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Justice League: le origini dell’iconico supergruppo dei fumetti

La Justice League è una squadra di supereroi che appare nei fumetti americani pubblicati dalla DC Comics. Il team è stato concepito dallo scrittore Gardner Fox durante la Silver Age dei fumetti come una rivisitazione della Justice Society of America della Golden Age. Originariamente composto da Superman (Clark Kent), Batman (Bruce Wayne), Wonder Woman (Diana Prince), Flash (Barry Allen), Lanterna Verde (Hal Jordan), Aquaman (Arthur Curry) e Martian Manhunter (J’onn J ‘ onzz), sono apparsi per la prima volta insieme come Justice League of America (JLA) in The Brave and the Bold #28 (marzo 1960).

Justice League

Il roster della Justice League è cambiato nel corso degli anni per far spazio a vari supereroi dell’Universo DC, come The Atom (Ray Palmer), Big Barda (Barda Free), Black Canary (Dinah Laurel Lance), Black Lightning (Jefferson Pierce), Captain Marvel / Shazam (Billy Batson), Cyborg (Victor Stone), Elongated Man (Ralph Dibny), il Flash di Wally West, Green Arrow (Oliver Queen), il Lanterna Verde di John Stewart, Hawkgirl (Kendra Saunders), Hawkman (Carter Hall), Metamorpho (Rex Mason), Orion, Plastic Man (Eel O’Brian), Supergirl (Kara Zor-El), Power Girl (Kara Zor-L), Red Tornado, Stargirl (Courtney Whitmore) e Zatanna. Dopo il rilancio editoriale della DC nel 2011 conosciuto come The New 52, Cyborg ha sostituito Martian Manhunter come uno dei sette membri fondatori.

Le origini narrative della Justice League

Nella storia raccontata in un flashback in Justice League of America n.9 (febbraio 1962), gli Appellaxian invadono la Terra. Questi sono dei guerrieri alieni inviati per scontrarsi e vedere potrebbe conquistare la Terra per primo e di conseguenza determinare chi diventerà il nuovo sovrano del loro pianeta natale. Gli attacchi degli alieni attirano l’attenzione di Aquaman, Batman, Flash (Barry Allen), Lanterna Verde (Hal Jordan), Martian Manhunter, Superman e Wonder Woman. Questi riescono a sconfiggere individualmente la maggior parte degli invasori, ma l’intera squadra rimane vittima di un attacco di un singolo guerriero. Solo lavorando insieme riescono a sconfiggerlo e questo evento avrebbe decretato la nascita della Justice League necessaria per fronteggiare altre eventuali minacce simili.

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In Justice League of America n.144 (luglio 1977), Green Arrow scopre delle incongruenze nei registri della squadra e, tramite anche le ammissioni dei suoi colleghi, viene a sapere che i sette fondatori avevano effettivamente formato la League dopo che Martian Manhunter era stato salvato dalle forze marziane da parte degli altri sei fondatori, insieme a molti altri eroi tra cui Robin, Robotman, Congorilla, Rex the Wonder Dog e persino Lois Lane. L’incongruenza riguardava in particolare Lanterna Verde che in questa prima avventura partecipò come Hal Jordan dato che ancora doveva diventare il celebre eroe in costume. Nell’evento descritto nel numero 9 veniva chiamato già Lanterna Verde, ma in realtà tutti gli altri personaggi ancora non sapevano che Lanterna Verde e Hal Jordan fossero la stessa persona perché ancora gli eroi non si erano rivelati l’un l’altro. Il motivo di tale menzogna? Non volevano che si creasse un’isteria anti-marziana vista la presenza di personaggi non terrestri proprio nella squadra. Di questa storia si è sempre fatta poco menzione se non nella seria animata Justice League.

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Secret Origins (vol. 2) #32 (novembre 1988) ha aggiornato le origini narrate in Justice League of America #9 per la continuità post-crisi. Le differenze includevano l’inclusione del personaggio di Black Canary come membro fondatore e l’assenza di Batman, Wonder Woman e Superman. La serie limitata JLA: Year One, di Mark Waid, Brian Augustyn e Barry Kitson, ha ulteriormente ampliato la rappresentazione di Secret Origins.

Nella Task Force #16 (settembre 1994), durante la trama di Zero Hour, apparve un sovrumano allora sconosciuto di nome Triumph. Si è scoperto che questo non altro che un membro fondatore della Justice League e addirittura il leader. Nella sua prima missione con la squadra, Triumph era riuscito a salvare il mondo, ma era stato teletrasportato in un limbo dimensionale che ha influenzato anche il flusso temporale, cancellando ogni ricordo di lui.

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In Infinite Crisis #7 (giugno 2006), la formazione di New Earth (il nome dato al mondo per l’era Post-Crisis) ripristinò Wonder Woman come membro fondatore della Justice League. In Justice League of America (vol. 2) #0 (settembre 2006) di Brad Meltzer, è stato rivelato che anche Superman e Batman erano nuovamente i membri fondatori. 52 #51 (giugno 2007) ha confermato che le origini di Secret Origins e JLA: Year One del 1989 erano ancora in continuità in quel momento, con Superman, Batman e Wonder Woman che si univano alla squadra con lo status di membri fondatori poco dopo la formazione del gruppo con Aquaman, Black Canary, Flash, Lanterna Verde e Martian Manhunter. In Justice League of America #12 (ottobre 2007), i membri fondatori della Justice League sono diventati Superman, Batman, Wonder Woman, Lanterna Verde (Hal Jordan), Flash (Barry Allen), Aquaman e Martian Manhunter.

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Con la storia della DC riscritta a causa della serie limitata Flashpoint, è apparsa un’origine completamente nuova per la Justice League attraverso la The New 52 del 2011. Il numero 1 mostrava il primo incontro tra Batman e Hal Jordan, con i due che si trovavano durante una battaglia contro un Parademone a Gotham City. Dopo aver realizzato che la creatura è di origine extraterrestre, i due eroi si dirigono a Metropolis per cercare Superman, ma vengono attaccati da quest’ultimo.

