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Il successo dei cinecomics secondo Frank Miller

La leggenda dei fumetti Frank Miller ha iniziato la sua carriera alla Marvel Comics nei primi anni ’80, lavorando a Daredevil e una miniserie di Wolverine, prima di approdare alla DC Comics con Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro. Miller è poi passato ad altri grandi progetti, tra cui Sin City e 300, trasformati in film rispettivamente dai registi Robert Rodriguez (insieme al quale ha scritto la sceneggiatura) e Zack Snyder.

Miller non è estraneo nemmeno a Hollywood, avendo scritto le sceneggiature per Robocop 2 e Robocop 3. Miller ha anche diretto un adattamento di The Spirit di Will Eisner, con Scarlett Johansson, Samuel L. Jackson e Gabriel Macht. Il suo progetto più recente è stato l’adattamento di Cursed per Netflix, cancellato dopo una stagione.

Il successo dei cinecomics secondo Frank Miller

In una recente intervista con The Beard e The Bald Movie Podcast a Miller è stato chiesto cosa ne pensasse del grande successo dei cinecomics, non così incisivo quando ha iniziato la sua carriera nei fumetti. Miller ha spiegato che a suo parere si tratta di una progressione naturale che rappresentava una convergenza fra i due media, fumetto e cinema. Miller ha citato Star Wars come uno dei cardini di questo successo, in quanto ha mostrato che si poteva realizzare qualcosa di davvero straordinario, mentre la maturazione dei film a Hollywood è filtrata nei fumetti, dando un’importante spinta alla realizzazione di storie sempre più drammatiche. Miller cita anche l’influenza di Nuovi Dei di Jack Kirby su Star Wars, così come il modo di serializzare i film di Indiana Jones di Spielberg come ulteriore stimolo a fondere insieme due media così diversi.

I nuovi progetti di Frank Miller

Frank Miller

Miller ha anche dichiarato di essere già al lavoro su nuovi progetti, incluso il suo ritorno a Sin City, che questa volta verrà trasposto in una serie televisiva in onore del suo 30° anniversario e Miller si sta persino espandendo con la proprietà per creare il suo primo set di NFT (token non fungibili) tramite Gala Games, espandendo la proprietà intellettuale nell’arte digitale.

Nel corso della sua lunga e prolifica carriera, Frank Miller ha vissuto epoche in cui i cinecomics non erano presi sul serio o, peggio ancora, considerati come privi di mercato, (Superman e Batman erano considerati delle anomale eccezioni), per cui è interessante sentire come un veterano del mestiere ha vissuto e in che modo considera il processo nel complesso.

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