Tom's Hardware Italia
Giochi di ruolo

I giochi di ruolo entrano nell’antica Roma con i Primi Re

Epic Party Games lancia su Kickstarter "Primi re" (First King) un gioco di ruolo dark fantasy che unisce i miti dell'antica Roma con esoterismo, licantropi e magia proponendo un passato ucronico denso di riferimenti storici ed accattivanti elementi di fiction.

Settimana scorsa è iniziata su Kickstarter la campagna di crowdfunding del Gioco di Ruolo Storico Dark-Fantasy “Primi Re” prodotto da Epic Party Games.

Del gioco si è sentito parlare parecchio nell’ultimo anno, il suo ideatore – Matteo Sanfilippo, in arte “Arco Deleggen” – ha girato praticamente tutto il nord e centro Italia portando Primi Re sui tavoli di moltissime associazioni ludiche, ha partecipato ad innumerevoli eventi “GDR al Buio”, alle fiere di settore e ha presentato il proprio gioco sui principali canali di review e gameplay in streaming su YouTube e Twitch.

Primi re

All’ultimo PLAY di Modena tenutosi ad inizio Aprile, siamo passati allo stand dell’editore indipendente Epic Party Games ed abbiamo trovato i ragazzi intenti sia a gestire tavoli pieni di giocatori sia attivi alla vendita di copie de “La Marcia Rossa”: la guida introduttiva di Primi Re che contiene regolamento di base, introduzione all’ambientazione di gioco ed un’avventura completa con personaggi giocabili.

Naturalmente, abbiamo approfittato della situazione per accomodarci ad osservare parte di una giocata in corso per poi trattenerci a fare due chiacchiere con Matteo e gli altri due autori di questo interessante progetto: Max Castellani ed Andrea Macchi, che sono anche i fondatori di Epic Party Games, nonché creatori di Shattered Tower, gioco di ruolo MythPunk che l’anno scorso ha ottenuto un discreto successo su Kickstarter, a livello internazionale.

Primi re

Ad oggi la campagna di raccolta fondi ha superato lo scoglio del 50% e mancano ancora tre settimane alla fine; in attesa di vedere se il prodotto avrà il giusto appeal per il pubblico e raggiungerà lo scoglio dei 14.000€ necessari alla sua produzione vi raccontiamo qualcosa di più su questo nuovo gioco di ruolo che crediamo possa interessare molti di voi, di modo che possiate poi eventualmente sostenere il progetto tramite il crowdfunding!

Premessa

Primi Re si presenta come un gioco di ruolo pen&paper di stampo fortemente narrativo, che propone un’ambientazione storica, unica ed inedita: si basa infatti su di un’ucronia Dark-Fantasy che proietta le sue particolari luci e ombre sulla storia e sulla mitologia che permeano la leggenda della fondazione di Roma, ovvero la leggenda di Romolo e Remo.

L’ucronia in oggetto rivisita il celebre mito nel donare ai due gemelli – figli del Dio Marte ed allattati dalla lupa, ovvero il Dio Luperco in sembianze ferali – una reale e duplice discendenza divina, fonte di straordinarie qualità sovrumane, e della capacità di trasformarsi nei primi licantropi della storia dell’uomo!

Primi re

Nel gioco, i partecipanti avranno l’occasione di interpretare i Romuli, cioè i discendenti di Romolo, individui che conservano nella propria linea di sangue la scintilla semi-divina del fuoco di Marte, e dotati dei Doni Lupercali che il Dio delle selve aveva trasmesso ai figli di Rea Silvia, allattandoli.

Se dunque vi intrigano mitologia, antica Roma, gioco di ruolo fantasy, e – appunto – i licantropi: continuate a leggere, siete nel posto giusto!

Ambientazione

Snodandosi attraverso atmosfere molto cupe ed altamente coinvolgenti, il gioco vi catapulta nel bel mezzo di una Roma antica e grezza; non nella città ricca e gloriosa, tipica dello splendore imperiale che siamo soliti ammirare in film e videogame, bensì in un luogo ben più cupo e spoglio, dove la nebbia ed il buio al di là di mura lignee e fatiscenti spaventano anche il più coraggioso tra gli uomini. Le strade stesse della nascente cittadella possono divenire pericolose e mortali al calar delle tenebre, e gli ululati, così come le grida stridenti degli Orridi delle selve, riempiono gli incubi di ogni Romano.