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Successivamente, dopo un breve combattimento in cui arriva anche Flash, riescono a convincere Superman che si trovano dalla stessa parte, si trasferiscono in un edificio abbandonato per lavorare all’analisi di una misteriosa scatola aliena. Questa purtroppo si attiva e improvvisamente arrivano altri Parademoni. A questo punto, durante il combattimento, si uniscono anche Aquaman e Wonder Woman, ma la scatola misteriosa porta all’arrivo di Darkseid sulla Terra e gli eroi si uniscono, insieme al nuovo arrivato Cyborg, per sconfiggerlo.

Le altre versioni della Justice League

Nel corso degli anni, varie incarnazioni o sottosezioni del team hanno operato come Justice League Dark, Justice League Elite, Justice League Europe, Justice League International, Justice League Task Force, Justice League United ed Extreme Justice.

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Nel 2003, Giffen, DeMatteis e Maguire sono tornati con una serie limitata separata chiamata Formerly Known as the Justice League con lo stesso umorismo della loro serie Justice League e con alcuni degli stessi personaggi in una squadra chiamata Super Buddies (una parodia della serie TV Super Friends). I Super Buddies consistevano in Blue Beetle, Booster Gold, Captain Atom, Fire, Mary Marvel, Elongated Man con sua moglie, Sue Dibny, Maxwell Lord e L-Ron. Questi presero parte anche al secondo arco narrativo di JLA: Classified con l’aggiunta di Power Girl e Guy Gardner assistiti dal Dottor Fate.

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Nel 2003-2004, George Pérez e Kurt Busiek hanno prodotto un crossover JLA / Avengers, un’idea che era stata ritardata di 20 anni per vari motivi. In questa serie limitata, il team di supereroi della Justice League e della Marvel Comics, i Vendicatori, è stato costretto a trovare artefatti chiave nell’universo dell’altro, oltre ad affrontare le minacce dei cattivi Krona e Grandmaster. Sempre nel 2004, la DC ha iniziato una serie antologica intitolata JLA: Classified, che presentava scrittori e artisti a rotazione che producevano archi narrativi autonomi e progetti di miniserie abbandonate precocemente che sono stati riappropriati per la pubblicazione all’interno delle pagine della serie, con protagonista la JLA. Mentre la maggior parte delle storie si svolgeva all’interno della continuità della serie canonica (JLA #76–113), alcune delle storie avvenivano al di fuori del normale DC Universe. La serie è stata cancellata a partire dal numero 54 (maggio 2008).

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Nell’ottobre 2005, la DC ha iniziato a pubblicare la miniserie in 12 numeri Justice dello scrittore Jim Krueger, dello scrittore e illustratore Alex Ross e dell’artista Doug Braithwaite. La storia, che si svolge al di fuori della normale continuità DC, vede Lex Luthor che assembla la Legion of Doom dopo che lui e molti altri cattivi iniziano ad avere incubi sulla fine del mondo e sul fallimento della Justice League nel prevenire l’apocalisse. Mentre la Legione inizia a impegnarsi in azioni umanitarie senza precedenti in tutto il mondo, lancia anche una serie di attacchi contro la Justice League e le loro famiglie. La minaccia che aveva avvertito la Legione si scopre essere causata da Brainiac, che cerca di distruggere la Terra durante il caos.

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Inizialmente progettato come serie canonica, Justice League: Cry For Justice del 2009 divenne poi una miniserie creata dallo scrittore James Robinson e dall’artista Mauro Cascioli. Questa, ambientata dopo gli eventi di Final Crisis, vede Hal Jordan lasciare la squadra dopo la morte di Batman e Martian Manhunter, poiché la loro morte ha spinto Hal a cercare un modo più proattivo di trattare con i supercriminali. Hal, insieme a Green Arrow, e successivamente raggiunto da Supergirl, Captain Marvel Jr. e Batwoman vengono quindi reclutati da Ray Palmer per indagare sull’omicidio di un ex collega che era stato eseguito su ordine di Prometheus.

Questo si collega a un’altra serie di omicidi, che ha riunito Starman Mikaal Tomas e Congorilla poiché anche la loro indagine sugli omicidi di diversi supereroi europei si è rivelata essere opera dello stesso supercriminale. La miniserie porta direttamente alla formazione di un nuovissimo roster per la JLA con Lanterna Verde di Hal Jordan, Donna Troy, Dick Grayson nei panni di Batman, Doctor Light (Kimiyo Hoshi), Mon-El, Cyborg, Starfire, Congorilla, Guardian e Mikaal Tomas.

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Infine nell’ottobre del 2010 è stata pubblicata JLA / The 99, una miniserie crossover con la Justice League che si alleava con gli eroi della serie The 99 di Teshkeel Comics. La JLA era composta da Batman, Superman, Wonder Woman, Lanterna Verde (John Stewart), Flash (Barry Allen), Atom (Ray Palmer), Doctor Light (Kimiyo Hoshi), Hawkman e Firestorm (Jason Rusch).

Le origini editoriali: Golden Age

Avendo reintrodotto con successo un certo numero di personaggi dei supereroi della DC Comics (allora noti come National Periodical Publications) alla fine degli anni ’50, l’editore Julius Schwartz chiese allo scrittore Gardner Fox di reintrodurre la Justice Society of America. Schwartz, influenzato dalla popolarità della National League e dell’American League della Major League Baseball, decise di cambiare il nome della squadra passando da Justice Society of America (JSA) alla Justice League of America (JLA).

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La Justice League of America ha debuttato in The Brave and the Bold #28 (marzo 1960), e dopo altre due apparizioni in quella serie ne ottenne una propria che è diventata rapidamente uno dei titoli più venduti dell’azienda. Fox e l’artista Mike Sekowsky sono divenuti il team creativo per i primi otto anni del titolo. L’ultimo numero di Sekowsky fu il numero 63 (giugno 1968) e Fox partì con il numero 65 (settembre 1968). Schwartz è stato l’editore della nuova serie e l’ha supervisionata fino al 1979.

