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Gli “Scassoncini” di RoscoPC: Brabham BT52

Una freccia anglo-tedesca scagliata con più di mille cavalli verso il titolo mondiale del 1983: è la Brabham BT52 motorizzata BMW di Gordon Murray. Per la prima stagione completa con l’attesissimo motore turbo BMW, il capo progettista della Brabham, Gordon Murray, decise di partire in anticipo, sfornando la nuovissima BT51 che già prima della fine del 1982 era stata ampiamente testata. Purtroppo, la Brabham del 1983 è stata resa obsoleta con un tratto di penna, quando l’aerodinamica ad effetto suolo è stata vietata all’ultimo minuto, rendendo obbligatoria l’adozione del fondo piatto dall’inizio di quella stessa stagione. La maggior parte dei team si è occupata di adeguare i modelli correnti alle nuove regole, ma non Murray, che decise di ripartire da zero. Per chi si fosse perso la diretta “The Rosco and Filippone experience” di settimana scorsa su F1_Italia, qui di seguito potrà trovare un approfondimento sulla Freccia.

SCASSONCINI DI ROSCOPC - BRABHAM BT52

(Credit: Rebrickable.com)

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Nel suo secondo progetto del 1983 nominato BT52, Murray eliminò completamente le ingombranti fiancate laterali, che ospitavano i radiatori e, cosa ancora più importante, che fornivano anche la superficie cruciale per l’effetto suolo, ora vietato. Invece, Murray ha concentrato gran parte del peso sull’asse posteriore per fornire una trazione maggiore al potente motore BMW. I radiatori erano montati su entrambi i lati del motore ed erano avvitati al sottotelaio posteriore. Questo ha permesso ai meccanici di rimuovere l’intera parte posteriore dell’auto completa di fluidi, consentendo un cambio del motore molto più rapido e semplice. Anche le sospensioni anteriori formavano un’unità separata, quindi la BT52 consisteva di tre componenti principali. Se l’auto nella sua interezza era un progetto molto radicale, Murray rimase conservatore con la costruzione del telaio: mentre altri avevano scelto di costruire le strutture interamente in materiali compositi e fibra di carbonio, la BT52 combinava ancora una tradizionale metà inferiore in lamiera di alluminio con una metà superiore in fibra di carbonio. Sono state utilizzate più sezioni composite rispetto al precedente telaio “ibrido” Brabham, ma Murray non era ancora convinto che un telaio completamente in fibra di carbonio potesse tranquillamente resistere ad un impatto ad alta velocità. Con le classiche doppie forcelle e ammortizzatori azionati da push-rod, anche le sospensioni anteriori e posteriori erano abbastanza convenzionali. Per compensare la deportanza persa a causa del divieto dell’effetto suolo, furono montati degli alettoni anteriori e posteriori di grandi dimensioni. A metà della stagione 1982, il motore turbocompresso della BMW aveva già dato prova di grande potenza, ma mancava ancora di affidabilità, e questo era uno dei motivi per cui Murray cercò di ottenere un vantaggio. Soprannominato M12/13, il quattro cilindri era in realtà basato su un motore di serie. Il blocco in ghisa di serie era dotato di una testa in lega personalizzata con quattro valvole per cilindro. Un turbocompressore KKK ha contribuito ad aumentare la potenza a 640 CV in assetto da gara e ben oltre 750 CV in qualifica, che crebbero molto nel corso della stagione. Il motore BMW era accoppiato ad un cambio Brabham con interno Hewland che aveva cinque o sei marce a seconda del circuito. RoscoPC ha dedicato a questo modello la sua diretta settimanale sulla pagina Facebook di Formula_1 dello scorso mercoledì 6 gennaio: vi consigliamo di andarvela a vedere! Nel frattempo, vi presentiamo qui la versione in mattoncini della Freccia da 1.000 cavalli: lo Scassoncino Brabham BT52 in scala 1:27 di RoscoPC.

Benvenuti (e bentornati) a questa nuova puntata della serie Gli Scassoncini di RoscoPC, nella quale ogni settimana vi parliamo di uno dei modelli auto di Formula 1 in scala 1:27 di RoscoPC, vi raccontiamo di come si costruisce e vi diamo tutta una serie di informazioni sull’auto alla quale si ispira il modello e tante altre cose. Nell’articolo che segue, troverete come sempre:

  • scheda informativa dell’auto reale alla quale il modello si ispira
  • una mini-recensione del modello
  • i commenti di RoscoPC su quali sono i tips & trick più difficili sui quali si è trovato a dover lavorare per ciascun modello
  • curiosità e info sul processo che RoscoPC segue per progettare e realizzare i modelli
  • il confronto con la “sorella maggiore” in scala 1:8
  • info e link per costruire i modelli (1:27 e 1:8)

Seguiteci in questo nostro viaggio nella storia della Formula 1!

Brabham BT52, scala 1:27

L’undicesimo modello che andiamo a scoprire insieme è quello di un’auto del 1983 nota per essere stata, grazie ai suoi 1.000 cavalli, tra le più potenti auto di Formula 1 di sempre, e la prima a vincere un mondiale piloti con motore turbo: la Brabham BT52.

