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La Línea, recensione: il narcotraffico europeo sbarca su Netflix

Il regista Pepe Mora dirige La Línea: L’ombra del narcotraffico, la nuova docuserie Netflix in uscita il 9 Settembre, sul narcotraffico che dalle coste spagnole infetta tutta l’Europa e il Nordafrica. Lo show televisivo segue le vicende che accadono quotidianamente nella località marittima Linea de la Concepción, in Andalusia, dove ogni anno entra in Europa il 75% del traffico totale di hashish proveniente dal Marocco.

Tra interviste agli agenti speciali della polizia spagnola e agli attivisti che ogni giorno si battono contro la massiccia presenza di narcos sul posto, La Línea racconta anche le storie dei cittadini che convivono con la criminalità organizzata. Scopriamo da vicino cosa racconta questo nuovo titolo sulla piattaforma di streaming.

La vicenda alla base della docuserie

Quello che colpisce di più de La Línea sono le immagini di repertorio in presa diretta. Già nella prima puntata vediamo l‘efficienza dei narcos di Linea de la Concepción che in meno di due minuti scaricano gommoni pieni di hashish sulla costa della località spagnola. Qui a farla da padrone sono i narcotrafficantiche gestiscono un ingente traffico di hashish proveniente dal Marocco e destinato all’Europa intera. Questi criminali vengono quasi venerati dalla popolazione locale che li vede come dei novelli Robin Hood, pronti ad acquistare case per gli amici indigenti che dovranno poi pagarne il prezzo.

A far paura sono anche i numeri riportati nella docuserie Netflix, duecento mila sono gli ettari coltivati in Marocco per sopperire alla richiesta di stupefacenti dell’Europa occidentale intera, Italia compresa. Ingenti sono i guadagni dei narcos che riciclano il denaro direttamente in Inghilterra, stando a quanto riportato dalle indagini della polizia locale.

La Línea

Una piaga che a La Línea diventa vero e proprio status symbol, perché i signori della droga sono i cittadini emeriti, anche se ci sono comitati locali che si battono per avere giustizia e una condizione di vita migliore, senza sottostare allo scacco della criminalità organizzata. I narcos di Linea de la Concepción sono dei veri e propri imprenditori che seguono i loro interessi dal Marocco fino alle coste della Spagna, in quello che sembra uno stato senza legge.

Dalle spiagge, dove gli sbarchi avvengono alla luce del sole, spesso anche in presenza dei bagnanti, la droga viene smerciata nelle case dei collaboratori dei narcotrafficanti. Questi ultimi sono quelli che guadagnano di più per ospitare la merce nella propria dimora e la serie mostra i blitz della polizia proprio in queste case, spesso fatiscenti.

La Línea: i protagonisti

La Línea segue da vicino le vicende della polizia della località balneare Linea de la Concepción nella regione dell’Andalusia, quindi a sud della Spagna. I nemici giurati dei narcos sono i poliziotti, i veri protagonisti della docuserie tv Netflix che, costretti a esercitare la loro professione con il passamontagna, cercano di anticipare le mosse dei narcotrafficanti.

La Línea

I dodici chilometri di spiaggia che caratterizzano Linea de la Concepción non possono essere pattugliati costantemente dalla Guardia Civil, servirebbero più agenti e infiltrati. Ma, la polizia conosce tutto e tutti, purtroppo però, spesso non trova la collaborazione della magistratura, anche per una semplice perquisizione casalinga. Il secondo punto a sfavore della polizia locale è la collaborazione dei cittadini in combutta con i narcotrafficanti. Dalle dichiarazioni fatte dagli agenti nella docuserie, le situazioni di disagio sociale, la povertà e la scarsa alfabetizzazione fanno sì che alcuni abitanti di Linea de la Concepción collaborino in maniera stretta con i criminali. Queste persone, inoltre, ostacolano il servizio della polizia poiché i narcos hanno dato loro quello che lo stato gli ha negato.

Per questo motivo, il lavoro della polizia a La Línea è davvero difficile e pericoloso. Nelle scene dello show televisivo vediamo gli agenti indossare un passamontagna sia nelle interviste condotte dal regista Pepe Mora, sia durante i blitz. Questo accade perché le indagini sono appannaggio della polizia locale che teme di farsi riconoscere per non subire ritorsioni. Il lavoro della Guardia Civil è davvero impossibile e l’impunità dei narcotrafficanti è quesi totale, a detta degli agenti intervistati. I narcos de La Línea spesso ostentano anche la loro detenzione di stupefacenti, poiché impunito rimane il loro operato malavitoso.

La Línea

Nel terzo episodio della serie Netflix, ad esempio, viene intervistata anche una ex spacciatrice che racconta come sia finita dalla parte sbagliata della legge, riferendo tutto ciò che c’è dietro un mondo malavitoso, difficile da concepire in uno stato come quello spagnolo. Eppure, nonostante tutto, Linea de la Concepción rimane un paradiso del narcotraffico, difficile da contrastare anche per gli agenti più preparati.

Lo stile narrativo

Lo stile de La Línea: L’ombra del narcotraffico è incalzante, lo spettatore si ritrova al centro stesso della narrazione e viene rapito grazie all’utilizzo delle immagini di repertorio e alle testimonianze dirette dei poliziotti coinvolti nelle numerose indagini. Le interviste condotte dal regista e dai suoi collaboratori non lasciano spazio all’immaginazione, la realtà del narcotraffico che dallo stretto di Gibilterra si espande in tutta Europa è presentato così come è, devastante per l’incolumità degli agenti coinvolti nelle indagini e per la salute di tutti.

La Línea

La Línea: L’ombra del narcotraffico utilizza la classica narrazione delle docuserie sul traffico di stupefacenti, ma porta la narrazione a un livello più suggestivo per lo spettatore. Il coinvolgimento emotivo è dato proprio dalla impotenza e dalla disperazione delle forze dell’ordine di fronte a una piaga sociale che non coinvolge solo l’Andalusia, ma l’Europa intera.

Conclusioni

Concludendo, La Línea: L’ombra del narcotraffico è una serie imperdibile per comprendere alcune delle dinamiche alla base del traffico di stupefacenti in tutta Europa. Così come a Linea de la Concepción la droga entra con estrema facilità e impunità per i narcos che ne sono i fautori, allo stesso modo gli stupefacenti e il denaro sporco prendono piede in tutto il continente. E se la Guardia Civil non riesce ad avere la collaborazione della magistratura in quei dodici chilometri di costa spagnola, si può solo immaginare cosa possa avvenire quando gli stupefacenti prendono ormai il largo verso le altre nazioni.

La Línea

La docuserie Netflix mostra senza filtri tutto quello che accade alla polizia locale spagnola impegnata giorno e notte a cercare di anticipare le mosse dei narcos. Le immagini denunciano una totale assenza da parte della magistratura spagnola e anche di uno stato sano, pronto a difendere i cittadini più deboli ed emarginati che, in questo caso, vedono nei narcos l’unica possibilità di rivalsa sociale.

La Línea: L’ombra del narcotraffico è una serie che deve essere vista per comprendere le dinamiche alla base di moltissimi fatti di cronaca che quotidianamente ritroviamo nei giornali. Un’inchiesta che fa tremare i polsi della magistratura spagnola e degli altri stati che, ormai, non possono più far finta di nulla.

Se volete approfondire le tematiche del narcotraffico, vi consigliamo l’acquisto del libro Storia Segreta dei narcos. Da Pablo Escobar a El Chapo, tutta la verità sul narcotraffico.