Silver e Bronze Age

La formazione iniziale della Justice League nella Silver Age includeva sette dei supereroi della DC Comics che venivano regolarmente pubblicati in quel momento: Superman, Batman, Aquaman, Flash, Green Lantern, Martian Manhunter e Wonder Woman. Raramente presenti nella maggior parte delle storie, Superman e Batman non sono nemmeno apparsi sulla copertina di diverse pubblicazioni. Tre degli altri personaggi sopravvissuti o resuscitati della DC, Green Arrow, Atom e Hawkman furono aggiunti al roster nei quattro anni dopo la pubblicazione.

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La Justice League operava da una grotta segreta fuori dalla cittadina di Happy Harbour, nel Rhode Island. Un adolescente di nome Lucas “Snapper” Carr si è unito alle missioni, diventando sia la mascotte della squadra che un membro ufficiale. Snapper, noto per parlare in dialetto beatnik e schioccare le dita, ha aiutato il gruppo a sconfiggere la gigantesca stella marina spaziale Starro the Conqueror nella prima apparizione della squadra.

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Il supercriminale Doctor Light combatté per la prima volta contro la squadra nel numero 12 (giugno 1962). Justice League of America n.21 e n.22 (agosto-settembre 1963) videro il primo team-up della Justice League e della Justice Society of America, nonché il primo uso del termine “Crisis” in riferimento a un crossover tra i personaggi. L’anno successivo il team-up con la Justice Society avrebbe introdotto la minaccia del Crime Syndicate of America della Terra-3. Al personaggio Metamorpho fu offerta l’adesione alla Justice League ma rifiutò. Dopo la partenza di Gardner Fox e Mike Sekowsky, lo scrittore Denny O’Neil e l’artista Dick Dillin sono diventati il ​​nuovo team creativo.

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O’Neil ha rimodellato l’appartenenza alla Justice League rimuovendo Wonder Woman nel numero 69 e Martian Manhunter nel numero 71. A seguito del crossover tra JLA e JSA nei numeri 73-74 e la morte di suo marito, Black Canary ha deciso di trasferirsi da Terra-2 a Terra-1 per ricominciare da capo unendosi alla Justice League. Il seguente numero ha visto il personaggio sviluppare il superpotere noto come il suo “grido canarino”. Nel numero 77 (dicembre 1969), Snapper Carr viene indotto con l’inganno a tradire la posizione segreta del quartier generale della caverna al Joker, provocando le sue dimissioni dalla squadra.

Il periodo del Satellite

Con l’inizio degli anni settanta termina la Silver Age dei comics e ha inizio la Bronze Age, un periodo caratterizzato da un progressivo calo nelle vendite degli albi a fumetti, fattore che colpisce tutti gli editori e soprattutto la DC che entro la fine del decennio si trova spodestata dal suo ruolo di casa editrice leader del settore. A livello sociale le idee progressiste degli anni sessanta sembrano svanire e gli scandali politici come il Watergate, lo stallo della guerra in Vietnam e i tumulti delle minoranze tolgono fiducia e ottimismo alla società americana.

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La situazione si riflette sulla serie della Justice League of America che si ritrova in crisi di vendite e senza un autore che riesca a dargli una nuova identità. Dopo il tentativo di rinnovamento durante il periodo di Dennis O’Neil, si succedono ai testi della Justice League diversi scrittori, nessuno però rimane sulla serie per un periodo sufficiente a dare continuità alle storie. L’interferenza dei redattori e il continuo cambio del formato non aiuta a riportare verso il supergruppo l’interesse che godeva da parte dei lettori nel decennio precedente.

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Quindi per portare in auge il titolo si pensò di inserire un nuovo quartier generale sicuro, e questo portò la Justice League a trasferirsi in un satellite in orbita attorno alla terra in Justice League of America n.78 (febbraio 1970). Elongated Man, Red Tornado, Hawkgirl, Zatanna e Firestorm si unirono alla squadra e ci fu anche il ritorno di Wonder Woman. Len Wein ha scritto i numeri 100–114, in cui lui e Dillin hanno reintrodotto i Seven Soldiers of Victory nei numeri 100–102 e i Freedom Fighters nei numeri 107–108. Nell’autunno del 1972, Wein e gli scrittori Gerry Conway e Steve Englehart hanno creato un crossover non ufficiale metaforico che abbraccia titoli sia della Marvel che della DC.

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Ogni fumetto mostrava Englehart, Conway e Wein, così come la prima moglie di Wein, Glynis, che interagivano con i personaggi Marvel o DC alla Rutland Halloween Parade a Rutland, nel Vermont. Tutto è iniziato da Amazing Adventures #16, è continuata in Justice League of America #103 e si è conclusa in Thor #207. Libra, un supercriminale creato da Wein e Dillin in Justice League of America n. 111 (maggio-giugno 1974), avrebbe svolto un ruolo di primo piano nella trama di Final Crisis di Grant Morrison nel 2008.

Il personaggio di Wonder Woman si è unito al team dopo un importante arco narrativo di due anni, in gran parte scritto da Martin Pasko. Per dimostrare la sua dignità a rientrare nella JLA, Wonder Woman si è sottoposta volontariamente a 12 prove analoghe alle 12 fatiche di Hercules, ognuna delle quali è stata monitorata in segreto da un membro della JLA. Dopo la conclusione della trama in Wonder Woman #222, il ritorno del personaggio alla JLA è avvenuto in una storia in due parti in Justice League of America #128-129. Steve Englehart ha scritto la serie a partire dal numero 139 e ha fornito un altro crossover non ufficiale con la Marvel Comics nel numero 142 rielaborando il suo personaggio Mantis nell’Universo DC come un personaggio chiamato Willow. Englehart ha lasciato il titolo con il numero 150.

