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Hulk: Marvel riscrive le origini del Gigante di giada

Come saprete, Marvel ha avviato un progetto di reboot per il personaggio di Hulk, sotto la guida di Al Ewing, che da circa un anno ha dato il via ad una nuova testata per il personaggio chiamata “The Immortal Hulk”. Il motivo di un nome simile è presto detto: Hulk è adesso ufficialmente immortale, il che rende uno dei personaggi più forti del mondo Marvel, se possibile, ancora più letale e inarrestabile.

Non solo, perché con The Immortal Hulk, il gigante di giada è ritornato alle atmosfere delle origini, ovvero quelle più squisitamente horror, che il personaggio aveva poi abbandonato col tempo. Ora le cose sono cambiate, e Hulk non è più quello che conoscono i più recenti fan Marvel, né tanto meno quel personaggio, tutto sommario bonario, interpretato da Murk Ruffalo al cinema. Prima di andare avanti con le novità, tuttavia, sappiate che quanto stiamo per rivelarvi è in tutto e per tutto uno spoiler, relativo alle più recenti uscite Marvel US.

Come detto, già da qualche tempo, Hulk è tornato nel mondo Marvel sotto forma di creatura inarrestabile e furiosa, in cui tuttavia alberga un’intelligenza sottile oltre che, ovviamente, alla capacità di parlare, che talvolta il personaggio ha quasi del tutto perso. L’Hulk che stanno invece raccontando Al Ewing, Joe Bennett e Ruy Jose è un Hulk furbo e, in qualche modo, connesso all’aldilà.

Immortal Hulk

Non a caso, questa versione è stata battezzata “Devil Hulk” poiché il personaggio è diventato, di fatto, un avatar terreno di un’entità sovrannaturale e maligna che, come narrato nella più recente uscita americana (The Immortal Hulk 13), ha riscritto anche una parte piccola ma importante delle origini del personaggio.

Come saprete, Hulk nasce nel 1962 dalla penna di Stan Lee, che raccontò di come Bruce Banner si fosse sacrificato per salvare Rick Jones (vi abbiamo parlato di lui proprio di recente) dall’esplosione di una bomba gamma i cui raggi, colpendo Banner, diedero vita alla sua trasformazione Hulk.

Immortal Hulk

Avevamo sempre saputo che dietro al personaggio, quindi, c’era stato un tragico incidente scientifico, ma oggi Marvel mette in discussione questo dogma, affermando che i raggi gamma sono in parte frutto della scienza, in parte della magia.

Tali radiazioni, infatti, sarebbero capaci di indebolire la barriera tra il regno fisico e quello metafisico. I raggi, in particolare, avrebbero permesso ad una entità malvagia, nota come “One Below All” (“Colui che sta al di sotto di tutti”), direttamente opposta al Supremo (ovvero alla personificazione del concetto di “dio assoluto” dell’Universo Marvel), di infondere in Banner i poteri affinché questi diventi uno dei suoi avatar. Avatar che, per altro, sono diversi e comprendono anche Sasquatch e l’Uomo Assorbente, sebbene sia proprio Hulk l’avatar più potente.

Immortal Hulk

Questo spiega quindi perché i raggi gamma abbiano dato, senza apparente motivo, poteri a Banner invece di disintegrarlo, nonché il perché Hulk sia sempre stato, di fatto, impossibile da uccidere. Resta ora da capire se queste rivelazioni porteranno ad una transizione del personaggio verso la schiera dei villain Marvel, senza contare la curiosità dietro l’entità opposta al Supremo che, ad oggi, non era stata rivelata e si assodava fosse Mefisto, ovvero il malefico reggente dell’Inferno che, come per il Lucifero biblico, si era ribellato al Supremo causandone la cacciata all’Inferno.

Non si tratta della prima volta che un personaggio classico subisce un lavoro di retcon, né della prima volta che si rivela che un personaggio Marvel sia in realtà un possibile avatar divino. Il caso più celebre, infatti, fu già quello di Spider-Man che agli inizi degli anni 2002, per opera di J. Michael Strackzynski, si rivelò essere un avatar del dio-ragno Anansi, che in Peter Parker aveva trovato un candidato ideale che facesse da tramite tra il mondo animale e quello umano.

Fan di Hulk? Sappiate che Panini Comics ha da poco pubblicato una bellissima riedizione, in formato da collezione, dell’amatissimo ciclo Planet Hulk, che è stato poi (in parte) d’ispirazione per il film Thor: Ragnarok.