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Harry Potter e la Pietra Filosofale, tra libro e film

Harry Potter e la Pietra Filosofale, primo capitolo di una delle saghe fantasy più conosciute del nostro tempo, è stato pubblicato in Inghilterra il 26 Giugno 1997 e in Italia nel Maggio 1998. Il successo del libro è stato tale che la Warner Bros ha deciso di produrre una serie di film basati sulla saga. Il primo film, Harry Potter e la Pietra Filosofale, ha debuttato nei cinema nel 2001. Diretto da Chris Columbus, sceneggiato da Steve Kloves e prodotto da David Heyman, il film ha incassato 978.1 milioni di Dollari. Questo film, di così grande successo, avrà rispettato quanto è descritto nei libri?

È meglio il libro?

Quante volte, quando si parla di film tratti da libri, sentiamo dire che la versione cartacea della storia è meglio di quella cinematografica? Per quanto riguarda Harry Potter e la Pietra Filosofale, i fan dei libri non hanno avuto molto di cui lamentarsi. Grazie alla narrazione semplice e lineare, infatti, libro e film differiscono per lo più per dei dettagli, probabilmente omessi per semplicità e per riassumere al meglio la storia.

Harry Potter e la pietra filosofale

Partiamo con l’inizio del racconto. Nel film di Harry Potter e la Pietra Filosofale, la vicenda comincia al numero quattro di Privet Drive, casa dei signori Dursley, quando Albus Silente, Minerva Mc Granitt e Rubeus Hagrid consegnano un neonato Harry Potter, con tanto di cicatrice a saetta sulla fronte, sulla soglia di casa degli zii, avvolto in una coperta e con un biglietto. Nel libro, invece, la narrazione ci descrive i signori Dursley, lasciando presagire quanto la vita del maghetto sarebbe stata difficile a causa loro. Il libro di Harry Potter e la Pietra Filosofale inizia, infatti, con queste parole:

Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali, e grazie tante. Erano le ultime persone al mondo da cui aspettarsi che avessero a che fare con cose strane o misteriose, perché sciocchezze del genere proprio non le approvavano.

Costretto a vivere nel sottoscala della casa degli zii, che nel film ci viene mostrato come uno stanzino appena sufficiente a infilarci dentro una branda, il giovane Harry Potter viene continuamente vessato dal cugino e ignorato, se non maltrattato, dagli zii. Un giorno, durante le vacanze estive, Harry riceve però una lettera senza mittente, ritratta nel film come contrassegnata dallo stemma della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, intestata con inchiostro color verde smeraldo a Harry Potter, ripostiglio del sottoscala, 4, Privet Drive, Little Whinging, Surrey.

Harry Potter e la pietra filosofale

La busta, spessa e pesante, di pergamena giallastra, preoccupa i coniugi Dursley, che la stracciano. Inquietati dalla precisione dell’indirizzo nel libro, dettaglio che nel film di Harry Potter e la Pietra Filosofale non compare, decidono quindi di concedere a Harry la seconda stanza di Dudley, nel caso qualcuno li stesse spiando. Il giorno seguente, stando a quanto racconta il libro, viene recapitata un’altra lettera misteriosa, questa volta indirizzata a Harry Potter, cameretta, 4, Privet Drive, Little Whinging, Surrey; innescando una delle scene più iconiche del film, la pioggia infinita di buste attraverso la buca delle lettere e la cappa del camino della villetta dei Dursley.

Tu sei un mago, Harry

Per evitare di essere rintracciati i Dursley, contrariamente a quanto accade nel film, intraprendono un lungo viaggio, fermandosi in un Hotel, per poi approdare, alla vigilia dell’undicesimo compleanno di Harry, su un isolotto sperduto. È proprio su questo isolotto che il Custode delle Chiavi e dei Luoghi di Hogwarts, Rubeus Hagrid, andrà a prendere Harry Potter per portarlo verso il suo destino di mago. Nel film il regista ci propone un intermezzo comico, in cui Hagrid scambia Dudley per Harry, che in verità nel libro Harry Potter e la Pietra Filosofale non esiste. La somiglianza del giovane mago con i propri genitori è, infatti, tale da permettere a Hagrid di riconoscerlo immediatamente. Nel libro è questo il momento in cui Harry viene a conoscenza del mondo magico, della propria fama e della tragica fine dei suoi genitori, a differenza del film dove questa scena avviene all’interno del pub il Paiolo Magico.