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Anche lo scrittore Gerry Conway ha avuto una lunga collaborazione con il titolo. La sua prima storia della JLA avvenne con il numero 125 (dicembre 1975) e divenne lo scrittore regolare della serie con il numero 151 (febbraio 1978). Con poche eccezioni, Conway avrebbe scritto le avventure della squadra fino al numero 255 (ottobre 1986). Julius Schwartz, che aveva modificato il titolo sin dal primo numero, lasciò la serie con il numero 165 (aprile 1979). Dopo la morte di Dick Dillin, George Pérez, Don Heck e Rich Buckler divennero gli artisti ufficiali del titolo. Il numero 200 dell’anniversario in doppia dimensione (marzo 1982) era una “jam” con una storia scritta da Conway, una sequenza di inquadrature disegnata da Pérez e capitoli disegnati da Pat Broderick, Jim Aparo, Dick Giordano, Gil Kane, Carmine Infantino, Brian Bolland e Joe Kubert. Pérez avrebbe lasciato il titolo con il numero 200 per concentrarsi su The New Teen Titans sebbene avrebbe contribuito alle copertine della JLA attraverso il numero #220 (novembre 1983).

Il periodo di Detroit

Cercando di capitalizzare la popolarità dei loro libri, Gerry Conway e l’artista Chuck Patton hanno rinnovato la serie Justice League. Dopo che la maggior parte degli eroi originali non sono riusciti a respingere un’invasione di marziani, Aquaman scioglie la League e riscrive il suo statuto per consentire solo agli eroi che dedicheranno il loro tempo pieno alla squadra. Questa era inizialmente composta da Aquaman, Zatanna, Martian Manhunter, Elongated Man, Vixen e un trio di eroi adolescenti Gypsy, Steel e Vibe.

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Aquaman lascia la squadra dopo un anno, a causa della risoluzione di problemi coniugali, e il suo ruolo di leader è assunto dal Martian Manhunter. La trama finale della serie originale Justice League of America (n. 258-261),dello scrittore JM DeMatteis e dell’artista Luke McDonnell, si conclude con gli omicidi di Vibe e Steel per mano dei robot creati dalla nemesi di lunga data della League e con le dimissioni di Vixen, Gypsy e Elongated Man durante gli eventi della miniserie DC’s Legends con il conseguente scioglimento della squadra.

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La rivoluzione comincia in Justice League of America Annual n. 2 (1984), dove personaggi storici quali Green Arrow, Hawkman e Hawkgirl, Black Canary, Firestorm, Red Tornado oltre agli iconici Batman, Superman e Wonder Woman lasciano il gruppo definitivamente. Il leader rimane Aquaman (in una versione più cupa e decisionista del personaggio conosciuto nella Silver Age), Martian Manhunter torna nel team, Elongated Man e Zatanna rimangono e quest’ultima si incarica di reclutare nuovi giovani eroi. Questi sono Vixen, Steel e Vibe ai quali segue Gypsy che diventa membro ufficiale durante lo story-arc Rebirth nei numeri 233-236 della serie regolare.

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La nuova base segreta è uno stabilimento abbandonato nella città di Detroit e che prende il nome The Bunker. Questa nuova sede viene scelta per cercare di dare un tono più cittadino alle storie, ridimensionando il raggio d’azione del gruppo che ora non ha più un satellite come base ma si ritrova in una fabbrica con inesperti e nuovi personaggi come membri. Questo tipo di rilancio, però, non funziona e porta all’allontanamento da parte dei lettori che non apprezzano i cambiamenti apportati. I nuovi supereroi non hanno il carisma e il background fumettistico di chi li ha preceduti e risultano essere dipinti macchiettisticamente da Conway, non a suo agio con supereroi teenager. Questo tipo di League non funziona e il periodo di Detroit è uno dei punti più bassi nella storia della celebre squadra supereroistica della DC.

Rivisitazioni moderne

Il crossover del 1986 Legends si concluse con la formazione di una nuova Justice League. La nuova squadra è stata soprannominata prima Justice League e poi Justice League International (JLI) e ha ricevuto un’impronta meno americana. La nuova serie, scritta da Keith Giffen e J. M. DeMatteis con disegni inizialmente di Kevin Maguire e successivamente di Adam Hughes, ha aggiunto un bizzarro umorismo alle storie della squadra.

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La squadra iniziale comprendeva eroi perlopiù terrestri come Batman, Black Canary, Blue Beetle, Captain Marvel, Doctor Light (Kimiyo Hoshi), Doctor Fate, Martian Manhunter, Mister Miracle e Guy Gardner e subito dopo il lancio ha visto l’aggiunta di Booster Gold, Captain Atom, Fire (allora noto come Green Flame dei Global Guardians), Ice (allora noto come Icemaiden dei Global Guardians) e due Rocket Red (uno era una spia di Manhunter, l’altro era Dimitri Pushkin). Il team Giffen / DeMatteis ha lavorato per la Justice League per cinque anni e ha terminato la sua pubblicazione con la trama Breakdowns nel 1991 e nel 1992. Dopo la partenza di Giffen e DeMatteis, la DC ha creato numerosi titoli spin-off. Nel 1996, la serie canonica è stata cancellata, insieme agli spin-off Justice League Europe, Extreme Justice e Justice League Task Force.

JLA

Le scarse vendite dei vari libri spin-off della Justice League hanno spinto la DC a rinnovare la League come una singola squadra in un unico titolo. Una Justice League of America si è formata nella serie limitata del settembre 1996 Justice League: A Midsummer’s Nightmare di Mark Waid e Fabian Nicieza, che ha riunito gli “Original Seven” della League per la prima volta da Crisi sulle Terre Infinite. Nel 1997, la DC Comics ha lanciato una nuova serie della Justice League intitolata JLA, scritta da Grant Morrison con disegni di Howard Porter e colori di John Dell.

