Cinema e Serie TV

Estate al cinema, i film da non perdere tra luglio e agosto 2019

Arriva l’Estate e non c’e’ di meglio di una bella serata al cinema con popcorn ed aria condizionata per rilassarsi e ritemprarsi dalla calura esterna! Il caldo è già protagonista delle nostre giornate e l’unica soluzione per vincerlo senza rinchiuderci in qualche ristorante o a casa a boccheggiare a causa dell’afa è andare a rifugiarsi in un cinema. Così da godersi anche un bel film, nel frattempo. D’altronde l’estate che ci aspetta sarà pregna di nuove storie da farsi raccontare, con una vastità di generi a nostra disposizione: si va dall’action alle storie più sentimentali, passando anche per l’effetto nostalgia che non fa mai male. In questa rassegna abbiamo deciso di selezionare dei film che vi potranno accompagnare nelle quattro settimane estive, dalla prima di luglio all’ultima di agosto, per un appuntamento settimanale con la settima arte.

Annabelle 3: un horror che raffredda

Posto che il vostro luglio potrebbe iniziare con il recupero di Toy Story 4, uscito il 26 giugno al cinema, il primo grande appuntamento al cinema nel mese di luglio potreste averlo con Annabelle 3. Con Vera Farmiga e Patrick Wilson, il terzo capitolo della saga dedicato alla terribile bambola è il classico horror da jumpscare, di quelli che potrebbero lasciarvi anche con qualche ora di sonno in meno durante la notte: come se non bastasse il caldo. Per una bella scarica di adrenalina potrebbe pensarci Gary Dauberman, il regista che firma la pellicola, che vi terrà impegnati per quasi due ore: consigliato ai forti di cuore, o a chi vuole provare a vivere un’esperienza diversa, rituffandosi in un genere che negli ultimi anni ha ceduto un po’ il passo allo splatter, ma che non ha dimenticato come intrattenere lo spettatore. Certo, non siamo ai livelli di Noi di Jordan Pelee, ma Annabelle 3 potrebbe anche lasciarvi qualche ricordo gradevole.

Spider-Man: nella ragnatela dell’estate

Nella seconda settimana di luglio non possiamo non parlare di Spider-Man: Far From Home, il sequel non solo del nuovo corso dell’Uomo Ragno, ma anche il primo film del Marvel Cinematic Universe a raccontare ciò che accade dopo la fine del ciclo degli Avengers. Il mondo si deve abituare a vivere senza Tony Stark, Steve Rogers ha deposto lo scudo affidandolo al suo successore, Falcon, e Thor ha deciso di partire per lo spazio con i Guardiani della Galassia, per supportare Starlord nella ricerca dell’amata Gamora. La Terra è in balia dei danni causati dai viaggi nel tempo degli Avengers e la creazione di diverse linee temporali ha portato un nuovo personaggio sul nostro pianeta, interpretato da Jake Gyllenhaal e col quale Tom Holland dovrà allearsi per una nuova grande avventura, firmata Jon Watts. Per i più bisognosi di un ritorno a Westeros, invece, l’idea è quella di affidarsi al thriller spagnolo Domino, con protagonista Nikolaj Coster-Waldau, l’attore danese che ha vestito i panni di Jamie Lannister. Una proposta coraggiosa, la nostra, ma che potrebbe convincere i più desiderosi di capire se i debiti di Coster-Waldau sono stati saldati, dopo il finale di Game of Thrones che ha poco soddisfatto il pubblico e parte della critica. Tra i due ovviamente la nostra bilancia pende su Peter Parker e le sue nuove avventure, perché al Marvel Cinematic Universe è davvero difficile dir di no, soprattutto in estate.

Edison: la luce dell’ingegno illumina le notti d’estate

La terza settimana di luglio ha un solo film sul quale dovremmo concentrare la nostra attenzione, con buona pace de Il mangiatore di pietre di Nicola Bellucci, con Luigi Lo Cascio come protagonista: parliamo di Edison – L’uomo che illuminò il mondo. Con Benedict Cumberbatch nei panni dell’inventore statunitense, andare alla scoperta di quell’imprenditore che ottenne il record di oltre mille brevetti registrati a suo nome in tutto il mondo, sarà il valore aggiunto di quest’estate. Il cinema sta ultimamente riuscendo a regalare delle ottime proposte biografiche – a partire da Stanlio & Ollio – e raccontare la storia di Thomas Alva Edison, premio Oscar onorario nel 1930, un anno prima della sua morte, era un’intuizione che la settima arte non poteva farsi scappare. Alla regia, inoltre, l’ex assistente personale di Alejandro Gonzalez Inarritu e di Martin Scorsese, ai quali speriamo che Alfonso Gomez-Rejon abbia rubato almeno metà dei rispettivi talenti: il regista è al suo terzo film, tra l’altro presentato a Toronto nel 2017 e arrivato nelle sale soltanto due anni più tardi a causa dei travagliati problemi avuti con la The Weinstein Company, e ovviamente nella pellicola non poteva mancare Nikola Tesla come acerrimo avversario di Edison. Per i più piccoli, invece, la proposta è quella di Birba – Micio combinaguai, una produzione animata made in China firmata da Gary Wang.

