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Intervista a Serena Clerici, voce di Sinfony in Magica Doremì

Continuano le nostre interviste ai professionisti del mondo del doppiaggio all’interno di Voices, lo show in onda sul canale Twitch di Cultura Pop ogni primo e terzo giovedì del mese. Questa volta è stato il turno di Serena Clerici, eccezionale direttrice del doppiaggio nonchè voce di Sinfony di Magica Doremì, ma anche di Dorami in Doraemon e di Amy Rose nei videogiochi di Sonic. Questa che andrete a leggere è solo una parte dell’intervista fatta a Serena Clerici e se volete ascoltare (e vedere) quella completa, potete guardare il video di YouTube che potete trovare al fondo dell’articolo.

Cominciamo con la classica domanda di rito: come mai hai scelto di fare la doppiatrice?

In realtà, ero partita con un altro obiettivo: ho fatto il liceo artistico e, in seguito, scenografia all’accademia delle belle arti di Brera per poter, appunto, fare la scenografa. Tuttavia, quando mancò mio padre, decisi di andare a fare un corso di teatro per sconfiggere un po’ la timidezza e riuscire a superare quel brutto momento. Lì ebbi la fortuna di avere per ben cinque anni come insegnante di dizione Claudio Moneta, la voce di Spongebob, che alla fine del mio percorso mi spinse a provare a fare il provino per il corso di doppiaggio del CTA (il Centro Teatro Attivo) e così iniziai a lavorare praticamente subito in quella che fu la Merak Film, nel 1997.

Da piccola mi prendevano spesso in giro per la voce, a causa del mio tono molto “cartoonesco”, ma nel corso degli anni mi sono presa la mia rivincita, perchè adesso è un mio punto di forza.

Serena Clerici

Hai ricordi dei tuoi primi provini?

All’epoca, per accedere ai corsi del CTA, dovevi fare un provino, al quale partecipavano in tantissimi. Io ero l’ultima e stavo attendendo il mio turno, quando Donatella Fanfani (la voce di Licia in Kiss Me Licia) chiese se c’era ancora qualcuno e sentì la mia voce particolare disse: “Ancora c’è gente che mi porta le sorelline piccole? Basta!”. Dopo avermi provinata, non mi fece nemmeno riascoltare la mia performance e mi mando’ via subito, tanto che ci rimasi davvero male. In realtà ero andata talmente bene che mi presero immediatamente, senza bisogno di altre prove.

Ti senti, in un certo senso, “schiava” del tuo timbro vocale?

Purtroppo ti portano ad esserlo, perchè è abitudine fissarti in un range di voci, ed è un peccato poiche’ vieni identificato/a in quella maniera e non ti viene nemmeno data la possibilità di essere provinato/a per altro. Fortunatamente, almeno nel mio caso, ci sono persone che mi hanno sempre dato fiducia anche per altri ruoli che non fossero le solite bambine o ragazzine.

Cosa ne pensi della recente polemica, secondo la quale un personaggio di una determinata etnia deve essere doppiato solamente da una persona di pari provenienza?

La ritengo una polemica inutile, anche perchè spesso io dirigo e distribuisco alcune parti in determinati prodotti e ci sono persone, come ad esempio la mia collega Cinzia Massironi, che copre benissimo anche ruoli di etnia diversa, dal momento che nel doppiaggio è un discorso di timbrica vocale, non di provenienza.

Soprattutto per quanto riguarda l’Italia, non è una questione di razzismo, ma piuttosto di mancanza di attori di una determinata etnia. Posso capire il “physique du rôle“, quindi, nel mio caso, non potrò mai doppiare una donna alta un metro e novanta con una voce imponente ad esempio, ma assegnare le parti in base all’origine è una cosa che non ha il minimo senso. L’importante è essere in grado di farlo, indipendentemente da come tu sia fatto.

Serena Clerici

Oltre che attrice e doppiatrice, sei anche una direttrice del doppiaggio. Raccontaci in cosa consiste questo ruolo.

Innanzitutto, è un ruolo importantissimo, perchè dai la firma a un prodotto che stai dirigendo, te ne assumi la responsabilità per la scelta delle voci e sarai tu in prima persona a dare il via libera per la messa in onda. Molto spesso, poi, ci si deve adattare alle richieste del cliente che vuole più provini da poter visionare per ogni singolo ruolo. A questo punto, il direttore sceglie diversi attori che sa che potrebbero stare bene su quel determinato personaggio, che potrebbero “incollarsi” alla parte, ma la decisione finale spetta quasi sempre al committente.

Una volta scelto il cast, bisogna studiarsi bene la produzione che andrai a dirigere, per poter indirizzare meglio gli attori in quello che andranno a doppiare: racconti le storie dei personaggi, come si svolgono gli eventi, eventuali retroscena, devi sempre tenere d’occhio il “foglio delle pronunce” e far sí che tutto quadri alla perfezione. E, cosa molto importante, non si deve sforare nei tempi di lavorazione, perchè un turno è fatto di tre ore e in questo lasso di tempo devi fare in modo he ogni singolo tassello sia al suo posto e che gli attori siano a proprio agio.

Quando poi vedi il prodotto finito è sicuramente una grande soddisfazione.

C’è una produzione che hai diretto di cui vai particolarmente fiera?

Una di quelle di cui vado sicuramente più fiera è sicuramente la serie animata francese Kaeloo, che ho diretto in LogoSound a Milano. E’ un cartone che “spacca”, perché in realtà era stato pensato per gli adolescenti, ma è stato acquistato da DeAKids e quindi adattato per un pubblico decisamente più giovane.

Tuttavia, abbiamo cercato di mantenere la simpatia, l’ironia e la brillantezza della serie, conservando tutte le battute e i vari riferimenti cinematografici, ad esempio un episodio incentrato su Shining, che si possono vedere al suo interno.

Inoltre è una serie con un ritmo velocissimo e un labiale non semplicissimo da riprodurre, oltre che avere quasi dei veri e propri mini-musical in alcuni episodi, insomma è una serie incredibile e che consiglio a tutti, indipendentemente dall’età.

Serena Clerici

Com’è la giornata tipo in uno studio di doppiaggio?

Una giornata è di solito strutturata con un minimo di un turno a un massimo di quattro, tutti di 3 ore ciascuno: il primo dalle 9.30 alle 12.30, il secondo dalle 13.30 alle 16.30, il terzo dalle 17 alle 20 e il “terribile” quarto turno dalle 20 alle 23.

Molto spesso, parteciparvi da direttore è molto più stancante di quando sei in sala perché devi stare attenta a moltissime cose: al copione, al video, a ciò che viene recitato in sala e fare in modo che sia senza errori, magari devi chiamare in direzione per farti mandare altri copioni o episodi e così via.

Per quanto sia veramente difficile e richieda la massima attenzione, una volta che vedi il tuo nome nei titoli di coda di un prodotto che hai interamente curato, è davvero una bella soddisfazione.

Serena Clerici ha prestato la voce anche al personaggio di Sinfony in Magica Doremì e se siete fan del personaggio, potete acquistare su Amazon questa bellissima action figure di Banpresto a questo link.