Giochi di ruolo

Dungeons & Dragons: presentate due nuove civiltà drow

Torniamo a parlare di Dungeons & Dragons e delle novità che riguardano i drow, una delle razze più amate del gioco di ruolo di Wizards of the Coast. In seguito all’importante annuncio legato alle celebrazioni di Drizzt Do’Urden, Wizards of the Coast, sembra essere pronta ad approcciare alcune importanti modifiche, per quel che riguarda la rappresentazione di questa razza.

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Con l’annuncio dell’evento estivo legato all’iconico ranger, Wizards ha pubblicato The Legend of Drizzt, una nuova pagina sul suo sito ricca di preziose informazioni di lore, tra cui le origini di Drizzt, ma anche sostanziali cambiamenti alla mitologia classica di D&D in riferimento alla società drow e al culto della malvagia dea Ragno Lolth. Cliccando qui potete raggiungere la pagina The Legend of Drizzt.
Per l’editore aggiornare la lore dei drow e di altre razze, potenzialmente problematiche e basate su concezioni datate e lontane dalle attuali sensibilità, in quanto rappresentate come società granitiche cristallizzate su loro stesse.

Dungeons & Dragons 2020

Questo aspetto monolitico, ha rappresentato una necessità che ha dato vita a un percorso di revisione, durante il quale la community ha partecipato con un acceso dibattito. Queste hanno visto la luce con il manuale Tasha’s Cauldron of Everything (disponibile a questo link) permettono così la possibilità di creare personaggi vari non necessariamente vincolati ad uno stereotipo o un tropo. Nel gioco questo si traduce con alcune modifiche a meccaniche relative alle regole razziali, fornendo un set di regole alternativo che elimina molti tratti razziali non fisici. Oltre a questo aspetto le nuove regole consentono anche ai giocatori di scegliere come allocare i propri bonus di abilità invece di utilizzarne di prestabiliti.

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Parlando quindi dei drow e della loro cultura, la nuova pagina del sito ha rappresentato un’occasione perfetta per introdurre queste novità e cambiamenti. Il nuovo contenuto presenta i Lorendrow e gli Aevendrow, due nuove culture completamente svincolate dal culto di Lolth. Oltre a non condividere il retaggio culturale e religioso della loro controparte più celebre, queste due civiltà trovano nella loro patria natia le città di Saekolath e Callidae, luoghi remoti del Faerûn e situati a grande distanza da Menzoberranzan, la città più celebre dell’Underdark, nonché città natale di Drizzt.

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Saekolath è una città protetta dalle lussureggianti giungle meridionali. I Lorendrow, anche detti abitanti del verde infinito o Elfi dell’ombra verde, sono una popolazione legata alla terra, ai cicli naturali e alla complessa armonia della foresta che li ospita e protegge.
Saekolath, che tradotto in lingua comune significa Luogo d’ombra, trova riparo tra alberi secolari e fiumi gorgoglianti, che ne celano l’esistenza alla gran parte degli avventurieri.

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Callidae è situata nel remoto nord e questa enclave Aevendrow, fino ad ora sconosciuta, è interamente ricavata dai ghiacci scintillanti del nord. Gli Aevendrow, o Elfi della Luce Stellare, sono un clan altamente riservato, intriso di una potente magia.
Callidae fu fondata da coloro che invece di rifugiarsi nel sottosuolo per venerare la dea Ragno, la rinnegarono decidendo di rimanere fedeli alla propria integrità. I pochi rimasti in superficie si avventurarono a nord svanendo, celati dalle illusioni create dalla cortina di neve e dall’aurora.

Le descrizioni di Lorendrow e gli Aevendrow diffuse da Wizards con buona probabilità verranno ampliate nei mesi a venire, con l’approssimarsi di Starlight Enclave, il nuovo libro di R.A. Salvatore, nelle cui pagine potremo trovare diverse nozioni sugli Aevendrow.