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Data di uscita, dettagli e copertina di Asterix & Il Grifone

Pochi minuti fa, Panini Comics ha svelato data di uscita, nuovi dettaglicopertina di Asterix & Il Grifone. Stiamo parlando del 39° albo dedicato alle avventure di Asterix e Obelix che debutterà in Italia il prossimo 28 ottobre ed è è il quinto albo realizzato dalla coppia composta da Jean-Yves Ferri (testi) e Didier Conrad (disegni) che hanno preso le redini della serie dal 2013 con l’albo Asterix e i Pitti del 2013 a cui è seguito Asterix e il Papiro di Cesare nel 2015, Asterix e la Corsa d’Italia nel 2017 e Asterix e la Figlia di Vercingetorige nel 2019.

Asterix & Il Grifone ha una tiratura mondiale iniziale di circa 5.000.000 di copie e verrà tradotto in 17 lingue. Potete già pre-ordinare l’edizione Panini Comics su Amazon.

Data di uscita, dettagli e copertina di Asterix & Il Grifone

Ecco la copertina di Asterix & Il Grifone:

copertina di Asterix & Il Grifone

In Asterix e il Grifone, i due galli più famosi del mondo, accompagnati dall’immancabile cagnolino Idefix e dal druido Panoramix, si troveranno coinvolti una ricerca epica e disseminata di trabocchetti, per scovare un terrificante animale mitologico con zanne impressionanti e un terribile becco da rapace: il Grifone. Come prevede la tradizione dell’alternanza quindi per la loro trentanovesima avventura Asterix accompagnato dal fidato Obelix si prepara a fare un viaggio.

La destinazione del viaggio è la terra dei Sarmati in pieno barbaricum, un territorio vasto e sconosciuto nell’est Europa selvaggio e inesplorato, abitato da popoli dai nomi impronunciabili. I Sarmati erano un popolo nomade menzionato per la prima volta nel V sec. a.C. da Erodoto: guerrieri ed eccellenti cavalieri, dominavano tutte le steppe tra gli Urali e il Danubio. Gli abbiamo visti in alcune vignette di Asterix e la Corsa d’Italia del 2017 (impegnati ancora loro nella bizzarra corsa).

Jean-Yves Ferri ha parlato della scelta dell’insolita ambientazione dicendo che:

Volevo suggerire un territorio immaginario, una specie di “paese delle Amazzoni”. Da qui la scelta di una zona situata tra Russia, Mongolia e Kazakistan. Da quanto ho avuto modo di leggere, pare che la zona d’insediamento dei Sarmati si trovasse effettivamente molto in alto, verso gli Urali o gli Altaj. In queste regioni lontane, sono state scoperte sepolture femminili. Aristea di Proconneso, poeta greco attivo nel 600 a.C. circa, ha scritto di queste regioni mitiche, evocando le “Amazzoni”, che situava in questi territori non meglio precisati. Ciò mi ha dato l’idea di seguire le sue tracce e inventare, per le mie Amazzoni, un territorio sarmata nei monti Altaj, con un folklore a base di yurte e sciamani.

Riguardo al Grifone del titolo, l’autore ha poi aggiunto:

Nell’albo il Grifone è l’animale totemico dello sciamano. In un certo senso, rappresenta l’ignoranza dei Romani e la loro maniera fantasiosa di immaginare la fauna di un mondo che, all’epoca, era ancora ampiamente inesplorato. Benché dotato di un corpo di leone e una testa di aquila, ai loro occhi esso non sembrava più improbabile di una giraffa o di un rinoceronte. Ma nel corso della loro avanzata ai confini del Barbaricum, il dubbio finisce per insinuarsi. E se si trattasse di un potente dio della Natura? La loro mentalità di conquistatori comincia così a vacillare… Soprattutto perché Asterix e Obelix (senza dimenticare Idefix!), giunti in aiuto dei Sarmati, non faciliteranno loro il viaggio!

Il disegnatore Didier Conrad ha definito Asterix e il Grifone un “eastern”:

In questo albo, ritroviamo tutti i codici classici del Western: grandi spazi, eroi arrivati da lontano per aiutare degli innocenti, “selvaggi” che subiscono l’avanzata di un esercito di conquistatori… ma tutto spostato a Est! Quando si parla di Western, si pensa subito a immensi spazi vergini. È questo che salta agli occhi guardando i vecchi film di John Ford e Howard Hawks: immagini potenti e suggestive di una natura idilliaca. Personalmente, la sfida è stata quella di trovare un modo per celebrare questi film, che divoro fin da bambino, per rendere omaggio all’immagine iconica del cowboy che insegue gli Indiani sullo sfondo del Gran Canyon… ma senza il Gran Canyon! Spero proprio di essere riuscito a trascrivere su carta le incredibili sensazioni che tutti proviamo davanti a un Western tradizionale.

