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LEGO acquisisce Bricklink: cosa è già cambiato e cosa cambierà?

La notizia dell’acquisto di Bricklink da parte di LEGO Group è ormai di quasi un mese fa, ma l’effetto tsunami che ha avuto sulla community degli AFOL (Adul Fan of LEGO) è ancora ben visibile.

In una intervista a The Brothers BrickJulia Goldin, il Chief Marketing Officer di LEGO Group dichiarava: “We’re not planning to make any changes in the immediate future on the BrickLink platform because it operates really well and serves the fans very well” (in sintesi, “non vedo perché dovremmo cambiare qualcosa di una piattaforma che già lavora più che bene così com’è ora“).
Beh, non è andata proprio così.

Lego Hidden Side 2020

Per chi non lo sapesse, Bricklink è il marketplace di riferimento della comunità AFOL, ovvero il principale strumento per procurarsi pezzi (o set) nuovi o usati nelle quantità necessarie a creare le proprie opere in mattoncini (o realizzare quelle delle quali si comprano/scaricano le istruzioni).
La principale (e più apprezzata) caratteristica della piattaforma è sempre stata quella di essere indipendente, autonoma e gestita (oltre che vissuta) dagli appassionati del mattoncino, nel senso che chiunque poteva aprirsi un negozio virtuale, mettere a inventario la propria disponibilità in termini di set nuovi o usati e di mattoncini sfusi, e iniziare a vendere. Questo fino a “ieri”.

Oggi invece, ad acquisizione chiusa e formalizzata, questa indipendenza è ormai un ricordo.

LEGO Group, tutto il “peso” di una multinazionale

Bricklink è stata inglobata nel Gruppo LEGO e si è reso quindi necessario modificare le ToS (Terms of Service), sia lato acquirenti sia lato “negozianti”. Sin da questo primo step, si nota il cambio di registro, da “semplice” azienda privata a società parte di un gruppo multinazionale.
Al primo log-in utile a valle del cambiamento delle ToS, subito un out-out o condizione capestro: “se ti vuoi loggare, devi accettare le nuove ToS, altrimenti puoi cancellare l’account”; della serie prendere o lasciare.
Non importa che “tu” acquirente da un lato hai ordini da pagare, feedback da lasciare o carrelli riempiti ma dei quali ancora non hai fatto il check-out e dall’altro lato tu non sia d’accordo con una o più clausole delle nuove ToS. Se vuoi “chiudere” i tuoi sospesi devi accettare le nuove ToS altrimenti nel sito non ci entri.
Più grave, non importa che “tu” negoziante abbia ordini da evadere, pagamenti da ricevere e un intero magazzino di pezzi inventariato e caricato nel sito e ancora meno importa che “tu” sia o meno d’accordo con le nuove ToS. Se vuoi “chiudere” i tuoi sospesi devi accettare le nuove ToS altrimenti nel sito non ci entri.

Qualcuno potrebbe dire “bene, ma non benissimo”. La comunità AFOL ha reagito a questo out-out male, ma davvero molto male. Un esempio di reazione da parte degli AFOL?

Bricklink

Bricklink by LEGO Group, cosa cambia

La stessa Julia Goldin di cui sopra, nella stessa intervista, ha dichiarato “We also see a lot of opportunities to actually listen to the fans and have a stronger connection with them and get their input and ideas about what we could do to actually improve, with the work that they do with LEGO” (che in pratica significa “grazie all’acquisizione di Bricklink avremo modo di stringere e migliorare ancra di più il nostro legame con la comunità di appassionati, ascoltando le loro esigenze, i loro input e le loro idee“).
Beh, i cambiamenti introdotti nelle nuove ToS, ed in particolare in quelle “lato negoziante”, non sono proprio in linea con quanto dichiarato.

Giudicate voi stessi.

