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I 10 personaggi Marvel più strani degli ultimi 10 anni

Marvel punta forte sul suo lato irriverente e autoironico, è il momento dei personaggi bizzarri. Ecco i 10 più strani degli ultimi 10 anni di pubblicazioni.

A poche settimane dall’uscita di Avengers: Endgame, esploriamo per una volta il lato meno epico e più buffo dell’Universo Marvel: i 10 personaggi più assurdi visti negli ultimi 10 anni di pubblicazioni. Il motivo di tale approfondimento? Molto semplice: crediamo che, proprio nell’ambito della follia si possano nascondere i protagonisti dei cinefumetti di domani. Tanto più che, almeno una voce della lista, è già, oramai, un’affermata star di Hollywood…

1) Ghost Rider Punitore Cosmico

Partiamo dal personaggio che ha ispirato il nostro approfondimento: ovvero Frank Castle meglio conosciuto come il Punitore. Come spiega benissimo, in apertura, il volume di Donny Cates  la vita di questo “eroe” è stata decisamente travagliata. È morto ed ha siglato un patto col diavolo che lo ha resuscitato come Ghost Rider. È quindi impazzito per poi divenire servitore di Galactus prima e Thanos poi acquisendo in questo modo il potere cosmico. A seguito di varie vicende è nuovamente defunto, onorevolmente, finendo nel Valalla, ma Odino l’ha resuscitato nuovamente per “toglierselo di torno”.

Un personaggio tanto assurdo quanto entusiasmante, sorprendente e diretto verso l’obiettivo – altrettanto bizzarro – di tornare indietro nel tempo per impedire a Baby Thanos di crescere come il tiranno che è. Cosa potrà mai andare storto? Niente, infatti ci troviamo di fronte ad un fumetto eccezionale, ben scritto ed avvincente. In questa stessa saga compaiono anche i Guardiani della Galassia di un futuro alternativo, capitanati da Cable e comprensivi di figure “mistiche” quali il Paperomeno (un Howard the Duck con la gemma di Cyttorak del Fenomeno) e Iron Groot (un Rocket Raccoon fornito di eso-armatura fatta di Groot).

2) Howard the Duck

Immancabile in ogni classifica che parli di personaggi Marvel. Persino tributato dai due Guardiani della Galassia, Howard il Papero nasce negli anni ’70, decennio decisamente prodigo di stranezze, e viene presentato inizialmente come Orestolo il Papero.  Le strane disavventure produttive del pennuto non si fermano dall’opinabile qualità del nome  ma proseguono con un lungometraggio a lui dedicato bistrattato da critica e pubblico ma che lo ha fatto sicuramente entrare nell’universo dei B Movie da antologia . Ma veniamo alle avventure recenti: editi da Marvel e Panini Comics sono stati pubblicati qui da noi alcuni volumi dedicati al papero nati dalla mente di Chip Zdarsky debuttante proprio su Howard come sceneggiatore.

Prima, Chip era disegnatore della serie ugualmente folle e geniale Sex Criminals (sui testi di Matt Fraction, noto per la pluripremiata run di Hawkeye), in cui due amanti scoprono di poter fermare il tempo raggiungendo l’orgasmo. Ad ogni modo Zdarsky, passato poi a The Spectacular Spider-Man, si è rivelato piuttosto visionario di suo, confezionando una serie di investigazioni strampalate su misura per Howard, in team-up con personalità ben più note, come la Gatta Nera e, ospite d’onore, Peter Parker.

3) Squirrel Girl

Vagamente più agile di un essere umano comune, è l’Aquaman delle creature del bosco. Doreen Green può infatti comunicare con gli scoiattoli. Ha fatto parte dei Vendicatori e la babysitter per Luke Cage e Jessica Jones. Nata nei primi anni ’90, è di recente diventata protagonista di una sua serie regolare di Erica Henderson e Ryan North. Quest’ultimo, non a caso, tra gli autori di Adventure Time.

Squirrel Girl è una versione “caramellosa” di Deadpool, dall’ironia inarrestabile ma politicamente corretta, ma non per questo è da sottovalutare. Ogni volta che si elencano i personaggi che potrebbero mettere K.O. Thanos (argomento caldo, con Endgame, in arrivo), la ragazza-scoiattolo è a pieno diritto uno di quelli. È successo qui.

