Cinema e Serie TV

Disney+ USA: prime impressioni sulla app iOS e dei servizi disponibili

Disney+ , l’atteso nuovo servizio di streaming video, ha aperto i battenti alle ore 6.00, orario della Costa Est (EST). A quell’ora, tutti gli utenti che si erano pre-iscritti e chiunque fosse sul sito della preview Disney ha potuto vedere il countdown attivo da giorni arrivare a zero ed ha avuto la possibilità di effettuare il login alla piattaforma o – in caso di connessione con dispositivi mobili – scaricare l’APP relativa.

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Un avvio problematico

Come spesso accade, però, il lancio ha avuto un certo numero di problemi. Come anche riportato su diversi siti di monitoraggio del web, il sito www.Disneyplus.com e la pagina di download dell’app per dispositivi Apple non hanno funzionato a dovere, e molti utenti si sono ritrovati con delle pagine bianche o delle schermate di errore impossibilitati ad utilizzare il servizio sottoscritto.

Fortunatamente la situazione si è normalizzata velocemente, e già dopo qualche ora alle 7.30 EST molti utenti avevano già scaricato la app e potevano navigare senza (troppi) intoppi.

Modello Netflix

Il servizio Disney+ – per ora attivo solo in USA, Canada e Paesi Bassi, ma destinato a raggiungere decine di altri paesi nei mesi a venire -propone un modello di abbonamento simile a quello di Netflix. Per gli utenti USA, il costo dell’abbonamento mensile è di 6.99 $ + tasse se pagato mensilmente, oppure di 69.99 $ se pagato annualmente. Con l’abbonamento Disney+ l’utente ha diritto ad accedere a tutti i contenuti Disney+ da 10 devices diversi, mentre potrà visionare lo streaming dei contenuti su 4 account separatamente. Non è menzionata nessuna restrizione sulla condivisione dell’account, quindi si può pensare di dividere il costo dell’abbonamento in 4. Se poi qualcuno dovesse usare troppi devices ed il numero di collegamenti aperti dovesse superare i 10, basterà fare log out sui device non utilizzati per permettere ai nuovi di accedere.

Resta da vedere quale sarà il costo dell’abbonamento Disney+ in Italia e se ci saranno differenze sul modello di abbonamento

L’applicazione Disney+

Anche nell’organizzazione della app, Disney+ richiama il layout di Netflix:

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in homepage infatti si possono vedere diverse categorie, dai prodotti in primo piano, ai “Consigliati per te”, suggerimenti basati sulla propria storia di visione, fino alle categorie speciali come gli “Originals”, serie e programmi realizzati ex novo per la piattaforma, o i film per i “Nostalgici”.

La scheda di ogni programma contiene i comandi standard, come “Guarda” o “Scarica” o “Aggiungi alla mia lista”, più le informazioni base del caso. Stranamente, non tutte le schede hanno una descrizione del programma, ma è sempre possibile guardare la tabella “Dettagli” per avere una sinossi.

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Presenti, come nelle altre app di servizi streaming, la tab con le raccomandazioni di altri programmi o film affini a quello scelto.

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La gestione dei profili è molto semplice: dall’app è possibile creare e modificare i profili esistenti, per i quali sono presenti solo poche impostazioni, tra cui l’auto-play (il passaggio automatico al prossimo episodio di una serie) o se il profilo è di tipo kid – quindi con accesso ristretto solo ai contenuti kids friendly lasciando fuori, ad esempio, il catalogo Marvel.

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Nota di colore piacevole, è possibile scegliere l’avatar del proprio profilo tra tantissimi ritratti presi dalle licenze Disney, divisi per categoria (I grandi classici, le principesse Disney, ecc.): è già qui che si percepisce e si apprezza la vastità delle licenze possedute da Disney.

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Il Catalogo Disney

Nella Home della app, come detto sopra, sono presenti le classiche selezioni alla Netflix. È disponibile, come di consueto, anche il pannello Cerca per trovare un titolo in particolare. In aggiunta, nella schermata Cerca, sullo stesso modello della app di Spotify, ci sono le Collezioni, ricerche tematiche pre-selezionate come Star Wars, Principesse Disney o Cars. Di particolare gusto, la Collection Through the Decades (Attraverso i decenni) propone una selezione di classici Disney per decade, per fare un salto nel passato nella propria decade di riferimento.

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Per quanto riguarda il catalogo, la vastità è immensa, ma la vista di titoli ben noti, tra Pixar, Disney, Marvel, Simpsons e Star Wars, provoca sempre un caloroso senso di familiarità. Servizi come Netflix aiutano sicuramente a scoprire nuovi titoli di produzione estera non sempre americana, come gli horror francesi o coreani, i polizieschi britannici o i noir nordici, ma provocano anche un certo spaesamento a chi non sa cosa guardare. La familiarità del catalogo Disney+ è rassicurante, come ritrovare dei vecchi amici.