Primi re

La principale caratteristica di questo particolare genere di gioco di ruolo è quella di voler basare il proprio setting sugli accadimenti ufficiali, documentati e raccontati nei libri di storia, così come sui miti e sulle leggende che realmente ci sono stati tramandati nei tempi antichi, e di cui oggi abbiamo traccia nelle opere dei grandi poeti e filosofi del passato.
Naturalmente, tutto il world-building viene poi plasmato, rimodellato e portato a nuova e divergente vita, attraverso l’inserimento di elementi ucronici, di fantasia e propri della cultura e letteratura horror e fantasy.

Primi Re rigenera quindi la storia del nostro popolo, facendo appello ad un contesto storico – quello della Roma Arcaica – che è già di per sé un miscuglio indissolubile di fatti e leggende, facendo cadere il velo che la separa dal mito, così da lasciare che esso dirompa al suo interno: magia, maledizioni, Dei, mostri, creature mitiche e fantastiche divengono parte integrante di questo nuovo mondo antico.

Cupi riferimenti all’orrore sovrannaturale filo-lovecraftiano e al dark fantasy di George Martin, derivato dallo sword and sorcery più crudo e inclemente, compongono quindi la tavolozza dei colori da cui giocatori possono attingere per ridipingere la vasta tela che ritrae l’Età Regia (753 ac – 510 ac).

Primi re

Una grande particolarità del mondo giocabile di Primi Re è che si potrà decidere, di comune accordo o per scelta del Game Master, sotto quale Re condurre la partita (Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, ecc.); in base a tale scelta, gli eventi storici, l’intera situazione socio-politica e culturale, ed altri aspetti legati al background, incideranno sensibilmente sull’ambientazione, modificando di volta in volta il mondo di gioco attorno ai personaggi.
Ma c’è di più: non solo sarà possibile scegliere il periodo sotto cui giocare la propria partita, Primi Re prevede, infatti, di poter attraversare con i propri personaggi (o tramite la loro discendenza, visto che la morte ed il passaggio di testimone ad un erede fanno parte delle Epopee – ovvero il sistema di crescita e sviluppo di ogni personaggio) anche più momenti dell’Età Regia.
In una lunga campagna, sarà addirittura possibile giocare, man mano, sotto ognuno dei sei Re succeduti a Romolo sul trono dell’Urbe, vivendo l’epoca arcaica e giocando un ruolo fondamentale nella sopravvivenza e nell’espansione di Roma tra i pericoli dell’Antico Mondo Oscuro.

Primi re

Roma Quadra, una cittadella acerba e spoglia, innalzatasi sul Pomerium che il Primo Re aveva tracciato con l’aratro per segnare i confini regno degli umani, è naturalmente una delle principali location del setting.
All’interno della guida introduttiva “La Marcia Rossa” sono inoltre elencate altre pericolose e lugubri zone di gioco, in cui è possibile svolgere le proprie avventure: il Velabro, il Campo Marzio, ed il Cermalo.

Tra questi abbiamo templi e domus cittadine, foreste popolate da belve feroci, sentieri presidiati dai predoni, paludi infestate da terribili mostri in agguato, terre morte, templi dimenticati – al pari degli oscuri Dei a cui furono dedicati – spettri ed Orridi di ogni genere e forma che popolano la notte e le nebbie..
Ognuna di queste sfaccettature dell’ambientazione può avere una moltitudine di aspetti giocabili e connessioni creabili durante un’ipotetica partita, e sembra che molte delle creature facenti parte del bestiario di Primi Re siano state ispirate dalla mitologia Romana, Etrusca, Latina, e via dicendo.

Comunque non saranno solo i mostri a minacciare i personaggi giocanti, ma anche gli altri popoli (oltre ai sopracitati, contiamo ad esempio anche i Sabini, gli Osco Umbri, e gli sconosciuti barbari delle lande “Sine Nomine”), e soprattutto i Remos, ovvero la discendenza dello sconfitto Remo: la stirpe del fratello corrotto del Primo Re, che giurò ardente vendetta contro Roma, contro i Romani, e contro coloro con cui condividono il sangue degli Dei, ovvero i propri cugini, i Romuli.

Personaggi giocanti

In Primi Re non esistono vere e proprie classi. Ogni giocatore può modellare il proprio Romulo come meglio crede e come più gli piace attraverso una costruzione che permette o di sceglierne in ogni dettaglio la costruzione, o di aggiungere un pizzico di casualità alla build, così come vedremo ora.

