Giochi di ruolo

Fantasy World Creator, la recensione e la nuova campagna Kickstarter


Fantasy World Creator
Editore
Gamestart Edition
Ambientazione
Fantasy

Gamestart Edition, impresa tutta italiana, ha lanciato una nuova campagna kickstarter di Fantasy World Creator, un sistema scenico modulare da utilizzare nelle sessioni dei principali gdr, wargames e boardgames. Abbiamo aperto la “mastodontica” scatola del prodotto nella sua prima versione per provare ad usare nelle nostre sessioni di gioco i tiles, gli elementi e le creature contenute.

Vi piace l’idea di disegnare le mappe da mostrare ai vostri giocatori? Una tranquilla discussione in taverna degenera e urge creare l’ambiente in poco tempo? Volete creare un’area di battaglia per wargames?  Volete mostrare solo una parte del campo di gioco senza rischiare di rivelare troppo? In questo caso Fantasy World Creator potrebbe darvi una grossa mano!

Dopo il grande successo della precedente campagna kickstarter (oltre 136.000€ da parte di più di 1600 sostenitori), Gamestart Edition ha promosso una nuova raccolta fondi per promuovere una versione ampliata, corredata di nuovi elementi e nuovi gadget, di Fantasy World Creator.

Realtà tutta italiana, con sede a Forlì, Gamestart Edition nasce inizialmente, nel 2011, come negozio specializzato nella vendita di videogiochi e TCG. Nel 2015 avviene il primo vero passo nella creazione di prodotti originali (tappetini per TCG) e nel 2017 il vero e proprio salto di qualità con il primo crowfunding. Col tempo,spinti dalla passione per i giochi di fantasy football, Board Games e RPG sono arrivati alla creazione e produzione di Fantasy World Creator.

Cosa abbiamo qui?

La campagna kickstarter si compone, oltre alla classica donazione a “fondo perduto” presente in ogni KS, di cinque diversi livelli di finanziamento, due dei quali a numero chiuso,  che permettono di accedere a diverse “ricompense”.

Entrare nel dettaglio dei singoli pledge sarebbe troppo lungo per lo scopo di questa recensione, ma vi diciamo che già con una spesa minima di 25 € (pledge selezionabile da chi ha già partecipato alla campagna precedente o come add-on per i nuovi sostenitori) si potrà portare a casa il “Libro Nero del Master”. Un volume formato A5 da 150 pagine completamente riscrivibile dedicato al DM. Inoltre per i sostenitori della prima campagna è presente un apposito pledge per aggiungere solo i nuovi elementi. Nei livelli successivi il materiale aumenta considerevolmente; nella variante più ricca, dal costo di 100€, sarà possibile portare a casa 9 kg di materiale: più di 660 diversi elementi! Segnaliamo inoltre la presenza di un’app che fino al 28 Marzo, data di termine della campagna, sarà possibile provare una versione free! Inoltre è possibile scaricare un’avventura omaggio che permette di muovere i primi passi nell’uso di Fantasy World Creator

Ovviamente, come ogni kickstarter che si rispetti, anche qui troviamo degli stretch goal: tra quelli già sbloccati la possibilità di condividere le mappe create con l’app con altri utenti (creando quindi una sorta di database di mappe), utilissimi inserti per conservare comodamente i tiles e diverse “pedine” personaggio in cartone.

Le basi di un nuovo mondo

Passiamo ora al prodotto vero e proprio. Possiamo dire che fin da subito si presenta bene: il peso, piuttosto importante, trasmette già una bella sensazione.
Quanto all’aspetto grafico frontalmente la scatola si presenta piuttosto minimalista mentre il retro regala un immediato, e soddisfacente, colpo d’occhio di quello che potremo andare a creare con Fantasy World Creator.
Aprendo la scatola colpisce subito la ricchezza di contenuti: non c’è quasi spazio vuoto all’interno!