LEGO Brand Only/Modified Parts

Tutti gli articoli posti in vendita tramite la piattaforma Bricklink dovranno essere prodotti originali LEGO, nella loro forma e condizione originale.
Ovvero, non saranno più accettati come articoli in vendita “prodotti” quali copie artigianali di scatole di set, copie o fotocopie di istruzioni, elementi stampati, serigrafati, cromati o dipinti.
Per lo stesso motivo, anche elementi prodotti da terze parti (accessi e armi per minifigure, pezzi stampati in 3D etc) sono stati esclusi dal “nuovo” Bricklink.

Items Pending Official Release

Elementi e set non potranno essere messi in vendita prima del loro rilascio ufficiale da parte di LEGO. Questa è “sottile”, ma per gli appassionati è un’altra brutta notizia.
Capita infatti che set nuovi vengano messi in vendita (nei LEGO Discovery Center, nel LEGO Store dell’aeroporto di Billund, nei LEGO Store ufficiali o da qualche Business Partner furbetto) con un ceto anticipo rispetto alla data prevista da LEGO (la cosiddetta “data di embargo“). E’ classico che un appassionato che si trovi a poter acquistare un set con (un più o meno largo) anticipo, ne compri qualche copia in più e la metta in vendita (anche con un certo ricarico) tramite Bricklink, con somma gioia di collezionisti e affetti da “sindrome del day one”. Ebbene, da “oggi” non potrà più farlo.

Custom Sets

Lego sacchetti di plastica

Questa è una delle clausole che ha riscosso il maggior numero di critiche e che impatta moltissimo sul tema della (ormai perduta) indipendenza. Oltre a set e pezzi sfusi infatti, nei negozi Bricklink si potevano anche mettere in vendita istruzioni (di modelli e creazioni di propria ideazione) oppure kit (in gergo MOC – My Own Creation) che permettevano a chi li comprava di costruirsi a casa propria modelli e creazioni del proprio genere/tema preferito (auto, astronavi, mecha etc) ed opera di “designer” sparsi in giro per il mondo.

Ebbene da “oggi”, questo non si può più fare. O meglio, si può ancora fare purché la creazione non vìoli nessuna proprietà intellettuale o copyright. Peccato che la maggior parte delle MOC in vendita fosse ispirata a cartoons, comics, manga, serie TV o film. Prima Bricklink era autonoma e indipendente rispetto a venditori e compratori, ora che fa parte di LEGO Group non può correre il rischio che qualche titolare di marchi o di licenze apra una vertenza legale con Bricklink (e quindi con LEGO Group) perché qualcuno fa qualche soldino vendendo le istruzioni della versione in mattoncini da lui creata della astronave di Fairfly, di un caccia di Star Wars o dell’ultima Ford Mustang o Dodge Demon.

Non LEGO Items

Nel rispetto delle nuove ToS, si possono mettere in vendita nel proprio negozio articoli NON LEGO (adesivi, gadget, libri, scatole di set, istruzioni originali dai set etc), ma…
… eh si, anche qui abbiamo un “MA” grande una casa. Prendiamo gli adesivi per esempio. Ci sono vari appassionati che hanno realizzato adesivi personalizzati per le proprie creazioni, come ad esempio una particolare livrea per una una macchina da corsa o le scritte per il “telone” di un camion etc.
Ebbene, se gli adesivi fossero stati pensati per essere utilizzati su di un specifico set LEGO (pensate ad esempio alla livrea di una Porsche che corre nel vero campionato monomarca che un tifoso di quel particolare Team ha voluto realizzare per la Porsche 911 RSR in scala LEGO Speed Champions del set 75888), il venditore potrebbe caricarli nel proprio negozio se e solo se:

  • nella descrizione dell’articolo (gli adesivi realizzati per uno specifico set) non potrà citare né il codice né il “titolo” del set per il quale gli adesivi sono stati realizzati, perché altrimenti (cito testuali, per quanto tradotte, parole usate nelle ToS) “potrebbero crearsi problemi per LEGO, perchè useresti la loro idea (il set) per vendere qualcos’altro (gli adesivi)”
  • nella descrizione dell’articolo non potrà inserire né la foto del set né la foto del set montato e con gli adesivi applicati (per far vedere al potenziale acquirente il risultato finale). Il venditore potrà esclusivamente inserire le foto del foglio degli adesivi con un nome/titolo generico

… che sarebbe come se le aziende che producono custodie e “gusci” per cellulari potessero pubblicare solo la foto della custodia, senza poter scrivere per quale modello di telefono sia una certa custodia e senza poter mettere la foto di come “diventa” il telefono una volta inserito nella custodia stessa!

