Parchi divertimento

Legoland Waterpark Gardaland: un’analisi approfondita

A Giugno 2020 aprirà Legoland Waterpark Gardaland. Ne abbiamo parlato qui con una panoramica del cantiere e qui con alcuni dettagli. Gardaland sta spingendo molto sulla presentazione e promozione di questa novità. Peraltro si tratta del progetto più rilevante all’interno di un parco divertimenti italiano per la stagione 2020. Tanti si stanno muovendo per presentare qualcosa di nuovo ed importante, in particolare Rainbow Magicland, ma per il tipo di progetto e le scelte compiute c’è tantissimo che merita di essere detto e portato all’attenzione. Ad oggi – dopo le ultime informazioni ufficiali da poco rilasciate – siamo in possesso di tutti gli elementi per poter effettuare un’analisi approfondita e di ampio respiro su questo progetto, dunque andando oltre rispetto al riportare le notizie, comunque interessanti, dei comunicati stampa. Gli aspetti da analizzare sono tanti, in particolare vale la pena di porsi degli interrogativi su cosa questo progetto in particolare significhi per Gardaland, quali siano le prospettive per il futuro, e cosa non meno importante, effettuare delle considerazioni rispetto ai parchi concorrenti nelle vicinanze ma anche su quello che è il mercato dei parchi acquatici in generale, anche all’estero. Ma andiamo con ordine.

L’idea di realizzare un parco acquatico

Da Giugno 2020 Legoland Waterpark Gardaland sarà realtà. Tuttavia, non si è trattato di una prima scelta immediata. Chi ha avuto modo di recarsi a Gardaland quest’anno forse avrà notato che nell’area designata per ospitare questo parco acquatico qualcosa si muoveva da tempo. In particolare l’area Fantasy Kingdom è stata svuotata per metà. La stagione 2019 è iniziata con la sorpresa della rimozione dell’attrazione Saltomatto e lo spostamento di quattro flat ride (Baby Canoe, Baby Pilota, Baby Cavalli, Baby Corsaro) nell’area medioevale all’ingresso del parco in zona Giostra Cavalli. Contestualmente parte di Fantasy Kingdom è diventata inaccessibile e l’attrazione Volaplano è rimasta chiusa tutta la stagione. Ancor prima di tutto ciò, il parco richiese in comune il permesso per la costruzione di un nuovo centro rifiuti (richiesta pubblicata anche sul sito del comune di Castelnuovo del Garda), il quale ricadeva nell’area destinata a Legoland Waterpark Gardaland.

Il cambio dell’assetto societario

Nonostante la delimitazione e preparazione preliminare dell’area di cantiere, nella primavera del 2019 il cantiere non è partito. D’estate la motivazione è stata chiara: l’uscita di borsa del gruppo Merlin (del quale Gardaland fa parte), dunque il passaggio ad una gestione da parte di privati, tra cui LEGO in maggioranza. Trovate un approfondimento sulla vicenda in un articolo antecedente.

Dunque c’è stato un cambio dell’ultimo minuto. Niente parco acquatico classico, possibilmente anche parzialmente al coperto, come già fatto con successo presso Alton Towers Resort in Gran Bretagna (che è un altro parco del gruppo), bensì Legoland Gardaland Waterpark.

Tema e target di riferimento: una scelta oculata

È naturale chiedersi, a posteriori, se la realizzazione di Legoland Gardaland Waterpark si rivelerà vincente rispetto a quella di un parco acquatico tradizionale. Prima di effettuare confronti in tal senso va precisato che queste considerazioni partono dall’assunto che l’area designata per il progetto sia quella, e non che sarebbe stata differente a seconda del progetto scelto. Questo è un dato certo.

In zona Gardaland la concorrenza per quanto riguarda i parchi acquatici non manca. Giusto a qualche chilometro di distanza c’è Caneva Acquapark, ben più grande in termini di superficie, tematizzato e con tante attrazioni per ogni target, dai bambini fino agli amanti dell’adrenalina. Un fatto non di poco conto. Davanti ad una concorrenza così schiacciante era chiaro fin da subito che in ogni caso la struttura di Gardaland non avrebbe potuto competere. Non solo, entro un’ora d’auto troviamo strutture di una certa importanza come il parco acquatico Cavour ed il parco acquatico Le Vele. Inoltre, in generale, l’Italia è piena di parchi acquatici. L’appetibilità di un parco acquatico per chi va a Gardaland da regioni più o meno lontane, nel contesto di una vacanza più lunga è minima. Lo stesso dicasi guardando all’estero, in particolare al mercato inglese e tedesco (di riferimento per il lago di Garda), in quanto i parchi acquatici, soprattutto al chiuso, in Germania vanno fortissimo, presenti in quantità e con qualità mediamente elevata.

Fatta questa premessa è evidente che scegliere come target di riferimento quello dei bambini fino a 12 anni risulta una scelta molto sensata, l’unica possibile che possa garantire un buon successo commerciale muovendosi in questo mercato un po’ affollato e competitivo.

Invece la scelta del tema LEGO si vende molto meglio al livello marketing, e stuzzica la curiosità. Ricordiamo infatti che sarà l’unico parco acquatico LEGO in Europa. Il più vicino si troverebbe a Dubai. Peraltro – almeno stando alle informazioni ufficiali rilasciate – la parte dei modelli verrà particolarmente curata, fornendo quindi una forte caratterizzazione. Aspetto che porterebbe ad una differenziazione anche rispetto agli altri Legoland Waterpark, che essendo affiancati a parchi tematici Lego classici, risultano decisamente poveri in quanto a scenografie.

