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È morto Carlo Chendi, uno dei grandi maestri Disney italiani

Si è spento ieri nella sua città natale di Ostellato (FE), Carlo Chendi. Aveva 88 anni. Il suo nome è indissolubilmente legato alla Disney essendo stato sin dagli anni ’50 uno dei più prolifici autori italiani prima e indiscusso maestro e precursore poi ma anche divulgatore e promotore della nona arte con Rapalloonia, mostra mercato che si teneva nella sua città d’adozione ovvero Rapallo.

È morto Carlo Chendi, uno dei grandi maestri Disney italiani

Trasferitosi a Rapallo appena adolescenza, Carlo Chendi inizia a muovere i primi passi come sceneggiatore in cui fondamentale sarà l’incontro, insieme all’amico Giorgio Rebuffi, con il disegnatore Luciano Bottaro. I tre fonderanno il Gruppo Bierrecì (nel 1967) e saranno le colonne della cosiddetta Scuola di Rapallo che si affiancherà, nella produzione Disney italiana, a quella di Genova e Venezia.

L’esordio di Chendi su Topolino è del 26 settembre 1954, più precisamente su Albi d’Oro 39, ed è intitolato Le miniere di re Paperone. La storia, disegnata ovviamente da Bottaro, diventa immediatamente un classico ed un modello da imitare.

Il successo giunge nel 1958 con Il dottor Paperus. Si tratta di una storia ispirata al Faust che dà il via alle Grandi Parodie ovvero tutte quelle storie che rileggeranno con la sensibilità dei personaggi Disney i grandi capolavori della letteratura mondiale e non solo. Proprio Chendi ne sarà uno dei maggiori produttori, fra le sue Grandi Parodie: Paperino e l’isola del tesoro, Paperino il Paladino, Paperin Babà e Paperino e il giro del mondo in 8 giorni.

È morto Carlo Chendi

Fondamentale dell’autore ligure d’adozione sarà anche il contributo con storie e personaggi originali. La più famosa ed apprezzata è senza ombra di dubbio Paperino e il razzo interplanetario che riprende il personaggio di Rebo, tiranno proveniente da Saturno e già protagonista della produzione a fumetti degli anni ’30 italiana qui rivisitato in chiave umoristica. Su Topolino 326 viene pubblicato Pippo e la fattucchiera, prima storia di un lungo ciclo che lo vede utilizzare il personaggi di Nocciola, creato da Carl Barks, strega dal naso rugoso impegnata a convincere Pippo dei suoi poteri per non sparire.

Il ciclo di storie con Nocciola varrà a Chendi anche una lunga amicizia epistolare con lo stesso Barks che si concretizzò con l’arrivo in Italia nel 1994 del maestro americano per un lungo tour.

Fra le altre creazioni di Carlo Chendi: Ok Quack, papero alieno in visita sulla Terra in Zio Paperone e la moneta disco volante, Umperio Bogarto, l’investigatore dalle dubbi capacità ispirato a  Humphrey Bogart, e soprattutto l’Agente Qu-Qu 7, identità segreta di Paperino che esordì in Paperino missione Bob Fingher che gli valse anche il plauso della Disney americana.

Ecco il commosso ricordo di Alex Bertani, direttore di Topolino:

È morto Carlo Chendi

L’ultima storia di Carlo Chendi scritta per Topolino, Paperino e il robot guardia del corpo, è datata 5 marzo 2002.