Caratteristiche tecniche (auto reale)

  • Anno: 1983
  • Info: progettata da Gordon Murray
  • Piloti: Nelson Piquet e Riccardo Patrese
  • Motore: BMW turbo, 4 cilindri in linea, 1.500 cc, 1.000 CV

(Credit photo: ultimatecarpage.com)

Brabham BT52, scala 1:27

Questo undicesimo modello che abbiamo costruito è composto da 165 pezzi e come i precedenti sui quali abbiamo già operato, vi troviamo all’interno tecniche costruttive particolari, ad esempio il modo con il quale è stata riprodotta la geometria delle sospensioni anteriori e posteriori.

La costruzione, è fluida e intuitiva come nei modelli che abbiamo montato in precedenza, ma come sempre richiede un po’ esperienza con i mattoncini. Si parte come sempre dal telaio, ed in particolare dalla struttura centrale, dal basamento del motore e dall’abitacolo. Si passa poi al retrotreno, iniziando con la struttura che accoglie il motore e la relativa porzione di carrozzeria.

Si passa ora all’anteriore, alle fiancate e alla prima parte dell’ala anteriore. Si rimane poi a lavorare sull’anteriore, completando l’ala frontale e il musetto.

Si completa quindi il modello con la porzione di carrozzeria dietro il casco del pilota e con l’alettone posteriore.

Non resta altro da fare che ultimare il modello aggiungendo le due ruote posteriore e le due anteriori, queste ultima da assemblare come già visto in alcuni modelli precedentemente costruiti come ad esempio la Renault RS10 che vi abbiamo presentato recentemente.

Resta infine l’usuale, delicato e ultimo passaggio: l’applicazione degli adesivi. IMPORTANTE! Gli adesivi sono solo ed esclusivamente quelli degli sponsor. La carrozzeria è realizzata con i colori della livrea del team e su quest’ultima si vanno ad applicare i loghi degli sponsor. La procedura è sempre la stessa: un po’ di pazienza, una buona pinzetta e anche gli adesivi vanno al loro posto, finalizzando il modello.

I numeri

  • Pezzi: 165
  • Misure: lunghezza 15,3 cm, larghezza 7,4 cm, altezza 4,3 cm
  • % elementi LEGO Technic: 6%

L’angolo di RoscoPC

  • CulturaPop: Quali sono stati i particolari più difficili da riprodurre in questa scala?
  • RoscoPC: Come sempre l’obiettivo generale è trovare il giusto compromesso tra le dimensioni ridotte e il numero di dettagli da poter rappresentare adeguatamente: in questo caso la livrea con i fregi blu e la forma a freccia sono state impegnative da coniugare.
  • CulturaPop: qual’è il dettaglio o il particolare del quale sei più soddisfatto di essere riuscito a riprodurre?
  • RoscoPC: Le fiancate coi radiatori asimmetrici, e i bordi blu che li incorniciavano sopra e sotto.
  • CulturaPop: c’è una tecnica costruttiva particolare che ti sei dovuto inventare per riprodurre un particolare o un dettaglio di questo modello?
  • RoscoPC: l’utilizzo di plates 1×2 con bordi round ha consentito il corretto posizionamento dei radiatori nelle fiancate, evitando l’interferenza che si sarebbe presentata con pezzi a sezione rettangolare.

Progettazione del modello in CAD 3D

Quarto passo – sesta parte: il software CAD 3D

A volte sono presenti e funzionanti anche barre stabilizzatrici, mentre altri dettagli tecnici ed estetici come dischi freno, pinze, condotti di raffreddamento, radiatori e tubi flessibili, etc. possono essere riprodotti in maniera fedele.

(Credit photo: roscopc.it)

Brabham BT52, scala 1:8

La sorella maggiore di questo modello è stata progettata e realizzata da RoscoPC nel 2010.

SCASSONCINI DI ROSCOPC - BRABHAM BT52

(Credit photo: roscopc.it)

Anche questo modello, come i precedenti, è realizzato con tecnica ed elementi misti, LEGO System per carrozzeria, alettoni e altri elementi estetici e LEGO Technic per quanto riguarda telaio, sospensioni, motore e tutto quelle che sono le componenti meccaniche (scarichi, collettori etc). Le caratteristiche:

  • ruote (anteriori) sterzanti
  • sospensioni funzionanti
  • riproduzione del motore 4 cilindri in linea
  • motorizzata con LEGO Power Functions (motore XL per trazione e M per sterzo)
  • 1.638 pezzi
  • anno 2010
  • misura 54,0 cm di lunghezza, 25,7 cm di larghezza e 12,5 cm di altezza

Istruzioni e liste pezzi

Le istruzioni per costruire le due versioni (Scassoncino 1:27 e Scassone 1:8) sono acquistabili sul sito Rebrickable.com e nella “scheda prodotto” di ciascun modello troverete anche i link per acquistare i mattoncini e gli elementi necessari per costruirli. Le istruzioni includono anche un file PDF per stamparsi a casa gli adesivi necessari al completamento della livrea dell’auto. In alternativa, è possibile fare richiesta ed acquistare gli stessi adesivi stampati e pre-tagliati su fogli di carta vinilica inviando una mail a luca.rusconi@roscopc.it

Vi aspettiamo la prossima settimana con una nuova puntata e con un nuovo Scassoncino tutto da scoprire!