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Endymion: I canti di Hyperion – Libro due di due, la recensione


Endymion: I canti di Hyperion – Libro due di due
Genere
Fantascienza
Formato
Copertina flessibile
Autore
Dan Simmons
Editore
Mondadori
Collana
Oscar Fantastica

Endymion: I canti di Hyperion è un volume edito da Mondadori per la collana Oscar Fantastica che racchiude EndymionIl risveglio di Endymion, il terzo e quarto romanzo del ciclo di fantascienza I Canti di Hyperion di Dan Simmons di cui ne sanciscono la conclusione (sebbene, a voler essere precisi, la saga de I Canti di Hyperion comprende anche un romanzo breve, Gli orfani di Helix, e due racconti: Remembering Siri e The Death of the Centaur).

Endymion: I canti di Hyperion, nella sua corposa Titan Edition, è il secondo di due libri che insieme vanno a formare l’intero ciclo de I canti di Hyperion. Del primo libro, Hyperion: I canti di Hyperion – Libro uno di due, potete leggere la nostra recensione.

Due parole sull’autore

Classe 1948, Dan Simmons è considerato uno dei massimi autori statunitensi di fantascienza, fantasy e horror (spesso mischiando i generi in un’unica opera). Vincitore dei premi Hugo, Nebula, Bram Stoker e Locus (per ben undici volte), tra le sue opere maggiori, oltre la saga de I Canti di Hyperion (HyperionLa caduta di HyperionEndymionIl risveglio di EndymionGli orfani di Helix) della cui seconda parte ci occuperemo in questa recensione, ricordiamo i cicli di Ilium (Ilium. L’assedioIlium. La rivoltaOlympos. La guerra degli immortaliOlympos. L’attacco dei voynix), di Joe Kurtz (Un caso difficileUn caso glacialeUn caso d’acciaio) e di Elm Haven (L’estate della pauraL’inverno della paura), Il canto di KaliDanza macabraGli uomini vuotiIl grande amanteVulcanoDroodFlashback ed Everest, alba di sangue.

Endymion

Endymion: I canti di Hyperion, sinossi

Poiché ci troviamo di fronte a un volume che raccoglie gli ultimi due romanzi di un ciclo, a cui sono indissolubilmente legati, non potremo addentrarci molto nell’esplorare la sinossi di entrambe le opere contenute in Endymion: I canti di Hyperion poiché saremmo obbligati a immergerci in rivelazioni poco piacevoli per chi deve ancora affrontare la lettura dei primi due romanzi del ciclo de I Canti di Hyperion.

Ricordiamo inoltre, che non ha molto senso approcciare la lettura di Endymion: I canti di Hyperion senza aver prima letto Hyperion e La caduta di Hyperion, i primi due romanzi del ciclo, entrambi contenuti in Hyperion: I canti di Hyperion – Libro uno di due.

Endymion: I canti di Hyperion si svolge nel XXXI secolo, ben trecento anni dopo il periodo in cui prendeva vita la storia dei primi due romanzi di questa saga di fantascienza in cui convive una notevole mescolanza di temi e stili differenti. Per una descrizione dell’ambientazione in cui si muove tutta questa space opera, vi rimandiamo alla recensione di Hyperion: I canti di Hyperion – Libro uno di due, in questa sede introdurremo solo quelle modifiche sostanziali che sono avvenute nei trecento anni che separano un volume dall’altro.

Come narrato in La caduta di Hyperion, la rete di Teleporter che permetteva i viaggi istantanei attraverso la galassia è stata distrutta e mai più ricostruita. Con l’impossibilità di viaggiare istantaneamente, anche l’Egemonia dell’Uomo ha visto la sua fine. Nel frattempo, la Chiesa dei cristiani rinati ha scoperto il sistema per controllare la resurrezione e ottenere l’immortalità attraverso il Crucimorfo, una sorta di parassita.

Ciò le consente di dominare l’intero universo con metodi simili a quelli dell’Inquisizione medievale, attraverso il suo braccio armato, la Pax, che cerca di eliminare ogni forma di cambiamento. Chi non si converte è destinato a morire. Il TecnoNucleo, dal canto suo, sembra essere scomparso dalle vicende umane.

Endymion

Il volume si apre con Raul Endymion, il protagonista nonché voce narrante della storia, che si rivolge direttamente al lettore elencandogli tutti i motivi sbagliati per i quali sta iniziando ad approcciarsi al libro. Libro che viene scritto da Endymion mentre si trova in cattività in una prigione-asteroide, in uno stato sospeso che in cui è contemporaneamente vivo e morto, proprio come il gatto del paradosso di Schrödinger, per avere ucciso accidentalmente un uomo.

Raul Endymion passa quindi a raccontare come Martin Sileno, uno dei sette pellegrini di Hyperion, in passato lo abbia salvato da un’altra esecuzione per poi affidargli la missione di aiutarlo a salvare dalle legioni papali Aenea, sua nipote adottiva e figlia della pellegrina Brawne Lamia e del cibrido John Keats. La ragazza sta per uscire dalle Tombe del Tempo, portando a compimento un’antica profezia che potrebbe sconvolgere nuovamente l’universo umano e la Pax è disposta a tutto pur di fermarla, impaurita com’è dalle sue doti messianiche.

