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Keep your hands off Eizouken! 1, recensione: il meraviglioso mondo dell’animazione

Keep Your Hands Off Eizouken! 1 è l’opera d’esordio di Sumito Ōwara, una storia che racconta, in modo divertente, talvolta sconclusionato, come realizzare un vero anime partendo da zero. Che cosa ci serve per diventare dei buoni e attenti animatori? Quali strumenti occorrono e in quanto tempo si può dare vita a un anime? Lo andiamo a scoprire grazie a tre ragazze alla ricerca del “mondo definitivo”!

Keep Your Hands Off Eizouken!

Keep Your Hands Off Eizouken! 1: l’opera

Keep Your Hands Off Eizouken! 1 è un manga seinen scritto e disegnato da Sumito Ōwara, serializzato in Giappone sulla rivista Monthly Big Comic Spirits pubblicata da Shogakukan. Presentato per la prima volta al Comitia 111 Keep Your Hands Off Eizouken 1 ha vinto il premio Bros Comic il 22 marzo 2020 ed è stato candidato al premio Manga Taishō nel 2018 e nello stesso anno è stato inserito nella classifica Kono Manga ga Sugoi!

In Italia il primo numero di Keep Your Hands Off Eizouken! è stato pubblicato da Star Comics il 22 settembre 2021.

Il manga è stato anche adattato in un anime trasmesso dal 5 gennaio al 22 marzo 2020 su NHK General TV in Giappone e disponibile in Italia su Crunchyroll. L’autore ha fatto il suo debutto come animatore occupandosi proprio della sigla di chiusa dell’adattamento della sua stessa opera.

Se non può iscriversi a quel club, basta fondarne uno, no? Siamo protette dalla nostra immaturità. Non abbiamo nulla da perdere, rischio zero. Io non so nulla di anime, ma vi sosterò in ogni modo.

Keep Your Hands Off Eizouken! 1: fondiamo un gruppo di studio per la produzione video!

Midori Asakusa è una liceale che adora gli anime e disegnare incredibili sketch sul suo quaderno da quando era bambina. A quell’età rimase impressionata da un anime in particolare, Conan il ragazzo del futuro, di cui alcune scene sono rappresentate verso la fine del manga, e da allora il suo sogno è quello di realizzare un anime che sia all’altezza del suo preferito. Una volta diventata studentessa del liceo Shibahama sembra essere a un passo da realizzarlo. In fondo anche l’ambientazione è perfetta: l’edificio costruito sull’acqua sembra essere un vero e proprio dungeon, con la sua struttura interna complessa grazie ai continui ampliamenti a cui è stato sottoposto nel corso degli anni. Un anime ambientato dentro la scuola sembra essere un’idea eccellente.

Peccato che Midori odi la folla, il pensiero di prendere l’iniziativa la spaventa e non è in grado di fare nulla senza i giusti pretesti e le giuste condizioni. Insomma, ha poca fiducia in se stessa. Meno male che al suo fianco c’è la sua amica Sayaka Kanamori, diligente, amante dei soldi, con la testa sulle spalle, forse la sola che riesce a tenere a bada l’esuberanza di Midori, ma soprattutto ha il fiuto per il business.

Keep Your Hands Off Eizouken! 1:

Quando le due ragazze si imbattono in Tsubame Mizusaki, la loro compagna di scuola e modella, in fuga da un gruppo di uomini in nero che alla fine si rivelano essere le sue guardie del corpo, scoprono che anche a lei piace disegnare e il suo sogno è nientemeno quello di diventare animatrice. I suoi disegni delle persone sono incredibili, peccato che non è capace di disegnare gli sfondi. Nessun problema perché è la specialità di Midori. Mettendo insieme i loro talenti il risultato è incredibile.

Nella loro scuola esiste un club di studio degli anime, peccato che i genitori di Tsubame fanno di tutto per impedire alla figlia di iscriversi: sono degli attori famosi e vogliono che anche la ragazza segua la loro strada.

Le tre ragazze non hanno altra scelta se non prendere un’altra via, ovvero fondare un gruppo di studio per la produzione video (da qui il titolo del manga: eizou significa infatti “video”, e ken “studio di”), club che però sarà dedicato alla creazione di anime.

