Giochi di ruolo

Earth2 – il mondo virtuale

A volte la fantascienza arriva prima dove poi la realtà arriverà inevitabilmente. Oppure la realtà prende spunto dalla fantascienza. Earth2 infatti è un mondo virtuale, una copia digitale del nostro pianeta, cuore di un misterioso progetto sviluppato all’indirizzo www.earth2.io che si ispira dichiaratamente ad Oasis, il mondo virtuale descritto nel romanzo Ready Player One di Ernst Cline.

Sviluppato da un team di professionisti nel campo della tecnologia e del gaming, Earth2 è, nelle parole dei suoi sviluppatori, “l’inizio della futura esistenza virtuale del nostro mondo“. A conti fatti, Earth2 è un mondo virtuale in cui si svolgerà un gioco online multi giocatore di massa.

Un progetto misterioso

Del gioco vero è proprio non si sa ancora molto, dal momento che gli sviluppatori hanno finora comunicato solo pochi dettagli, citando non meglio definiti accordi di riservatezza. Quel che si sa è che il gioco verrà rilasciato in varie Fasi successive.

Fase 1 – Acquistare i terreni

Earth2 è una copia digitale del nostro pianeta: usando una tecnologia chiamata MapBox, la stessa tecnologia dietro le mappe di Foursquare, Facebook ed altri servizi online, Earth2 rappresenta il nostro mondo in scala 1:1. Tutta la superficie terrestre è divisa in una griglia di quadrati rappresentanti ciascuno un terreno di 10 x 10 metri quadrati (il tile, l’unità minima di superficie di Earth2). 50 miliardi di tiles con svariati layers di dati associati.

La promessa di Earth2 è che tutti questi terreni saranno edificabili, esplorabili e personalizzabili dagli utenti, sulla falsariga di quello che era il modello di Second Life, o Minecraft, o gli elementi sandbox di Fortinite. In questa prima fase, dunque, i terreni sono tutti in vendita. Iscriversi ad Earth2 è per il momento completamente gratuito, ma per ottenere i terreni servono dei crediti che si acquistano utilizzando denaro vero, al prezzo di 1 $ per credito.

Dietro il mercato dei tiles si cela un motore economico abbastanza complesso: inizialmente ciascun tile poteva essere acquistato al prezzo introduttivo di 0.10 crediti; in base alla domanda di mercato, alla popolarità della nazione di appartenenza del tile e ad altri fattori non dichiarati, i prezzi dei terreni fluttuano e si evolvono. Già adesso, a meno di un mese dal lancio, è difficile trovare nazioni che siano ancora valutate 0.10 crediti per tile, mentre Paesi fortemente richiesti come gli USA o l’Italia viaggiano già su cifre ben più alte (7 $ per l’Italia, mentre gli Stati Uniti sfiorano già i 30 $ al momento della scrittura di questo articolo).

Nel mercato primario, cioè l’acquisto di terreni “nuovi”, non importa molto la posizione di un terreno: comprare un quadrato della Statua della Libertà costa esattamente come un quadrato del Iowa, ed entrambi acquisteranno valore allo stesso modo. Quando però si passa al mercato secondario invece, la situazione cambia: nel marketplace integrato nella piattaforma virtuale si possono mettere in vendita i propri terreni. Ecco allora che la i monumenti ed i luoghi famosi acquistano valore: comprare tiles a Mahattan o ad LA richiede un esborso molto superiore al prezzo base degli Stati Uniti, e comprare 1 tile della caserma dei pompieri di New York 8 Hook and Ladder, famosa nell’immaginario collettivo come il quartier generale dei Ghostbuster, costa 2.500 $, contro un valore “base” di meno di 31$ (e contro un valore di acquisto di meno di un dollaro!).

Fase 2 – risorse

Annunciata per la prima metà del 2021, in questa nuova fase i territori genereranno risorse, che saranno parte integrante del motore del gioco, utilizzate per costruire assets digitali  e scambiabili in un marketplace dedicato. I dettagli sono ancora pochi, per cui non è ben chiaro nella comunità in che modo questo debba influenzare la scelta dei terreni da possedere: nelle ultime settimane c’è stato l’assalto alle miniere di tutti i paesi del mondo, dal Nicaragua alla Cina, per tutte le materie prime, ma non è chiaro quali materie saranno poi disponibili nel gioco.

Miniera di uranio di McArthur River, nello sperduto nord del Canada

Fase 3 – accesso ai terreni

Di questa fase si sa ancora meno, come giusto che sia. Nelle FAQ e nelle comunicazioni, gli sviluppatori hanno lasciato intendere che ci saranno tesori da trovareloot, libero accesso ai tile per la costruzione di strutture (assets digitali) e persino PvP ( player vs player, con un sistema di combattimento che non è stato ancora discusso).

Perchè comprare i terreni ora?

Visto che non si sa ancora molto, verrebbe da chiedersi che senso ha partecipare ora. Eppure, il volume di affari cresce esponenzialmente e le comunità nascono ovunque, da Facebook a Twitter, passando per Reddit fino ad arrivare ai clan segreti su Discord, accessibili solo su invito. A che pro quindi acquistare i terreni? Si possono fare scelte di lungo periodo o di breve periodo.

Palazzinari virtuali – breve periodo

Nel breve periodo, si può cercare di fare speculazione edilizia virtuale: ad esempio comprare tiles a Manhattan per rivenderle quando salgono del 30-40%, cosa che in questi giorni è successo sempre in breve tempo. Su Reddit si trovano storie di utenti che hanno speso tra i 2.000 ed i 3.000 $ per acquistare territori in posti interessanti come Manhattan e poi li hanno rivenduti quasi subito raggiunti i 6.000$ di valore. Come tutti gli investimenti speculativi, il rischio è alto: il sistema è ancora poco frequentato e non ci sono tanti grandi compratori, per cui non sempre si trova un acquirente nel marketplace per queste cifre, per cui bisogna accontentarsi di minori guadagni, alle volte, e bisogna essere armati di grande pazienza.