4) Moon Girl & Devil Dinosaur

Nata solo nel 2016, Lunella Lafayette è un’inumana di soli 9 anni che intrattiene un profondo legame telepatico con un T-Rex di colore rosso, chiamato Devil Dinosaur . Quest’ultimo è lo stesso compagno di avventure del fu Moon Boy. Non sorprende quindi che Lunella ne raccolga l’eredità, divenendo “Moon Girl“.

I suoi poteri comprendono la super-intelligenza, con cui la bambina inventa e costruisce invenzioni tecnologiche a ogni piè sospinto, e la capacità di scambiare la propria coscienza con quella del suo fido partner dinosauro. Anche Moon Girl è un personaggio da non prendere troppo sul serio, con la differenza che è rivolto a un target più spostato verso il basso, riflesso della sua stessa età: nemmeno 10 anni.

5) Spider-Ham

Ormai star del cinema, Spider-Ham a.k.a. Peter Porker non ha più bisogno di presentazioni. Peter è un comune ragno nato in un universo popolato da versioni antropomorfiche degli animali: Deerdevil, Goose Rider, Fantastic Fur, Ducktor Doom, Daily Beagle e tanti altri. Vive nel seminterrato di May Porker, folle scienziata suina con la passione per gli esperimenti radioattivi. Sarà proprio lei, sottoposta accidentalmente a radiazioni sopra la norma, a mordere Peter, che da allora acquisisce le fattezze e i poteri di un maiale, oltre al caratteristico cognome di Porker.

Le sue iterazioni nell’universo fumettistico Marvel non sono affatto poche. Prima alla sua nascita, al culmine della parodia nel 1983, poi nell’Universo Ultimate, dove fa la conoscenza di Miles Morales. Poi l’evento cross-over Ragnoverso, quello di Secret Wars, fino a Hollywood, nel film d’animazione Premio Oscar Spider-Man: Into the Spider-verse.

6) Doop

Nato nel corso delle avventure di X-Statix dalle menti di Peter Milligan e Mike Allred, Doop combina la forma di un tubero all’aspetto verdognolo di una creatura aliena. Come Chewbecca, parla un “linguaggio” tutto suo, trasposto nei balloon con simboli tra il marziano e il geroglifico. Eppure, riesce a essere comunque divertente ed empatico.

Doop si rivela frutto di esperimenti americani durante la Guerra Fredda, per la creazione di un’arma di distruzione di massa: tra i suoi bizzarri poteri infatti c’è anche la distruzione del Pianeta Terra. Ciò non gli impedisce di ottenere una cattedra al Jean Grey Istitute, sotto la presidenza Wolverine, vecchio amico e compagno d’avventure. A Doop, inoltre, piace fare il cameraman, e c’è un motivo ben preciso: può viaggiare nello spazio tra le dimensioni. Questo si traduce, nei fumetti, a passare da una vignetta ad un’altra qualsiasi tra presente, passato e futuro. La questione viene esplorata in una breve ma intensa miniserie dedicata nel 2014, con Milligan ai testi e Lafuente ai disegni.

7) M.O.D.O.K.

Mental Organism Designed Only for Killing, questo l’acronimo che dà vita al suo nome. Una trasformazione mutagena rende George Tarleton uno dei villain più longevi dell’universo Marvel a fumetti. Creato a fine anni ’60 dal dinamico duo Lee-Kirby, M.O.D.O.K. ha incredibili poteri cerebrali: memoria, intelligenza e capacità di calcolo superiori a quelle di un computer. Il personaggio fa eco a Brainiac, debuttante in DC Comics con un decennio di anticipo. I poteri di M.O.D.O.K. inoltre gli causano una crescita abnorme della testa, fino a renderla insostenibile per il resto del corpo. A quel punto M.O.D.O.K. è costretto a usufruire di un apposito supporto fluttuante.

È possibile approfondire la conoscenza del personaggio nella serie a fumetti Agents of S.H.I.E.L.D., da non confondere con l’omonimo telefilm, in cui si trova a collaborare con “i buoni”. Oppure ci si può mettere alla ricerca di tutte le sue incarnazioni alternative sparse per l’universo Marvel: M.O.D.O.C., Designed Only for Conquest. M.O.D.O.G., Only for Genocide. C’è M.O.D.O.T., conosciuto da Howard il papero, Designed Only for Talking. M.O.D.O.R.D., Only for Roller Derby. Infine M.O.D.A.A.K., nemico di Spider-Gwen e parodia del Presidente Donald Trump, Mental Organism Designed As America’s King.