Da una ricerca a campione, i grandi classici Disney Pictures si possono trovare tutti, così come quelli un po’ meno noti, ma sempre cult. I film Pixar naturalmente ci sono tutti, così come tutti i cortometraggi. Anche le grandi serie Disney e Disney Channel sembrano essere tutte presenti, come le DuckTales (sia la versione degli anni ’80, sia la nuova edizione 2017), i Gargoyles, Lizzie McGuire, That’s so Raven o il grande classico Crescere, che fatica! (Boys meets world). Anche i film Disney più famosi sono presenti, da Navigator ai classici come FBI-Operazione Gatto.

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È presente anche una ricca selezione di corti Disney, tra Mickey Mouse (Topolino), Goofy (Pippo), Pluto e Donald Duck (Paperino), anche se non sono presenti tutti: giusto a titolo di esempio, manca il cortometraggio Paperino Inventore, con Paperino alle prese con un aereo fai-da-te di plastica solubile. Ci sono tuttavia perle rare come Steamboat Willie (il primo corto di Topolino) o La Gallinella Saggia (il primo Paperino), immancabili per un cultore Disney.

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Star Wars, Marvel e National Geographic

Inutile a dirsi, Star Wars è presente in forze nel catalogo Disney+, con tutti i film e tutte le serie ambientate nel mondo Lucas, come i film animati Lego Start Wars o le serie animate Star Wars Rebels o Clone Wars. Il Marvel Cinematic Universe non è ancora completo: ci sono sì tutti i film, ma non sono ancora presenti le serie TV del MCU espanso come Agents of S.H.I.E.L.D. o Daredevil, forse ancora vincolate contrattualmente a Netflix.

I documentari ed i programmi NatGeo completano il tutto, fornendo ore ed ore di contenuto sul nostro pianeta, visivamente strabiliante ed altamente educativo.

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Gli Originals

Tolto l’effetto nostalgia, il contenuto passato rimane comunque sempre valido, specie per chi ha figli. Ma è indubbio che molti saranno attratti sulla piattaforma dai contenuti Originali ed in esclusiva, come gli spin-off degli Avengers Loki e Falcon/Captain America.

Già al lancio, Disney+ sfodera un pezzo da novanta con The Mandalorian, prima serie live action ambientata nel nuovo mondo di Star Wars. In questo però Disney+ non segue la logica Netflix: sullo stile HBO infatti, Disney+ pubblica solo un episodio alla volta delle sue nuove serie, impedendo quindi il binge watching.

Oltre alla serie di Star Wars, a corredare il lancio ci sono contenuti di rilievo come il film live action di Lilly ed il Vagabondo e la nuova commedia familiare a tema natalizio Noelle, con Anna Kendrick, più alcuni interessanti docu-serie tra cui Il mondo secondo Jeff Goldblum.

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Qualità Streaming

La qualità dello streaming dipende fortemente dal contenuto scelto – inutile pretendere visione in 4k di un film degli anni 40 – ma risulta molto buona, specie sulle ultime uscite, disponibili sia in UltraHD che HDR. Fatta eccezione per qualche singhiozzo iniziale questa mattina, la visione procede liscia e senza interruzioni, segno di buoni algoritmi di compressione.

Il player è molto performante, come quello di Netflix, con uno scrolling molto fluido ed un’interfaccia minima con i comandi di base (play/pausa, avanti di 10 secondi, indietro di 10 secondi), una barra per lo scrolling veloce (con anteprima) e i tasti per il collegamento a Chromecast (per guardare contenuti su Android TV o TV dotate di Chromecast) e Audio e Sottotitoli. In più, il player offre controlli tipo Youtube: facendo doppio tap sulla parte sinistra o destra dello schermo è possibile mandare avanti o indietro il video senza richiamare l’interfaccia e senza interrompere la visione.

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Audio e sottotitoli

Attualmente, l’audio ed i sottotitoli offerti sono dettati dai paesi di lancio: in quasi tutti i contenuti infatti è possibile trovare audio inglese (US), spagnolo (latin america), francese (Canada) ed Olandese. Questo fa ben sperare: come confermato anche da un articolo Disney, quando il servizio verrà esteso in altri paesi verranno aggiunti i nuovi linguaggi coperti, si spera indipendentemente dalla propria posizione geografica.

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Netflix killer?

Nel panorama odierno, nessun servizio di streaming si può definire autosufficiente, tanto che si trovano prodotti quasi imperdibili su tutte le piattaforme. In particolare il catalogo Disney+, la parte Disney Pictures in primis, è molto dedicato alla famiglia, mentre gli amanti di altri generi come horror, noir o azione, possono ancora trovare di meglio su altri cataloghi. Piuttosto che cancellare i propri abbonamenti (Netflix su tutti), conviene razionalizzare e scegliere la combinazione più vicina ai propri gusti.