Libri e Fumetti

Dragonero – Il Ribelle: Sulla pista dei ricordi, un’antologia di grandi avventure

In casa Bonelli si è deciso che quest’estate non dovessero mancare le letture, decisione che ha portato alla comparsa in edicola di albi bis, gradito raddoppio della presenza mensile dei personaggi della casa editrice milanese. Occasione perfetta per andare a stuzzicare la curiosità dei lettori, addentrandosi in momenti del passato degli eroi bonelliani, come accaduto a Tex, oppure spingendo l’Indagatore dell’incubo a confrontarsi con le stranezze narrate in Qwertyngton. Non poteva certo mancare all’appello il Ribelle dell’Erondar, Ian Aranill, che questo mese non ha certo mancato di far sentire la sua presenza, con albo regolare (Le Gazze Ladre), lo Speciale con lo Spirito con la Scure e il ritorno in libreria di Senzanima, con il nuovo capitolo Assedio. Una ricchezza di letture che viene impreziosita da Sulla pista dei ricordi, albo bis dal fascino particolare.

dragonero 98 bis 2

Sin dal primo numero di Dragonero – Il ribelle Enoch e Vietti hanno introdotto un’alternanza di linee temporali, elemento precedentemente gestito all’interno della continuity della serie tramite la presenzaw di diverse serienon (Dragonero, Dragonero Adeventures e il citato Senzanima), che andavano a comporre un ritratto del protagonista della saga fantasy bonelliana cogliendo diversi momenti della sua vita. Con l’avvento di Dragonero – Il Ribelle, gli autori hanno scelto di giocare maggiormente con i flashforward all’interno della linea temporale della serie, presentandoci quello che è stato affettuosamente ribatezzato Vecchio Gmor. Voce narrante di ricordi di tempi passati che sono il ‘nostro’ presente, visti spesso come gli eventi scatenanti di situazioni future che Enoch e Vietti stanno malevolmente celando dietro indizi e allusioni che ammaliano i lettori.

Sulla pista dei ricordi, istantanee della vita di Ian

Sulla pista dei ricordi, invece, è un’antologia di racconti brevi legati da una storia cerniera che vede protagonista un Ian anziano, intento una perigliosa navigazione durante una tempesta. Ad accompagnarlo una strana compagine di giovani, che nel corso degli intermezzi tra i tre ricordi stuzzicano la curiosità dei lettori. Affidata al tratto fresco e particolare di Ludovica Ceregatti, questa cornice riesce a essere al contempo elemento scatenante dei ricordi dell’anziano Ian che indizio su cosa potrebbe riservare il futuro del ribelle che sta guidando una rivolta contro il dominio imperiale.

dragonero 98 bis 33

A bene vedere, il fil rouge di questa raccolta di istanti della vita di Ian non è solo la presenza dell’ex-scout, quando un oggetto a cui era particolarmente legato, sin da giovane età. Sulla pista dei ricordi vede in questo dono il suo perno, è la costanza di questo oggetto che lega presente e passato, un percorso che si ricollega alla continuity della serie.  Dall’amicizia infantile con Gmor, all’addestramento militare sino al presente della ribellion, tutti questi istanti son perfettamente ritratti da Stefano Vietti, Luca Enoch e Luca Barbieri, che esaltano questi ricordi cogliendo il giusto registo narrativo.

Ogni ricordo presente in Sulla strada dei ricordi aiuta i lettori a tenere sempre a mente chi sia Ian, quale siano state le esperienze che hanno contribuito a rendere Ina l’uomo che conosciamo oggi. I lettori più fedeli hanno potuto seguire questa maturazione emotiva del personaggio seguendo le diverse pubblicazioni di Dragonero, ma per chi si è avvicinato solo recentemente alla serie fantasy bonelliana un albo come Sulla pista dei ricordi diventa un ottimo strumento per comprendere meglio l’animo del personaggio.

Dall’avventurosa spensieratezza dell’adolescenza, con una storia divertente che trasmette subito quella che è una sincera e pura amicizia tra Ian e Gmor, alla durezza dell’addestramento presso l’accademia imperiale, raccontata con una fisicità manifesta e capace di trasmettere una maggior violenza narrativa che si avvicina al presente di Ian. La complessità di questi albi antologici è il trovare un punto di equilibrio tra le diverse storie, che non è solamente il racconto di cornice, ma la cifra emotiva che leghi questi diversi momenti della vita di Ian. Il dono ricevuto, il legame ‘grafico’ di questa antologia, diventa una costante emotiva che muta durante gli anni e le esperienze di Ian, ma conserva la sua natura di legame emotivo tra Ian e le persone che hanno contraddistinto la sua esistenza.

dragonero 98 bis 4

Una caratterizzazione che passa attraverso i disegni di artisti che hanno già mostrato la propria affinità con Dragonero. Diego Bonesso, Vincenzo Riccardi ed Emanuele Gizzi si fanno interpreti perfetti delle diverse età di Ina, non solo fisicamente, ma anche emotivamente, con le loro tavole trasmettono una gamma emozionale perfetta, ognuno con il proprio stile e mostrando utilizzi personali di prospettiva e bicromia. Sulla pistadei ricordi giova da questa differenziazione grafica, il lettore incosciamente viene portato a riconoscere queste diverse età del protagonista anche graficamente, una input visivo che aiuta a interpretare la dinamicità di questo albo, concedendosi anche delle divertenti citazioni di figure celebri dell’immaginario pop, come un volto noto di Fuga da New York.

Una complessità che è anche al centro della stupenda copertina di Gianluca Pagliarani, su cui Paolo Francescutto pone una colorazione sinergica che riesce comunque a preservare un’identità cromatica specifica per ogni differente età del protagonista.

Tutti questo elementi concorrono a rendere Sulla pista dei ricordi un albo avvincente e perfettamente inserito all’interno della continuity della serie, mostrando anche come sia possibile approfondire l’animo di un personaggio come Ian offrendo rapidi scorci nel suo passato, fornendo al lettore ulteriori dettagli per appassionarsi a una figura così avventurosa e carismatica.

Dragonero – Il Ribelle: Sulla pista dei ricordi

Sulla pista dei ricordi è un albo avvincente e perfettamente inserito all’interno della continuity della serie, mostrando anche come sia possibile approfondire l’animo di un personaggio come Ian offrendo rapidi scorci nel suo passato, fornendo al lettore ulteriori dettagli per appassionarsi a una figura così avventurosa e carismatica.

Pro

  • Antologia appassionante
  • Diversi stili grafici ugualmente appassionanti
  • Un modo perfetto per conoscere l'animo di Ian Aranill

Contro

  • Non pervenuti