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Morrison ha introdotto l’idea della JLA che rappresenta allegoricamente un pantheon di dei, con i loro diversi poteri e personalità, incorporando personaggi come Zauriel, Big Barda, Orion, Huntress, Oracle (Barbara Gordon), Steel (John Henry Irons) e Plastic Man. Anche Aztek, Tomorrow Woman e Green Arrow (Connor Hawke) sono stati aggiunti come membri temporanei. Morrison ha rinnovato la Rogues Gallery della League introducendo nuovi potenti avversari da affrontare, tra cui: White Martians, Renegade Angels, una nuova incarnazione della Injustice Gang guidata da Lex Luthor e Key. Altri nemici introdotti furono il nuovo cattivo Prometheus, il già conosciuto Starro the Conqueror, “The Ultra-Marines” e un futuristico Darkseid. Durante l’evento del 2005-2006 Infinite Crisis, la serie si è conclusa quando Green Arrow ha lottato invano per mantenere a galla la League.

52

Nella ventiquattresima settimana di pubblicazione di 52, Firestorm ha reclutato un gruppo per riformare la Justice League. Consisteva in Firehawk, Super-Chief, Bulleteer e Ambush Bug. La squadra ha combattuto uno squilibrato Skeets, che prende i poteri di Super-Chief uccidendo sia lui che numerose altre persone che avevano ricevuto poteri attraverso il progetto Everyman di Lex Luthor.

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In seguito, Firestorm decide di sciogliere la squadra e quella che in precedenza veniva chiamata Infinity, Inc ed era stata creata da Luthor informalmente venne chiamata Justice League nelle prefazioni e nelle copertine.

Justice League of America (vol. 2)

Un anno dopo gli eventi di Infinite Crisis, Superman, Batman e Wonder Woman si riuniscono nella Batcaverna per riformare la League in Justice League of America #0, il volume iniziale di una nuova serie di Brad Meltzer e Ed Benes. Questa comprendeva i seguenti personaggi: Lanterna Verde (Hal Jordan), Black Canary, Freccia Rossa (ex assistente di Freccia Verde), Red Tornado, Vixen, Black Lightning e Hawkgirl. Il primo arco della serie si è concentrato su Red Tornado e ha contrapposto la squadra a una nuova incarnazione intelligente di Solomon Grundy e dell’Amazo ricostruito.

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La nuova incarnazione del team ha due sedi principali, collegati da un trasportatore. Il primo sito è la Hall, che nell’universo DC principale è una versione rinnovata della Justice Society of America e l’ex quartier generale dell’All-Star Squadron situato a Washington. Black Canary viene eletta prima presidentessa ufficiale dopo il combattimento contro Amazo e Solomon Grundy e guidò sia la Justice League che la Justice Society in una complessa missione per riunire i membri perduti della Legione dei Supereroi pre-Crisi, che erano stati rimandati indietro nel tempo per liberare sia Bart Allen che Flash dal regno bidimensionale della Speed ​​Force. Meltzer lasciò la serie alla fine del numero 12, con una delle sue sottotrame conclusasi nelle pagine di Booster Gold.

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Dwayne McDuffie ha assunto l’incarico di sceneggiatore con il Justice League Wedding Special e la serie principale con il numero 13. A causa del fatto che la DC Comics cercava di lanciare un volume spin-off di Justice League guidato da Hal Jordan, il personaggio è stato rimosso dalla serie principale e sostituito da John Stewart. Anche Firestorm si è unito al roster, con la serie che entra in un calderone di tie-in per preparare al Countdown to Final Crisis, con l’arresto di un gran numero di supercriminali (raccolti da Lex Luthor e Deathstroke per attaccare la League alla vigilia del matrimonio di Black Canary e Green Arrow) creando la miniserie di Salvation Run. Successivamente vengono inseriti anche Red Tornado e Geo-Force, mentre Jardn viene reinserito nella squadra dal numero 19 della serie, solo per essere rimosso ancora una volta dal numero 31.

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Il numero 21 ha visto il ritorno di Libra e Human Flame, creando le loro apparizioni in Final Crisis. Problemi successivi avrebbero risolto problemi che coinvolgevano l’aumento del livello di potenza di Vixen e avrebbero visto l’integrazione dei personaggi di Milestone Comics, Shadow Cabinet e Icon, che hanno combattuto la Justice League sui resti del malvagio Dottor Light. Il gruppo ha subito maggiori perdite durante Final Crisis con la morte di Martian Manhunter e Batman, nonché le dimissioni di Superman e Wonder Woman, che non potevano più dedicarsi a tempo pieno alla League a causa degli eventi di New Krypton e Rise. Anche Hal Jordan si sarebbe dimesso, aprendo la strada al ritorno di John Stewart nella squadra mentre Black Canary si ritrovò a non essere più la leader della squadra continuando comunque ad avere un ruolo secondario. Il suo ultimo atto come leader è stato quello di assegnare a John Stewart e Firestorm il compito di dare la caccia a Human Flame come si vede in Final Crisis Aftermath: Run!

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Vixen ha poi preso la direzione della squadra, con Plastic Man che si sarebbe unito al gruppo e questa storia è stata scritta da Len Wein dividendola in tre parti per Justice League of America dal #35 al #37. In seguito si è pensato di annunciare James Robinson nei panni di nuovo scrittore della Justice League of America e la storia di Wein è stata pubblicata nella parte conclusiva di Justice League: Cry For Justice la quale raccontava anche del gruppo di Vixen e Black Canary che si confrontava con Hal Jordan e il gruppo improvvisato della Justice League di Green Arrow, che si era imbattuto in un complotto del cattivo Prometheus.

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Durante lo scontro sia Roy Harper che Supergirl avrebbero scoperto che uno degli eroi di Jordan, Captain Marvel Jr., era davvero Prometheus travestito. Nella battaglia che ne seguì, la League avrebbe subito perdite terribili: Roy Harper fu mutilato e sua figlia Lian e centinaia di migliaia di persone a Star City sarebbero state uccise da un dispositivo apocalittico attivato dal cattivo. Vixen aveva una gamba rotta e Plastic Man aveva i suoi poteri permanentemente rimescolati, rendendolo una creatura informe che si disintegrò lentamente. Per salvare altre città dalla distruzione, la League permise con riluttanza a Prometheus di circolare liberamente, ma in seguito Green Arrow (con l’aiuto di Shade) lo avrebbe ucciso.

