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Fumetti, musica e Cina: Intervista a Alessandra Zanetti, in arte Furibionda

Abbiamo intervistato durante Alecomics Alessandra Zanetti in arte Furibionda parlando di fumetti, cinema e Cina!

Per la quarta volta di seguito, la fucina instancabile di novità e rivelazioni di Alecomics mette in mostra anche quest’anno i cesellatori migliori del panorama fumettistico italiano, tra giovani rivelazioni e nomi famosi che calcano il palcoscenico di questo spettacolo colorato su carta da lungo tempo. La fiera di Alessandria ha avuto diversi personaggi presenti tra le sue fila, tra cui Alessandra Zanetti, meglio nota nel web e sugli scaffali come Furibionda, già membro fondatore del sito OrgoglioNerd, ora a capo del progetto Niente Da Dire, laureata in cinese e appassionata di musica, ha fatto della sua creatività il principio ordinatore della sua vita. Tra una sfuriata e l’altra.

Abbiamo scoperto così le sue origini e le sue passioni, oltre che aver indagato brevemente sui suoi progetti futuri.

Alessandra, o Furibionda? Come mai questo nome, per chi ancora non ne fosse a conoscenza?

Furibionda Questo nickname nasce da un aspetto superficiale di me, perché mi sento “bionda nell’animo” e questa caratteristica stride con il colore dei miei capelli, che non sono completamente biondi. Per questo, quando mi vedono e mi chiedono il motivo di questo soprannome se non sono bionda, rispondo dicendo che tutto quello che non è biondo è il sangue dei miei nemici. Infine l’altra parte del soprannome, “furi”, penso si intuisca abbastanza facilmente dal tipo di risposta che do.

Quali sono le origini della tua carriera?

Furibionda Sono nata e cresciuta in OrgoglioNerd, poi l’anno scorso è avvenuta la scissione da questo sito e abbiamo cominciato io e altri compari con Niente Da Dire, un progetto che sta andando molto bene e ho iniziato con il tempo a stringere nuove collaborazioni, sempre in questo settore. Al momento sto pubblicando libri, lavoro in TV come autrice e presentatrice con Crossover Universo Nerd e devo ammettere che stiamo evolvendo davvero, sia come squadra, sia come singoli individui professionisti. Avevo cominciato a farmi chiamare Furibionda nel 2015, poiché ero partita semplicemente come Alessandra Zanetti, poi però ero sempre la “frontwoman” quando avevamo degli stand durante le fiere. Ancora prima però avevo iniziato con ON nel 2012.

Come è nata la tua passione per i fumetti? Da dove trai l’ispirazione per i tuoi lavori?

Furibionda Mi sono dedicata ai fumetti perché sono cresciuta con quelli, accanto all’amore per la scrittura, tanto da star lavorando ora a un mio fumetto, dove sceneggio e non illustro. Sento che questo lavoro è una parte di me, una forma di arte che ora si sta sdoganando molto più di quando avevo cominciato. All’epoca non era così diffuso il tema, ci si doveva quasi nascondere come se la passione per i fumetti fosse qualcosa da tenere per sé, nella propria cameretta.

La mia ispirazione? Semplicemente sta nel fatto che credo troppo nei miei sogni e non riesco ad arrendermi a realtà limitanti; cerco di fare quello che mi rende felice. Più vado avanti, più vedo persone che mi dicono: “Quello che hai fatto, mi ha ispirato per avere il coraggio di produrre a mia volta”. Non mi sento “profetessa in patria di fumetti”, ma solo sentire il singolo individuo che sostiene di averlo aiutato, mi fa pensare di star facendo qualcosa di buono.

Qual è il lavoro a cui sei più affezionata?

Furibionda Il mio primo libro, frutto di tantissimi anni di studio anche se poi è stato pubblicato come romanzo breve, molto veloce e dal tono molto comico, con qualche accenno di filosofia. Nasce basandosi sulla mia tesi di università, la quale esplorava il libro Viaggio in Occidente, romanzo del 1500 poco noto in Italia. Sono laureata in lingua cinese e giapponese e da questo romanzo a cui mi sono appassionata è stato tratto il personaggio di Goku (Dragon Ball, ndr). Dunque ho preso la storia del libro per riproporla in chiave moderna con un “nuovo Goku”, un nuovo monaco protagonista del viaggio, ed è stata la più grande soddisfazione; ci tenevo davvero a scrivere questa storia e desideravo che le persone la conoscessero. Sono dovuta uscire dall’università per avere un seguito e un pubblico per questo libro, tra social network e fiere; sono alla seconda edizione, è stato pubblicato due anni fa e ora pubblico con la casa editrice di Roma Tora Edizioni, la quale crede un sacco in me e di questo non posso che essere felice.

Al momento a cosa stai lavorando? Hai progetti futuri?

Furibionda Nei fumetti mi occupo più della sceneggiatura e dell’idea, anche se finora ho pubblicato solo romanzi. Da poco ho avuto un’idea che ho esposto ad alcuni disegnatori, in questo settore ci si conosce in molti e ora ci stiamo lavorando per il futuro. Posso solo anticipare che questo progetto sarà una graphic novel dedicata alla musica, un tema non molto diffuso in questo genere di produzione, ed è autoconclusiva, quindi ha un taglio diverso dal fumetto classico. Avrà sfumature horror e come dicevo sarà incentrato sulla musica classica, un argomento che sento molto mio perché sono diplomata al conservatorio e non ho mai trattato questi soggetti prima, quindi è anche un modo per parlare di me in maniera alternativa. Non so ancora dire però quando sarà la pubblicazione, siamo alle fasi iniziali, tutto è ancora da definire.

Come vedi invece il futuro del settore e il tuo?

Furibionda Il futuro del settore non lo considero morto per nulla; è di nicchia certo, e probabilmente resterà tale. Magari è saturo e servono idee per emergere, ma non vuol dire che sia poco in fermento. E come dicevo, vedo il mio futuro in questo settore perché credo molto in quello che faccio, oltre che nelle persone che credono in me e mi leggono. Sembra una frase fatta, ma è davvero così: i lettori mi danno lo stimolo e creano una catena di positività infinita per me.

Da quanto vieni ad ALEComics? Quali sono le prossime tappe?

Furibionda E’ la prima volta che vengo qui, perché solitamente sono altrove. Prossimamente sarò a Lucca Comics, ma devo ammettere che molto spesso sono in viaggio e non penso di fare altro prima di quella fiera, perché è in uscita un terzo libro di cui non posso dire nulla. Sarò forse a Milan Games Week e al prossimo Cartoomics 2020.

Se volete recuperare alcuni libri scritti dalla Furibionda, vi consigliamo i recenti Jewels of the Crown e Mi parli del tutto.