Sono stati svelati anche tre dei nuovi antagonisti che incontreremo nel volume:

Nelsuobrodus

Alla testa della colonna di Romani inviati da Cesare a catturare il Grifone, c’è il centurione Nelsuobrodus, che trascina la sua imponente figura nelle steppe innevate della regione dei Sarmati. “È un Romano un po’ diverso” ha spiegato Jean-Yves Ferri “più tarchiato e risoluto di quelli che si vedono tradizionalmente nella serie. Dedito alla missione, disprezza i barbari, senza capire che in realtà l’ignoranza e la superstizione albergano piuttosto nell’animo dei suoi.”

Ermejus

Ermejus è un venator, gladiatore specializzato nel combattimento con gli animali. “Volevo farne un personaggio di grande carisma” ha commentato Didier Conrad. “Per questo, gli ho dato una muscolatura impressionante e l’ho rivestito con una pelle di tigre parimenti impressionante.”

Terrincognitus

“In ogni nuovo albo, non possono mancare le caricature! In questo personaggio, sono sicuro che riconoscerete uno dei grandi scrittori di lingua francese!” ha dichiarato Jean-Yves Ferri. Terrincognitus è il geografo di Cesare, nonché la testa pensante della spedizione, presente in questa avventura per amore della Scienza.

Asterix e il Grifone arriva circa un anno dopo la scomparsa di Albert Uderzo. A tale proposito, Ferri e Conrad hanno dichiarato:

Albert si è affidato a noi per rispettare i valori dei personaggi che egli stesso ha creato insieme a René Goscinny, permetto loro di vivere nuove avventure. È con grande emozione che perseguiamo, in sua assenza, la missione che ci ha affidato con questo nuovo libro, che speriamo entusiasmerà i lettori.

Asterix, la serie

Asterix fu creato da René Goscinny (testi) e Albert Uderzo (disegni) e debuttò nel 1959 sulla celebre rivista Pilote. La serie, composta finora da 38 volumi, ha venduto oltre 385 milioni
di albi ed è stata tradotta in 111 lingue e dialetti confermandosi uno dei più grandi successi dell’editoria a fumetti mondiale.

Asterix

La prima striscia venne pubblicata quando in Francia era ancora vivo il ricordo dell’invasione nazista, venendo pubblicata pochi mesi dopo l’elezione di Charles de Gaulle a Presidente della Repubblica. La tenace opposizione del villaggio gallico all’invasore romano poteva facilmente ricordare la resistenza di una parte dei francesi all’occupazione tedesca.

Ambientata nell’antica Gallia al tempo di Giulio Cesare, attorno al 50 a.C., ha per protagonisti il guerriero gallico Asterix, il suo miglior amico Obelix e tutti gli altri abitanti di un piccolo villaggio gallico in Armorica (l’odierna Bretagna) che si ostina a resistere alla conquista romana grazie all’aiuto di una pozione magica preparata dal druido Panoramix, in grado di rendere invincibili. Circondato dagli accampamenti romani di Babaorum, Aquarium, Petibonum e Laudanum il piccolo villaggio gallico rimane l’unico pezzo di Gallia libero dal dominio romano. Inizialmente Asterix doveva essere l’unico personaggio principale della storia ma Uderzo insistette affinché avesse una spalla. Gli venne affiancato Obelix, un personaggio grasso, placido e gioviale che non porta ancora un menhir ma un’ascia. Durante la prima avventura ha un ruolo di contorno, limitandosi ad aspettare il ritorno del protagonista, ma Goscinny lo recupererà nelle avventure successive ridistribuendo i ruoli: Astérix diventa un eroe a tutto tondo, limitato solo dal fisico mentre i difetti franco-gallici vanno a ricadere sul suo compare Obélix, che è suscettibile, irascibile e goloso. Il villaggio è posto in Armorica, antico nome della Bretagna e per alcuni scelta come simbolo di testardaggine contadina e di ostilità contrapposta al centralismo di Parigi (da tempo infatti i bretoni chiedono maggiore autonomia), ma Goscinny affermò poi che per lui ogni posto andava bene e Uderzo scelse la Bretagna, dato che si ricordava bene dei suoi paesaggi. Il villaggio è circondato dagli accampamenti romani sopra citati, il che fa sì che spesso ne nascano degli scontri fra i due popoli; come in Lucky Luke, però, le battaglie sono incruente e a parte qualche occhio nero e qualche braccio rotto non accade nulla di irreparabile.

Asterix in Italia

In Italia la prima apparizione di Asterix fu su Asterlinus, supplemento speciale della rivista Linus dell’aprile 1967 e contenente la traduzione italiana della storia Asterix e i Britanni. Altre storie della serie vennero poi pubblicate a puntate sempre su Linus e sulla rivista Il Mago.

La Arnoldo Mondadori Editore acquisì poi i diritti di pubblicazione pubblicando le storie del personaggio in una propria collana a partire dal 1968 che riprendeva i titoli della serie francese e della quale ha pubblicato senza una periodicità fissa tutti i 36 volumi fino al 2013. Le singole storie sono comparse anche su riviste come Il Giornalino, Linus, Il Messaggero dei Ragazzi e nella collana Oscar Mondadori. Alla Mondadori è subentrata poi Panini Comics. I principali traduttori italiani della serie sono stati Marcello Marchesi, Luciana Marconcini e Alba Avesini.