Il testo è suddiviso su due colonne per pagina...
Endymion

Insieme ad Aenea e all’androide A. Bettik che li accompagna, Endymion si troverà a compiere un viaggio di formazione che lo condurrà a un’infinità di pianeti, scoprendo infine il ruolo determinante che lui e la ragazza rivestiranno nel conflitto tra lo Shrike, la Chiesa e le IA del TecnoNucleo, decise a obliterare per sempre la storia dell’umanità. Non mancheranno di dire la loro, anche gli Ouster, dei quali si scopriranno maggiori informazioni.

Dal punto di vista editoriale

Editorialmente parlando, Endymion: I canti di Hyperion è un corposo volume di ben novecentoquindici pagine in formato paperback e rilegato in brossura. Com’era prevedibile, non si discosta di un millimetro dall’edizione del primo volume Titan Edition del ciclo de I canti di Hyperion, e presenta anch’esso una copertina con le alette, che nascondono un dettaglio e la figura intera dell’illustrazione della copertina, simile a quella precedente. La carta utilizzata per le pagine è di buona grammatura, così come per il cartoncino della copertina.

I due volumi che insieme formano l'intero ciclo de I canti di Hyperion
Endymion

All’interno del volume, il testo dei due romanzi è presentato suddiviso in due colonne per pagina cosa che sicuramente aiuta a ridurre il numero di pagine, e di conseguenza la mole del libro, ma che dall’altra, come avevamo già evidenziato, potrebbe rendere leggermente meno piacevole la lettura. A parte quelle contenute nelle alette della copertina, il libro non presenta alcuna illustrazione.

Quanto espresso per il volume precedente si conferma in questo e nel complesso, dal punto di vista estetico, Endymion: I canti di Hyperion non brilla particolarmente, risultando sottotono se paragonato agli splendidi volumi pubblicati sempre da Mondadori nella collana Oscar Draghi; un ciclo letterario così importante forse avrebbe meritato un’edizione più vistosa e accattivante.

Conclusioni

Con Endymion e Il risveglio di Endymion, i due romanzi contenuti in Endymion: I canti di Hyperion, Dan Simmons ancora una volta si dimostra un appassionato ammiratore del poeta britannico John Keats (Endymion è infatti il titolo di una poesia di Keats) e un avido conoscitore in ambito letterario; continua infatti a farsi ispirare da numerose opere precedenti, rielaborandole sotto la sua poetica.

Questi due romanzi, sebbene all’apparenza possano sembrare semplici romanzi d’avventura che hanno poco a che vedere con il mistero e la sensazione di rimanere col fiato sospeso che erano una caratteristica delle due opere precedenti, in realtà offrono una profonda riflessione sulla religione e la religiosità. Contrappongono una dottrina di convenienza in grado di donare l’immortalità e che ricorda la scommessa del filosofo e matematico Pascal, con una spiritualità che vede nella ricerca del divino e della comunione con l’universo e la natura la sua ragione di essere.

Endymion

Endymion: I canti di Hyperion, nonostante possa risultare più faticoso e meno avvincente rispetto al primo tomo, è una lettura altamente consigliata e rappresenta la degna conclusione di questa saga sci-fi che ha reinventato la fantascienza epica.

Un libro adatto a…

Endymion e Il risveglio di Endymion, così come abbiamo affermato parlando dei due romanzi raccolti nel volume precedente, sono libri non possono assolutamente mancare nella libreria di ogni amante del genere sci-fi. Questa edizione Mondadori consente a chi non dovesse già averli letti di rimediare al proprio errore, concentrando i quattro romanzi del ciclo de I canti di Hyperion romanzi in due volumi dalle considerevoli dimensioni. Va da sé, quindi, che per godere di questo Endymion: I canti di Hyperion, ovviamente, sarà necessario fare proprio anche Hyperion: I canti di HyperionLibro uno di due, per avere piena conoscenza degli antefatti e dei temi trattati, oltre ad avere il ciclo completo.

Endymion: I canti di Hyperion è adatto a una larghissima fetta di lettori, sebbene la sua mole e complessità possano scoraggiarne alcuni, soprattutto tra i più giovani. È una lettura obbligata per chi ha già affrontato i due romanzi precedenti, ma non è certo il mezzo migliore per avvicinare nuovi lettori al genere fantascientifico.

Endymion: I canti di Hyperion – Libro due di due

Endymion: I canti di Hyperion è un corposo volume edito da Mondadori che racchiude i due romanzi di Dan Simmons “Endymion” e “Il risveglio di Endymion”, le ultime due opere che vanno a formare il ciclo de I Canti di Hyperion, la saga sci-fi che ha reinventato la fantascienza epica.


Verdetto

Endymion: I canti di Hyperion racchiude tra le sue pagine due romanzi di fantascienza che non possono mancare nella collezione di ogni amante di questa branca della narrativa di genere. Endymion e Il risveglio di Endymion, infatti, continuano quanto fatto con i romanzi precedenti, sebbene senza la stessa incisività, e innalzano la fantascienza epica a un nuovo livello, andando ad affrontare temi filosofici e teologici. Lettura altamente consigliata, sebbene possa risultare un po’ faticosa per alcuni.

Pro

- La conclusione di un ciclo che ha fatto la storia
- Sci-fi di altissimo livello
- Storia avvincente
- Profondi spunti di riflessione

Contro

- Meno avvincente del volume precedente
- Edizione esteticamente un po’ anonima