Ogni personaggio è caratterizzato innanzi tutto dalla scelta di una data e di una luna di nascita: la prima genera il numero guida grazie al quale si avrà accesso ad una specifica lista di Doni Lupercali (talenti e capacità speciali) tra cui scegliere i propri, la seconda determina a quale tipologia di Romuli appartiene il PG.
Numero guida e luna potranno essere determinati secondo il regolamento del gioco, casualmente o arbitrariamente.

Primi re

Oltre a capacità speciali e condivise come Forza Superiore, Sensi Animali, e Ululato – grazie all’utilizzo della Vibrantes Lumina, ovvero il riverbero che l’influenza di Marte genera attraverso la luna – un Lupus Rex (ovvero un nato sotto la luna piena) è inoltre in grado di assumere la Forma di Licantropo – nel gioco”Versipellis” – un Lupus  (nato sotto la luna a metà) può trasformarsi in un Lupo, mentre un Falx (nato sotto luna calane o crescente) non può mutare come gli altri, ma possiede più punti da assegnare alle proprie attitudini ed una sorta di influenza mentale su alleati e nemici. L’Obscuratum (natto sotto una luna nuova), considerato quasi maledetto tra i Romuli, non ha niente in comune con loro, non riceve l’influenza di Marte attraverso il riverbero della luna, ricevendo invece quella di Ecate, Dea oscura della notte, della morte e della stregoneria, che gli garantisce poteri oltre ogni immaginazione: questo tipo di Romulo può mutare la propria forma in tutto ciò che desidera, tranne che in lupo o uomo-lupo. Potrebbe trasformarsi in qualsiasi altro animale, persona, vegetale o elemento,

Meccaniche di gioco

Primi Re è un gioco che lascia molto spazio alle azioni dei giocatori, anche in termini di risoluzione, ma presuppone la presenza di un Game Master (detto anche GM o Narratore) che tiri le fila della narrazione per i giocatori e che determini alcuni aspetti fondamentali del gioco, come ad esempio le SCENE.

Quando il Game Master introduce o racconta una Scena che rappresenta o implica una sfida per i personaggi, i giocatori, nel loro turno, devono affrontarla narrando il loro atto come protagonisti della Scena e includendo un Test Attitudine.

Primi Re si concentra sul gioco di ruolo e sullo storytelling. La prima cosa da fare per affrontare una Scena è creare un intervento dinamico che riesca a trasmettere tutte le sensazioni e lo scopo, che avete ben chiaro in mente, agli altri giocatori e al Narratore.

In questo gioco non ci sono turni prestabiliti, tiri iniziativa e mancano molti altri aspetti caratteristici del gioco di ruolo “tradizionale”, tutto avviene in modo dinamico e coerente. Se ad esempio viene superato un Test Attitudine, si suggerisce ai giocatori di lasciarsi andare e lasciar fluire la propria immaginazione: la scena è nelle vostre mani, e potete ritrarla nel modo più spettacolare, glorioso, normale, drammatico, epico o commovente possibile.

Primi re

Una scena è un breve arco narrativo senza una durata specifica (può durare alcuni minuti, come poche ore), e al suo interno, i giocatori possono eseguire uno o più test di attitudine:

Una volta che il giocatore ha descritto le sue intenzioni e come metterle in pratica, il Game Master dichiara il valore della Classe di Difficoltà (CD) della Scena e dei Simboli dello Zodiaco coinvolti e/o necessari per risolverla in quel modo. A questo punto, il giocatore può valutare se cambiare strategia o ottimizzare quella in corso, continuando la narrazione e contando quanti Punti Attitudine (PA: punti assegnati a determinati simboli durante la creazione del personaggio) il suo personaggio totalizzerà, in base ai segni dello Zodiaco attivati, e ai relativi PA.

Se i Punti Attitudine raggiungono la CD, il test viene superato e la narrazione è totalmente nelle mani del giocatore fino alla fine della scena corrente.

Fin dall’inizio, i giocatori hanno a disposizione 6 Punti Attitudine da assegnare ai vari Simboli dello Zodiaco, dando così forma al loro personaggio.

Attraverso i Simboli dello Zodiaco, e la loro interpretazione, i giocatori possono approcciare le varie Scene e i Test Attitudine che il Game Master mette sulla loro strada. Sulla base dei loro PA, e delle sfere attitudinali alle quali sono assegnati, i giocatori possono agire nel modo più appropriato e coerente possibile, impersonando i propri personaggi.

