Giochi in scatola

Flick ’em Up: Dead Of Winter, recensione. L’apocalisse zombie in punta di dita


Flick ’em Up: Dead Of Winter – Lo zombi in scatola
Autore
Jean-Yves Monpertuis, Gaëtan Beaujannot, Isaac Vega e Jonathan Gilmour
Editore
Ghenos Games
N° Giocatori
1-10
Età consigliata
14+
Durata Media
45 minuti

Flick ’Em Up: Dead Of Winter, gioco distribuito in Italia da Ghenos Games e sviluppato da Pretzel Games, nasce dalla fusione di una tipica ambientazione a tema zombie  con il comprovato meccanismo della schicchera reso famoso dalla serie di giochi a tema western Flick ‘em Up.

In un ipotetico futuro, tutto ciò che rimane della razza umana è racchiuso in una landa desolata e devastata da orde di zombie dove i giocatori impersonano un gruppo di superstiti pronti a tutto pur di sopravvivere.

Il primo passo per intavolare il gioco ed entrare in modalità “ammazza zombie” è quello di montare il notevole numero di personaggi e strutture che compongono il prodotto. Un buon mix di cartone e plastica (oltre a qualche adesivo) tutto pensato per dare vita ai personaggi ed agli oggetti di scena del gioco. Ci ritroveremo quindi di fronte ad edifici, autoveicoli, personaggi e – ovviamente – zombi assettati di cervello umano. Tutti i componenti sono disegnati con un tratto toon, fedele allo stile che caratterizza la serie Flick ‘em Up.

flick

La schicchera non passa mai di moda

La meccanica principale del gioco è – senza ombra di dubbio – il Flick o, come la chiamiamo nel cortile di casa nostra, la Schicchera. Tutti i movimenti, i combattimenti e le azioni di gioco si basano sull’indirizzare con la giusta dose di forza e precisione diverse pedine del gioco usando la tecnica del “colpetto” fatto con le dita della mano, azione di ancestrale memoria nota ai più come il metodo utilizzato per far rotolare le biglie nelle piste fatte con la sabbia. Nel gioco, oltre ad una serie di dischi di plastica, ci si ritroverà a dover “sparare” con precisione anche mazze da baseball e coltelli riprodotti su appositi elementi scenici.

Il resto delle regole presenti in  Flick ’em Up: Dead Of Winter è molto semplice e il manuale spiega in maniera chiara e rapida anche le meccaniche secondarie necessarie da apprendere man mano che l’esperienza di gioco proseguirà dato che ogni scenario avrà il suo set di regole aggiuntive pensate per modificare e rendere unica l’esperienza di gioco nelle varie occasioni. Per il setup del prodotto sarà richiesto un tavolo medio-grande e il più liscio possibile per permettere lo scivolamento adeguato dei componenti. Si consiglia l’utilizzo di una copertura di qualche tipo per evitare involontari graffi provocati durante le sessioni di gioco.

Gioco da tavolo.. in piedi

La meccanica principale del prodotto è la schicchera ed il turno di gioco risulta essere molto regolare e chiaro nella sua struttura. Ogni sessione di gioco di un giocatore umano – ovvero quella di un sopravvissuto, contraddistinto dalla propria plancia e miniatura dedicata – permette di svolgere due azioni selezionabili fra le tre disponibili: spostarsi sul tavolo da gioco, usare un’arma o interagire con un oggetto prendendolo con sé o lasciandolo sul posto.

Le azioni di gioco richiedono sempre un certo spazio di manovra: tra movimenti e azioni offensive, i giocatori devono costantemente spostarsi intorno al tavolo per cercare l’angolo migliore dal quale muovere le proprie pedine. Questo elemento – unito alla necessità di disporre di una superficie di gioco adatta – collocano lo spazio di gioco a disposizione come un tema di cui tenere conto prima dell’acquisto del prodotto.

In ogni turno l’aspetto più importante da considerare sarà quello legato alla verifica di quali personaggi potranno effettuare delle azioni. Infatti  la sessione di gioco sarà scandita da un alternanza fra notte e giorno (come riportato sull’elemento scenico “tenda del camper”) ed ogni personaggio potrà agire unicamente in uno di questi momenti. La tenda del camper riporterà infatti una sorta di “orologio” distinto tra ore diurne e ore notturne ed ogni plancia del giocatore avrà un riferimento univoco a questo “orario” che determinerà in quale fase potrà effettuare le proprie azioni.

Oltre al movimento ovviamente, l’utilizzo delle armi sarà una delle azioni più importanti e vitali del gioco: sfoltire l’orda zombi sarà uno dei temi principali della partita ma non tutte le armi saranno sempre letali al primo colpo e – soprattutto – ogni arma produrrà un rumore molto differente.

flick

Silenzio, c’è la Zombi Run!!!

La “silenziosità” con la quale si affronterà il gioco risulta essere dei punti saldi dove giocatori dovranno dare il massimo. Infatti, Flick ’Em Up: Dead Of Winter è di fatto un gioco con un’anima stealth dove non fare rumore – o farne lo strettamente necessario – farà la differenza tra la vita e la morte.

Ecco che scegliere di usare un coltello al posto dei più efficaci pistola o fucile sarà una scelta potenzialmente molto saggia se si vorrà evitare di fare rumore inutile. Perché – per chi non avesse mai avuto occasione di vedere uno dei tantissimi film di genere survival zombie – il rumore non sarà nostro amico quando si dovranno affrontare mostri assetati di cervello umano sempre alla ricerca di una fonte di cibo. In questo gioco, fare rumore risulterà un’azione abbastanza sconsiderata in quanto attiverà la temibile zombi run che altro non sarà che una bella invasione in città di un’orda di non-morti!