Harry Potter e la pietra filosofale

Passata la notte nella catapecchia in cima allo scoglio, dettaglio omesso nel film, Harry Potter e Hagrid si dirigono, utilizzando la barca originariamente utilizzata dai Dursley, quindi a Diagon Alley, via di Londra dove i maghi del Regno Unito possono fare i loro acquisti, per procurarsi l’occorrente per l’inizio dell’anno scolastico. Qui, nel libro Harry Potter e la Pietra Filosofale, avviene il primo incontro tra Harry Potter e Draco Malfoy, nel negozio di abiti di Madama McClan. Nel film, invece, i due s’incontrano per la prima volta nell’atrio della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. In entrambe le versioni, la superbia e la spocchia di Draco sono evidenti, così come l’antipatia di Harry verso di lui.

Harry Potter e la pietra filosofale

Nel film, subito dopo gli acquisti a Diagon Alley, Harry viene accompagnato da Hagrid alla stazione di King’s Cross per prendere il treno, l’Hogwarts Express, per raggiungere la sua nuova scuola. Nel libro Harry Potter e la Pietra Filosofale, lo sfortunato maghetto deve, invece, pazientare ancora un mese a casa dei perfidi zii, che adesso si comportano come se Harry nemmeno esistesse, prima di poter partire. Sono proprio i Dursley ad accompagnare Harry alla stazione, prendendolo in giro poiché non è a conoscenza di dove sia il binario 9¾, visibile solamente ai maghi e non ai babbani, termine con cui vengono indicati i non maghi nella saga di Harry Potter. Abbandonato alla ricerca del binario, è qui che Harry incontra per la prima volta la famiglia Weasley.

Harry Potter e la pietra filosofale

Nel film il primo a riconoscere il bambino che è sopravvissuto è Ron, quando si siede con Harry nello scompartimento del treno. Nel libro, invece, sono i gemelli Fred e George a riconoscerlo prima ancora di arrivare al binario, suscitando la curiosità della sorellina Ginny, ancora troppo giovane perché vada a Hogwarts.

La Scuola di Hogwarts

Anche le avventure di Harry Potter all’interno della scuola, nella trasposizione cinematografica di Harry Potter e la Pietra Filosofale, hanno subito diversi cambiamenti, a partire dalla scena del viaggio in treno. Ritrovatosi nello scompartimento dell’Hogwarts Express, assieme a Ron Weasley, e con finalmente dei soldi propri da poter spendere come vuole, Harry nel film decide di comprare l’intero contenuto del carrello dei dolci. Ciò non avviene nel libro, dove il maghetto compra solo qualcosa da poter dividere con il suo nuovo amico.

Harry Potter e la pietra filosofale

Tra i dolci c’è anche la famosa Cioccorana, una rana di cioccolato incantata, nella scatola della quale Harry trova la figurina che raffigura Albus Silente, preside della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Nel libro è proprio grazie a questa figurina, appartenente alla raccolta di Carte delle Streghe e dei Maghi Famosi, che per la prima volta Harry sente il nome di Nicholas Flamel. Durante il viaggio Harry incontrerà anche per la prima volta Hermione Granger, giovane strega che dimostra da subito di avere una grande cultura sul mondo magico. Nel libro Hermione, tuttavia, non esegue nessun incantesimo, si limita, infatti, ad accompagnare Neville Paciock alla ricerca del suo rospo Oscar, che sia nel film sia nel libro si dimostra essere un grande escapista.