A seconda di come i giocatori decidono di fare un test, il GM stabilisce la difficoltà della scena e suggerisce quali simboli zodiacali hanno senso di essere coinvolti nell’azione del giocatore, confrontandosi con lui.

Non ci sono elenchi di abilità, talenti, caratteristiche, ecc. Tutta questa serie di informazioni è gestita nel gioco dai Simboli Zodiacali che rappresentano diverse attitudini generiche e si dividono in tre Rami:

  1. Corporeum: Toro, Ariete, Pesci, Gemelli.
  2. Res Militaris: Leo, Sagittario, Cancro, Scorpione.
  3. Doctrina: Vergine, Bilancia, Acquario, Capricorno.

Il Ramo Corporeum rappresenta gli attributi fisici come forza, resistenza, agilità, sensi, ecc.

Il Ramo Res Militaris rappresenta attitudini tecnico-tattiche del combattimento ravvicinato o a distanza, l’uso dell’ambiente circostante, la furtività, l’equipaggiamento, la conoscenza militare, l’uso dei veleni ecc.

Il Ramo Doctrina rappresenta la relazione con gli Dei della Triade Capitolina Arcaica , quella con gli Dei Oscuri, le conoscenze, l’arte politica, la diplomazia, ecc.

Esperienza di gioco

Osservando una giocata al tavolo, abbiamo constatato come Primi Re consegni e realizzi in-game ciò che promette. La narrazione è il fulcro del gameplay, il cuore pulsante dell’intera partita, ed abbiamo visto anche un paio di giocatori apparentemente timidi, incalzati dalle meccaniche e galvanizzati dagli altri player, riuscire a tirar fuori descrizioni interpretate nel pieno spirito previsto. Il Game Master dev’essere comunque preparato e molto bravo a creare l’atmosfera giusta, a contestualizzare il momento storico senza annoiare con troppi dettagli, e a stimolare – con domande, incipit e, se serve, suggerimenti – lo storytelling di chi siede al tavolo.

Primi re

Sicuramente il punto di forza dell’avventura vista in azione, è la varietà di opzioni a disposizione dei personaggi, che non si limita assolutamente all’essere licantropi: i cinque PG  pregenerati che era possibile usare (gli stessi contenuti nello starter set) erano molto diversi l’uno dall’altro – uno addirittura era un lupo! Non un Romulo Lupus (vedi paragrafo “personaggi, più in alto), ma un vero e proprio lupo, che nel gioco prende il nome di Epsi (maggiori info nella guida) –  ed è stato possibile, soprattutto, vedere in azione le loro differenti capacità e particolarità nel corso di svariate situazioni.

Primi Re si descrive come un gioco in cui la narrazione del giocatore influisce in maniera diretta sullo sviluppo dell’azione e sul risultato stesso, ed è proprio così. Si descrive come un GDR in cui il tiro di dado non spadroneggia, anzi è limitato a quelle situazioni in cui ormai il personaggio sta correndo un rischio tale in cui l’aleatorietà acquista perfetto senso di esistere, maggiore importanza, e dona maggior soddisfazione, nonostante entri in gioco raramente.   

 Conclusioni

Il nuovo progetto targato Epic Party Games ha sicuramente attirato la nostra attenzione, e non solo perché è un prodotto di autori italiani emergenti.

È vero che, in genere, i giochi storici rimangono un po’ di nicchia rispetto ad altri generi maggiormente diffusi, ma Primi Re aggiunge particolari così intriganti ed interessanti ad un periodo storico che, già da solo, traspira leggende ed avventure da tutti i pori, che non sarebbe strano vederlo campeggiare al fianco di titoli ben più blasonati.

Che dire? viste le premesse, la serietà e la passione dei ragazzi che ci sono dietro, le nostre aspettative riguardo questo gioco di ruolo sono davvero molto alte. Epic Party Games ci informa che il manuale base che verrà prodotto in seguito al Kickstarter sarà composto da almeno 180 pagine ed espanderà di parecchio quanto contenuto ne “La Marcia Rossa”.
Per concludere, se ciò di cui abbiamo parlato vi è sembrato interessante, l’unica cosa che ci resta da consigliarvi è quella di seguire la campagna Kickstarter per supportare il progetto e serie i futuri update a riguardo!