Giochi in scatola

Nostalgia canaglia: il ritorno dei giochi iconici degli anni ’80

Se siete nati prima del 1980 avrete sicuramente passato almeno parte dell’infanzia tra sale giochi e giochi in scatola e di ruolo. Questi ultimi sono stati la vera e propria rivoluzione in un decennio a cui ormai guardiamo con nostalgia. Anche chi non ha vissuto i ruggenti anni ’80 sta riscoprendo quelli che erano i giochi da tavolo e di ruolo più in voga all’epoca, vuoi per le serie tv, vuoi per la moda che prepotente torna a riproporci peculiarità di quegli anni. Abbiamo scelto alcuni dei titoli più iconici di quell’epoca ancora in auge o appena tornati sul mercato in una nuova veste per rinverdire i ricordi e segnalare a chi magari non ha giocato all’epoca dei “must have” da provare almeno una volta nella vita.

Dune e Dungeons&Dragons

Gli anni ’80 sono stati l’epoca d’oro per i giochi da tavolo e anche per quelli di ruolo. Dungeons & Dragons ha dettato legge ma non è stato il solo gioco che i nostri cari amici di Stranger Things avrebbero giocato in quegli anni. Nel 1965 Frank Herbert dà vita a quel grandioso ciclo di romanzi, il ciclo di Dune, ambientati sul pianeta Arrakis. Dovremo però aspettare ben quattordici anni per arrivare al gioco da tavolo dedicato all’opera del grande maestro. Parliamo, infatti di Dune, il gioco da tavolo uscito nel 1979 che propone sulla plancia di gioco il pianeta Arrakis e prevede la partecipazione da due a sei giocatori. Lo scopo del gioco è cercare di acquisire più Spezia possibile e imporre il proprio dominio sul pianeta conquistando, al contempo, più territori possibili. Una nuova edizione è in fase di ultimazione ad opera di Gale Force Nine e gli amanti di questo boardgame e della saga di Herbert potranno finalmente nel 2020 rimettere le mani su una versione aggiornata e rimodernata di questo classico e imperdibile gioco.

Il richiamo di Cthulhu

Nel 1981, invece, fa la sua comparsa nei negozi uno dei classici giochi di ruolo, che a distanza di quasi quarant’anni non ha perso la sua verve e il suo appeal: Call of Cthulhu (Il Richiamo di Cthulhu). Questo è un gioco di ruolo basato sui romanzi H.P. Lovecraft. I giocatori interpreteranno vari personaggi, dal giornalista alla studiosa, dal veterano di guerra all’investigatore. Questi personaggi dovranno risolvere vari misteri e moltissime quest affinché le macchinazioni di sordidi cultisti non permettano alle terribili creature immaginate da Lovecraft di portare morte e distruzione sul pianeta e soggiogare la razza umana. Call of Cthulhu vanta una quantità di espansioni e spin-off degna di nota. Oltre al gioco di ruolo è stato prodotto anche un gioco di carte: Arkam Horror e vari giochi da tavolo fra i quali Le case della follia tutti prodotti che ripropongono le cupe ambientazioni che fanno da sfondo ai racconti di Lovecraft e sono collegati fra loro per temi e background.

Warhammer

Altro grande classico figlio degli anni ’80 è sicuramente il franchise legato a Warhammer. Cercare di sintetizzare la genesi e lo sviluppo di questo enorme contenitore ludico è molto complesso, basti pensare all’origine del gioco di ruolo edito per la prima volta nel 1983. Warhammer Martelli da Guerra (rpg) ha dato vita ad una serie di altre tipologie di gioco, da quello di miniature ai videogame passando dai cardgame ed ai giochi in scatola generando due filoni principali a sé stanti, uno fantasy (Fantasy Battle) e l’altro prettamente fantascientifico da guerra (Warhammer 40000). Martelli da Guerra è un gioco di ruolo fantasy dove ogni giocatore sceglie di interpretare un personaggio preso dall’universo di gioco e fare carriera in un determinato settore previsto dal manuale. Il primo titolo della saga è un classico gioco di ruolo di guerra con battaglie epiche e nemici da sconfiggere. Attorno a Warhammer e, contestualmente, a tutto quello che Games Workshop ha da offrire, si è creata una vera e propria community mondiale che ha reso il franchise unico nel suo genere molto attivo ancora oggi.

L’isola di fuoco

Altro titolo classico, che appartiene ai giochi di società così come siamo abituati a conoscerli, è L’Isola di Fuoco. Uscito per la prima volta nel 1986, L’Isola di Fuoco si può definire quasi una avventura interattiva ante litteram. Ma partiamo dalle basi, per chi non conoscesse il gioco, esso presenta una plancia in rilievo rappresentante un’isola tropicale. Lo scopo dei giocatori è cercare di arrivare al tesoro fuggendo poi dall’isola per non incappare nell’ira funesta del dio che in essa risiede. Quindi non solo fattori interni ai giocatori possono inficiare la riuscita della quest, ma anche un fattore esterno, il dio arrabbiato, può determinare l’esito della missione. La bellezza di questo gioco sta nella sua semplicità unita ad una componentistica davvero imponente sia nella versione originale sia in quella nuova e nella durata contenuta che regala ai giocatori un’esperienza divertente e unica. Da pochi mesi è disponibile una edizione aggiornata e con un nuovo design che non ha nulla da invidiare al classico degli anni ’80.

Questi sono solo alcuni dei titoli che hanno reso gli anni ’80 l’epoca d’oro dei giochi da tavolo e dei giochi di ruolo. Iconici e unici, la loro importanza è da ritrovarsi proprio nelle emozioni che generano nei giocatori. Oltre a ciò, i board game sono un vero e proprio collante sociale che tiene insieme compagnie di amici che periodicamente si ritrovano per scartare un nuovo gioco di società o, semplicemente, andare avanti con la storia raccontata dal gioco di ruolo preferito

Volete provare questi giochi? Le loro versioni “moderne” sono tutti disponibili a portata di un click e ad un prezzo decisamente accessibile.