Inizia così la straordinaria avventura di queste tre ragazze esuberanti e implacabili alla ricerca del “mondo definitivo”. Non sarà però facile. Dovranno versare sudore, faranno degli errori, impareranno quanto duro lavoro richiede la creazione di una buona animazione, anche lavorare 24 ore sue 24, senza pause. Ma alla fine, il risultato ottenuto andrà oltre le aspettative. In fondo questo è solo l’inizio. Il bello comincia ora.

Keep Your Hands Off Eizouken! 1: il duro lavoro dietro la creazione di un anime

Che cosa serve per creare un anime? Di certo non basta la buona volontà, ma tanta dedizione, passione e duro lavoro. È questo che le tre ragazze protagoniste di questa storia impareranno e noi con loro.

Keep Your Hands Off Eizouken! 1 può essere interpretato a tutti gli effetti come un’opera autobiografica in cui l’autore rivela al mondo il suo sogno, quello di diventare animatore, dai primi passi fino ai primi risulti. Perché quello dell’animatore è senza ombra di dubbio un lavoro entusiasmante, ricco di emozioni, ma anche faticoso, che richiede dedizione e voglia di fare e mettersi in gioco.

Keep Your Hands Off Eizouken! 1

Keep Your Hands Off Eizouken 1 è un manga davvero interessante da questo punto di vista, che catturerà soprattutto i lettori appassionati del mondo dell’animazione. Quali sono le figure che lavorano agli anime che ci piacciono così tanto? Quali strumenti servono per creare quei stupendi disegni animati?

Bene, lo andiamo a scoprire insieme a Midori, ossessionata dai dettagli, Tsubame, talentuosa nel disegnare le persone e Sayaka, che di anime non sa nulla ma che si rivela essere il collante del gruppo, la vera leader intenzionata a fare sì che il sogno delle sue amiche e colleghe si realizzi, non importa con quale mezzo, mantenendosi ancorata al presente, ridimensionando il progetto delle amiche affinché rientri nel budget e sia effettivamente realizzabile.

Ci scontriamo con termini di uso comune nell’animazione, come lo storyboard, fondamentale per dare un’idea delle immagini finite in modo da avere una visione comune su come deve essere il prodotto finale, e altri che forse non abbiamo mai sentito come i settei, ovvero i disegni preparatori, fondamentali per Midori per poter raffigurare il suo “mondo definitivo”. Per fare i fondali si utilizza il cel, conosciuto anche con il nome di rodovetro, ovvero il foglio di acetato di cellulosa sul quale il disegno dell’animatore viene stampato e poi dipinto, senza contare che esistono varie tecniche per dare vita a un’animazione.

Bisogna però tenere sempre presente il budget, cosa che a prima vista può sembrare irrisoria ma che risulta fondamentale per ottenere un buon risultato finale . A questo ci penserà Sayaka con la sua parlantina in grado di tenere testa sia alle amiche sia ai professori.

Keep Your Hands Off Eizouken 1

Ad arricchire il manga ci sono anche molte pagine che riproducono gli skech di Midori, quasi fossero state incollate direttamente le pagine del suo quaderno di lavoro. E sono disegni davvero incredibili e dettagliati che danno al lettore ancora una volta un’idea del lavoro che c’è dietro alla produzione di una singola immagine.

Lo stile generale dei disegni del manga, tra cui quello delle tre protagoniste, risulta tropo semplicistico e talvolta dà l’impressione di essere disegnato troppo in fretta. Disegnati con cura invece i fondali e le scene in cui le protagoniste vengono trasportate all’interno della loro idea, come se vivessero veramente all’interno dell’anime immaginato. Perché in fondo è questa la parte importante della storia: l’anime e il suo sviluppo.

Keep your hands off Eizouken! 1


Keep your hands off Eizouken! 1 è un manga divertente, con personaggi dalle forti personalità, ben caratterizzati. La storia introduce il lettore dentro il mondo dall'animazione e perciò risulta una lettura davvero interessante per gli amanti di questo meraviglioso mondo. A completare il tutto vengono riportati i dettagliati sketch creati dalla stessa Midori, un po', insomma, come se sottoponesse alla nostra valutazione i suoi schizzi preparatori. Keep your hands off Eizouken! 1 è un manga da non lasciarsi sfuggire.

Pro

  • Essenziale per gli amanti dell'animazione
  • Un lettura piacevole e divertente

Contro

  • Talvolta i designi risultano troppo stilizzati