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Hardcore: la recensione della nuova, adrenalinica storia di Robert Kirkman


Hardcore
Genere
Avventura
Autore
Robert Kirkman, Marc Silvestri, Andy Dibble, Alessandro Vitti
Editore
saldaPress
Collana
Skybound

Se la conclusione di The Walking Dead e Invincible poteva far pensare che Robert Kirkman si prendesse una pausa, a farci cambiare idee sono le nuove proposte di saldaPress, tra cui figura Hardcore. La nuova miniserie marchiata Skybound, infatti, è la dimostrazione di come quel maelstrom di idee che si agita dentro il cranio di Kirkman sia lungi da placarsi, ma anzi sia pronto a darci ancora parecchie soddisfazioni. Solo in questo periodo, infatti, abbiamo lo zampino di questo rivoluzionario dei comics su Hardcore e sulla futura Firepower, che arriverà nel nostro paese sempre grazie a saldaPress. Ad aprire le danze di questa svolta action di Kirkman è però Hardcore, che uscito in questi giorni può vantare un cast artistico di cui Kirkman è la punta.

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Per comprendere le potenzialità di Hardcore, basterebbe leggere i nomi sulla copertina. Se state pensando al vecchio adagio per cui ‘non si giudica un libro dalla copertina’, provate a crederlo mentre sopra una scoppiettante copertina vedete i nomi di Kirkman, Mark Sivestri e Andy Diggle come autori della storia, mentre i disegni portano la firma di Alessandro Vitti. Questo poker d’assi (letteralmente!) riesce a creare una storia in cui si intrecciano fantascienza e azione in un mix che ricorda non poco gli action movie anni ’90, affidandosi ad un concetto che, negli ultimi anni, si è spesso palesato nelle grandi strategie militari: la guerra intelligente.

Hardcore: la guerra pulita è possibile?

Perché imbarcarsi in missioni pericolose e dispendiose, se si possono utilizzare dei comodi droni controllati in remoto? Ai notiziari abbiamo visto spesso riprese effettuate da questi moderni soldati metallici, impegnati a compiere missioni impossibili per militari umani. E se la tecnologia dei droni si potesse applicare ad altri tipi di incarichi, più segreti e che si muovono in quella zona grigia che fa da sfondo al mondo delle spie?

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A questo interrogativo risponde il progetto Hardcore, programma sperimentale segreto di una branca dei servizi segreti americani, capace di adattare la tecnologia dei droni alle persone. Tramite l’inserimento di un dispositivo di controllo all’interno del copro di una persona, un pilota può riuscire a comandare questo individuo, spegnendone la coscienza ed avendo a disposizione la perfetta spia: quella che non sa di esserlo!

Come accade ad un membro di una famiglia mafiosa che, durante una riunione con i massimi vertici della sua banda, improvvisamente attacca violentemente i presenti. Nonostante una non indifferente stazza, questo corpulento gangster riesce a sgominare la resistenza dei sorpresi malavitosi, arrivando al punto di lanciarsi da una finestra, avvinghiandosi in un mortale abbraccio con il capo della famiglia criminale. Peccato che a metà della caduta, questo feroce lottatore torni ad esser un semplice malvivente che si sorprende di esser in caduta libera verso la strada sottostante.

Sarebbe sorprendete anche per noi, se non avessimo visto come in realtà questo malcapitato criminale non sia che l’ultimo inconsapevole agente del progetto Hardcore. A comandare le sue azioni, infatti, era l’agente Drake, ex pilota di droni per l’esercito che ora ha messo la sua competenza al servizio di questo progetto segreto. Drake è il fiore all’occhiello del programma, una rilevanza che l’agente ben comprende e a cui reagisce con un atteggiamento spavaldo e da duro.