Harry Potter e la pietra filosofale

Il castello, nel film, viene riprodotto in maniera fedele alle descrizioni presenti nel libro tranne che per un dettaglio, diventato però iconico per chi ha visto la pellicola, alle scale, nel libro, non piace cambiare. La cerimonia di smistamento, invece, che determina a quale delle quattro case di Hogwarts, Grifondoro, Serpeverde, Corvonero e Tassorosso, apparterranno i nuovi studenti, nel libro, inizia con una filastrocca intonata dal Cappello Parlante. In questa scena, tagliata nel film, il Cappello Parlante descrive le qualità delle case e spiega in che modo viene condotta la cerimonia.

Forse pensate che non son bello, ma non giudicate da quel che vedete, io ve lo giuro che mi scappello, se uno più bello ne troverete. Potete tenervi le vostre bombette, i vostri cilindri lucidi e alteri, son io quello che al posto vi mette e al mio confronti gli altri son zeri. Non c’è pensiero che nascondiate che il mio potere non sappia vedere, quindi indossatemi e ascoltate qual è la Casa in cui rimanere.

E’ forse Grifondoro la vostra via, culla dei coraggiosi di cuore: audacia, fegato, cavalleria fan di quel luogo uno splendore.
O forse è Tassorosso la vostra vita, dove chi alberga è giusto e leale: qui la pazienza regna infinita
e il duro lavoro non è innaturale. Oppure Corvonero, il vecchio e il saggio, se siete svegli e pronti di mente,
ragione e sapienza qui trovan linguaggio che si confà a simile gente. O forse a Serpeverde, ragazzi miei,
voi troverete gli amici migliori quei tipi astuti e affatto babbei che qui raggiungono fini ed onori!

Venite dunque senza paure e mettetemi in capo un istante con me sarete in mani sicure perché io sono il Cappello Parlante!

Harry Potter e la pietra filosofale

Durante il primo anno Harry viene scelto come cercatore della squadra di Quidditch di Grifondoro, dopo che, durante una lezione di volo, riesce ad afferrare, in picchiata, la ricordella di Neville Paciock, una palla di vetro piena di fumo bianco, che diventa rosso se il padrone ha dimenticato qualcosa, lanciata da Draco Malfoy. Nel libro Harry deve tenere segreto di essere il nuovo cercatore della squadra di Quidditch, così come il fatto di aver ricevuto in dono dalla professoressa McGranitt un manico di scopa, la Nimbus 2000, su consiglio di Oliver Baston, capitano della squadra di Quidditch di Grifondoro, dato che agli studenti del primo anno è proibito avere un manico di scopa personale. La scena del film in cui Hermione mostra a Harry che anche il padre aveva ricoperto il suo stesso ruolo nella squadra di Quidditch, inoltre, non esiste nel libro, è stata inserita unicamente nell’adattamento cinematografico.

Harry Potter e la pietra filosofale

Un’altra grande differenza con i libri è la presenza di Neville Paciock. Se nel film il giovane e imbranato mago dal cuore d’oro appare sporadicamente, nel libro ha una presenza molto più importante. È, infatti, Neville a scontare la punizione nella foresta nera con Harry, Draco e Hermione; è sempre grazie a Neville che Harry Potter scopre chi è Nicolas Flamel e di conseguenza dell’esistenza della Pietra Filosofale. È stato, inoltre, Neville a far vincere la coppa delle case a Grifondoro, grazie al coraggio mostrato nell’affrontare Harry, Ron e Hermione. I tre, infatti, mentre violano il coprifuoco per difendere la Pietra Filosofale, trovano la via sbarrata da Neville, deciso a non farli passare per non far perdere ulteriori punti alla propria casa.