Stud.io Gallery

set Lego in ritiro

Stud.io è il software di progettazione digitale, sviluppato e realizzato da Bricklink per consentire agli appassionati di “costruire digitalmente” le proprie MOC, realizzarne le istruzioni e creare la “lista pezzi” necessaria per la sua realizzazione… fisica.

Una funzione del software molto apprezzata era la Gallery di Studi.io, tramite la quale si può “postare” in una galleria pubblica la propria creazione, dando così la possibilità a chiunque nel mondo di comprare l’opera stessa (pezzi e istruzioni).

Ebbene da “oggi”, anche questa funzione (così come per le tipologie di articoli caricabili nei negozi) ha subito un bel “colpo di scure”. Se infatti l’opera caricata nella Gallery di Studi.io fosse per caso ispirata ad una proprietà intellettuale (cartoon, comic, film o serie TV) o ad un copyright (modello di auto, camion, moto, aereo etc realmente esistenti), l’opera sarà sì presente nella Gallery di Studi.io, ma solo in modalità “Display Only”, che significa che l’opera potrà essere vista ma il file in formato Stud.io e la lista pezzi necessari per realizzarla materialmente non saranno scaricabili.

E ora? La Community cosa dice?

Le modifiche alle ToS, potrebbero anche non impattare molto sul piano personale di molti degli acquirenti “spot”, ma avranno invece un impatto significativo sugli appassionati pro: color che progettano e costruiscono molto, gli appassionati del tema automotive (che dovranno trovare altrove le parti cromate), gli appassionati del tema “militaria“, che dovranno trovare altrove “armi” e “divise militari” e tutti coloro che sono usi a comprare istruzioni e MOC dai “designer” di tutto il mondo.

Questo azione “intimidatoria” da parte di LEGO (“se vuoi accedere al tuo account devi accettare le nuove ToS“) e le nuove ToS di per sè sono state accolte molto male dalla comunità di appassionati, che in molti l’hanno vista come una azione presa unilateralmente da LEGO per proteggere sè stessa senza alcun riguardo per gli appassionati che di Bricklink han sempre fatto un uso “passionale“, reso possibile dalla indipendenza della piattaforma stessa dal fornitore della… materia prima.

La grande preoccupazione della community è però sul futuro. Se infatti i cambiamenti apportati sin qui possono essere “piccoli” o ininfluenti per tanti tra coloro che comprano su Bricklink, gli appassionati si chiedono “se i cambiamenti che sono stati fatti ora sono stati fatti senza preavviso, cosa impedirà a LEGO di farne altri magari con un impatto più devastante?
Un esempio su tutti, un futuro (speriamo solo ipotetico) divieto di vendita delle singole minifigure “estratte” dai set con licenza (Marvel, Star Wars etc)dai set è una possibilità che ho menzionato in precedenza e che non ho ancora visto affrontata. So che molte persone temono di essere messe in lista nera da Shop at Home se i conti dei venditori di Bricklink sono legati ad acquisti da LEGO. Temo che se la maggior parte degli utenti accettasse semplicemente questi termini, sarebbe più facile per LEGO intrufolarsi in cambiamenti sempre più dannosi.

Un’altra preoccupazione riguarda i “big data”. Acquistando Bricklink infatti, LEGO è entrata in possesso dei dati riguardanti 10 anni di transazioni tra decine di migliaia di acquirenti e venditori. Chi assicura la community che quei dati non verranno utilizzati da LEGO per influenzare le vendite, agendo sulla produzione di set e pezzi?