Cinema e Serie TV

Draghi al Governo? I migliori candidati

Sono ore caldissime quelle che la scena politica italiana sta attraversando in questi giorni. Il nuovo Presidente del Consiglio, Mario Draghi, dovrà cercare di mettere d’accordo le forze politiche parlamentari e al contempo dare vita a un Governo in grado di fronteggiare la terribile crisi economica e sanitaria nella quale il mondo è incappato da un anno a questa parte. Ora, lungi da noi addentrarci nella materia (non siamo né esperti, né intellettualmente affidabili sulla questione), ci permettiamo solo di prendere ispirazione dal mondo del cinema, delle serie tv, dell’animazione, della letteratura e dei videogiochi per provare a suggerire il governo Draghi che meglio ci rappresenterebbe. Le idee sono molte e non è facile fare una cernita tra tutti i candidati, ma ci proviamo ugualmente! Ah, ovviamente, vista la nomenclatura del Presidente di questo gabinetto, le scelte dei vari ministri non possono che rispecchiarne la natura.

Ministro dell’istruzione: l’onorevole Sdentato

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Il tema dell’istruzione pubblica è sempre stato al centro del dibattito politico, in ogni epoca, in ogni crisi. Il caro Sdentato, coprotagonista della saga di Dragon Trainer, potrebbe fare perfettamente al caso nostro: ha un ottimo rapporto con i ragazzi, familiarizzando subito con loro e instaurando un clima di fiducia; permette agli alunni di crescere sia da un punto di vista educativo che soprattutto didattico (non dimentichiamoci che la saga in questione, nella sua versione originale, si intitola How to Train Your Dragon e che “How to” è da sempre l’epiteto base per workshop o corsi di apprendimento). Infine è in grado, con la sua lealtà e al tempo stesso autorità, di disciplinare un nutrito gruppo di adolescenti scatenati e inferociti alle loro prime armi (in tutti i sensi).

Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale: l’onorevole Mushu

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Non ci sono dubbi: quando nel 1998 esordì sulla scena con Mulan, il piccolo draghetto rosso si impose subito quale un punto di riferimento nel saper gestire crisi con i popoli confinanti. Non solo seppe gestire al meglio l’invasione della Cina da parte degli Unni, ma riuscì anche nell’impresa ben più ardua di far regnare la pace e la diplomazia tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti degli antenati. Se a prima vista potrebbe sembrare non propriamente affidabile, con il tempo metterà in luce tutto il suo valore.

Ministro dell’economia e delle finanze: l’onorevole Smaug

Soprattutto in un anno di crisi economica forzata dalla pandemia, è necessaria una figura carismatica, esperta e autoritaria per saper amministrare al meglio i risparmi dei cittadini. Smaug, nato dalla fantasia di Tolkien, riesce a sintetizzare queste capacità senza nessuna ombra di dubbio. Direttamente dalle avventure narrate in Lo Hobbit, in cui sorvegliava un tesoro praticamente infinito dalle infiltrazioni di ladri e farabutti, il temibile drago ha tutte le carte in regola per adempire al compito senza timore e con il giusto pugno di ferro in caso di tensioni o irregolarità. Meglio non mettersi contro il suo volere.

Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili: l’onorevole Drago

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Seppur sia l’unico Ministro dalle sembianze umane, il suo cognome non mente. Ivan Drago nasce e cresce nel mondo del pugilato. Lo sport è tutto: è una sfida, è una passione, è la sua stessa vita. Conosciuto nel 1985 come avversario dello stallone italiano Balboa in Rocky IV, il pugile torna in scena anche recentemente come allenatore di suo figlio in Creed II. Tutti gli atleti del mondo potrebbero dormire sonni tranquilli con lui alla guida anche perché, se non ci si impegna, non ci si allena con il giusto spirito e si preferisce essere lavativi, lui «spiezza in due».

Ministro della giustizia: l’onorevole Spyro

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Spyro dal 1998 si presenta come una delle creature più corrette e altruiste del mondo videoludico. Dopo aver trasformato tutti i draghi in cristalli, il temibile Nasty mai si sarebbe aspettato che un piccolo draghetto viola potesse non solo sfuggire al suo incantesimo, ma per giunta agire da solo per liberare tutti gli esemplari imprigionati e completare così la sua vendetta, che in realtà altro non è che una lotta per una giusta causa, appunto. Sempre in compagnia dell’inseparabile libellula Sparx (che ricoprirebbe di diritto il ruolo di vice ministro), Spyro potrebbe garantire equità e giustizia in tutti i mondi da lui conosciuti, compresa la nostra difficile e spesso incomprensibile società.

Ministro dell’università e della ricerca: l’onorevole Draco

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Sarà la saggezza sempre pacata e costante, sarà il commovente finale con uno sguardo che si apre all’infinito più recondito, sarà la voce del doppiaggio originale prestata dall’indimenticabile “professore” Sean Connery e quella dell’altrettanto indimenticabile doppiatore italiano Gigi Proietti, ma il Draco di Dragonheart è probabilmente il drago più filologico di tutti. Il suo carattere contemplativo ed eternamente mirato a esplorare nuovi orizzonti e valorizzare i giovani guerrieri ci sembra la figura più sensata e acuta nel condurre la ricerca del sapere e la crescita delle menti degli studenti universitari. Si tratta di un faro, una bussola alla quale tornare sempre con fiducia per rendere chiara la via.

Ministro della difesa: l’onorevole draghessa di Shrek

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Ogni favola che si rispetti narra le gesta di un prode principe azzurro intento nel salvare una bellissima principessa tenuta prigioniera in un castello sorvegliato da un drago sputafuoco. Se quindi dopo millenni di tradizione orale il mito continua a vivere ancora oggi, un motivo ci sarà. Ecco perché a capo del Ministero della difesa, la draghessa sputafuoco che sorveglia il castello in cui è rinchiusa la principessa Fiona in Shrek ci sembra la soluzione perfetta. In effetti durante le avventure del primo film della saga non si dimostra proprio impeccabile nel proteggere le mura dall’orco invasore. Tuttavia, cade nel tranello solamente perché prende una cotta per il petulante Ciuchino, e sfidiamo chiunque a non perdonare una pena d’amore.

Ministro dell’interno: i draghi di Games of Thrones

Non potevamo lasciare fuori dai giochi le serie televisive. A maggior ragione quando parliamo di politica, e di draghi, Games of Thrones ha sempre un ruolo di primo piano. Sappiamo che gli schieramenti sono complessi e appassionati, non ce la sentiamo quindi di esporci per non scontentare nessuno. Diciamo solo però che la serie propone un nutrito gruppo di ottimi draghi candidati ad amministrare gli affari nazionali. Tra intrighi, tradimenti, complotti e sotterfugi, gli spunti per imparare a diventare dei veri “mostri” della politica non mancano.

Se amate i draghi, non potete perdere il cofanetto completo della serie di Games of Thrones