Cinema e Serie TV

Google: la pirateria è un problema di prezzo e disponibilità

La gente scarica film pirata perché non trova alternative legali a prezzi ragionevoli. A dirla non sono i soliti pirati incalliti, né tantomeno le solite università prestigiose ma nientemeno che Google, un'azienda che è stata presa di mira più e più volte dai produttori proprio per la visibilità che ottengono le pagine pirata nella SERP (Search Engine Results Page, la pagina dei risultati delle ricerche).

I portavoce della società californiana hanno giocato questa carta in una raccomandazione diretta al governo australiano, che ne aveva fatto esplicita richiesta. "Ci sono prove significative e credibili secondo le quali la pirateria online è soprattutto un problema di disponibilità e di prezzi", hanno dichiarato infatti gli uomini di Big G.

Pirateria australiana

Nella lettera, che il sito Torrent Freak afferma di aver ottenuto in anteprima, i legali di Google suggeriscono al governo australiano di "evitare norme antipirateria draconiane" – per le quali i politici del paese sono invece piuttosto famosi.  

Il suggerimento è quello di "promuovere nuovi modelli di business e un mercato libero per l'acquisto legale dei contenuti". C'è anche un commento pungente: "saremmo delusi se il governo decidesse di seguire la strada di norme troppo dure per combattere la pirateria senza considerare le prove che arrivano da tutto il mondo, che sarebbero costose per le aziende e difficili da mettere in pratica".

Il testo spedito da Google al governo di Tony Abbott ricorda inoltre che con la lotta alla pirateria si crea anche un grave pericolo per la libertà d'informazione. Si punta il dito in particolare contro la sezione 313. "Google ritiene che la Sezione 313 non contenga garanzie sufficienti e potrebbe pesare significativamente sulla disponibilità d'informazioni e di contenuti su Internet a causa dell'eccessivo blocco dei siti web".

Insomma, Google si è accodata a migliaia di persone che a più riprese hanno detto esattamente le stesse cose. Il concetto alla fine è semplice: se posso trovare un film o una serie TV facilmente e a poco prezzo, lo pago senza fare troppe storie. Governi e produttori però sembrano non sentirci da quest'orecchio – anzi ci sentono benissimo ma vogliono far finta di niente. Potrebbero almeno avere la decenza di non fare tanto chiasso lamentandosi, no?