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Gli “Scassoncini” di RoscoPC: Matra MS80

DNA aerospaziale e origine francese, la Matra MS80 fa conquistare il titolo piloti a Jackie Stewart e il titolo costruttori a Matra! Dal momento che RoscoPC dedicherà a questo modello la sua diretta settimanale sulla pagina Facebook di F1_Italia di questa sera, ne approfittiamo per presentare la versione in mattoncini di una francesina tutto pepe: lo Scassoncino Matra MS80 in scala 1:27 di RoscoPC.

SCASSONCINI DI ROSCOPC - MATRA MS80

(Credit: Rebrickable.com)

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Nei primi cinquant’anni dell’automobilismo, la Francia era stata un protagonista di primo piano nel mondo delle corse internazionali rappresentato da produttori leggendari come Ballot, Delage e Bugatti. Nessuno di loro è sopravvissuto ai primi anni dopo la seconda guerra mondiale e i principali produttori francesi hanno mostrato scarso interesse a partecipare alle corse su circuito. Negli anni ’60 la classe regina delle corse, la Formula 1, fu combattuta tra la Ferrari e una serie di produttori britannici specializzati come Cooper, BRM e Lotus. Originariamente produttore di prodotti per l’aviazione, Matra era determinata a riportare la Francia alle corse internazionali. Utilizzando l’esperienza aerospaziale fu costruita una monoscocca in acciaio per la stagione F3 del 1965. Spinta da un motore britannico Cosworth, ebbe immediatamente successo sia con Jean-Pierre Jaussaud che con Jean-Pierre Beltoise, vincendo varie gare e conquistando il titolo francese di F3 nel suo anno d’esordio. Per il 1966, Matra Sport fu affiancato dal team-manager britannico Ken Tyrrell, che portò con sé un giovane pilota di talento di nome Jackie Stewart. Insieme si iscrivono all’ancor più competitivo campionato di F2 con una Matra tutta in alluminio. Soprattutto le Brabham motorizzate Honda erano praticamente imbattibili, ma Beltoise riuscì comunque a vincere la prima gara di F2 dell’azienda, al Nürburgring. L’anno successivo la Matra fu la vettura da battere e Jacky Ickx vinse il Campionato Europeo. Incoraggiata dai successi nelle classi “minori”, la Matra aveva ora gli occhi fortemente puntati sulla Formula 1. L’obiettivo finale era quello di diventare una forza dominante con una vettura completamente francese, quindi si iniziò a lavorare su un motore adatto. Prendendo spunto dalle soluzioni adottate dalla Ferrari, gli ingegneri decisero di sviluppare un motore a quattro alberi a camme, un V12 a 60 gradi. Anche se il motore fu annunciato all’inizio del 1967, fu subito evidente che non sarebbe stato pronto per la gara inaugurale del 1968. Grazie ai contatti britannici di Tyrrell, il team riuscì a procurarsi i motori Ford V8 Cosworth DFV che avevano mostrato grandi promesse sulla Lotus 49. Soprannominata MS9, la prima vettura di Formula 1 di Matra era poco più di una F2 potenziata e serviva principalmente come banco di prova, ma ha anche corso nel Gran Premio di apertura del 1968 dove si è qualificata in prima fila. Tutte le lezioni apprese furono utilizzate per progettare la Matra MS10, progettata appositamente per ospitare il motore Cosworth. Tuttavia, il motore V8 non era un elemento portante, come aveva invece fatto la Lotus con la 49. Stewart ottenne la prima vittoria per il debuttante team Matra nel quinto Gran Premio del 1968, aggiungendone altri due nel corso della stagione, tra cui una vittoria epica su un Nürburgring inzuppato di pioggia. Mentre Ken Tyrrell schierava due MS10 motorizzate Ford, la stessa Matra faceva debuttare la MS11 a Monaco con il motore V12. Mentre la MS10 utilizzava un sottotelaio per fissare il motore, la MS11 presentava una monoscocca con prolunghe per il suo V12, ma nonostante una potenza dichiarata di 390 CV le sue prestazioni non sono mai state all’altezza. Con la MS10 Stewart arrivò secondo nel campionato piloti dietro a Graham Hill e il team di Tyrrell è arrivato nella stessa posizione dietro la Lotus tra i costruttori. Deluso dalle prestazioni del V12, Matra decise di non mettere in campo una nuova vettura nel 1969. Passarono la maggior parte dell’anno a sviluppare e testare il motore V12 in preparazione della stagione successiva, ma il costruttore francese ha continuato a sostenere il team Matra International di Ken Tyrrell. Nell’apertura della stagione a Kyalami, Stewart ha corso con una versione ampiamente modificata della MS10. Il sottotelaio posteriore non c’era più e il motore era ora utilizzato come un elemento completamente stressato. Anche molti dei componenti delle sospensioni erano nuovi. Queste modifiche hanno prolungato con successo la vita della MS10, vecchia di un anno, mentre Stewart ha ottenuto una vittoria nella gara finale della vettura. Al suo ritorno in Europa è stato accolto dalla nuova Matra MS80, che ha usato per il resto dell’anno. Molti dei nuovi componenti montati sulla MS10 “versione Kyalami” erano un’anteprima della nuova Matra. Il cambiamento più grande è stata la monoscocca a forma di “bottiglia di Coca-Cola” dell’MS80. Questo ha liberato ulteriore spazio per il carburante su entrambi i lati del guidatore. Naturalmente il motore è stato montato come elemento stressato. Nelle mani di Stewart, l’MS80 è stata immediatamente competitiva, con vittorie consecutive alla Oulton Gold Cup e al Gran Premio di Spagna a Montjuich. Il giovane scozzese ha vinto altri quattro Gran Premi e con un totale di sei vittorie su undici gare, alla fine dell’anno è stato meritatamente incoronato Campione del Mondo. Il suo compagno di squadra, Jean-Pierre Beltoise, ha aggiunto abbastanza punti perché anche Matra diventasse Campione del Mondo Costruttori.