La scatola contiene 126 tiles, suddivisi in 3 formati: 8*8 (18 elementi), 4*4 (48) 3 4*2 (60). L’aspetto grafico è decisamente ben curato: ogni elemento è double face e si ha una buona varietà di fantasie che spaziano dal terreno secco fino a raffinate piastrelle, passando per parquet e mattonelle in roccia. Per ciascuna sono presenti delle variazioni sul tema. Onestamente una molteplicità che ci ha colpiti positivamente e che ha subito fatto scattare nella mente le diverse creazioni “ambientali” in cui sfruttare a pieno le singole tematiche: il parquet, ad esempio, potrà essere tanto l’interno di una casa quanto il ponte di una grossa nave. Quanto a come debbano essere utilizzate è un aspetto reso immediatamente evidente dalla forma che riprende i classici pezzi di un puzzle:basterà incastrare i diversi elementi a seconda del bisogno; semplice e funzionale,  Fin da subito vi diciamo che questo incastro non è millimetrico ma lascia un minimo di gioco (che può essere ridotto allineando meglio i pezzi) . Personalmente, in fase di test, l’abbiamo trovata una buona scelta: in tal modo si viene ad evitare quel tragico effetto di “sbucciatura” fin troppo conosciuto da chiunque abbia mai fatto anche un solo mosaico e si sia trovato a disincastrare due pezzi.

Toccando con mano il prodotto, possiamo solo confermare la prima impressione: siamo di fronte ad un prodotto di ottima qualità. Le singole parti sono stampate su cartoncino spesso 2 mm dotato di una ottima rigidità (300gsm) laminato fronte e retro (così da essere scrivibile e cancellabile)

Un’ulteriore, involontaria, prova della qualità e della resistenza dei singoli elementi è venuta al momento di defustellare i singoli tiles. Presi un po’ dalla foga di provare il prodotto abbiamo applicato una forza superiore al necessario: nel procedimento nessuno degli elementi ha subito il minimo danno!

Puoi farci vedere com’è la stanza?

Passando all’utilizzo vero e proprio di Fantasy World Creator, come detto questo si basa su un sistema a puzzle: la natura standard, simile a tutti gli elementi, dei punti di incastro permette un’altissima modularità; basterà semplicemente prendere il pezzo necessario e affiancarlo a quelli già presenti. L’incastro leggermente lasco ha inoltre un duplice vantaggio: da una parte, come detto, riduce moltissimo la possibilità di danneggiare i pezzi, dall’altra facilita lo spostamento degli stessi (lato sbagliato esposto, cambio al volo ecc ecc) e lo smontaggio delle mappe. Nelle mani degli utenti più previdenti avrà un ulteriore valore aggiunto: sarà possibile disegnare le mappe dietro lo schermo e aggiungere “on demand” la stanza o l’ambiente necessario.
Nel corso delle prove abbiamo sfruttato la cosa per creare e modellare diverse stanze: in effetti siamo partiti dalla mappa utilizzata dall’avventura in corso per poi aggiungere, secondo fantasia, nuove pezzi sul momento senza avvertire alcuna soluzione di continuità. Ulteriore valore aggiunto la possibilità di tracciare direttamente sul campo le aree influenzare da incantesimi o effetti di vario genere a lunga durata, eliminando quindi il bisogno di doverlo ricordare di volta in volta.
Come test finale abbiamo verificato l’effettiva cancellabilità delle scritte e dei disegni tanto nell’immediato quanto nel lungo termine. Sul primo aspetto nulla da dire: i segni e le scritte fatte con il pennarello incluso sono venute via  senza problemi. Sul lungo termine (oltre le 24 ore) abbiamo notato invece un piccolo alone residuo; niente di grave: veramente minimo fin dall’inizio, è stato sufficiente passare un panno lievemente umido per eliminare del tutto ogni segno. In conclusione nulla da dire, se non in positivo, su questa parte del prodotto: è veramente curata e performante sotto ogni aspetto.

Non solo pavimento!

