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Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure, la recensione


Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure
Autore
Kami Mandell, Andrew Wolf
Editore
Asmodee Italia
N° Giocatori
2
Età consigliata
11+
Durata Media
30-60 minuti

Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure, edito da The Op e pubblicato nel nostro Paese da Asmodee Italia, è un gioco da tavolo di carte competitivo per due giocatori dagli undici anni in su, ambientato nel magico mondo di Harry Potter, il più che celebre maghetto nato dalla penna della scrittrice britannica J. K. Rowling.

Spin-off dell’apprezzato gioco da tavolo cooperativo Harry Potter: Hogwarts Battle, questo Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure non è un’espansione del titolo precedente, ma un gioco a sé che ne riprende alcune meccaniche, oltre all’impostazione stilistica. Lo scopo del gioco sarà quello di sconfiggere il proprio avversario in un duello di magia, stordendolo per tre volte.

Difendersi dalle Arti Oscure

Nel mondo di Harry Potter, si sa, sono molti i pericoli a cui un mago può andare incontro, ma nulla è così temibile quanto un utilizzatore delle Arti Oscure, un Mangiamorte seguace di ColuiCheNonDeve-EssereNominato. È importante, dunque, che gli studenti di Hogwarts, la più prestigiosa scuola di magia e stregoneria, siano pronti ad affrontare le eventuali sfide che dovranno poter affrontare in futuro, ed ecco quindi la ragione per cui nel loro piano di studi è presente anche il corso di Difesa Contro le Arti Oscure.

Durante questo corso gli alunni imparano incantesimi e fatture, come Disarmare e Schiantare, e imparano a evocare controincantesimi e controfatture. Nel programma è previsto lo studio di Creature Oscure, dai Folletti ai Dissennatori, e l’apprendimento di incantesimi specifici per affrontarle. A livello avanzato si studiano le Maledizioni e gli Incantesimi non-verbali. Per fare pratica gli studenti spesso si affrontano in veri e propri duelli di magia bacchette alla mano, sempre assolutamente non letali, che si svolgono sulla pedana regolamentare, in quello che ricorda molto da vicino un assalto schermistico.

Harry Potter: Hogwarts Battle - Difesa Contro le Arti Oscure

In Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure, tutto ciò è magistralmente trasportato sul tavolo di gioco, grazie a una plancia che rappresenta appunto la suddetta pedana, dei segnalini a rappresentare gli studenti delle varie case della scuola di magia e una selezione di incantesimi, oggetti, alleati e fatture, tutti rappresentati attraverso delle carte che i partecipanti potranno giocare.

Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure, il setup

In Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure, i giocatori per prima cosa dovranno scegliere una casa di appartenenza tra le quattro a disposizione (Grifondoro, Serpeverde, Tassorosso e Corvonero, presenti nel gioco con i rispettivi nomi in inglese) e prendere la relativa pedina e piazzarla sul proprio lato della Plancia di Addestramento, nella posizione più vicina al centro della stessa. Infine, dovranno scegliere un alleato iniziale tra gufo, gatto o rospo. Le carte che rappresentano la casa sono a doppia faccia, con una casa diversa su ogni lato, e tra il materiale di gioco sono presenti due pedine per ogni casa, quindi i giocatori potranno anche scegliere la stessa casa di appartenenza. Inoltre, ci sono due copie anche degli alleati iniziali.

Harry Potter: Hogwarts Battle - Difesa Contro le Arti Oscure

L’alleato iniziale scelto, insieme a una copia della carta Bacchetta, una della carta Calderone e a sette carte dell’incantesimo Alohomora, andranno a formare il mazzo di partenza del giocatore, dal quale dovrà poi pescare le cinque carte che andranno a formare la sua mano.

Si dovrà quindi mescolare il mazzo di carte Hogwarts e posizionarne quattro scoperte vicino alla scritta “Classe”, sulla plancia di gioco. Queste, sono le carte disponibili per l’acquisto e mostrano il loro costo nell’angolo in basso a destra. Ogni volta che un giocatore acquisterà una di queste carte, si dovrà pescare una nuova carta Hogwarts che prenderà il posto di quella appena acquistata, nello spazio vicino alla plancia. Vicino alla scritta Biblioteca, presente sulla plancia di addestramento, andrà poi posizionato, a faccia in su, un piccolo mazzo formato dalle otto carte Libro presenti nel gioco. Infine, vicino alla relativa scritta, andrà posto il mazzo di carte Fattura.