Benvenuti (e bentornati) a questa nuova puntata della serie Gli Scassoncini di RoscoPC, nella quale ogni settimana vi parliamo di uno dei modelli auto di Formula 1 in scala 1:27 di RoscoPC, vi raccontiamo di come si costruisce e vi diamo tutta una serie di informazioni sull’auto alla quale si ispira il modello e tante altre cose. Nell’articolo che segue, troverete come sempre:

  • scheda informativa dell’auto reale alla quale il modello si ispira
  • una mini-recensione del modello
  • i commenti di RoscoPC su quali sono i tips & trick più difficili sui quali si è trovato a dover lavorare per ciascun modello
  • curiosità e info sul processo che RoscoPC segue per progettare e realizzare i modelli
  • il confronto con la “sorella maggiore” in scala 1:8
  • info e link per costruire i modelli (1:27 e 1:8)

Seguiteci in questo nostro viaggio nella storia della Formula 1!

Matra MS80, scala 1:27

Il nono modello che andiamo a scoprire insieme è quello di un’auto del 1969 ha fatto conquistare a Jacky Stewart il tiolo mondiale piloti e a Matra quello Costruttori: la Matra MS80.

Caratteristiche tecniche (auto reale)

  • Anno: 1988
  • Info: progettata da Colin Chapman
  • Piloti: Jim Clark
  • Motore: BRM H16, 3000 cc, 400 HP

(Credit photo: ultimatecarpage.com)

Matra MS80, scala 1:27

Questo nono modello che abbiamo costruito è composto da 186 pezzi e come i precedenti sui quali abbiamo assemblato, vi troviamo all’interno tecniche costruttive particolari, ad esempio il modo con il quale è stato riprodotta la particolare forma del “naso” anteriore.

La costruzione, è fluida e intuitiva come nei modelli che abbiamo montato in precedenza, ma come sempre richiede un po’ esperienza con i mattoncini. Si parte dal telaio, che già fin dai primi step della costruzione andrà ad includere l’asse anteriore con i braccetti delle sospensioni, il motore V8 e l’asse posteriore, anche in questo caso completato dai braccetti delle sospensioni.

Si torna poi all’anteriore, completando la struttura della carrozzeria che ingloba i braccetti delle sospensioni e la parte centrale del musetto, per poi “tornare indietro” verso il posteriore realizzando le due fiancate e i due lati del “naso”. Nel costruire le due fiancate, si andranno anche ad aggiungere gli scarichi, due per lato.

Completato l’abitacolo con il minuscolo parabrezza, si passa a costruire l’ala posteriore e la si fissa in sede.