Considerazioni sulla location scelta per Legoland Waterpark Gardaland

Questo purtroppo è un punto dolente. L’area designata per il progetto è quella tra il confine del parco e Fantasy Kingdom, evidenziata in questa immagine:

Uno spazio di 15.000 mq che va a togliere ogni possibilità d’espansione del parco principale. Non solo, la costruzione stessa, con grande rammarico, ha causato una riduzione dell’offerta del Gardaland che conoscevamo. In particolare possiamo vedere che la tensostruttura Palamagic è stata smantellata e non verrà ripristinata. Proprio lì vi sarà l’ingresso di Legoland Waterpark Gardaland. Questo significa che uno spettacolo importante è stato rimosso definitivamente dal parco. Spettacolo peraltro (Magic Elements ed antecedenti) molto apprezzato. Dunque come show principale ne resterà soltanto uno a teatro. Va detto che un tendone così visibile in mezzo al parco non era proprio il massimo dell’estetica (tutti i parchi di un certo livello hanno completamente abolito i tendoni), tuttavia ci si aspetterebbe che quantomeno gli show al Gardaland Theater raddoppino, cosa non scontata, ed a dire il vero improbabile considerato che le altre novità per il 2020 sono state già annunciate.

Altra nota stonata è la forte riduzione dell’area Fantasy Kingdom. Un capolavoro di Claudio Mazzoli, colui che ha curato le tematizzazioni del parco più belle come l’esterno di Ramses, I Corsari e Fuga da Atlantide, trattato come uno spazio qualunque. L’idea di un’area per bambini ben isolata dal resto del parco, tematizzata come in tanti per anni ci hanno invidiato in giro per l’Europa e per il mondo, un esempio di best practices sotto tutti i punti di vista, trattato così non è una bella cosa. Va sottolineato come le scenografie principali dei negozi e teatro della Fantasia su un lato dell’area così come il magnifico Albero di Prezzemolo resteranno tutte, perfettamente intatte e fruibili. Così come DoReMi Farm. Per quanto riguarda il Volaplano, al momento è stato completamente salvaguardato, quindi è probabile ritorni nella sua interezza, ma non vi è ancora conferma ufficiale.

In definitiva, la perdita non è così grande, tuttavia non posso fare a meno di pormi un interrogativo: in virtù dello spazio estremamente ridotto destinato a Legoland Waterpark Gardaland, è ragionevole aspettarsi che non oggi, non domani, ma negli anni sarà necessario un ampliamento, che per com’è stato incastrato questo parco acquatico non è agevolmente possibile. Infatti, trovandoci al confine del parco, praticamente affacciato sulla via Verdi di Ronchi da un lato e con l’ingresso del parco principale dall’altro lato, l’unica possibilità resta quella di continuare a togliere spazio a Fantasy Kingdom, in particolare penso a DoReMi Farm, la cui eliminazione farebbe recuperare 3.000 mq.

Ma anche così, parliamo comunque di una struttura davvero piccola. L’ideale sarebbe stato costruire tutto come un parco separato dove il terreno non manca, ad esempio accanto il Sea Life. Perché si sia scelto di realizzare un progetto dal potenziale così grande in un’area minuscola compressa tra limiti non superabili resta un mistero al quale probabilmente non avremo risposta. O meglio, chiaramente così facendo il budget necessario è stato decisamente inferiore, ma in prospettiva è una scelta che potrebbe causare problemi, anche con il vicinato per disturbo alla quiete pubblica, essendo le case di Ronchi distanti appena qualche decina di metri.

Cosa troveremo dentro Legoland Waterpark Gardaland

Da questo punto di vista il parco è stato molto trasparente. Sul sito ufficiale è stata pubblicata una piantina del parco con tutti i dettagli che occorre conoscere. Eccola qui:

Per avere un’idea più chiara di cosa si troverà dove è utile osservarla sovrapposta all’immagine satellitare del parco:

In questo modo la panoramica è completamente chiara. È stata una buona mossa pubblicarla, senza misteri fino all’ultimo, così si mette in chiaro nero su bianco che non si tratta di un parco acquatico “vero”, piuttosto di un’area acquatica, questo per via dello spazio ridotto e del numero di attrazioni presenti davvero limitato. Così ha anche senso il fatto che non sia presente un ingresso separato rispetto al parco principale. Un’offerta così attirerà poche persone ed è insufficiente per chiedere il pagamento di un biglietto aggiuntivo elevato. Infatti si parla di supplemento, a partire da € 10. Certo, l’accessibilità dal parco principale crea qualche problema logistico, magari qualcuno interessato solo a Legoland Waterpark Gardaland deve pagare anche il biglietto di Gardaland per accedere, ma è un caso limite, proprio in virtù dell’offerta ridotta e del fatto che difficilmente si permarrà dentro quest’area acquatica più di mezza giornata.

Andando nel dettaglio su cosa sarà presente, è possibile identificare:

  • Un playground acquatico, per farsi un’idea qualcosa del genere, come in altri parchi acquatici LEGO in giro per il mondo
  • Un fiume lento in mezzo al quale sarà presente una bellissima Miniland LEGO
  • Soltanto tre scivoli più grandi per la famiglia come questi:
  • Una laguna per i bambini ed un’altra piccola piscina il cui target non è al momento deducibile.

Quindi tutto perfettamente in linea con il target dichiarato. Per il resto non resta che attendere Giugno 2020 per toccare con mano Legoland Waterpark Gardaland. Se questo articolo ha aiutato nel chiarire cosa dobbiamo aspettarci, è già possibile acquistare ad un prezzo in promozione gli abbonamenti per il 2020, con sconti per l’accesso al parco acquatico, oppure che includano anche il parco acquatico (a breve).


Consigliamo il set Lego: Il Resort di Heartlake City