Men in Black International: sparaflashati al caldo:

Arriviamo quindi a quella che potrebbe essere una nota dolente di fine luglio: Men in Black International. Parliamo del ritorno al cinema di una trilogia che sembrava aver detto tutto ciò che c’era da dire sull’organizzazione segreta che gestiva l’assalto degli alieni alla Terra e la loro seguente ed eventuale permanenza sul nostro pianeta. Spin-off della serie principale, International non avrà più Will Smith nei panni dell’agente J e Tommy Lee Jones nei panni dell’agente K, ma Chris Hemsworth nei panni dell’agente H e Tessa Thompson in quelli di M, oltre a Liam Neeson (T) ed Emma Thompson (O), come mostratasi già nel terzo film. Praticamente le lettere mancanti dell’organizzazione. La pellicola, già distribuita a metà giugno in America, ha ricevuto critiche abbastanza aspre, per la trama poco memorabile e per la scarsa sintonia che si ritrova tra i due protagonisti, ben lontani dalla sinergia creata ai tempi da Smith e Jones. Aspettative sicuramente infelici, per un film che però è costato 110 milioni di dollari e negli Stati Uniti ne ha già incassati 219. Ovviamente gli appassionati della saga di MIB non potranno fare a meno di andare a curiosare su questo nuovo spin-off, sulla scia di quanto avvenuto con Ghostbusters, ma la riuscita, si presuppone, non è del tutto scontata.

Fast & Furious: motori e cavalli per lo spin-off d’estate

Agosto, invece, si apre con il ritorno di Dwayne Johnson e Jason Statham sulle piste stradali, tra acrobazie e drifting, tra alta velocità e auto da guidare al cardiopalma: ci troviamo anche stavolta dinanzi a uno spin-off, stavolta di Fast & Furious. David Leitch – che tra l’altro a breve inizierà la produzione del film di The Division, film dedicato al videogioco made in Ubisoft – firma le vicende che si svolgono due anni dopo Fast & Furious 8: Jason Statham riprende i panni di Deckard Shaw, un mercenario imprigionato da Hobbs dopo aver ucciso Han. Dwayne Johnson, invece, veste i panni di Luke Hobbs, un agente federale che lavora per la DSS. Idris Elba, infine, veste i panni di Brixton Lore, ex agente del MI6, ora a capo di una organizzazione criminale e ciberneticamente modificato per essere un terrorista internazionale. Tutti i presupposti per un ennesimo film ad alta tensione e pieno di azione sembrano esserci: non resta che lanciarci a vivere la nostra vita un quarto di miglio al secondo e controllare se la nostra bocca è più grande del nostro motore, anche stavolta.

Il Re Leone: tutto ciò che vedi sarà tuo

Una volta esaurite le fatiche di Ferragosto, settimana nella quale è noto che il cinema propone ai suoi spettatori di recuperare gli arretrati andati persi, potrete proiettarvi verso la fine dell’estate e godervi la nuova fatica di Jon Favreau. Dopo il cameo in Avengers: Endgame e Spider-Man: Far From Home, l’attore torna dietro la macchina da presa, sapientemente utilizzata in The Jungle Book, e porta al cinema il secondo Classico Disney di quest’anno dopo Aladdin: Il Re Leone. Se negli anni Novanta la storia di Simba vi aveva aperto il cuore, sappiate che ora dovete prepararvi a rivivere quei momenti di pura drammaticità con l’aggravante dell’effetto nostalgia: l’Amleto di Shakespeare riprende vita in una vicenda che ha come protagonisti gli animali della savana, dal re Mufasa, fino al fratello, Scar, desideroso di prenderne il posto. Pomo della discordia è Simba, il figlio del re, che si ritroverà a essere incolpato di un crimine mai commesso, costringendolo a scappare per ritrovare se stesso insieme ai fidati amici Timon e Pumbaa, un suricata e un facocero. Una storia pregna di magia, in pieno stile del Rinascimento Disney.

Genitori quasi perfetti: la commedia saluta l’estate

Chiudiamo con un ultimo consiglio, che ci porta dritti verso il nostro Paese: Laura Chiossone firma una commedia italiana con protagonisti Anna Foglietta, Paolo Calabresi ed Elena Radonicich, reduce dal ruolo di Enrica Rignon, la moglie di De André, in Principe Libero e poi guidata da Elisabetta Sgarbi in I nomi del signor Sulcic. Genitori quasi perfetti racconta la storia di Simona, una mamma single di quarant’anni legata da un amore profondo nei confronti di suo figlio Filippo: le sue insicurezze però vengono subito a galla quando deve organizzare la festa per gli otto anni del figlio e l’ansia inizia a divorarla. Il confronto con i genitori degli amici di Filippo la porterà quasi sull’orlo di una crisi di nervi, tra paragoni e diatribe caratterizzate da un odio alimentato dalla voglia di prevalere sugli altri genitori, scatenando così un effetto domino di reazioni che inevitabilmente condurrà la festa a deragliare, con pace di Filippo e degli altri bambini. Arrivata al suo secondo film, dopo Tra cinque minuti scendo del 2012, Laura Chiassone arriva da una lunghissima esperienza di videoclip, collaborazioni con Morgan, Pacifico, i Marlene Kuntz e Marracash: il suo ritorno al cinema è segnato da uno spaccato delle problematiche moderne dell’essere madre, in pieno stile con il modo di raccontare le storie del cinema italiano, sempre alla ricerca della verità e della quotidianità.

Volete vedere comodamente filme e telefilm seduti sul divano di casa?  Potete farlo registrandovi gratuitamente per 30 giorni a Prime Video dove sono disponibili – ad esempio – Good Omens, The Preache ed American Gods