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Questa sicurezza viene messa a dura prova quando durante un’apparente missione di routine, Drake rimane intrappolato dentro il corpo di uno di questi droni umani. Il progetto Hardcore viene attaccato dall’interno, e Drake ha una sola speranza per sopravvivere: rimanere all’interno della macchina con cui comanda i droni. Se abbandonasse questa protezione, sarebbe immediatamente ucciso, ma la sua vita è messa in pericolo dalla stessa tecnologia che al momento lo protegge. Drake, infatti, può rimanere all’interno di un drone solo per 72 ore, prima che il dispositivo di controllo si biodegradi nel corpo ospito, causandogli un aneurisma cerebrale. A Drake resta quindi una sola possibilità: tornare alla base e sconfiggere i nemici entro tre giorni!

Adrenalina, azione e pallottole

Hardcore non si fa problemi nel mostrare sin dalle prime battute la sua natura essenzialmente action. La storia di Kirkman, Silvestri e Diggle è un omaggio al cinema d’azione anni ’90, sia nel ritmo narrativo che nella caratterizzazione dei personaggi. Il concept della trama, la presenza di questa tecnologia incredibile, rispecchia alcune idee già vista al cinema (basti pensare a The Manchurian Candidate), riprese anche recentemente in serie come Altered Carbon. Il merito di Hardcore è quello di aver saputo prendere un’idea non originale declinandola in una versione nuova e avvincente.

Il merito degli autori è avere trovato il giusto ritmo narrativo, frenetico e iperadrenalinico, che lascia poco spazio a lunghi dialoghi e spiegazioni. Le motivazioni del villain sono presentate in modo rapido, non ci vengono imposti pesanti ‘spiegoni’ che diano credibilità alla tecnologia alla base della storia, tutto viene congeniato per travolgere il lettore con un’avventura sfrenata, in cui azione e ironia si intrecciano al meglio. La scleta di puntare su una narrazione così dinamica trova un perfetto interprete in Alessandro Vitti.

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Vitti coglie al meglio la dinamicità di Hardcore, impostando la gabbia delle tavole in modo da imprimere visivamente una frenesia perfetta all’avventura di Drake. Imbastire il racconto visivo principalmente in orizzontale è un espediente ottimo per acuire questa sensazione di violenza e rapidità che è alla base della storia di Kirkman e soci. L’utilizzo di linee cinetiche, le pose dei personaggi, tutto il lavoro di Vitti è una spettacolare prova di maturità, la dimostrazione di come il disegnatore sia un artista dal grande talento.

saldaPress continua il suo sodalizio con Kirkman dando fiducia a questa sua nuova, incredibile creazione. Hardcore è una storia incredibile, appassionante, che si rivolge ad un pubblico di lettori in cerca di una lettura ad alto tasso di adrenalina. Il finale di questo primo volume è un perfetto cliffhanger per il secondo capitolo, Hardcore: Reloaded, che speriamo saldaPress pubblichi il prima possibile!

Hardcore

Perché imbarcarsi in missioni pericolose e dispendiose, se si possono utilizzare dei comodi droni controllati in remoto? Ai notiziari abbiamo visto spesso riprese effettuate da questi moderni soldati metallici, impegnati a compiere missioni impossibili per militari umani. E se la tecnologia dei droni si potesse applicare ad altri tipi di incarichi, più segreti e che si muovono in quella zona grigia che fa da sfondo al mondo delle spie?  A questo interrogativo risponde il progetto Hardcore, programma sperimentale segreto di una branca dei servizi segreti americani, capace di adattare la tecnologia dei droni alle persone. Tramite l’inserimento di un dispositivo di controllo all’interno del copro di una persona, un pilota può riuscire a comandare questo individuo, spegnendone la coscienza ed avendo a disposizione la perfetta spia: quella che non sa di esserlo!


Verdetto

Hardcore è una lettura frenetica, che omaggia gli action movies anni '90. Kirkman, aiutato da Silvestri e Diggle, orchestra un'avventura avvincente e resa graficamente con maestria da Alessandro Vitti. Con questo primo volume si apre una nuova, entusiasmante miniserie.

Pro

- Storia dinamica e coinvolgente
- Kirkman, Silvestri e Diggle sono una squadra vincente
- Vitti è semplicemente esplosivo

Contro

- Parte finale troppo rapida