Dopo gli eventi della trama Blackest Night, una riluttante Donna Troy iniziò il compito di ricostruire la League, con Hal Jordan, Green Arrow, Atom, Batman, Mon-El, Donna, Cyborg, Doctor Light, Starfire, Congorilla, e Guardian. Alla fine del numero 43, la maggioranza dei nuovi membri lascia la squadra. Mon-El e Guardian se ne vanno dopo che il primo torna nel futuro, Black Canary ritorna nelle Birds of Prey, Starfire se ne va per unirsi ai REBELS, Lanterna Verde se ne va per localizzare le altre entità del Lantern Corps e Green Arrow è costretto a scappare per mantenere il suo status di fuggitivo. Per sostituire i membri ritirati, Jade, Supergirl e Jesse Quick sono stati aggiunti alla squadra. In seguito la DC avrebbe annunciato che Saint Walker del Corpo delle Lanterne Blu si sarebbe unito alla Justice League durante un crossover di Reign of Doomsday, ma il personaggio non è mai diventato un membro a causa della cancellazione del titolo.

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La serie si è conclusa con il numero 60 e ha visto Batman sciogliere la League dopo che la maggior parte dei membri hanno iniziato a preoccuparsi degli impegni personali. La trama finale ha raccontato le attività della League durante l’intervallo di un anno, riassumendo gli archi narrativi che erano stati pianificati per i prossimi numeri della JLA ma abbandonati a causa del passaggio alla continuità di New 52.

The New 52

Nel settembre 2011, dopo la conclusione della miniserie di Flashpoint, tutti i titoli DC sono stati cancellati e sostituiti con 52 titoli mensili che hanno debuttato ciascuno con un numero 1, come parte dell’iniziativa New 52 di DC, che ha riavviato la continuità immaginaria della DC. Justice League of America è stato rilanciato come Justice League, scritto da Geoff Johns e disegnato da Jim Lee, ed è stato il primo dei nuovi titoli rilasciati, uscendo lo stesso giorno dell’ultimo numero di Flashpoint. La prima trama di sei numeri è ambientata in un recente passato e presenta una nuova origine per la squadra. La serie è poi passata al presente nel numero 7, ma dopo i primi 12 numeri Ivan Reis prese il posto di Jim Lee. Successivamente, Reis diede il posto di disegnatore a Jason Fabok.

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Il roster iniziale della squadra è composto da Superman, Batman, Wonder Woman, Lanterna Verde (Hal Jordan, che da allora ha lasciato la squadra), Aquaman, Flash (Barry Allen) e Cyborg, mentre Atom (Rhonda Pineda), Firestorm (Ronnie Raymond) e Element Woman si uniscono come membri aggiuntivi.

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Oltre a questa serie, nello stesso mese sono stati lanciati altri due titoli legati alla Justice League: un nuovo Justice League International scritto da Dan Jurgens e disegnato da Aaron Lopresti con una squadra composta da Batman, Booster Gold, Rocket Red (Gavril Ivanovich), Vixen, Lanterna Verde (Guy Gardner), Fire, Ice, August General in Iron e Godiva e Justice League Dark scritto da Peter Milligan e disegnato da Mikel Janin. Quest’ultimo vedeva una squadra composta da John Constantine, Shade, The Changing Man, Madame Xanadu, Deadman, Zatanna e un nuovo personaggio chiamato Mindwarp. Nel maggio 2012, DC ha annunciato la cancellazione di Justice League International con il numero 12 e un volume chiamato Annual.

Justice League of America (Vol. 3)

La cancellazione di Justice League International ha portato al lancio di un nuovo titolo Justice League of America (Vol. 3). La nuova Justice League of America è completamente separata dalla principale Justice League poiché la nuova squadra è stata formata da Amanda Waller ed è composta da Steve Trevor, Martian Manhunter, Green Arrow, Hawkman, Catwoman, la nuova Lanterna Verde Simon Baz, Stargirl, la nuova Atom di Rhonda Pineda, Katana e Vibe. Quest’ultimi due, grazie al grande successo iniziale, hanno ricevuto i propri titoli singoli, ma entrambi sono stati cancellati dopo 10 numeri. In realtà proprio Atom lavora come spia per ottenere informazioni sulla vera Justice League e successivamente viene rivelato che in realtà è un membro del Crime Syndicate di Terra-3 e sta tradendo entrambe le squadre.

Justice League

La Justice League, la Justice League of America e la Justice League Dark si scontrano nella trama di Trinity War, e Shazam si unisce alla Justice League. Qui si scoprono le attività di spia di Atom e si dà inizio alla trama crossover Forever Evil. Questa porta Lex Luthor e Captain Cold a unirsi alla Justice League insieme a una giovane donna di nome Jessica Cruz che si unisce alla squadra dopo essersi affezionata all’anello del potere senziente di Crime Syndicate e aver ottenuto il controllo delle sue abilità simili a quelle di Lanterna Verde.

Justice League United

Nell’agosto 2013, è stato annunciato che Justice League of America sarebbe stata ribattezzata in Justice League Canada dopo Forever Evil, con il trasferimento della squadra in Canada, anche se alla fine è stata lanciata come una nuova serie a parte sotto il nome di Justice League United nel gennaio 2014. I membri del suo team sono Animal Man, Martian Manhunter, Green Arrow, Hawkman, Stargirl, Supergirl, Adam Strange e sua moglie Alanna, insieme al nuovo supereroe canadese Equinox. La serie, scritta da Lemire e disegnata da Mike McKone, mostrava avventure per lo più spaziali che non hanno coinvolto l’altra Justice League.