In questo caso, la meccanica è basata tutta sulla Torre Zombi, il pezzo più pregiato della scatola. In base alla posizione del giocatore più rumoroso, verrà piazzata la Torre che seminerà Zombi sul tabellone, con effetti non molto piacevoli: sulla cima verranno sistemati un numero appropriato di non-morti che verranno fatti cadere casualmente sul tavolo e potranno ferire i giocatori!

flick

Partita Doppia

Il gioco mette a disposizione  una modalità campagna composta da cinque scenari cooperativi (giocabili anche in singolo) e cinque competitivi, dove due squadre di umani si potranno fronteggiare l’una contro l’altra per raggiungere un obiettivo evitando di finire nelle mandibole dei comuni nemici non morti.

Ogni scenario è stato pensato per far crescere sempre di più la difficoltà di gioco inserendo man mano anche nuove regole uniche specifiche per lo scenario stesso e nuove opzioni di gioco quali armi, tipi di azioni e meccaniche aggiuntive. Nella modalità competitiva, per esempio, se saranno presenti più giocatori per ogni squadra ogni membro riceverà un proprio obiettivo (segreto) che dovrà completare per poter vincere la partita – altrimenti potrà verificarsi lo scenario che ci potrà vedere presenti nella squadra vincente ma comunque perdenti!

Degna di nota è sicuramente anche una variante al regolamento base introdotta per la campagna competitiva, grazie alla quale uno dei giocatori potrebbe ricevere una carta Tradimento: in questo caso, il giocatore dovrà giocare contro i propri compagni ma in maniera discreta e sottile in quando se smascherato verrà ovviamente “emarginato” ed il raggiungimento del proprio obiettivo diverrà quasi impossibile da portare a termine.

Fra gli scenari competitivi ne sono presenti anche due pensati per i gruppi di giocatori molto ampi che prevedono un minimo di sei giocatori umani presenti; sicuramente utili in caso di serate di gioco numerose ma che richiedono una stanza davvero grane per essere intavolati e giocati.

Materiali

L’unboxing di Flick ’Em Up: Dead Of Winter non delude. A dispetto del prezzo contenuto la scatola del prodotto contiene una quantità di materiale notevole. Ventinove  personaggi (undici “umani” e diciotto zombi) corredati da quattro veicoli e sei edifici, da combinare – seguendo le istruzioni – ai dieci scenari inclusi nel gioco. Completa il set la “temibile” Torre Zombi, qualche arredo urbano ed un centinaio di segnalini da usare durante le partite.

Segnaliamo che nella scatola è possibile tenere montata la Torre (la struttura più complessa) mentre il resto degli elementi va smontato, almeno in parte, ogni volta. Ogni nuova partita richiede un setup dedicato che risulta abbastanza veloce se verranno riposti con attenzione i vari componenti. Completa la dotazione fornita dal gioco un mazzo di una sessantina di carte riportante gli obiettivi segreti e le carte Tradimento.

flick

Gioco indicato per

Consigliamo il prodotto sicuramente a quei giocatori che cercano un po’ di svago facile, dove ridere di un colpo tragicomicamente autolesionista è ritenuto più divertente che pianificare una strategia a lungo termine o studiare approfonditamente i propri avversari per prevenirne le mosse. Un gioco sicuramente adatto a chi vuole prendersi una vacanza dalla complessità dei prodotti che fanno della strategia il loro cuore. In modalità solitaria risulta piacevole ma la componente sia cooperativa sia competitiva danno ovviamente il loro massimo con almeno un altro giocatore al tavolo.

Conclusioni

Nel complesso, Flick ’em Up: Dead Of Winter risulta essere un gioco diverso dal canonico gioco da tavolo. La componente “fisica” è originale quel tanto che basta per divertire in modo unico e caratteristico. A dispetto della semplicità del gioco in sé, non è sicuramente un prodotto per tutti, gli appassionati degli strategici potrebbero soffrire l’alea di una schicchera misurata male o particolarmente fortunata nella sua casualità. Il regolamento, pur essendo ben strutturato, lascia qualche “spazio grigio” che richiede una interpretazione per poter essere applicato. I dieci scenari messi a disposizione potrebbero sembrare pochi ma in realtà completarli tutti richiederà diverse ore di gioco e tutti saranno rigiocabili all’infinito in quanto, grazie al sistema degli obiettivi, ogni partita assumerà una forma unica ed imprevedibile.

flick

Flick ’em Up: Dead Of Winter – Lo zombi in scatola

Il cross-over che non ti aspetti: prendi la meccanica della schicchera Flick ‘em Up! e mischia con energia insieme a uno dei successi degli ultimi anni Dead of Winter, un classico dell’apocalisse zombie.


Verdetto

Diverso dalla massa, forse un genere a sé stante, Flick ’em Up: Dead Of Winter è divertente, veloce e cattura l’interesse per le sue unicità. D’altra parte, è un gioco talmente di genere che potrebbe non piacere a tutti.

Pro

- Uccidi gli zombi e puoi fregare gli amici
- Materiali e stile grafico di prim’ordine
- Una meccanica sola e qualche regola aggiuntiva

Contro

- Necessita di uno spazio di gioco ragionevolmente comodo
- Due scenari competitivi con minimo sei giocatori non sono facili da organizzare.
- Sconsigliato per chi ama la strategia a lungo termine