Proprietari terrieri – lungo periodo

Guardando al lungo periodo, si possono scegliere territori che avranno valore quando il gioco sarà lanciato. Come nel caso delle risorse, non essendo chiare le regole non è ancora chiaro quali saranno i criteri che daranno valore ai terreni. Essere early bird e acquistare terreni per primi in un paese dà un doppio vantaggio: innanzitutto il prezzo base è molto basso, si trovano ancora paesi con prezzi sotto gli 0.20 crediti per tile, laddove si è visto che il prezzo è destinato a salire; inoltre il sistema premia i primi acquisti fornendo terreni di classe superiore (a partire da Classe 1, in numero limitato, fino a Classe 4) che danno diritto a più vantaggi.

Stando a quanto è stato divulgato, i terreni genereranno rendite secondo diversi meccanismi

  • sulla base delle transazioni future nello stesso paese (quindi conviene acquistare in paesi ancora vuoti che diventeranno popolari)
  • se qualcun altro vuole costruirci sopra parte qualcosa, come “affitto” al proprietario del terreno
  • se qualcuno ci trova sopra risorse, tesori o loot (anche se il meccanismo non è stato ancora divulgato), parte del tesoro andrà al proprietario del terreno
  • ogni volta che un ad viene visualizzato su un terreno, al proprietario viene riconosciuta una quota della vendita dello spazio pubblicitario
  • comprando e vendendo terreni nel marketplace
  • usando codici referral di altri giocatori per avere un bonus pari al 5% del valore speso (tanto che è già comune aggiungere il proprio codice referral nell’username per comodità).

Ma dove conviene comprare allora?

Questa è sicuramente la domanda fondamentale. I video di youtube con presunte strategie iniziano già a proliferare, e si stanno già formando gilde segrete per cercare di fare strategie (città segrete in paesi con ancora tiles di Classe 1 economiche, land rush, scambio di codici referral, etc). In realtà, senza sapere nulla di come sarà il gioco, tutto si basa su ipotesi e speculazioni ed è tutto parte di una grande scommessa.

Rendita da affitto e da pubblicità fanno pensare che i posti molto trafficati varranno molto. Non c’è alcuna garanzia però che i posti popolari su Earth1 (il nostro mondo reale) saranno popolari su Earth2. Il team di Earth2 conferma che ci sarà sempre un link tra Earth1 ed Earth2, ma allo stesso tempo hanno reso chiaro che appena si entrerà nelle fasi successive, i terreni saranno vuoti, nessuna struttura creata dall’uomo verrà importata nel gioco. Quindi comprarsi un pezzo della Grande Muraglia Cinese può non essere una buona mossa, se poi gli utenti nel gioco ricreeranno lo stesso monumento in un altro luogo!

Lo stesso si può dire per il land grab. Come alcuni ricorderanno, in Second Life, primo tentativo di creare, qualche anno fa, un mondo virtuale, si faceva un gran parlare di store fisici e persino di banche che aprivano filiali virtuali nel mondo di Second Life. Alcuni investitori su Earth2 scommettono che qualcosa di simile avverrà anche qui, e quindi cercano di accaparrarsi pezzi di terreno in posti corrispondenti a centri commerciali, strade come via Montenapoleone o via Condotti, ecc., contando sul fatto che un domani aziende della moda e del lusso vorranno pagare bei soldi per comprare questi terreni in posti hot. Non è per niente garantito, però, che le cooordinate di via Montenapoleone su Earth2 saranno una strada commerciale. Non è nenche garantito che ci sarà una città, dove nella realtà sorge Milano.

Ma questo è parte dell’azzardo, parte del divertimento, parte del brivido.

Molte domande, poche risposte

Nonostante il sito web abbia un buon numero di FAQ, le “ombre” che circondano Earth2 sono tante. Il team si è visto costretto a fare un incontro in live streaming nel periodo natalizio per dimostrare agli iscritti di esistere veramente, per rispondere a teorie del complotto che li davano per “inesistenti”. Nonostante questo, un po’ di dubbio rimane.

La leaderboard mostra persone che hanno investito anche decine di migliaia di dollari (ed il cui valore, in valuta virtuale, raggiunge quasi i 100.000 dollari). Ma è evidente che l’economia in questo momento è autosostenuta: le income tax, i cash back dei referral code vengono finanziate primariamente a partire dai versamenti dei nuovi iscritti e dalle nuove transazioni, ed in seconda battuta dalle commissioni sulle vendite del marketplace. Se il team di sviluppo non dovesse lanciare quanto promesso, ci troveremmo di fronte ad un enorme schema Ponzi!

Molti, come il sottoscritto, sono entrati attirati dal sogno di assistere agli albori dell’equivalente di Oasis, perché credono in quello che dicono gli sviluppatori nella loro visione, cioè che è solo questione di tempo prima che si sviluppi un mondo virtuale. Ma c’è anche l’effetto Bitcoin, il rimpianto di non essere entrati nella scommessa delle cryptocurrencies quando costavano pochissimo.

Non ci troviamo di fronte ai nuovi bitcoins, però: al momento siamo ancora in una bolla speculativa basata solo sulle aspettative future e sulle promesse; nel momento in cui i terreni troveranno la loro reale funzione in game, allora il mercato subirà una correzione e si attesterà sui valori finali. Staremo a vedere, e speriamo di poter assistere ad un nuovo cambio di paradigma come è stato Facebook per il web 3.0, mantenendo la promessa che fu disattesa da Second Life.