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Il Nido della Masca, recensione del bookmovie di Christian Sartirana

Amate di più un bel libro letto davanti a un camino scoppiettante o preferite la visione di un film? Potremmo sciogliere questo quesito pensando all’originale soluzione di Christian Sartirana, talentuoso scrittore piemontese specializzato nella letteratura weird (di cui abbiamo recensito Queho: L’uomo nero dell’Ovest), che grazie a Vizi Editore ha messo in opera Spaghetti Horror, una curiosa collana di audiolibri che sarebbe meglio ridefinire come ‘bookmovies’. Il Nido della Masca è la prima storia di questo originale ciclo che abbiamo ascoltato con le cuffie e rigorosamente circondati nient’altro che dal buio.

Il Nido della Masca, tra miti e leggende piemontesi

Il Nido della Masca attinge a piene mani dai miti della tradizione piemontese, relativamente alle leggende sulle streghe che circolano addirittura da migliaia di anni. Infatti, il termine “masca” compare per la prima volta in un testo scritto nell’Editto di Rotari del 643 d.C. (cit. “Si quis eam strigam, quod est Masca, clamaverit”) ed è proprio riconducibile al significato di strega, ovvero l’anima di un morto, ma anche dall’antico verbo della lingua provenzale mascar, che vuol dire borbottare.

Il nido della masca- recensione

Nella credenza popolare piemontese, le masche sono donne apparentemente normali, ma dotate di facoltà sovrannaturali tramandate da madre in figlia o da nonna in nipote, con poteri che riguardano prodigi, materializzazioni, onnipresenza e la trasformazione in oggetti, animali e piante. Proprio con le piante, Sartirana è riuscito a mistificare ancora di più il mito della masca piemontese, servendosi di un espediente assolutamente originale, che affascina, intriga e terrorizza allo stesso tempo: il nido della masca appunto.

Ma cosa intende per nido?

I nidi menzionati dall’autore sono delle creazioni naturali, che presentano parti di alberi morti ricoperti dal luppolo selvatico. Il risultato è affascinante, ma anche inquietante, soprattutto dopo aver ascoltato questo bookmovie, che come anticipato è molto di più di un semplice audiolibro. Ma su questo punto ci torneremo tra poco. Tornando alla nostra storia e ai nostri nidi, l’autore ci narra di come la superstizione contadina attribuisca a queste particolari formazioni naturali la scomparsa di molte persone nei boschi, soprattutto di bambini.

L’ascolto inizia con la voce di Aldo, il protagonista della storia, che sta sostenendo un colloquio con una psicologa, dopo essere stato accusato lui stesso di alcuni terribili omicidi e sparizioni. Aldo cercherà di spiegare che le sparizioni e i corpi mutilati sono opera delle masche dei boschi. Lui ne è certo. Anche perché sua zia Nadia era proprio una strega.

Crediti: Christian Sartirana
Il nido della masca- recensione
Crediti: Christian Sartirana
Il nido della masca- recensione

Da questo punto in poi, Aldo, colloquiando con la dottoressa, assume il ruolo di narratore della storia, raccontando della sua infanzia, della sua amicizia con Eugenio e della sparizione del piccolo Fulvio Massaia. Ma soprattutto di zia Nadia, una vecchia signora che col suo fare sinistro e il suo aspetto terrificante, agli occhi di un bambino, la faceva apparire proprio come una strega. Che fosse lei la responsabile della scomparsa di Fulvio? E cosa è accaduto poi a Eugenio?

La potenza del weird radiofonico

La capacità narrativa di Christian Sartirana emerge nel racconto con fortissimo impatto, tramandando miti e mescolando invenzioni personali sulle masche e sui nidi. A tal proposito, vi invogliamo a investigare su entrambi gli elementi del racconto, per poi farvi scoprire da soli la maestria dell’autore nel fondere leggende locali e, appunto, la sua personale invenzione. Abbiamo ritrovato lo stile di Sartirana presente in Queho: L’uomo nero dell’Ovest e Unborn, con la sua scrittura asciutta, diretta e dal tono sempre incalzante, insomma proprio da racconto intorno al fuoco, perfettamente in linea con questa nuova collana di Vizi Editore. Eravamo curiosi di andare a vedere da vicino questo strano fenomeno naturale dei nidi… beh abbiamo cambiato idea.

Riguardo il primo quesito posto all’inizio di questa recensione, non sappiamo quali sono le vostre preferenze. Tuttavia, badate che stavolta non si tratta di una semplice “lettura del testo” tipica degli audiolibri: Il Nido della Masca, come gli altri moviebook della collana Spaghetti Horror, sono più simili a degli sceneggiati radiofonici, arricchiti dunque di una forte chiave recitativa, effetti sonori come risate, fruscii, vento e tutto ciò che serve per immergere l’ascoltatore nella storia. Quindi, alla bravura di Sartirana si aggiunge l’ottimo lavoro della regia di Lucas Pavetto e dalla recitazione superba fornita da Librinpillole.

Se questo particolare esperimento sonoro vi è piaciuto, sappiate che è disponibile su Audible (clicca qui per avere 30 giorni gratis di Audible) la collana Spaghetti Horror prevede altri due moviebooks, sempre a tema horror gotico piemontese: Nella Vigna e Nella pancia della scrofa.

 

Il Nido della Masca


Il Nido della Masca è molto di più di un semplice racconto da ascoltare. Lo sceneggiato dark di Christian Sartirana riesce a coinvolgere sin dal primo minuto d’ascolto, grazie a una storia che mescola sapientemente horror e tradizione piemontese nell’accezione più weird. I nidi esistono… e le masche? Suoni sinistri, ambientazione ricreata perfettamente e una recitazione di Librinpillole per un’immersione totale. Sarete anche amanti dei libri, ma il nostro consiglio è di provare almeno una volta un moviebooks come questo. Potreste non tornare più indietro. In tutti i sensi.

Pro

  • Folclore piemontese e grande inventiva dell’autore sono un mix geniale;
  • Trama superba;
  • Totale immersione dal punto di vista sonoro e recitativo.

Contro

  • Nessuno.