Justice League

Nell’aprile 2015, la DC iniziò Justice League: The Darkseid War, che sarebbe stata l’ultima puntata della serie quinquennale di Justice League di Geoff Johns. L’evento consisteva in 10 numeri, 6 one-shot e un numero speciale. La storia ha preso elementi nascosti dalla storia di Johns e ha risposto a tutte le domande poste dall’inizio. Nel giugno 2015, la DC ha lanciato un quarto volume, Justice League of America, scritto e illustrato da Bryan Hitch e In questa serie di dieci numeri, la Justice League combatte la divinità kryptoniana Rao.

Rebirth

Nel febbraio 2016, la DC ha annunciato un seguito a The New 52 chiamato Rebirth, che avrebbe nuovamente comportato un rilancio dei libri e un cambiamento nella loro continuità immaginaria, che avrebbe ripristinato aspetti della continuità pre-Flashpoint con gli elementi delle nuove 52 trame che sono venute dopo. A marzo dello stesso anno, la DC ha annunciato una nuova linea di libri, inclusa una serie Justice League scritta da Bryan Hitch e disegnata da Tony Daniel e Fernando Pasarin, che ha debuttato nel giugno 2016. La squadra era composta da Superman (versione pre-Flashpoint, prima dell’evento Superman Reborn), Batman, Wonder Woman, Flash (Barry Allen), Aquaman, Cyborg e due Lanterne Verdi, Jessica Cruz e Simon Baz e Mera.

Justice League

A partire da febbraio 2017 come parte della seconda ondata di DC Rebirth, è stata rilasciata una nuova serie di Justice League of America. La squadra era composta da Atom, Vixen, Ray e Killer Frost. Il mese precedente, ciascuno di questi membri aveva ricevuto un numero unico introduttivo. A ottobre, è stato rivelato che anche Batman, Black Canary e Lobo si sarebbero uniti alla squadra anche se proprio il Cavaliere Oscuro aveva una doppia appartenenza a entrambe le squadre della Justice League. Questa serie si è conclusa nell’aprile 2018 con l’uscita del numero 29.

Durante gli eventi di Justice League vs Suicide Squad, Maxwell Lord ha usato Heart of Darkness per infettare Superman, Wonder Woman, Aquaman, Flash, Cyborg e le due Lanterne Verdi. Per fermare Lord e i membri della League infetti, Batman ha reclutato e temporaneamente inserito membri della Suicide Squad: Deadshot, Harley Quinn, Killer Croc, Captain Boomerang, Killer Frost e Lobo (un membro della prima Suicide Squad di Waller) nella Justice League. In seguito a questa crisi, Batman, concludendo che il mondo aveva bisogno di eroi più umani e riconoscibili per prepararsi a una nuova minaccia, assemblò la sua nuova Justice League, selezionando Killer Frost, Black Canary, Lobo, Atom, Ray e Vixen. Anche Mera si unisce alla squadra nel numero #24 ma viene allontanata nel numero #34.

Justice League

Nella serie di eventi Dark Nights: Metal scritta da Scott Snyder e Greg Capullo, il roster della League è tornato a Superman, Batman, Wonder Woman, Lanterna Verde Hal Jordan, Flash, Cyborg e Aquaman. Alla fine, la League ha combattuto contro i Cavalieri Oscuri con l’assistenza di Mr. Terrific, Hawkgirl e Doctor Fate.

DC Universe

DC Comics ha concluso il marchio Rebirth nel dicembre 2017, scegliendo di includere tutto sotto un banner e il nome DC Universe. Nel marzo 2018, è stato annunciato che la serie Justice League sarebbe stata rilanciata grazie a Scott Snyder. Il nuovo roster è composto da Superman, Batman, Wonder Woman, Flash (Barry Allen), Aquaman, Hawkgirl, Cyborg, Martian Manhunter e Lanterna Verde (John Stewart). Dopo l’evento crossover Justice League / Aquaman Drowned Earth, con Aquaman scomparso o presumibilmente morto, Mera prende il suo posto come membro della Justice League. Nel 2019, Robert Venditti è subentrato a Snyder, rilanciando il titolo.

Justice League

Inoltre, sono stati pubblicati altri due titoli della Justice League. Un nuovo volume di Justice League Dark con una squadra guidata da Wonder Woman e John Constantine. L’altro, Justice League Odyssey, presenta Cyborg, Starfire, Lanterna Verde (Jessica Cruz), Azrael e Darkseid mentre cercano risposte nel Settore Fantasma in una delle vecchie astronavi di Brainiac. Dopo Dark Nights: Death Metal, Endless Winter e l’inizio di Infinite Frontier, Brian Michael Bendis e David Marquez hanno assunto le redini di Justice League dal numero 59.

L’impatto culturale fuori dalla DC e premi

Il primo successo del fumetto è stato indirettamente responsabile della creazione dei Fantastici Quattro. Quando nel 1961 il proprietario della Marvel-Timely Martin Goodman sentì quanto andavano bene le vendite dei volumi sulla Justice League, disse a Stan Lee, il suo editore di fumetti, di creare una squadra di supereroi per la Marvel. Il risultato fu Fantastic Four #1 di Lee e Jack Kirby, che debuttò nel novembre 1961.

Justice League

La Marvel ha anche introdotto una squadra di cattivi nel 1971 basata sulla Justice League chiamata Squadron Sinister. I personaggi sono analoghi a Superman (Hyperion), Batman (Nighthawk), Wonder Woman (Power Princess), Green Lantern (Doctor Spectrum) e Flash (Speed Demon).

Justice League

I volumi della Justice League vinsero i seguenti premi: nel 1961 l’Alley Award per il Migliore albo a fumetti e per il Miglior gruppo di eroi di avventura, nel 1963 l’Alley Award per Migliore storia (Crisi su Terra-Uno/Crisi su Terra-Due su Justice League of America 21-22 di Gardner Fox e Mike Sekowsky), per Striscia che dovrebbe migliorare e per Artista preferito sulla “Justice League of America” (Murphy Anderson) e infine nel 1973 vinse lo Shazam Award per Miglior inchiostratore (sezione non umoristica) (Dick Giordano).