Alla Gamestart con Fantasy World Creator non si sono “limitati” a produrre solo i tiles del pavimento, ma hanno sviluppato tutta una serie di accessori ed elementi scenici: sebbene sia abbastanza chiara la maggior utilità di queste componenti in ambito gdr, non mancheranno di venire utili anche in ambito wargames. Come per il materiale precedente, anche queste componenti sono double face con diverse grafiche (o funzioni) sui due lati e vale quanto detto per la cancellabilità delle scritte.

Entrando nel dettaglio troveremo dei Token, ben 80, che riportano diversi elementi spesso presenti nei gdr: condizioni, resistenze, immunità ecc ecc Avremo per esempio token che riportano Pietrificato, Morente o Charmed su un lato e Incosciente, Invisibile o Prono sull’altro. Su questi nulla da dire se non che l’aspetto grafico, causa le ridotte dimensioni, va un po’ a perdersi e che probabilmente sarebbe stato meglio concedere un po’ più di spazio bianco in quelli, come le resistenze o le immunità, dove è necessario dover scrivere qualcosa. Di fatto servirà avere un pennarello dalla punta più fine di quelli forniti o sarà impossibile segnare bene quanto serve.

Vi sono poi le pedine in cartone: tra personaggi (24) e mostri (normali, 100 e Large, 30), e pezzi bianchi (6) sono ben 160! In maniera molto intelligente sono presenti in base “frequenza di incontro”: da una parte avremo mostri tipicamente affrontati in numero inferiore o più raramente, presenti nel “mazzo” solo due volte, mentre dall’altra creature usate più frequentemente (come i goblin) il cui numero aumenterà fino a farli essere presenti fino a 5 o 6 volte. Quanto ai disegni nulla da obiettare: sono veramente ben fatti ed evocativi. L’unico appunto possibile , sulla parte grafica, è la diversa colorazione dei due lati: nelle intenzioni dei designer servirebbe a rendere più facilmente l’idea di fronte e retro. Di fatto questa cosa, nelle situazioni in cui potrebbe servire, rischia di essere dimenticato facilmente e, potenzialmente, generare confusione. In tutta onestà, visto le intenzioni, avremmo preferito che il retro di ognuna avesse mostrato una visione di spalle delle diverse creature.

Meno positivo, ammesso si usi il sistema di combattimento di D&D o Pathfinder, è invece la valutazione delle dimensioni dei cartoncini che riportano creature di dimensioni umane o meno. Purtroppo per dare spazio ai disegni sono più grandi del “dovuto” e rendono difficoltoso affiancare più creature sul campo di gioco: in parte sarà possibile farlo ma i diversi cartoncini dovranno sovrapporsi tra loro andando così a limitare l’impatto delle immagini sul campo. Se invece si utilizzano sistemi di gioco che prevedono solo la presenza dei diversi combattenti allora questo “problema” verrà meno. Quanto alle creature più grandi, come draghi o giganti, la loro maggior voluminosità, oltre che da cartoncini più grosso, sarà resa grazie a delle particolari tiles forate nel centro: basterà prendere quella necessaria e posizionarvi sopra la creatura. Purtroppo questi sono presenti in numero limitato e, di conseguenza, condizioneranno la possibilità di schierare numerose creature grosse in una sola volta. 