Harry Potter e la pietra filosofale

Lo scontro finale in Harry Potter e la Pietra Filosofale

La parte finale della storia è incentrata sullo scontro tra Harry Potter, il nostro eroe, e il Professor Raptor, intento a rubare la Pietra Filosofale per conto di Lord Voldemort. Ogni insegnante di Hogwarts, come ci dice il libro, ha escogitato uno stratagemma per impedire di arrivare alla Pietra Filosofale. Il primo ostacolo che il trio deve affrontare è il cane da guardia a tre teste, Fuffi, posto da Hagrid a guardia della botola che dal terzo piano porta alle camere sotterranee, dove è nascosta la pietra. Se nel film Harry, Ron e Hermione trovano il gigantesco cane addormentato, grazie alla musica di un’arpa incantata. Nel libro, invece, Harry riesce a far addormentare Fuffi grazie a un flauto di legno regalatogli da Hagrid per Natale.

Harry Potter e la pietra filosofale

I tre maghetti, inoltre, per superare le prove che gli si parano davanti, nel libro Harry Potter e la Pietra Filosofale, collaborano molto più di quanto il film lasci a intendere. È Ron Weasley, ad esempio, a suggerire a Hermione di utilizzare il fuoco per sconfiggere il Tranello del Diavolo, ostacolo creato dalla professoressa di Erbologia, Pomona Sprite. Durante la prova delle chiavi alate, creata dal professore d’incantesimi Filius Vitious, anche Ron e Hermione inforcheranno dei manici di scopa per aiutare Harry nella ricerca della chiave che potrà aprire la porta. Sono molte, inoltre, le prove che il film non ci mostra. Prima tra tutte la sfida di logica ideata dal Professor Piton. L’ostacolo includeva sette pozioni, allineate su un ripiano, e una filastrocca che indica, se risolto, quali delle pozioni siano velenose e quali permettano di attraversare il fuoco incantato che sbarra la strada. Nel libro, Hermione Granger riesce a risolvere questa prova nello strabiliante tempo di un minuto e mezzo.

Harry Potter e la pietra filosofale

Superati tutti gli ostacoli, Harry manda Hermione e Ron a cercare l’aiuto di Silente, mentre lui prosegue per tentare di fermare il furto della Pietra Filosofale. Quando Harry incontra finalmente il colpevole, scoprendo che si tratta del Prof. Raptor e non del Professor Piton come lui e i suoi amici credevano, il film mostra che il Professore non riesce a sopportare il tocco di Harry, ma riesce senza problemi a toccare il giovane mago. Solamente quando Harry, preso per il collo, tocca il braccio di Raptor, infatti, questi lascia la presa a causa del dolore, come se il tocco del bambino che è sopravvissuto lo ustionasse.

Harry Potter e la pietra filosofale

Nel libro, in realtà, anche Raptor è incapace di toccare Harry Potter senza soffrire enormemente. Se, nel film, è proprio a causa di questo contatto che Harry riesce a sconfiggere Raptor, e di conseguenza Voldemort, non si può dire altrettanto del libro. Il giovane mago, infatti, sviene per il dolore alla cicatrice causatogli dalla vicinanza con il Signore Oscuro e sarà quindi Albus Silente, accorso dopo essere stato avvisato da Ron e Hermione, a battere l’ex-professore di Difesa contro le Arti Oscure. Un passaggio che, per scelte di regia, è stato omesso dal film, ma che nel libro rappresenta un momento cruciale, non solo per Harry Potter e la Pietra Filosofale, ma per tutta la saga, è il dialogo che avviene in infermeria tra Harry Potter e Albus Silente. Qui il giovane mago verrà a conoscenza del grande gesto di sua madre, Lily Evans, che, sacrificando la vita per salvare il proprio figlio, avrebbe impresso su di lui una potente magia di protezione.

Se siete dei grandi appassionati della saga di Harry Potter non potete perdervi la versione inglese da collezione del libro Harry Potter e la Pietra Filosofale di Grifondoro ,  di Serpeverde, di Corvonero o di Tassorosso. Se siete curiosi di scoprire i segreti della Pietra Filosofale potete leggere la prima trilogia de I segreti di Nicolas Flamel, l’immortale. Se pensate di essere dei veri esperti del mondo di Harry Potter potete cimentarvi nel Trivial Pursuit a lui dedicato.