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Regali di Natale: idee per gli amanti del Giappone

Siete amanti della cultura giapponese o conoscete qualcuno che ama alla follia il Giappone? In questo articolo proveremo a stilare un piccolo elenco di possibili regali per Japan Addicted. Nello specifico non andremo a trattare manga o gadget da otaku, ma resteremo su qualcosa che sia un po’ più tradizionale.

Cominciamo!

Per la casa

Avete un budget consistente e un po’ di spazio vuoto in casa? Beati voi! Ecco un complemento d’arredo per veri amanti del Giappone: il kotatsu. Semplice tavolino di legno d’estate, si può trasformare nel centro della casa d’inverno, con la coperta da inserire fra due strati di legno del tavolo, che sotto ospita una resistenza elettrica che emana calore.
Se posto su un tappeto (o su un tatami, se avete la casa in stile tradizionale) è il posto migliore per passare l’inverno. I giapponesi ci fanno praticamente tutto: leggono, fanno i compiti, guardano la tv, giocano… Praticamente il kotatsu è un centro di aggregazione familiare tipicamente giapponese e piuttosto invidiabile!

Le bambole daruma e le bambole kokeshi i sono fra gli oggetti più classici che troverete nella casa di un amante del Giappone. Le daruma sono figurine votive senza gambe né braccia, che rappresentano Bodhidharma il fondatore e primo patriarca dello Zen. Le kokeshi invece, sono bambole tradizionali in legno ritenute di buon auspicio contro la sfortuna e considerate un oggetto da collezione da regalare a persone speciali.

La cosa bella è che ce ne sono di talmente tanti tipi e colori, che difficilmente vi troverete a regalare un doppione.

Partiamo da un presupposto: fare bonsai è un’arte. Non è veloce crearne uno, non è semplice mantenerlo come si deve. Però, prima di tutto, prima di comprare attrezzature costosissime e ingombranti, bisogna capire se si ha il pollice verde e se si è portati per un hobby del genere.
Ecco un buon compromesso: un kit per il bonsaista principiante. Potreste considerarlo un esperimento per voi o per chi vi sta intorno: se la pianta sopravvive alle prime cure impacciate, potrebbe essere l’inizio di qualcosa.

Per la cucina e per il gusto

Il bento: il porta pranzo giapponese. Piccolo e delizioso, come tutte le altre cose che provengono dal Paese del Sol Levante, il bento può essere di diverse forme, dimensioni e colori. Sicuramente vi sarà capitato di vederli in qualche manga o anime, sono uno spettacolo e il cibo all’interno è accomodato ad arte. Questo è un regalo utile per chi pranza fuori abitualmente e vuole farlo in grande stile.
Il primo bento è cilindrico, raffigura una kokeshi o forse una geisha, con tanto di ciotola copricapo.
Il secondo invece è un lunch box minimale, dalla classica forma rettangolare realizzato in plastica nera e color bambù. Pare che questo modello sia ecologico, lavabile in lavastoviglie e utilizzabile nel microonde.

Se state pensando ad un regalo per vostra moglie o per la vostra ragazza, anche questi oggetti necessitano di una premessa: non a tutte le donne piace ricevere degli attrezzi da cucina come regalo. Non a Natale, non a San Valentino, mai. Però non siamo tutti uguali, e in fondo questi sono oggetti particolari e con uno scopo ben preciso: cucinare giapponese. Quindi, dopo esservi assicurati di non finire con un cuociriso come cappello, o se state cercando un regalo per amici, amiche, fratelli, sorelle che hanno espresso il desiderio di avere un kit per il sushi, ecco due oggetti che potrebbero rendere felice un J-chef.
Il cuociriso non serve solo per il sushi, in realtà la cucina giapponese prevede riso in tantissime pietanze e, nonostante c’è chi dica che questo strumento non sia fondamentale, aiuta sicuramente. Anche il karē raisu, il riso al curry (che andremo a vedere presto su Manga Izakaya) verrebbe senz’altro meglio con il riso cotto ad hoc.
Il kit per sushi invece, è pressoché indispensabile per pressare, avvolgere e tagliare i pezzi di sushi come si deve.

Un pensiero delicato per un palato delicato. Tè Verde Matcha organico e biologico in polvere con adorabile contenitore regalo in bambù. Molto carino da abbinare ad una tazza in bambù naturale e non trattata chimicamente, per ricreare l’atmosfera della cerimonia del tè.

Questo forse non è proprio da considerarsi un “regalo tradizionale”, ma gli snack giapponesi sono unici al mondo e molto diversi dai nostri nei sapori e negli ingredienti, quindi potrebbe essere un regalo interessante e originale per otaku golosi. Ben 52 diversi spuntini e colorati e insoliti.

Libri

Il Genji Monogatari, “Il racconto di Genji”, è un romanzo dell’XI secolo scritto da Murasaki Shikibu, dama di corte vissuta nel periodo Heian, e considerato uno dei capolavori della letteratura giapponese. I critici lo definiscono il “primo romanzo moderno” o il “primo romanzo psicologico”. Disponibile in formato kindle, con copertina flessibile e in formato deluxe con copertina rigida e illustrazioni. Quasi 1500 pagine di piacere.

Note Del Guanciale è un’opera di Sei Shōnagon, scrittrice e poetessa giapponese, dama di compagnia dell’imperatrice Teishi dal 993 al 1001. Questo libro è ritenuto con Genji Monogatari uno dei classici della letteratura giapponese del periodo Heian, ma è difficile circoscriverlo in un genere: a seconda dei casi, può essere considerato un diario, una raccolta, o un insieme di pensieri, citazioni, note sparse e prosa libera.

Racconti di pioggia e di luna è una raccolta di nove storie di fantasmi scritta da Ueda Akinari (1734-1809). L’autore riprende spunti cinesi e immagini del folclore, del romanzo e del teatro giapponesi. La particolarità di questo classico è che Ueda Akinari ricorre al soprannaturale in funzione estetica, riesce a comporre il racconto in modo che la paura sia mitigata dalla poesia, e che fa in modo che l’orrore si accompagni all’emozione della bellezza.

DVD

Sempre in tema di classici ci sono dei cofanetti per veri appassionati di cinema tradizionale giapponese: La Trilogia dell’Amore e la collezione dei capolavori di Takeshi Kitano.
Il primo contiene tre film: A simple life, Poetry, premiato come miglior sceneggiatura a Cannes nel 2010, e Departures, premiato con l’Oscar come miglior film straniero nel 2008.
Il secondo invece contiene Violent Cop, Sonatine e Boiling Point il fulcro del lavoro del regista, sceneggiatore, montatore e poliedrico attore nipponico.

Sperando di avervi fornito degli spunti interessanti, ci auguriamo che scegliate il regalo perfetto per le persone che amate e che non vi riduciate a comprare gli ultimi pensieri il 24 pomeriggio, disperati e nel pieno della frenesia collettiva.