Harry Potter: Hogwarts Battle - Difesa Contro le Arti Oscure

Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure, il gioco

Se si ha familiarità con il gioco da tavolo cooperativo Harry Potter: Hogwarts Battle, ci si potrà approcciare a Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure senza alcun problema. Come nel gioco originale, infatti, ogni giocatore inizierà con un mazzo personale di dieci carte e acquisterà durante la partita nuove carte da aggiungere al proprio mazzo, per diventare più potente.

Una partita a Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure si svolge su più round in cui i giocatori cercheranno di stordire il proprio avversario. Chi riuscirà in quest’intento per un totale di tre volte, sarà decretato vincitore. Ogni round, a sua volta, sarà suddiviso in turni in cui i giocatori si alterneranno per portare avanti la propria strategia di gioco.

Un giocatore inizia il proprio turno con cinque carte in mano. Se tre queste dovessero esserci una o più carte Fattura, il giocatore dovrà per prima cosa risolverne gli effetti. Successivamente, il giocatore attivo giocherà le carte della propria mano, costituite da Incantesimi, Oggetti e Alleati, per generare alcuni effetti: ottenere segnalini Attacco (a forma di fulmine), segnalini Salute (a forma di cuore) o segnalini Influenza (a forma di moneta). Alcune carte, poi, saranno associate a delle case ben specifiche e forniranno a chi le ha giocate un effetto ulteriore, se questi è della casa a cui sono associate o se lo è uno degli alleati che ha in gioco.

Harry Potter: Hogwarts Battle - Difesa Contro le Arti Oscure

Quindi, il giocatore utilizzerà i segnalini che ha guadagnato. I segnalini Attacco consentiranno di colpire l’avversario e spingere indietro la sua pedina di uno spazio per ogni segnalino, lungo la plancia di addestramento e verso la casella “Stordito”, per vincere il round. I segnalini Salute, al contrario, consentiranno al giocatore di riprendersi e di muovere la propria pedina verso il centro della plancia di addestramento, di uno spazio per ogni segnalino, allontanandosi così, di conseguenza, dalla casella “Stordito. Infine, i segnalini Influenza potranno essere spesi per acquistare una o più carte tra quelle a faccia in su nella zona Classe o dalla Biblioteca. Una volta acquistata, la nuova carta sarà aggiunta alla pila degli scarti del giocatore.

Una volta giocate, le carte saranno scartate alla fine del proprio turno e riposte nella pila degli scarti, a eccezione delle carte Alleato; queste andranno posizionata di fronte a sé e rimarranno in gioco fino alla fine del round in corso, fornendo i loro effetti al giocatore in ogni suo turno. Allo stesso modo, saranno scartati anche tutti gli eventuali segnalini non utilizzati durante il turno.

Il giocatore Serpeverde sta per essere stordito!
Harry Potter: Hogwarts Battle - Difesa Contro le Arti Oscure

Il giocatore, quindi, pescherà una nuova mano di cinque carte dal proprio mazzo, prima di passare il turno al proprio avversario. Qualora non ci fossero carte sufficienti nel proprio mazzo, il giocatore mischierà la pila degli scarti per formare un nuovo mazzo, che conterrà quindi tutte le nuove carte acquistate e le eventuali fatture subite. Quindi, inizierà il turno dell’altro giocatore.

Una volta che la pedina di un giocatore viene spinta indietro fino allo spazio “Stordito” sulla plancia di gioco, quel giocatore dovrà prendere un segnalino Stordito e piazzarlo nell’apposito spazio sulla sua carta Casa. Ciò pone termine al round di duello in corso e i giocatori preparano il gioco per un’altra battaglia. Ogni giocatore mescolerà quindi tutte le proprie carte, comprese quelle Alleato e quelle acquisite durante il round appena conclusosi, per creare un nuovo mazzo e pescherà cinque carte per ricominciare. Entrambi i giocatori riportano la propria pedina al centro e il giocatore che ha perso il round precedente sceglierà chi inizia per primo. Una volta che un giocatore è stato stordito per tre volte, il gioco finisce. Quindi, il primo giocatore che stordisce l’avversario per tre volte vince la partita.