Justice League in altri media

Della Justice League sono stati realizzati parecchi contenuti tra film, cartoni animati e videogiochi. La prima versione non fumettistica della Justice League sono 3 mini-episodi d’animazione della durata di 7 minuti ciascuno che sono stati trasmessi dalla rete americana CBS come appendice della serie animata The Superman/Aquaman Hour of Adventure (1967-1968). I componenti del gruppo erano le versioni Silver Age di Superman, Flash, Atomo, Hawkman e Lanterna Verde. La seconda versione televisiva della Justice League fu I Superamici, che comprese varie incarnazioni dal 1973 al 1986. La serie cominciò con Superman, Batman, Robin, Aquaman e Wonder Woman con le spalle Wendy, Marvin e Wonder Dog, il cane di Marvin. Ci furono anche delle apparizioni di Flash (Barry Allen), Freccia Verde, Hawkman, Cyborg, Plastic Man e altri supereroi DC Comics.

Justice League

Tra il 1978 e 1979 gli stessi studi di produzione Hanna-Barbera realizzarono una versione dal vivo del supergruppo. Si tratta del primo lungometraggio non d’animazione della Justice League che vedeva personaggi come Batman, Robin, Hawkman, Capitan Marvel, Black Canary, Flash, Huntress. Il tono della sceneggiatura riprende le atmosfere campy della serie televisiva di Batman degli anni sessanta. Non a caso l’attore che interpreta l’Uomo Pipistrello è lo stesso Adam West che torna nei panni di Batman a distanza di dieci anni.

Justice League

Sempre dal punto di vista seriale ricordiamo Justice League facente parte del DC Animated Universe nonché la prima serie d’animazione a portare il titolo Justice League e realizzata sull’onda del successo delle precedenti serie di Bruce Timm e dal buon riscontro di vendite della serie a fumetti JLA, lanciata nel 1996 dallo scrittore Grant Morrison. Il gruppo, infine, compare anche in Smallville e nel crossover del 2019/2020 Crisi sulle Terre Infinite facente parte dell’Arrowverse.

Justice League

Tra progetti cancellati e annullati, ad ottobre del 1995 la Acclaim Entertainment pubblica il primo videogioco dedicato al gruppo. Il videogame prende il nome Justice League Task Force ed è giocabile su Super Nintendo e Sega Mega Drive. Il genere è picchiaduro e quindi riprende lo stile di gioco dei grandi successi dell’epoca quali Street Fighter e Mortal Kombat e come principale antagonista viene inserito Darkseid. Seguendo la scia del successo fumettistico, altri videogiochi sono Justice League Heroes creato dagli Snowblind Studios nel 2006, Injustice: Gods Among Us prodotto dalla NetherRealm Studios e distribuito a partire dal 2013 e Injustice 2, sequel del sopracitato Injustice e prodotto dalla NetherRealm Studios nel 2017.

Justice League

Tra i principali contenuti Home Video possiamo trovare Justice League: Origini segrete del 2001, Justice League: Attraverso una stella del 2005, Justice League: The New Frontier del 2008, Justice League: La crisi dei due mondi del 2010, Justice League: Doom del 2012, Justice League: War del 2014, Justice League: Il trono di AtlantideJustice League: Gods and Monsters del 2015, Justice League Dark del 2017 e il recente Justice League vs. the Fatal Five del 2019.

Justice League

Infine dal punto di vista cinematografico, si ipotizzò la realizzazione di un film già nel lontano 2007 sotto la direzione di George Miller in seguito alla delusione di Superman Returns e con Christopher Nolan a lavoro su The Dark Knight. La lavorazione doveva iniziare nel febbraio 2008, con l’utilizzo della tecnica motion capture e con 220.000.000 dollari stanziati dalla WB per sviluppare set ed effetti speciali. Purtroppo, però, il titolo ebbe numerosi problemi produttivi: la posticipazione delle riprese in seguito allo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood, l’incredibile successo ottenuto dal The Dark Knight di Nolan (nel 2008) che ha reso più problematica la coesistenza di due Batman cinematografici e infine la Australian Film Commission che non aveva concesso agli studios lo sgravio fiscale che si aspettavano. Come conseguenza il film di Miller non viene realizzato e bisognerà aspettare quasi dieci anni per l’uscita nelle sale di un blockbuster sulla Justice League. Infatti se l’opera di George Miller avesse rispettato le fasi di realizzazione, sarebbe uscita nel 2009, cioè un anno dopo l’Iron Man dei Marvel Studios e tre anni prima dell’uscita del The Avengers del regista Joss Whedon.

La Warner Bros. ha ripreso in considerazione la realizzazione del film proprio dopo il successo planetario di The Avengers. Il film, che doveva essere distribuito nelle sale nel 2015 su sceneggiatura di Will Beall, è stato bloccato per via del copione non approvato dai produttori, e di vari rifiuti da parte di registi convocati per dirigerlo. La sua produzione ritarda per alcuni anni, ma nel 2014 viene ufficialmente confermato che la pellicola si sarebbe realizzata con la direzione di Zack Snyder, già regista de L’uomo d’acciaio e del sequel Batman v Superman: Dawn of Justice.

A maggio del 2017, Zack Snyder annuncia di ritirarsi dalla lavorazione dell’opera in seguito a un grave lutto familiare. Le riprese della pellicola sono già ufficialmente terminate ma pare che sia necessario rigirare alcune sequenze e la realizzazione di scene aggiuntive. Per porre rimedio lo stesso Snyder si rivolge a Joss Whedon che accetta di subentrare. L’esordio del film, però, è decisamente sotto le aspettative tanto da risultare il più basso incasso tra i film dell’Universo Cinematografico DC. Le polemiche maggiori riguardano proprio il lavoro svolto da Whedon tanto che i fan gridano a gran voce una versione estesa realizzata da Zack Snyder. Questo porta alla realizzazione di una versione alternativa del film realizzata interamente da quest’ultimo e dal titolo di Zack Snyder’s Justice League che esce su HBO Max e nelle piattaforme di streaming selezionate in tutto il mondo il 18 marzo 2021.

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