Completando gli ultimi passaggi per costruire le due ruote anteriori, esattamente come fatto nel primo dei modelli costruiti, la Toleman-Hart, ci apprestiamo ad ultimare il modello

Resta ancora l’usuale e delicato, ultimo passaggio: l’applicazione degli adesivi. IMPORTANTE! Gli adesivi sono solo ed esclusivamente quelli degli sponsor. La carrozzeria è realizzata con i colori della livrea del team e su quest’ultima si vanno ad applicare i loghi degli sponsor. La procedura è sempre la stessa: un po’ di pazienza, una buona pinzetta e anche gli adesivi vanno al loro posto, finalizzando il modello.

I numeri

  • Pezzi: 186
  • Misure: lunghezza 16,9 cm, larghezza 7,8 cm, altezza 4,0 cm
  • % elementi LEGO Technic: 7%

L’angolo di RoscoPC

  • CulturaPop: Quali sono stati i particolari più difficili da riprodurre in questa scala?
  • RoscoPC: Come sempre l’obiettivo generale è trovare il giusto compromesso tra le dimensioni ridotte e il numero di dettagli da poter rappresentare adeguatamente: questa è ancora una snella vettura a sigaro, e in più utilizza il dark azure, che è un colore relativamente recente.
  • CulturaPop: qual’è il dettaglio o il particolare del quale sei più soddisfatto di essere riuscito a riprodurre?
  • RoscoPC: La forma bombata e l’abitacolo bicolore sono state una sfida aggiuntiva, considerando che su questi modelli così scarni ogni singolo pezzo ha un contributo determinante nell’aspetto finale. Anche infilare il radiatore sotto all’ala posteriore è stato un bel successo!
  • CulturaPop: c’è una tecnica costruttiva particolare che ti sei dovuto inventare per riprodurre un particolare o un dettaglio di questo modello?
  • RoscoPC: L’incastro dei Bar 1L with 1 x 1 Round Plate (palette) tramite stud forato alle estremità di un Brick Modified 1 x 1 with Bar Handle dark azure, per simulare i triangoli delle sospensioni anteriori.

Progettazione del modello in CAD 3D

Quarto passo – quarta parte: il software CAD 3D

La sospensione posteriore è progettata intorno al differenziale, e questa zona è la parte, nelle auto reali, che è diventata sempre più compatta nel corso degli anni, al punto che oggi non sarebbe possibile riprodurre una vettura di Formula 1 moderna con i differenziali e gli ammortizzatori LEGO attualmente a nostra disposizione

SCASSONCINI DI ROSCOPC - MATRA MS80

(Credit photo: roscopc.it)

Matra MS80, scala 1:8

La sorella maggiore di questo modello è stata progettata e realizzata da RoscoPC nel 2018.

SCASSONCINI DI ROSCOPC - MATRA MS80

(Credit photo: roscopc.it)

Anche questo modello, come i precedenti, è realizzato con tecnica ed elementi misti, LEGO System per carrozzeria, abitacolo e altri elementi estetici e LEGO Technic per quanto riguarda telaio, sospensioni, motore e tutto quelle che sono le componenti meccaniche (scarichi, collettori etc). Le caratteristiche:

  • ruote (anteriori) sterzanti
  • sospensioni funzionanti
  • riproduzione del motore V8
  • barra stabilizzatrice posteriore
  • 1.945 pezzi
  • anno 2018
  • misura 51,0 cm di lunghezza, 25,0 cm di larghezza e a6,2 cm di altezza

Istruzioni e liste pezzi

Le istruzioni per costruire le due versioni (Scassoncino 1:27 e Scassone 1:8) sono acquistabili sul sito Rebrickable.com e nella “scheda prodotto” di ciascun modello troverete anche i link per acquistare i mattoncini e gli elementi necessari per costruirli. Le istruzioni includono anche un file PDF per stamparsi a casa gli adesivi necessari al completamento della livrea dell’auto. In alternativa, è possibile fare richiesta ed acquistare gli stessi adesivi stampati e pre-tagliati su fogli di carta vinilica inviando una mail a luca.rusconi@roscopc.it

Vi aspettiamo la prossima settimana con una nuova puntata e con un nuovo Scassoncino tutto da scoprire!