare il lettore paragrafo dopo paragrafo. Un susseguirsi di immagini create ad arte dalle sapienti parole di un grande autore, in cui perdersi piacevolmente e inveire per l'alto grado di difficoltà.

Pro

- Una trama sempre attuale
- Nessun calo di ritmo
- Rapporto qualità prezzo

Contro

- Molto difficile
- Spostamenti lungo la mappa poco credibili