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Death Shield: Intervista a Luca Molinaro e Giorgio Battisti

Qualche settimana fa a Thiene in provincia di Vicenza presso il negozio No Gravity,  abbiamo avuto l’occasione di incontrare e conoscere Luca Molinaro ( Mangaka 96 ) e Giorgio Battisti; autore e disegnatore di Death Shield un manga completamente nato dalla penna di due giovani artisti italiani distribuito in tutte le fumetterie da Shockdom.

Death Shield

Vi lasciamo una breve descrizione della trama del manga tratta direttamente dal sito dell’editore Shockdom:

In un futuro non molto lontano, nella metropoli di Shin sorge la sede della Life Shield, un’azienda addetta alla salvaguardia di soggetti sensibili. Esiste però una sezione segreta: il Death Shield, in cui un gruppo di persone con doni speciali hanno il compito di salvaguardare la vita di individui molto pericolosi, come boss mafiosi, serial killer e addirittura capi di stato ad alto rischio attentati. Kris, il protagonista di questa avventura, si troverà dinanzi alla sua morte ed evitandola sarà costretto a diventare uno di loro.

Dopo questa brevissima presentazione del manga passiamo ora alle nostre domande rivolte ai due ragazzi, per farvi conoscere l’opera e per sapere in anteprima qualche piccola curiosità su quello che ci riserverà il futuro.

Luca e Giorgio in questi giorni stanno facendo un tour in tutta Italia presso le fumetterie e manifestazioni per presentare e incontrare i loro fan per l’uscita del loro secondo volume di Death Shield. Dopo aver passato tutto il pomeriggio a firmare autografi e far foto ci hanno concesso la loro disponibilità per realizzare questa intervista.

Di cosa parla Death Shield?

Luca MolinaroDeath Shield è un manga triller, psicologico in cui non manca l’azione. Per chi segue il genere è un manga che tratta di temi maturi in cui ci sono molte scene cruente. Narra la storia di Kris che è il protagonista che sarà imprigionato in una torre , dove dovrà riuscire a scappare in tutti i modi da questa organizzazione segreta che lo tiene rinchiuso come schiavo.

Come vi sentite ora che è uscito il secondo volume e se avete già un riscontro del pubblico che sta già aspettando con inpazienza l’uscita del terzo

Giorgio BattistiMi sento leggero, ho ricevuto un sacco di messaggi dai ragazzi che vogliono già il terzo volume.

 

Luca MolinaroHanno accolto il secondo volume con un calore che non ci aspettavamo, è il doppio del primo volume, con molti colpi di scena, chiude il primo arco narrativo e succedono davvero un sacco di cose. Il pubblico lo ha percepito benissimo, ci hanno già riempito di complimenti e ringraziamo davvero tutti quanti.

In quanti volumi sarà composta l’intera opera?

Luca MolinaroL’intera opera sarà composta da quattro volumi, e questo secondo volume conclude proprio il primo arco narrativo che spezza proprio in due la storia. Ci sarà una sorpresa finale che non possiamo dire per non fare spoiler ( ride )

Conclusa l’opera vi verrebbe voglia di creare uno spin off su qualche personaggio in particolare?

GB e LM: “ridono”

Luca MolinaroCome vi abbiamo già detto ci sono cose che non possono ancora essere rivelate per ora, però ne vedrete delle belle.

 

Giorgio BattistiPerò per rispondere alla domanda si la voglia c’è.

Vi piacerebbe in futuro che venisse stampata un’edizione a colori?

Giorgio Battisti NO!

 

 

Luca MolinaroE’ un manga e nasce in bianco e nero. Ma se un capitolo nasce a colori allora va bene che sia a colori in quel caso.

Attualmente Death Shield è distribuito solo in Italia, vorreste vedere DS pubblicato anche nei paesi esteri?

Giorgio BattistiCerto che si.

 

 

Luca MolinaroAssolutamente si.

Collegandosi alla domanda precedente cosa pensate degli adattamenti che stravolgono il senso dell’opera come successo ad Evangelion se capitasse a Death Shield?

Giorgio BattistiIo ne soffrirei parecchio, essendo la nostra prima opera ed essendo nata in quel modo vorremo che ne fosse usufruita come tale. Sarebbe una mancanza di rispetto per noi.

 

Luca MolinaroSicuramente entrambi supervisioneremo al 100% qualsiasi traduzione che venisse fatta all’estero, per accertarci che non venga snaturata l’opera e che rimanga per quello che vogliamo che sia.

Dopo aver letto il primo volume, siamo stati in grado di fare un parallelismo con la serie ” Marco Polo ” e volevamo sapere se il maestro Qu fosse ispirato in qualche modo dal monaco One Hundred Eyes della serie, o se magari è esistito un personaggio storico da cui avete attinto sia voi che Netflix.

Giorgio BattistiIl maestro Qu l’ho creato quando Luca mi mando delle reference di “santoni asiatici” diciamola in questo modo. Da li ho creato il maestro Qu, successivamente poi quando stavamo creando il primo volume di Death Shield, scopro da dei miei amici che stavano guardando la serie di Marco Polo che era presente il maestro Qu e sono rimasto spiazzato. Ma la vera risposta alla domanda è : io sono un character designer e sicuramente anche la serie di Marco polo avrà avuto un character designer e sicuramente tutti e due viaggiamo sulla stessa lunghezza d’onda per rappresentare un maestro orientale tutto qui.

In più abbiamo anche scoperto che in Marco Polo c’è un personaggio che si chiama Kaito ed è stato tutta una pura casualità.

In quali altri eventi sarà possibile incontrarvi a breve?

Luca MolinaroSicuramente in tutte le più grandi fiere del fumetto come Romics, Lucca Comics, Napoli Comicon e tutte le più grandi fiere del fumetto in Italia in generale.

Se non avete ancora letto Death Shield e volete cominciare proprio ora vi lasciamo il link per poterlo recuperare.