Ulteriore elemento da valutare in Fantasy World Creator sono gli elementi scenici. Anche qui a farla da padrona è l’abbondanza e la varietà grafica
Per il primo punto nella scatola troviamo ben 77 componenti diversi! Anche qui le dimensioni variano molto: abbiamo pezzi 8*8 (9), 4*4 (18), 3*2 (2), 2*2 (13), 3*1 (3), 2*1 (20) e 1*1 (12).
Quanto all’aspetto grafico si ha una notevole ricchezza di soggetti; giusto per citarne alcuni avremo: scrigni,staccionate barche, case e tetti, fino a veri e propri scorci ambientali come gruppi di monoliti, cimiteri o campi coltivati Inizialmente eravamo perplessi: avremmo preferito che gli elementi scenici fossero degli stickers attacca-stacca. Provandoli ci siamo ricreduti: l’attrito tra questi elementi è sufficiente a mantenerli in sede e solo “impegnandoci” siamo riusciti a spostarli. Certo nelle mani dei gruppi più scalmanati potrebbero non reggere, ma questo varrebbe per ogni elemento scenico. Anche qui abbiamo un paio di appunti da fare: in alcune tiles (prevalentemente i tetti delle case) la grafica va a coprire molto la quadrettatura rendendo piuttosto difficoltoso il loro uso in ambito gdr; in secondo luogo abbiamo notato che le proporzioni di alcuni elementi grafici non sono in scala. Siamo arrivati alla conclusione che più che elementi da gdr siano stati concepiti per essere usati prevalentemente nei wargames o, se usati per il roleplay, come elementi utili a dare un’idea dell’ambiente più che per essere effettivo terreno di gioco.
Ultimissimo elemento del prodotto la app inclusa: pur non avendola usata maniera approfondita, abbiamo visto che c’è tutto quello presente nella scatola. In effetti si presenta come un utile mezzo per pregenerare le proprie mappe e poi ricopiarle durante le sessioni di gioco. Inoltre grazie allo stretch goal sbloccato sarà possibile condividere con altri le proprie creazioni.
Nota bene: nel momento in cui scriviamo la app è utilizzabile solo da pc, ma nell campagna KS viene chiaramente detto che sarà utilizzabile su ogni genere di supporto (cosa confermataci dai produttori).

Prodotto adatto per…

Fantasy World Creator vede nei giocatori di gdr il suo principale target; Nello specifico si focalizza sulla fetta di giocatori che amano utilizzare il battlemap e le miniature. La presenza di molti elementi scenici 2d oltre a dare maggior varietà di caratterizzazione, permette di allargare la platea anche a chi ama i wargames ma non senta il bisogno di avere per forma elementi tridimensionali sul tavolo (che comunque possono essere tranquillamente utilizzati).
Il prezzo contenuto lo rende sicuramente appetibile per chi voglia portare a casa tanto senza spendere grosse cifre.

Conclusioni

Fantasy World Creator è un buon prodotto. Sebbene presenti alcuni limiti, saprà essere un elemento utile a chiunque voglia arricchire le proprie sessioni di gioco, permettendo di disegnare nelle corrette dimensioni le mappe. La notevole modularità dei singoli pezzi garantisce la possibilità di aggiungere pezzi di volta in volta in maniera facile e veloce. La presenza di un’app dedicata permette di creare, tanto a pc quanto su dispositivi mobili, le proprie mappe (o di usare quelle di altri) prima della sessione facilitando molto il processo creativo. bonus aggiuntivo, la quadrettatura “standard”, usata nei principali gdr,  renderà possibile affiancare a questo prodotto eventuali altri prodotti (miniature, elementi scenici ecc ecc) in nostro possesso senza costringere a scegliere cosa usare.

Fantasy World Creator

Fantasy World Creator è il sistema modulare, ad incastro, che permette di creare e ricreare tutte le mappe per gdr o wargames che vorrete


Verdetto

FWC, sebbene non privo di qualche limite, mantiene quanto promesso: i materiali sono decisamente di qualità e la notevole varietà di elementi grafici e scenici ne facilita l’uso in moltissime situazioni. Il sistema ad incastro, pratico e semplice, permette di aggiungere facilmente pezzi in caso di bisogno o di ricostruire velocemente mappe preparate in precedenza. Il peso non proprio contenuto rende il prodotto più appetibile per chi abbia una sede fissa in cui poterlo usare (sebbene l’introduzione, in questa campagna, di contenitori ad hoc potrebbe ridurre almeno in parte il problema). Il prezzo relativamente basso lo rende sicuramente appetibile per chi voglia portare a casa tanto senza spendere grosse cifre.

Pro

- Facile utilizzo
- Relativamente economico
- Materiali di ottima qualità
- Sfruttabile anche per giochi di miniature
- Ampia varietà di materiale
- App di creazione delle mappe

Contro

- Alcuni elementi sono poco “leggibili”
- Il peso lo rende poco trasportabile