8) La testa di Silvio Silvermane

Continuiamo la “serie di teste” con quella di Silvio Silvermane: ex boss della mafia italo-americana trasferitosi nel corpo di un androide, finisce in un compattatore di rifiuti e sopravvive soltanto dal collo in su. Al contrario di M.O.D.O.K. però il suo cervello non è affatto sovradimensionato, anzi, è più piccolo di una palla da basket. Comodamente adagiata su una macchinina telecomandata, la scorbutica testa di Silvio diventa oggetto delle mire criminali dei Sinistri Sei nella versione pazzoide e sgangherata de I superiori nemici di Spider-man.

Ripubblicata integralmente da Panini e scritta da Nick Spencer, lo stesso del Captain America Agente dell’Hydra, è senza dubbio tra le serie Marvel comiche più potenti degli ultimi anni. Oltre alla testa di Silvermane, le bizzarrie si sprecano: c’è Overdrive, che ha il potere di potenziare ogni veicolo tecnologicamente e esteticamente, un cane di nome Ispettore, la bestia dalla doppia faccia Bi-Beast, un debole quanto ineliminabile Mirage e un Uomo Ippopotamo.

9) Hellcow

Il suo vero nome è Bessie, è stata morsa nel diciassettesimo secolo dal Conte Dracula, per mancanza di pasti migliori. Apparentemente defunta e seppellita con dolore dal suo mandriano, Bessie è risorta dalla tomba come Hellcow: super-forte, super-resistente, può volare, cambia forma ed è praticamente immortale, a meno di ridurre in briciole il suo corpo.

Dopo essere stata catturata e fermata, ma non uccisa, da Howard il papero (stranamente ricorrente in questo articolo), Hellcow è protagonista di un team-up con Deadpool nel 2011 e qualche anno più tardi riappare in un numero della longeva serie Spider-Man / Deadpool, come membro della Deadpool Inc.

10) Rocket Raccoon

Abituati da anni di cinefumetti e coccolati dalla voce di Bradley Cooper, forse ci dimentichiamo di una cosa: Rocket Raccoon è tra i personaggi Marvel più assurdi mai concepiti. Alieno unico nella sua specie, probabilmente frutto di esperimenti eugenetici, è un ingegnere spaziale, un armaiolo genialoide, non sa cos’è “un procione”. Pur dotato di sentimenti, è soprattutto ossessionato dalla ricerca di bocche da fuoco sempre più potenti, che non si fa certo problemi a impiegare in abbondanza.

Negli anni ’70, Bill Mantlo si ispira nientemeno che a una canzone dei Beatles per il suo “Rocky Raccoon”, che dopo un paio di cameo nelle avventure spaziali di Hulk ottiene una serie regolare. L’autore, entusiasta, dichiara di voler sfruttare l’occasione per creare una sua versione, con le dovute proporzioni, dell’epopea emozionante e umoristica del Paperone di Don Rosa. Scopriamo quindi che Rocket viene da Mezzomondo, pianeta nel Quadrante KeystoneÈ un asteroide abitato da umani impazziti, nel senso psichiatrico del termine, e animali antropomorfi nel ruolo di difensori dell’ordine, giocattolai, e giocattoli animati designati esclusivamente per lo svago. Che il procione sia in realtà uno di questi?

Nonostante il successo di pubblico e i risultati graficamente ammirevoli, dal punto di vista narrativo la recente run (2014) del procione spaziale affidata a Skottie Young (Io odio Favolandia) delude non poco. Marvel decide quindi di ripubblicare, in occasione dei film sui Guardiani della Galassia, un’abbondante collection delle avventure di Rocket Raccoon alla ricerca della Bibbia di Gedeone, altra citazione dai Beatles. Con storie di Mantlo, Claremont e Moench, e disegni di Mignola, Colan, Infantino e Sienkewicz, si tratta dell’imperdibile Rocket Raccoon: Guardiano del Quadrante Keystone e altre storie, gustoso cult dal sapore vintage.