Cinema e Serie TV

Death Stranding: Hideo Kojima svela i suoi 5 film preferiti di sempre

Sul buon Hideo Kojima si possono dire sicuramente tantissime cose (sia positive che negative) ed è innegabile quanto questo particolare “personaggio” sia riuscito a cambiare la storia videoludica. Sono ormai anni che l’autore nipponico riesce a sorprendere le masse grazie alle sue fantastiche opere. La sua visione artistica riesce quasi sempre a collegare svariati rami artistici ed il recente Death Stranding è sicuramente l’esempio più “ovvio” che dimostra tutto ciò.

L’ultima fatica del buon Hideo Kojima è riuscita a dimostrare che il cinema ed i videogiochi non sono più mondi così diversi. Infatti Death Stranding riesce a confermare (esattamente come tutte le opere passate dell’autore nipponico) che anche un’opera videoludica può raccontare una trama “da Oscar”. Ovviamente per riuscire a “sfoggiare” risultati simili serve una passione molto mirata verso il mondo cinematografico (oltre che una conoscenza generale molto variegata sulla filmografia passata e odierna).

Death Stranding

Hideo Kojima ha quindi elencato (attraverso un’intervista) le proprie preferenze, svelando i suoi 5 film preferiti di sempre (e che in qualche modo hanno contribuito a influenzare le sue opere).

2001: Odissea nello Spazio creato nel lontano 1968 da Stanley Kubrick è una delle opere preferite dell’autore di Death Stranding. Stando a Kojima questa particolare opera è un vero monolite e, ogni volta che viene proiettata al cinema, il “maestro” torna a visionarla. Il film di Kubrick ha sempre fatto sognare Kojima a occhi aperti (che sperava un giorno di diventare un astronauta). “Una vera esperienza spaziale” ecco come definisce Kojima l’opera di Kubrick! Potete trovare 2001: Odissea nello Spazio su Amazon.

Taxi Driver di Martin Scorsese è invece l’opera che ha “spinto” l’autore giapponese a voler seguire una carriera da regista. Hideo Kojima ha trovato una certa somiglianza tra Travis (Taxi Driver) e se stesso, rendendosi conto di non essere l’unico a inseguire certi pensieri. Questa pellicola di Scorsese ha “involontariamente” ispirato anche le scelte fatte da Kojima con Death Stranding (ed in parte anche il “fulcro” della trama, ovvero la connessione tra le persone). Taxi Driver è disponibile in edizione 40° anniversario su Amazon.

Mad Max 2: The Road Warrior (conosciuto da noi con il nome Interceptor: Il Guerriero della Strada) è una delle opere al quale l’autore nipponico tiene di più (il nipponico è andato a vedere Fury Road circa 17 volte). Stando a Kojima il leggendario George Miller è stato una fonte d’ispirazione non indifferente grazie alle sue particolari scelte (come per esempio la “rarità” dei dialoghi presente dentro le proprie opere). Infatti l’autore giapponese vede Miller come un vero e proprio mentore. Secondo le parole di Hideo Kojima, George Miller è stato uno dei pochi ad aiutarlo in maniera diretta durante i suoi periodi più difficili. Inoltre il regista è stata una delle prime persone alle quali Kojima ha esposto il progetto Death Stranding. Miller si è congratulato con Kojima per l’opera, facendo sapere all’autore nipponico che la strada imboccata era quella giusta. Potete trovare Mad Max 2 su Amazon.

Anatomia di un Rapimento potrebbe essere una pellicola abbastanza sconosciuta a molti, tuttavia questo film rientra nella classifica personale di Kojima. Quest’opera ha spinto il buon Hideo a capire che “…l’intrattenimento non è fine a se stesso ma lascia una traccia nei cuori delle persone e li spinge a creare qualcosa”. L’autore nipponico ha cercato di “riprodurre” questo pensiero anche nelle proprie opere. “Quando sperimentate qualcosa e ritornate nel mondo reale, voglio che ognuno di voi rimanga marchiato da quella determinata esperienza.” Anatomia di un Rapimento è un classico da non perdere, disponibile a un ottimo prezzo su Amazon.

L’ultima opera cinematografica che ha “segnato” per sempre Kojima è stata Blade Runner. Ovviamente il film di Scott viene facilmente riconosciuto come un pilastro leggendario del cinema, ma stando all’autore nipponico le cose non furono così “positive” durante l’iniziale uscita della pellicola. Infatti Kojima fa capire che Blade Runner è stato altamente criticato da chi (magari) non ne capiva a pieno il potenziale (un po’ come succede con Death Stranding?). I ritmi lenti di Blade Runner (e la difficoltà di digerire i primi minuti) rendono l’opera di Scott molto simile al recente progetto di Hideo Kojima. Chissà se, in futuro, la gente cambierà idea su Death Stranding (e lo vedrà come un potenziale “cult classic”)? Blade Runner non può mancare nella collezione di nessuno, recuperatelo in versione Final Cut su Amazon.

Fateci sapere cosa ne pensate voi di questa notizia, come sempre, attraverso la sezione dei commenti del sito!

Se volete provare con le vostre mani l’ultima opera di Hideo Kojima, allora il seguente link potrebbe fare al caso vostro!