Harry Potter: Hogwarts Battle - Difesa Contro le Arti Oscure

I materiali

Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure, per quanto riguarda i materiali utilizzati e l’aspetto estetico, si basa su livelli di tutto rispetto. La scatola, visivamente evocativa, è realizzata in cartone piuttosto resistente e al suo interno presenta un separatore in plastica in grado di alloggiare più che comodamente tutta la componentistica di gioco. La plancia di addestramento è anch’essa realizzata in cartone molto robusto ed è piacevole alla vista, sebbene qualche orpello in più, come ad esempio il motivo a fasi lunari presente sulla pedana di addestramento che si può vedere nei film della saga cinematografica di Harry Potter, non avrebbe disturbato. Anche tutti i segnalini e le pedine sono realizzati in un cartone di assoluta qualità, per non parlare dei segnalini Stordito, in metallo, una vera gioia per gli occhi.

Unica nota sotto tono è data dalle carte. Sebbene siano estremamente belle dal punto di vista visivo, richiamando oggetti e personaggi della saga cinematografica, sono realizzate in un cartoncino dalla grammatura non particolarmente elevata e potrebbero rovinarsi abbastanza facilmente, soprattutto tenendo conto delle numerose volte in cui i mazzi dovranno essere mescolati. Le bustine protettive potrebbero essere una buona soluzione.

Conclusione

Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure risulta essere una versione semplificata e più leggera del titolo di cui è uno spin-off e riesce in modo ottimale a restituire la sensazione di essere davvero intenti a impratichirsi nel lanciare incantesimi e nel difendersi da essi, oltre a calare il giocatore nella magica ambientazione del mondo di Harry Potter.

L’età consigliata per il gioco è a partire dagli undici anni, ma vista l’estrema semplicità delle regole abbiamo appurato che anche giocatori più giovani sapranno divertirsi con questo titolo, sebbene all’inizio potrebbero non cogliere tutte le finezze della meccanica di deck building e il saper non comprare una carta, in favore di un’altra. Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure, con l’aiuto di un adulto, potrebbe anzi essere un ottimo gioco per insegnare ai più piccoli cosa significa creare un mazzo ottimale, per introdurli poi col tempo, a titoli più complessi. Risulta pertanto essere un gioco perfettamente adatto a tutta la famiglia.

Harry Potter: Hogwarts Battle - Difesa Contro le Arti Oscure

Un gioco rivolto a…

Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure è un prodotto che si rivolge sicuramente a tutti gli appassionati del maghetto britannico e del suo mondo, indifferentemente dalla loro età. Pur essendo piuttosto semplice e per nulla innovativo per quanto riguarda le meccaniche di gioco, Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure risulta comunque essere un titolo divertente da intavolare per due persone (cosa non da poco, in questo periodo di lockdown) e un ottimo filler da utilizzare prima di dedicarsi a qualche gioco più impegnativo o per occupare in modo divertente i ritagli di tempo. Consigliato.

Harry Potter: Hogwarts Battle - Difesa Contro le Arti Oscure

Harry Potter: Hogwarts Battle – Difesa Contro le Arti Oscure


Harry Potter: Hogwarts Battle - Difesa Contro le Arti Oscure è un gioco da tavolo per tutta la famiglia in cui i più piccoli potranno godere dell’ambientazione magica e dell’emozione di calarsi nei panni di uno studente di Hogwarts, mentre i più grandi potranno divertirsi con un filler dalle regole semplici e veloci. Grazie alla meccanica di deck building che potremmo definire “entry level” è un titolo ideale per insegnare ai più piccoli come approcciarsi alla strategia. Divertente e istruttivo, ludicamente parlando. Consigliato.

Pro

  • Tema e ambientazioni ben riprodotti
  • Semplice e veloce
  • Per tutta la famiglia
  • Buona qualità generale dei materiali

Contro

  • Carte "sottili"